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Distesi
sopra una nuvola d’Estate
parlavamo dei ricordi
e del tempo senza mani.
Avvolti
dalla liturgia dei sensi
i nostri occhi erano di vetro
e la pelle arcobaleno
che illuminava le nostre rughe.
In simbiosi
ci siamo allontanati
dal mondo
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Fluttuanti fragilità
assecondano riflessi
di cielo
sull’acqua immota.
Galleggia lo spirito
d’ignavia e temperanza
come un’idea
arrivata da lontano
sospesa nell’attimo
evanescente
eppure viva.
Danzano le nubi
nel cuore del
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Stanotte ti cerco invisibile silenzio
la vita è andata via
sulla strada del mio sguardo .
Tra le rose e il cielo
un profumo avvolge d’infinito amore
la vita nel giorno che tramonta .
Solo nebbia nei passi che respiro
la luce possiede
il volto
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Rifugiato in una cala
tieni un’alga tra le chele
se ti incontro su una scala
torni indietro alla corsara
vai indietro
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Se io fossi,
quante volte inizio un pensiero
con queste parole, se io fossi...
Se io fossi o quantomeno mi credessi affermato
sarei senz’altro nel torto
in quanto non lo sono per niente.
Se io fossi o mi credessi importante
ancora sbaglierei,
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 | Raccontami di un mondo
con grandi spazi verdi
di bimbi che giocano felici
di strade dove non si corrono pericoli.
Raccontami di un mondo
dove tutti hanno un futuro,
dove le speranze non sono vane,
dove non c’è memoria di guerre,
perché guerre, non
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Mi racconto,
al cadere delle notti
che silenziose si susseguono,
di come sapevi farmi l’amore
con le mani dentro al petto.
E mi perdo,
nel pensiero di un pensiero
rimasto seduto ad ascoltarmi,
mentre scrivo di un domani
sui vetri appannati
di
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Su calmati prendi le cose come vengono
non iniziare a pensarci in anticipo
altrimenti arriverai al momento con il fiatone
e tutto potrebbe essere visto sotto un’altra luce
datti una regolata
non sciupare quegli attimi
dove sicuramente troverai
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“Avevo otto anni e non capivo
perché mio padre mi spogliava nuda
e mi obbligava a quelle brutte cose ...
Di volta in volta mi faceva male
ma, m’imponeva di restare zitta
e non andare in giro a raccontarlo!
Mia madre lavorava in un ospizio
e
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Cantò le tue acque o Ticino
un dì lontano di Lodi la vergine
ribelle mio caro azzurro fiume,
generoso nell’offrir tuo
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"Il tempo spegne solo
ciò che non bruciava" ...
coi tuoi occhi ancor volo
dove Cuor t’amava!
Or preso tuo verso
soggiogando malinconia
Regina dell’universo
t’omaggerò poesia?
Se ci vorrà miracolo
a farti più innamorar
echeggerò
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Se stiamo insieme ancora nei pensieri,
è che dall’alba fin che il giorno muore
e pur la notte, sei nel mio respiro
e nel mio cuore dove il forte battito
è un richiamo d’amore ed un sospiro!
Sei brezza lieve come una carezza
che delicatamente
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S’adagia silenziosa la sera
nella nebbia che galleggia
tra cielo e mare lungo un orizzonte
distante molto più dell’immaginato.
Presto illanguidendo
nell’acqua ormai ingrigita
andrà del tutto a scomparire
lasciando però viva nella mente
l’
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Voglio parlarti di notte
quando questa luce
fa spazio al nostro buio
ed ogni cosa langue
nel segreto della stanza
in attesa del mattino
che non arriva mai
per noi che siamo morti.
Voglio amarti di notte
con il gelo dell’inverno
e le labbra
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Sorride con i suoi occhi dolci rosati
la cornus rubra e pur se il cielo è
imbronciato e scuro e minaccia pioggia
sorridere par e parlare alla vecchiaia
mia e dir vedi che anche quest’anno
i miei fiori per te si sono ancora aperti
e pur se sei come
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Come ogni famija che s’arispetti,
er padre, Eolo, avvia la cinquecento.
La moje affianco, dietro i ragazzetti...
inizzia la vacanza er dio der vento.
Così, senza, poi, dasse troppe arie
la famijola arivò sur Carzo
e, svorte le funzioni
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E canto a piena voce al mondo e al cielo
sperando che tu possa recensire
dall’alto del tuo scranno da esegeta
il verbo coniugato in pieno zelo
da chi il suo verso ama infistolire.
A tempo perso scrivo e fo il poeta
sulle pagine bianche del
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Fossimo due estranei
di parole silenziose e dei brevi sogni
ti racconterei come favole del passato.
Ti parlerei di lontane carezze
degli sguardi e dei desideri
dei lunghi respiri liberati dai sensi
dei cuori accesi tra illusioni e tormenti
nel
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 | Ad ogni nuova invenzione
son seguite grandi parole
da parte degli scienziati e del potere.
Sarà gratuita e disponibile per tutti
l’energia nucleare
e sappiamo com’è andata a finire.
Il progresso nella medicina, nella chimica
nell’automazione,
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A tu per tu
la vita congiunge ogni evenienza
ad attimi uguali e disuguali,
trombe e cornamuse
amorevole sentore ad allietar la vita,
grappoli d’uva ad indorar al sole.
A tu per tu
salgo la meta
mentre nel cuor parole
cercano il senso di
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 | S’assottiglia l’anarchia del pensiero.
Scivola su ciglia di metamorfosi
ingredienti d’un remoto
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| Compiere il proprio dovere subito
oppure aspettare stasera
onde descrivere meglio
sensazioni individuali
che si possono mostrare
con tutta la loro forza
anche quando tra estranei
tutto potrebbe sembrare impossibile
essere dinamici
non sempre
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| Son stata vezzeggiata ed educata
da te che mi sei stata nonna e mamma,
m’hai sempre consigliata e consolata
e non m’hai
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Sono qui,
qui dove ogni minuto
è un treno già partito
dove il ritorno è ieri
e oggi è già altrove.
Qui, dove...
E
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sorridi angelo graziato
dalle coccole mai assopite
sorridi occhi che mi scrutano
dal giorno un cui ti incontrai sui passi miei
sorridi avvenente creatura
vestita di organza primaverile
tu che hai rubato i sogni alla piena luna
che ci
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Le mie ferite sono giganti,
mi sembrano molto più giganti di quelle degli altri.
Se le accarezzi
inviti il mio corpo a reagire,
se mi offri una gentilezza
spingi le mie arterie a pulsare,
se mi stai vicino
tocchi i miei pensieri con la
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Io ti ricordo nel saluto mancato
quando il tempo inchioda la vita al suo destino .
Quante onde muoiono prima di baciare la riva
e quanti tramonti ingoia la notte priva di stelle .
Io ti ricordo tra le ombre di sogni confusi
nella sofferenza del
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Si, lo so
sono rimasto un po’ indietro
perché non mi sembrava
giusto stare senza di te
e allora a volte mi fermo
a guardare le foglie
e non amo molto parlare
di quello che sento.
Soprattutto dei dolori
che scavano dentro
e che riempiono il
leggi

