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♦ Graziano Ferrero | |
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Le 12 poesie pubblicate il giorno 12/02/2026
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Piangi sempre
dopo l’amore
perché non credi
e soffri sempre
con le ombre
perché non ami
le nostre lune
così diverse
così tanto scure.
Piangi sempre
dopo le carezze
perché non vedi
e tremi sempre
di un dolore
così profondo
così
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Il logos mi sublima,
celarmi sulle ginocchia del senso
mentre lo spazio ha inerzie d’erba
ed esodi vermigli nel gelo. Tamburi di tuono:
un varco tra le nuvole è accortezza
sul sogno della nuda terra: un magnificat di grazia.
Nella premura dei verbi
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Lia |
12/02/2026 20:07 | 145 |
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La chiesetta dell’amico
è là nel suo campo
fra l’albero del fico
e una corte grande
di vecchie viti inginocchiate,
altri alberi robusti
sembrano credenti
così lì non non mi sento solo,
e prego assieme al Creato
e sono grande
e mi sento
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 | Ambiguo:
troppi fiati
- come veline -
appannano il vero.
I contorni rifuggono
e si smarrisce
- ignari -
il
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| Boccheggianti
come naufraghi eternamente affannati
Galleggianti
tra il mare degli impegni della quotidiana disperazione
Aggrappati
illusi di approdare nel “ breve- tronco” della settimana
Eterni
gitani vagabondi nell’immenso oceano
della
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| Non mi stancherò mai
di annegare nell’immensità
dei tuoi occhi
che irradiano di gioia
il nostro sconfinato amore.
Non mi stancherò mai di ammirarli
quando riflettono la luce del sole
prima di un temporale estivo.
Non mi stancherò mai
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| Immagino l’esserti accanto
ascoltando rapito il tuo canto
e le tue rime baciate
con quella gioia
che mi scorreva dentro.
Mi rivedo a te vicino
mentre cerco di seguirti
nel tuo incitamento
a trovare le giuste parole
per continuare lo
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| I miei figli sono perle
nate nel silenzio profondo
di maree che solo il cuore conosce.
Li ho custoditi
nel buio caldo e vivo
dei miei dubbi e dei miei sogni
come si custodisce una luce
prima che impari a brillare.
Granelli di luce entrati
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| Albe tratteggiate dagli incavi del libro della vita
sento il dolore della mancanza di mio fratello partito dall’Italia.
Abbiamo costruito un rosario sentimento dell’esistenza
lo spartito della vita arrossisce d’abbracci i tramonti.
Eco d’un flusso di
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| Albe tratteggiate dagli incavi del libro della vita
sento il dolore della mancanza di mio fratello partito.
Abbiamo costruito un rosario sentimento dell’esistenza
lo spartito della vita arrossisce d’abbracci i tramonti.
Eco d’un flusso di affetto
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La solitudine mi sfiora lenta,
come seta fredda sulla pelle nuda,
sa di notte fonda e di vino scuro,
respira con me, mi impara a memoria.
Il cuore oscilla, strumento a corde tese,
vibra sotto dita che non vedo più,
ogni battito è un morso
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Sono di là le donne,
nella stanza bianca
che da sulla scogliera,
dove il sole spunta
e la notte ha più stelle.
Sono di là,
in quel sussurrare lieve e molle,
nelle risate cristalline
e pianti isterici,
con le mani strette
tra le mani
e il viso
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