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Nel porto di Salerno ha attraccato,
alcuni giorni orsono, una nave
spagnola, la “Cantàbria”, con i corpi
di ventisei
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E’ l’era del contagio virale
diffuso dal nemico letale
che sfugge alla vista degli occhi
ma non alle antenne del cuore
sensibili ad ogni dolore.
Ci hanno lasciato nonni e padri
nottetempo quasi fossero ladri,
per loro neanche un saluto,
un
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Precipita l’anima nell’inconscio buio
scivola silenziosamente nei labirinti della morte
quale veglia attende l’ignaro mortale
la sua fede di resurrezione incisa in una vita limpida.
La certezza di una logica senza appello
chiede dov’è Dio in quale
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Parlo del niente
che tocca appena
le albe da vivere
nella penombra
quando si vorrebbe
sparire in un fiato
di nube cadente
dal cielo che piange.
Parlo del nulla
dentro le cose
e anche fuori dove
niente sembra
cambiare eppure
tutto muta
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È notte dint’ a stu vicolo scuro scuro,
‘o suonno nun m’accumpagna
e ‘o core s’appaura.
‘o silenzio è rre dint’ a sta valle,
nu virus coglie ‘a ggente a tradimento,
‘a ret’ ’e spalle.
Saglienno chiano chiano
p’ ‘a chiazza sulitaria,
nu cane
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 | Sento un immenso sconforto
questo nemico senza cuore
mi fa andare tutto storto
ed è grande il mio dolore.
Vorrei
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A desinar d’amor ogni cuor verte,
vento ad investir il firmamento,
languido gioir in rilucente desiderio,
ove estasiato pudor svanisce.
Desio d’amor in sfavillio di canto,
fischiettio di un pettirosso,
anima vestita a festa,
tripudio di parole in
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Più non si vede della campagna il verde
più nella stagione calda il color giallo
delle messi e nella stagion a lor propizia
delle risaie la distesa più si sente
il canto della rana sparito è il rombo
dei trattori dei carri il cigolio solo
è un
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L’attesa è come un tarlo che rode
il suo passatempo
non immune da pensieri
che girano a vuoto
seppur nel loro girovagare
non rinunciano a sperare
piccoli lavori a maglia
crescono a dismisura
creando quanto nella mente
si affaccia al balcone
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“Sei troppo bella per portarti in chiesa
e vivere per sempre nel terrore
lasciandoti da sola dentro casa
in preda ai
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Abbracciami in silenzio,
a parlare sono i cuori
ascolta...
i tocchi musicano l’amore
per un istante e senza
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Tu chiedimi chi sono e ti rispondo:
son zattera nel mare
di procellose onde alla deriva;
non calma il vento e lacera la vela;
son mano tesa che pur grida invano
in questo vuoto immenso
nella tormenta arreso
nell’agonia che mi martella il
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Più d’un secolo andato
ove poeta marinaio soldato
D’Annunziano motto araldico donato
a Fiamme Gialle per Esse onorato!
Or dedico ad umana speranza
affinché tal patrimonio viatico fede
dia perpetua salvifica ardenza ...
"Neanche Spezzata
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Signore, creasti l’uomo
in un giardino,
col tempo
molti vestono con sete
ricamate d’oro,
con scettri e corone
incartano il mondo
col terrore creano
disuguaglianze e fame.
Col tuo sangue
riversasti amore,
tua è la gloria,
per trono
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Goccia su roccia
rimbalza
la scalfirà di
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Stasera si cena,
pane e vino,
antico profumo...
risveglia
emozioni sopite,
lontane,
infantili,
viscerali,
ancestrali...
ricordi sensuali,
di olfatto,
tattili.
Profumo di mosto,
terra bagnata,
mani appiccicose.