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Onnipotente! Sono onnipotente:
mai nulla sfuggirà al mio tentacolo;
non ho confini, limiti e abilmente
carpisco, rubo, espugno il propugnacolo.
O forse sono solo un deficiente,
non percepisco i bordi dell’ostacolo
stagliato all’orizzonte; e
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La naturalezza di un bimbo sconvolge il mondo,
lo ribalta. Lo gira sottosopra e poi lo rimette a posto.
Intanto tu masturbi il tuo cervello, i tuoi pensieri ...
L’ingenuità di un pargolo disarma il mondo,
lo fa sedere. Lo calma in un consapevole
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Quando sarà il bastone il mio sostegno,
scandendo i passi del mio andare lento;
quando incombono gli anni e non son degno
di guardare lontano e in faccia il vento
m’ulula forte, per pagare il pegno
d’essere un ramo secco, in un momento
fragile
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Tutto ti annuncia
Il ramo fiorito tra gli interstizi
nel turchino respiro
la quiete del sole velato
di nuovo intravisto
Nel giardino in profferta di dono
si duplicano, accese e caduche,
stelle immortali a grappoli.
Metti in chiaro anche
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 | Un vecchio mulino abbandonato
in mezzo alla verdissima natura
fu complice del bacio appassionato
tra due cuori innamorati
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| Abbisogno ognor di carpire
un segreto in più della tua candit’essenza
nei caldi tepori delle nostre fermate.
Una vita davanti
per colmarsi appieno nella conoscenza
con parole e battiti dal giusto fervore.
Un proteggere e innamorare
quella
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| La mia libertà è la poesia
mi siedo e scrivo quello che mi va
senza regole, senza condizionamenti
è la mia mente fa pace con il cuore
è mio il cuore che reclama ragione
è la mia anima che evapora
è la mia solitudine che mi fa compagnia
è la mia
leggi

