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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Tra i nodi della storia
c’è il bianco ghibellino
dantescamente avverso
al nero damerino
capace di cantare
quel fiore di Beatrice
l’umanità compresa
in quella sua cervice.
Tra fiere e demoniacci
tra santi e torvi cristi
Virgilio lo ha
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Profonde radici mi legano
alla vita,
raccolgo nella mia solitudine,
un ramoscello d’ulivo
simbolo di pace e perdono.
Scintilla la speranza nel cielo di luce
e preghiera
mentre il silenzio empie l’anima di ricordi
e sogni a morire.
Non sento
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Rivivi vita
ogni nuova primavera
ogni nuovo inizio
ogni rinnovato tempo.
Rivivi nei voli
delle rondini
graffiti nel cielo disteso.
Rivivi nell’aria
accesa di suoni conservati
nella memoria glabra
di albe tiepide.
Rivivi nei sussurri
della
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La mente rifiuta le tenebre,
la mente desidera la luce.
La memoria mi rimanda
tra germogli di glicine
e pallide viole del giardino.
Sarà un muto respiro la luna
in un vento senza labbra
e l’ombra azzurra della notte
lambirà i petali di vetro.
La
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E trovai pace in quel tumulto della mente
solo quando essa tacque. Finalmente.
Ed allora sentii un respirar di quiete
che dal profondo risorse a toglier sete;
sete di fontana tranquilla e cheta,
sete d’acqua pura che lava e disseta.
E trovai pace
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Si offre allo sguardo lo spavaldo ciliegio
indossando una veste intessuta di pregio,
si staglia sovrano nel già desto giardino
oscurando sino trine di un biancospino.
Della rosea nube che l’ingloba e l’adorna
pone l’ombra sul prato che poi il
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| Vivì |
29/03/2021 12:52 | 766 |
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Persi l’attimo uguale della vita
nel porre il domani a me felice
nel giorno che non ebbe vita
l’indivisa morte mi raccolse.
Così lasciai andar via da me
lo sguardo che inutilmente
cerca il giorno ce non c’è.
La solitudine è un respiro
che non
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Persuade in principio il tocco del vento
dal destino non noto che opera,
sospesa la scienza, inciso nel respiro
col potere di un gioco,
col silenzio del desiderio di volare.
Se camminare curvo nella nebbia
o esistere sulla soglia
meriti i
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Muto osservo spazi amorfi
quello sguardo quasi assente, vuoto
striature di vita incupite e stanche
nell’oblio che circonda
svolazzanti colori coll’incerta veste
che attornia.
Pennellate d’immagine smarrita
lampi di tenera visione
avvolti nelle
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Ecco sul tardi del dì arriva la sera
che a ingoiar s’appresta del giorno
gli oscuri della mente mali e il riposo
notturno al corpo a preparare ma saran
poi sogni leggeri tranquilli o cupi neri
impastati da un rigurgito forte serotino
che spesso
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Non tutti i giorni sono uguali
basta un niente che il mondo va a scatafascio
offrire il nostro intervento
per alleviare dolori non sempre è gradito
rispettare quanto l’altro sente è un dovere
attendere il momento migliore
onde tornare alla
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Quel mattin che sono uscita
fuor dal ventre di mia madre,
mi son subito trovata
nelle braccia di mio padre.
Ho iniziato
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Forse saresti viva
se quella sera
avessi amato il buio
e la voce della sera
Non avresti avuto
gli anni di colore
che il tramonto
sconfigge con la luce
Forse saresti mia
ancora con le notti
tatuate sulla pelle
e con le ali spiegate
Nel
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Rimesto pensieri fuggenti,
legati al pendolo
che lento batte e segna
ore fugaci in libera uscita.
Come grappoli maturi
sorgono e pendono
dai mobili filari
del quotidiano vivere.
Assurge a imperativo essere
il sogno ricacciato e
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Parlare senza dire
e dire senza parlare:
mai lo imparai
né lo saprei
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Ho visto con TE la luce del buio
custodita tra le mani giunte,
Intorno al cuore, impaziente!
Come sfolgorio di persona taciuta...
della corona di vita che stringo in tasca,
porto addosso il profumo!
Se mi guardi... i miei occhi luccicano
per
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 | Una sera una piccola farfalla
svolazza felice
su un cespuglio di rose,
ma che destino s’infilza ad uno
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 | Dopo una splendida giornata
piena di sole e di speranza
va declinando il giorno,
ed io dentro alla mia stanza
sento che
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Traccio promontorio seno
sulla tela d’un sogno
pittore uomo nondimeno
divino disegno!
Mani arpeggiano canzone
Donna sublime melodia
ispiri parole d’Amore
estasiante armonia.
Da quando ci sei
m’incanta nuovo sole
nutrirai occhi miei
con luce
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Il gelo penetra dentro la pelle
il buio sconvolge la mente e il cuore
in questo Natale insolito e strano
la nebbia oscura ricordi passati.
Con ansia aspettavo il magico evento
per rivedere un volto tanto amato
il desiderio assorbito dal
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 | Voci amplificate ch’intruppano
su portata d’eventi graffianti
tessiture d’esistenza.