Dolcezza piena e
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allure poetiche
divampano come fuochi fatui
nel viavai di emozioni
che reclamano le labbra bagnate
sulla pelle bianca
scivolate fino al cuore dell’anima
nei trascorsi pensieri
mi immaginai stretto a te
come i fasci di luce
che legano i covoni
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 | Imprevedibile questa
seconda primavera di tristezza
che si nasconde
dietro un mare di colori
in un tripudio di bellezza.
Nel sole d’aprile
si spogliano maschere
tristi d’inverno
spira fragrante il vento.
Ma finora solo illusioni fra un
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Ti faccio dono dei miei mille volti,
delle innumerevoli voci, e dei tanti pensieri
trattenuti a stento, tra le tasche del tempo...
Ti regalo i miei mille cuori
perché d’amore sai, ne ho solo uno
ed è per te che l’anima mia sopravvive
laddove spesso
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Emozione, indossare della fantasia le ali
e liberi librare fra nubi e strali.
Sfiorare onde al confine del coraggio
e lacrimare per il suo volo ed
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Inventarmi pittore
disegnare lo sguardo,
non lo lascio via al vento
nemmeno se è stanco .
Sul foglio che tengo
ingiallito e arreso,
due tratti son pochi
per il tempo sospeso.
Ma lo sguardo è già qui,
lo coloro di rosso,
è tramonto che
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E cosi frugo tra le pieghe
di emozioni composte e troppo ligie
a opachi riverberi di antichi doveri.
Frugo e riempio una valigia
di pensieri nuovi e sogni,
biglietto di sola andata
tra infiniti tormenti
e un tappeto di margherite bianche.
Sorge
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Nella distanza d’una memoria che si perde,
fluttua la corrente del pensiero
nello sguardo smarrito e privo di verità
in quel vacuo ricordo che ancor attende.
Nella siepe or in bilico tra i sospiri
il viaggio della mente che si confonde
tra le dita
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Ero su una barca in sogno
e il mar la dondolava piano
la terra ancor visibile
lontana un solo desiderio mio
nel silenzio immenso solo rotto
un istante dal volo di un gabbiano
cullasse dell’onde il dondolio
i miei cupi pensieri neri e quel
loro
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Toccare con mano un amore
che ha preso il volo
è qualcosa di tremendo
che lascia solo un grande vuoto
dove eclissarsi l’unico appiglio
onde rivivere attimi indimenticabili
quando felicità toccava il soffitto
tra quei muri che tanto hanno
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Ancora morti! Siamo costernati!
Non c’è più pace in questo strano mondo,
la pandemia ci sta distruggendo,
il virus si
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Piano piano scompari
rubando la tua immagine al mondo
Il velo che copriva i tuoi occhi
ora cinge i tuoi morbidi
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Forse eravamo
solo due anime perdute
nel deserto dei giorni
ancora da scrivere
e cercavamo
qualche carezza per amare
le nostre ombre
nel profondo del cuore.
Forse respiravamo
la stessa aria
ma non le nuvole di un cielo
troppo diverso da
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Come un petalo
vorrei staccarmi
dal ramo verde
che stretto mi tiene
e lasciarmi cullare,
lentamente
per poi fermarmi
sul tuo corpo,
disteso
e così, leggero
accarezzarti dove tu
con la mano
mi accompagni,
avvolta nei veli
che la
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Ora che non ho più parole
tra le righe storte colano
frenetici pensieri,
reflui di tempestose onde.
Si annida tra le pieghe dei ricordi
e risuona di vuoti voli,
il desiderio di ampio respiro,
mentre il vento
strattona e spinge,
bramando
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Cosa resta,
di questo vivermi
gli anni ed i giorni
consumati troppo in fretta
dentro bagagli di emozioni
mai disfatte, tenute lì,
educate e composte?
Frugo, nel mio disordine,
sistemando il riverbero
delle paure...
tenute a freno,
per non
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Non resta che un respiro insonne
quando affacciandomi
a un cielo stanco,
alla riva di un giorno qualunque,
mi ritorni nei vicoli della mente.