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Come nell’alma, lo spirito,
godendo luce e calma
pur non temendo
l’onoranza funebre
comunque è minacciato
dalle tenebre...
Così nell’universo
la luce del Big Bang
mostrata
inesorabile viene
catturata
da buchi neri,
neri come il pesto
tanto
leggi

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Dondola sulla luna
un romantico pensiero
giace lì, in attesa,
senza alcuna pretesa.
Sdraiato su falce di luna
in cerca d’un momento fugace,
di un attimo di intima intesa
come fosse un desiderio.
Un sogno
pronto a svanire
dal soffio
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Laggiù oltre il borbottio del vento,
un anima vorace vola fra le scogliere,
con il vento a poppa.
Oltre quel tratto, nasce ed invola
un sogno immaginario,
nasce in libertà infinita.
Mare in tempesta e quiete d’onde,
laggiù ad immaginar
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E ancor piove mortificando l’umore
e inglobando i dintorni in grigiore
e seppur gaia e continua picchetta
non allieta ma inibisce chi aspetta
forse anche solo un timido raggio
che spronando infonde coraggio.
E così che oltre la cupa finestra
leggi

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| Vivì |
11/04/2021 09:48 | 988 |
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Come la pioggia batte sulle tegole
dei tetti e risveglia i dormienti
nei lor letti e a nuove sensazioni
porta loro così il pianto del cuore
gocce fa cadere che forte battono
su un animo sopito si agita questo
si desta e muove a ricordare
leggi

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Come non rimanere colpiti da verbi
con il loro voler assicurare del momento
inaspettati riescono a fare centro
semmai ce ne fosse stato bisogno
fragranza di petali invade
quel fiore che mai può tradire
si rinnova nel tempo
qualunque sia lo
leggi

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Sono sola dentro casa,
con la pancia che mi pesa,
sono incinta di sei mesi,
una dolce, intensa attesa.
Mio marito gioca
leggi

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S’una terrazza scruto il cielo
mentre Tu starai dormendo
stanotte di mistero
frastornato da tormento?
Scevra luna compagnia
parole mai potute dire
stelle all’insegna poesia
anelando poterle unire.
Un viaggio infinito
valicando occhi tuoi
se fato
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Aprile, mese gentile,
sei tu che porti la gioia
ed allontani la noia
dall’alma e dal cuore.
Tu che profumi di fiori,
ad ogni bacio del sole
fai germogliare le viole
insieme all’amore.
E poi rivesti ogni prato
di perle, gocce
leggi