Alfabeti impaginati
si muovono
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| Quando tutto era come sognato
libero dai lacci mi son trovato.
Ora m’accorgo ch’altri han preso
il posto di quanto atteso
e scrivo per sentirmi libero,
ma lo spirito non è più sincero;
nella natura nel suo rimirare
cerco la voglia di sognare e
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| Chissà mi domando oggi se al buio
da tempo chiusi ancor vedano sentano
i morti miei il risveglio della natura
a primavera e non perduti sian quei
profumi lievi quei colori vari che all’aria
si donano nel giorno e di essi campi
siepi s’adornano
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| Temporale improvviso mi spiazza...
tuoni e lampi son tornati.
La tristezza non mi dimentica
e con il suo freddo mantello
si allontana e si ripresenta
e con occhi indiscreti mi osserva...
odia il mio sorriso
odia vedermi sereno.
L’anima
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| Bellissima con l’abito attillato
ch’evidenziava tutte le sue forme,
un fisico perfetto ed armonioso,
un seno tondo, ritto,
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Scende quel triste velo fra noi,
ad estensione eterna, immemore del tempo,
turbine di vento che ti rapì dal mondo.
E’ sceso repentino ad imbandir prati e valli,
sole svanito e luna, stelle ad agghiacciante sonno,
candela a sciogliersi e morire.
E
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Ogni storia giunge al termine
che sia amore oppure amicizia
raggiunge sempre l’apice
quando non ci si aspetta
per motivi di vita o di egoismo
lascia ogni volta
un vuoto incolmabile
dove attingere risulta vano
cercare di trovare altri
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Sono dense avventure reali,
e poi lasciano in bocca il lor gusto,
ch’è talvolta bensì del disgusto,
ché realtà no, non sono ideali.
Però i piaceri di letteratura!
Sono mitici i viaggi nei treni,
verso mete lontane ed ambite,
ed assai desiate le
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Cadente,
e raccolto da terra...
sapiente,
da bloccare la guerra,
dirige,
la fede che arranca...
erige,
una bandiera bianca.
Latente,
con sguardo neutrale...
avente,
presagio ancestrale,
sconvolto,
da azioni immani...
rivolto,
agli
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E prima i patimenti
poi tanti sacrifici,
poi quarche lavoretto,
dentro le fornaci.
E poi se fa ‘na casa,
cammera e cucina,
la stalla pii maiali
e sotto la cantina.
E poi un lavoro in più
dentro a un frantoio,
poi rivenne er vino
e pia a sta ‘n
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Nel silenzio della notte
cala il sipario delle stelle.
Le voci sussurrate,
lentamente smorzate
dal ritornello delle onde
increspate,
bianche,
riflettono raggi di luna.
Sono qui,
sulla riva
ad ammirare il mare
maestoso e immenso,
un
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Abbraccia le Tue ore
che son l’ore di Maria
in questo nuovo giorno
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Se devo finire
in questo silenzio
ditemi almeno
se ci sarà altro
Oltre la pena
e le cose del mondo
questo gelo
immane da capire
Il dolore
e le parole vuote
e il disagio
sulla pelle fredda
La luce troppo
forte dei mattini
prima del
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Un dì qui venuti da lontano
eran d’ottobre i giorni
terminali nei mesi freddi
dell’inverno i pettirosi
qui poi trovato hanno oltre
casa pur ristoro caro che una
mano amica nel mattino sempre
fini briciole su un davanzale
o qui e là ha gettato or
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In questo tempo scrivo nelle notti
che cercano di te
nei ricordi della memoria
non sei mai andata via.
In questa notte ci sono più stelle
nel muto
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Arcana leggenda l’avvento
prodigiosa effige Madonna di Romania
su barca in transito da oriente mondo
or mia preghiera chiamerò poesia?
Sull’altare maggior Cattedrale Tropea
Tropeani e non solo venerata
Patrona perla custode odissea
in tempesta
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Il tempo si ferma
quando sono con te,
potrebbe trascorrere
tutta la mia vita
senza che me ne accorgessi.
Domani sorgerà il sole
non voglio essere solo
quando tornerà la luce.
Anche se il sogno
durerà solo fino all’alba
viviamolo come non
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Un frammento di armonia
destino nei giorni che si rincorrono,
da sempre, al domani ancora vuoto.
Quando è rovente l’angoscia
e il sole invece è
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Le acque del lago
quel giorno tremarono
e non era il vento
a farle agitare
e nemmeno la pioggia
a inondarle di pianto.
Le acque impaurite
ti trattennero a loro
come per proteggerti
dalla tempesta dell’odio
travestito d’amore
senza dolcezza
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E mi ricordo ancora
il collo profumato e le bugie
il canto della vita in fondo al bosco
il fuoco dei tuoi occhi nella notte
le voci sulla pelle ininterrotte.
