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Aprendo le porte al piacere
l’intrigante pensiero avanza
e con la mente in volo
corre verso il desiderio
pura ed autentica passione
nell’enigmatico sentiero
che cattura labbra e mani
con il brivido che diventa goccia
e dentro un ansimante
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In grembo a silenzi bollenti
i rumori vagiscono a luglio.
Prati roventi di asfalto addormentato
raccolgono gli esuli
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Coriandoli a sfiorar il cielo,
e fiori a profumar l’incanto,
in eloquente pensier e stringer altri mani.
Ad occhi languidi il tempo prende forma,
inesorabile fluir di risonanze,
eloquenti note e poesie da comporre.
Cuor a tintinnar emozione,
estasi
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Ogni Giorno Perdi un Pezzo
Non so se Tu ne sia Contento,
In questi Pezzi di Carta
Si nascondono Gioie e Dolori
Istanti di Vita!
Tu, così Facendo,
Come Foglie Staccate dal Vento
Segni un Tempo
Che è Andato Via!
A inizio d’Anno tante
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Ho smesso di ascoltarle
tutte quelle voci
e i sussurri
che m’inondavano i pensieri
come maree improvvise
a sovvertire ogni ordine
o per portarmi via
su anfratti variopinti
a volte era un riflesso d’estate
a risvegliare fra nebbie
un palpito
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 | Strana inquietudine
fatta di tutto e di niente
serpeggia e s’agita
senza un nome,
senza un perché.
Segue passo
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 | Mi specchia il cielo
tra note di Dio
ove facile assolo
omnis screvo l’io.
Dolce sentire
l’alma spettinata ...
armonia d’Amore
per Te anelata!
Giusta atmosfera
nutre fantasia ...
t’avrò stasera
se sarò poesia?
Stupendo tuo sorriso
colora mia
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Avvolta dai capelli e un velo di seta
tu dormi e il gioco dei raggi mattutini
fa brillare le tue gambe nude come
approdi di quiete e languori segreti.
Così ho atteso l’alba e ora il giorno preme,
ascolto il fiato inquieto dell’autunno
che fa
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Di Chirone ricordando il mito
e come guarito fu dall’acuta
mortal ferita per lenir d’amore
del cuore le feral pene tra le
bionde messi cerca il disperato
amante d’Aligi il dolce azzurro
delicato fiore ma invano che
la benefica pianta lei
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Gioire all’infinito per qualcosa
che sino a ieri non aveva alcun valore
ci fa sentire al culmine della felicità
non tutto accade per niente
capacità della vita
dovrebbero ogni volta
essere analizzate per il loro impegno
nell’affrontare
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“Ho mille spasimanti, se io faccio
il cenno con un dito, stanne certo
mi vengono vicino con la smania
d’avere un bacio!
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Nell’ora del silenzio
il tempo immoto mi parla di te
e lo fa con gli occhi dell’amore
perché le parole non servono,
no
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Chiudi la finestra
così non entreranno
i demoni che corrodono
il tuo respiro triste
e io non vedrò il sorriso
sbiadire lentamente
fra i giorni che scorrono
dolci nel nulla.
Pulisci la polvere
proprio qui sul cuore
che comincia a battere
le
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Stretta nell’utero
di un’eterna attesa,
gravida di
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A passi timidi
cerchiamo varchi in labirinti oscuri
senza una rotta:
mille e tremule lucciole - le stelle -
e poi pietre dei morti.
Travolti dal progresso:
mentre gli Dei elargivano nettare
ci toglievano l’ali.
E quindi eccoci qui tremolanti a
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Sa di sale quella pelle bruciata dal sole,
sa di menta quel respiro che non dice parole;
l’ansia s’accende e si spegne e riparte,
il tremore non s’arrende e batte forte.
E’ Corinna, sta sdraiata con le gambe incrociate,
gli occhi asciutti e le dita
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Nel cuore a sberle
entra perenne e veglia
la roccaforte del tuo affetto.
Ricami del continuo amor,
dominanti ogni passato frantume,
spingono forte il ritmo di tutte le mie vene.
Un posto della figura modella
in questo petto
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Il dolore non è sbiadito,
sotto i raggi del sole giace accanto a me...
Rivoli di sudore raggiungono le labbra,
incantesimo che nutre la mia arsura,
è il tuo sapore.
Sento un brivido, forse è amore.