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Cominciano le madri a mascherare
(talvolta i padri) qualche tal segreto
della loro famiglia, a assecondare
soltanto il lato d’essa puro e lieto.
Poi le nostre ragazze ben celare
(e a volte noi) l’aspetto un poco inquieto
sanno di relazioni, e ciò
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Voglio restare al buio, solo coi miei pensieri
illuminando i giorni col silenzio delle parole
-e non c’è esultanza in questa vita
di ogni attimo che sfugge a catturarne il senso-.
Non cerco gloria, decori ne gratificazioni
ma solo pace tenerezza e
leggi

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A volte l’anima diventa un deserto
quando nebbie s’infittiscono
e i pensieri diventano macigni
o gocce perforanti
sgretolati inverni
a volte s’annega in albe senza sole
in spazi illimitati e vuoti
nell’oblio dei cari
che s’allontanano
leggi

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Restiamoci dentro
come la musica
che vibra sotto pelle
come il rosso dei tramonti
aggrappati al cielo
come il canto delle sirene
che avvinghia al petto.
Restiamoci dentro
a colmare i vuoti d’aria
incollati ai refoli
di un lontano scirocco
leggi

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Ogni tanto
amo isolarmi,
stare da solo,
deporre le armi,
sento il bisogno
d’un semplice svago
e trarre sollievo
mentre
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 | Di quell’incanto il cuor zampilla
vital soffio d’amore ammanta.
Oh ti conobbi e ti riconobbi,
fu collasso di emozioni...
Amor che turbi e
d’amor vivi
vai e vieni e
di sogno in sogno
ti racconti e
rincorri il cuore...
Sognai d’amor sognai
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| Blanka cagnolina mia cosa ti è successo?
Improvvisamente sei caduta sul pavimento
che spavento!
Vederti così quasi morente in agitazione forte è stato il mio turbamento.
Creatura affettuosa non posso far nulla per lenire il tuo tormento
posso sol
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| Seducente la sera,
attende il suo splendido sguardo
che porta vivo colore
ai miei grigi giorni in casa.
Attendo quell’ora
con ansia e amore
ma da qui vedo solo rondini
che felici fanno l’amore.
C’è troppo silenzio
nelle strade deserte di
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Scevra confini fantasia
viaggia libera la mente
sei Tu mia poesia
prodigiosa adolescente?
Incredula sarai
ma pur come Te
stoica sogno percorrerai
anche se strada non v’è.
Spensieratezza pura
ancor più spontaneità
troppa a volte paura
malgrado
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- Vorrei la mia anima aspersa
tra le cortecce rugose dei tigli
ricettacolo di umori resinosi
e riparo di insetti millenari
- Al soffio di zefiro gentile
che scappuccia delicatamente boccioli
anche io vorrei rinascere in primavera
e appisolarmi,
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Ti incontro
nella mia abituale passeggiata,
volto amico,
ci riconosciamo nonostante
questo mascherarci
ormai remoto
e la mia riluttanza.
Come va?
Usuali spontanee parole
d’incontro.
Mia figlia in ospedale,
io solo in casa.
Non oso nulla
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Se i sogni con l’alba spariscono presto
allora conviene dormire sui prati
così con il sole i suoi fiori brinati
ben freschi e odorosi felice calpesto.
Se un sogno di notte è il più sano dissesto
allora il coraggio che ha i giorni contati
dal tempo
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Lì in uno dei deserti di Israele
ìn lontananza un convento di suore
benedettine qui una piccola duna
un asinello un omino con un braccio
monco l’altro disteso e questuante
verso i pellegrini e un giovane
turbante in testa con un sorriso
mostra a
leggi

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Chissà come sarà domani
quel sentire che da tempo
dentro si è installato
immaginabili attimi
si trasformano quando i media
discutono con fervore
onde sopperire a quanto non è stato fatto
e che dovrà essere
seppur con fatica messo in
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Cara/o Michele Aliberti,
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