Avanti, indietro, passi incerti,
dispersi nei cortili dell’inquietudine,
mentre il tuo profumo
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Sei il Sole
dell’anima mia,
a trascinarmi via
sui campi dell’Amore,
sorrisi e danze
in lacrime di gioia;
palpita il cuore
nel profumo di
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Tanta è la luce e tanto chiara
in quest’alba acuminata
che anche il gallo di latta
che fa il suo giro al vento
in cima alla torretta
non riesce
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Pigliasse ‘o cielo e t’o vuttasse a mare
pigliasse ‘o mare e t’o sbattesse ‘nterra
pigliasse ‘a terra e m’a mettesse ‘ncuorpo
pigliasse ‘o cuorpo e t’o facesse ‘e fierro
e po’ stutasse ‘o sole ogne matina
‘a luna ‘a ricamasse ‘e oro e argiento
‘e
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 | Batte forte il cuore quasi a voler
ritrovare attimi d’amore, pulsa
nel petto ormai indurito quasi
a ricercar un attimo svanito
Batte forte il cuore tra antichi
ricordi, tra pensieri ingialliti che
ci riportano indietro a lidi
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| Uno sprazzo di luce accende una fontana
uno spruzzo di colori illumina il sentiero
il lieve gorgoglio di un ruscello cristallino
riempie di orgoglio il pescatore sotto al pino
la rana indossa a forma di goccia l’orecchino
la trota danza in riva ad
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Vecchie fotografie, sbiadite,
consunte dal tempo,
volti dal triste sorriso
che guardano lontano, nel nulla.
Persone che vissero un tempo
perpetuando il mio seme.
Ora invano vi guardo
tentando di ricordare qualcosa.
Ma ricordare non posso
ciò che
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Al solo volger lo sguardo verso l’altro,
i due occhi si penetrarono distanti
e fu in quell’istante che quel contatto astratto
attrasse i due corpi trepidanti.
Come una possente calamita,
fu impossibile opporre resistenza,
e la pelle, di impavida
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Danze e voli d’amor nell’aria
fanno sfiorando con l’ali
i rami di una vecchia quercia
le due grigio- bianco tortorelle
dalla finestra il vecchio guarda
e con il pensier ritorna a quei
primi suoi incerti amori giovanili
le amate a rincorrere tra i
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Eccola,
arriva la dea
col suo abito fresco
di colori rubati ai tramonti,
alla luna.
Con cirri d’argento e trine rosate
ricopre le stelle, la luna.
Nel primo bagliore di sole
sospira nell’aria
baciando rugiada.
Bella e festosa
risveglia i
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La natura sembra ridestarsi
al mio passare silenzioso,
ascolto lo scorrere del rio Torto.
Chiare le sue acque
ove l’anatra rinfresca
il mio guardare sorridente
le nostre direzioni sono uguali
verso il lago andiamo a rimirare
i suoi monti che lo
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Credere di arrivare in cima alla salita
senza mai soffrire
è qualcosa che dovrebbe riportarci
con i piedi per terra
sognare non sempre è possibile
scandagliare il fondo
onde trovare certezze
dovrebbe essere quanto più possiamo gestire
senza
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“Mi vuoi lasciare? Me l’immaginavo!
E’ un mese che ti neghi dentro il letto,
va bene prendo nota c’hai l’amante
e tu non
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Preferisco
essere dimenticato
che vagare per sempre
sull’orlo dell’oblio
come un’ombra
distratta dal vento
che l’ha portata via
dalla sua luce.
Preferisco morire
che non vivere affatto
temendo ogni cosa
anche la polvere
di qualche sogno
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Cercavo sul tuo viso
l’attesa dentro i porti dell’estate
il fiume che caracolla in mezzo ai rami
sognando di baciare il mare
e un letto di pioggia in fondo alla tua schiena.
Cercavo il sorriso acceso di un bambino
le passeggiate di sera sulle
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I giorni si negano al sogno
ombre di silenzi nel cuore
malinconie per chi non ritorna più.