E mi ricordo ancora
i fiori del giardino e la ranocchia
il coro delle acque
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E’ presto stamani
come un fulmine hai seminato tutti quanti
incredibile come a volte l’inatteso è alla porta
approfittane
non perderti in piccolezze
che nulla lasciano sperare
annuncia la primavera a chi
dentro culla ancora il freddo
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 | Non fidarti dei guru, dei maestri
che sanno tutto
di chi vorrebbe educarti alla vita
(non ci sono insegnanti capaci di farlo).
L’errore è nell’approccio:
ciò che sarebbe più opportuno sciogliere
è il rebus della morte
o imparare a conviverci
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| Col passare degli anni
la bellezza svanisce,
ma l’amore nel cuore
ogni volta fiorisce.
E’ la legge umana
che purtroppo impedisce
l’immortale esistenza
che così c’avvilisce.
Ogni essere umano
tutto ciò lo capisce,
ma non può farci nulla
e
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| Osservo da un punto stabile, su ferme convinzioni,
una folta schiera vivace,
volta alla trasgressione, a volte fin troppo dissoluta.
Mostra artigli lucenti e pennute ali spianate al vento,
per sollevarsi dalla polvere, dal monotonia del calmo
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| Dato, ricevuto, mancato, perso.
Tu, che alle labbra ti porgi e ti esprimi
con forte ardore o poetico verso.
Bacio! Oggi muori lontano dai pini.
Scintilla dell’ esplosione carnale.
Colpo di pennello intriso di ardore.
Morbido, vago, sublime
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 | Il fascino della sera
mi cattura,
è bello ammirare
il rosso sole
che nel mare
si immerge,
poi pian piano
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Chiudo le porte
al mio cielo di luce
e resto al buio
come un’ombra malata
d’amore sconfitto.
Resto nel nulla
e aspetto una parola
o un nuovo segno
che attraversi il tempo
o la terra nuda
del tuo sorriso spento.
Piego le ali
come un
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Che commozione udir le tue novelle
sì sciorinate... come campane a festa
illuminar la notte e le sue stelle
che per vergogna il ciel chinò la testa.
Lungi da me paragonar le gesta
del sommo Poeta asceso sugli allori
a noi piccoli scribi... tanto
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Irrigidito nel sapore amaro
di un futuro spento
attraversai fluorescente scia
di chiarore intenso
infrangendo velo
di uno spettacolo immenso
che d’improvviso si palesò
davanti ai miei occhi:
Palpitante il mare
m’apparve al cielo avvinto
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Nell’alba
dei fringuelli impazziti
alla fontana ti aspetto,
trema la mia mente
che se ne sta nel sogno
e suda il freddo
che l’estate non ha!
Ma tutto torna in festa
nella musica di nascosti
e amici uccelli. Il sogno
si appiana e diventa
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Fiorentino anch’io,
arrossisco al sol pronunciar
dell’Alighiero.
Genio rivoluzionario,
combattente sul campo.
Visionario d’un Italia tutt’intiera,
pagasti caro prezzo.
Con cerchi eterni
d’infuocata Bellezza.
dipingesti ogni pagina
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 | Nuovi germogli la vita regalerà,
semplici cose per farci gustare le gioie
di ogni giorno, rose che profumano di miele,
evanescenze della vita, delle parole ancora non dette,
un po di pace per un attimo di distrazione,
in un improvviso e crescente di
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Piace ricordar del sommo poeta Dante
non solo per la sua gloriosa Opera Divina,
anche per la sua pacatezza nell’invettiva
alla richiesta di un amico
nel ritornar a Firenze
da pentito.
Dante che ha tanto amato la sua Firenze
all’epoca rispose
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Quando la bocca cavalca radure
il calore non vuole ascoltare
le riserve del grigio cordoglio.
Il sangue estingue le paure,
il sorriso perdona le bugie
e il vuoto corrompe la luce.
Nessun pentimento.
Ma eccolo,
il viscido suono nelle
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Ambiente passato, talvolta sognato,
con tutti al loro posto... per primo il sovrano,
con vicino il gabelliere per riscuotere il denaro.
Il messaggero è preoccupato, il castellano accurato e...
mentre il giullare corre distratto...
il menestrello è
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Il centro della memoria è il presente,
un corpo assente precipita in strada.
il buio è su una sella di pelle
mentre l’attesa è il canto del gallo.
Dalla finestra un angolo d’ombra.
E’ brava Maristella a ricamare.
Dalla spiaggia l’ultima onda.
La
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Sopra un prato di ghiaia
faticoso a muovere i passi
affondo in silenzio la mia attesa,
si susseguono i numeri
un vento
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Cominciamo sino da oggi
ad avere consapevolezza di quello
che la vita può elargire
non chiediamo la luna
impariamo ad essere parchi
il superfluo lasciamolo a chi
ne ha veramente bisogno
non esageriamo con il tutto dovuto
facciamo in modo che
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Cielo e terra si coloran col sole
e un pittore di nome Botticelli
ha dipinto dei veri quadri belli.
Serena e lieta si presenta al mondo
sta al centro la signora Primavera
così vestita crea l’atmosfera.
La bella dama solleva la mano
e un amorino
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Una donna quando è sola
ha bisogno dell’amore
e desidera qualcuno
che le faccia aprire il cuore.
Sta distesa sopra il
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