In un soffio di primavera
l’immensità del cielo
è uno sguardo d’amore
per ogni sogno che ritornerà
nel tempo dei silenzi
a essere luce d’amore
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 | The bride has arrived
with a wonderful white dress
a small bouquet of roses
and much emotion in her chest
The wedding march
was filling the whole church
and the bride’s heart
was bursting with happyness
The bridegroom waited
in front of the
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Ho, ahimè, illuminato
la luce curva del buio
e nel tragitto più scuro
ho raccolto il frutto
incandescente e maturo
e ne ho gustato la polpa
fin dentro il nocciolo duro,
suddiviso la colpa
tra essere e avere
e nel mezzo il piacere
ho trovato
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 | Una nave straniera
nel porto ancorata,
e circondata
da banchine e da muri,
sembra una prigioniera
e cerca di sciogliere i nodi.
E’ così il mio pensiero
libero che non può
essere messo a freno,
mille volte si ancora
e mille volte si
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| Passi con leggiadria
dall’immaginario comune
al morbido lusso.
Invito il tuo sguardo sinuoso
a librare, tagliata la rete,
su aromi di timo
e soffici
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Haiu cotu nu ciuri
ciarusu e riccu ri culuri
l’haiu taliatu pinsannu a tia
a la to’ peddi villutata
a la to’ vucca duci chiossai di lu meli
cu du’ lavvra russi comu a cirasa.
Haiu cotu n’autru ciuri
beddu comu lu primu
l’hai taliatu
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Ancor fredda si posa sui cuori
sibilando tra l’erba e tra i fiori,
ed è allocco sin concerto d’augelli
tentennanti nel zufolare stornelli.
Spande ancora seppur lieve lieve
quell’incanto ch’è il presagio di neve
tremano gemme, boccioli e
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| Vivì |
06/04/2021 11:10 | 798 |
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Cara mamma ricorre oggi la data
dell’addio tuo a questa vita tua
tanti da allora i trascorsi anni
da quella prima domenica d’aprile
io da messa appen tornato da lontano
una telefonata triste ecco devo darle
la notizia da una ora mamma sua ecco
mi
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Giungono all’improvviso
verbi che lasciano il segno
come boomerang aquilone pronto
a non lasciarsi sfuggire l’attimo
immedesimandosi in quel motivo
al quale tutti siamo appesi
percorso che al più presto
vorremmo eliminare
per quanto
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I loro indumenti
gettati dovunque,
le scarpe scagliate
fin sopra il divano,
distesi sul letto
due corpi frementi
avvinti nell’eros
che in piena tensione
disciolgono insieme
l’immensa passione!
E’ lei che gli dice:
“Sei stato corretto,
m’hai
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Non mi par riguardare
quassù il mondo
ove lì perso vieppiù valore
- scevro Amor - precipitando.
Coronavirus tanti a contagiare
ma invasati malati ci son già
cupidigia ancor più grave
dei grandi ignobili con indegnità!
Auspico inversion
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Guardando ogni mattina il prato verde,
che intorno a te s’estende ed innamora,
rammenta il suo color, che mai non perde
quella che tu speranza chiami ognora.
Non è solo parola pronunciata,
ma sostanza del viver quotidiano,
e adesso più che mai va
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Ella anelo da sempre
nell’universo ovunque
or Tu nel mentre
sarai Donna qualunque?
Poscia vita d’illusione
che t’ha vile ingannata
su spiaggia mia passione
perché sei arenata?
Prima troppo intimorita
- partir oppur aspettare -
dipoi sentita a
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Ascolto
le parole dei morti
di notte
quando nessuno vede
cosa ho nel cuore
e il silenzio
è una stanza buia
senza nessun dolore.
Prego
i desideri ed i sogni
nessuna speranza
da coltivare ancora
e respiro il deserto
che ho nel
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337898 poesie trovate. In questa pagina dal n° 16261 al n° 16320.
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