Prendimi per mano, cercami quando
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Dentro la nostra testa tutto è possibile
ed è tutto invisibile, indeformabile
credibile, indescrivibile
in caverne e cunicoli
cieli e prati
deserti e pianeti
ci sono terre da scoprire
sogni incontaminati
fiumi e laghi
idee senza frontiere
salti
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Oscuri personaggi
di un mondo fatto di parole
avvolti da inquieti desideri
così noi siamo.
Sorrisi condivisi per stupide parole
incomprensioni mai capite.
Smonterei il palco di questo teatro
per fare volare il mio cuore libero,
ma siamo
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 | Campi bruciati dal sole
che alimento non danno più
piano piano la fame nel mondo
si allarga, si soffre, si muore.
"Sei più preziosa dell’oro
non esiste ricchezza più grande
senza te nulla può vivere
ogni tua goccia un capolavoro!"
Sembra una
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| Parte spesso da un fatto personale,
per poi aprirsi a vicenda universale,
una poesia che veramente vale,
che nelle menti dei fruitori sale.
Ed il lettore allora solidale
diventa col poeta, bene o male,
perché trova esperienza quasi uguale
alla
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È tempo di accordare ogni minuto
ogni secondo che il buon Dio ci dona
ed anche se la vecchia vita stona
è tempo di abbracciare il figlio muto.
È tempo di intonare l’alleluia
istante per istante a piena voce
ed anche se poi passa via veloce
è
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Lì tra i rami del bel gelso
dalle bianche more il nido
pazientemente costruito hanno
due grigie tortorelle il tubar
si sente e tra lor gesti d’amore
tra poco deposte qui saranno
e poi covate dolcemente una o due
uova la schiusa pigolii gli
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Com’è difficile restare al passo con i tempi
basta una quisquilia
che tutto si rende incomprensibile
seppur celata sia quella differenza
rendendo ogni cosa più accettabile
quando volontà diventa di rigore
talmente lieve quel tratto
che tutto
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Da tempo mi sta sempre a corteggiare,
Marisa, una bellissima ragazza,
mi dice che le piaccio da morire
e di sentirsi
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Ad immagine di ieri andai
a passo lungo e dondolante,
fra pensier vivaci e stravaganti.
Andai per mari, monti e valli,
in compagnia o solitaria,
la vita non perdeva la sua strada.
Ad immagine di ieri andai
con animo sereno
ad incontrar giorni ed
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È semplice
ti potevo accarezzare
ma non l’ho fatto
perché avevo paura
del tuo sguardo
fatto per graffiare
le nubi del cielo
quando il sole trema.
E non è al tramonto
che temevo
le nuove notti
appena dopo il vento
che la sera
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Siamo solo emozioni di un tempo che vola
nel sogno tu ancora in me
misterioso amore.
Lontano un faro illumina
il buio della stanza
nel risveglio le immensità del silenzio
inseguono una luce nel sorriso degli anni.
Tu ancora in quel sogno
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E si parlava di felicità,
le semplici cose
che alimentano
la vita degli amanti.
Fluivano le parole
che dalle labbra
uscivano da sole,
confessandoci
su cosa eravamo
prima del nostro incontro.
Giorni sfocati
senza sogni
notti senza desideri
da
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Intrepido sotterfugio per la mente libera
che inerpicandosi su scoscesi deliri
non volge lo sguardo a ieri...
e senza paura, senza nessun limite
quei due occhi decide di inseguire
con l’aiuto del sogno
che diventerà il centro del proprio
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 | Siamo come scintille,
stelle dell’universo
lassù in infiniti spazi
tra silenti musiche.
Si nutre il pensiero
di sogni mai provati
ed emozioni asperse
a travolgere i sensi.
Immensi concerti
riempiono l’occidente
ed anche
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| Quando nella tranquillità dell’aria forte
s’alza il vento a scuoter della quercia
i rami e a terra cadono qua e là le ghiande
in noi inver mentre la pace domina nell’animo
allorché feral notizia a scuoter viene la mente
forte altre dolorose foglie si
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| “Ci stiamo sopportando l’un con l’altro,
non provo niente quando tu mi baci,
mi dà fastidio pure se m’abbracci ...,
se
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| Nella vita credere di essere arrivati
non è mai auspicabile
guai a lasciare le briglie
piccolo mio che tanto ti sei fatto attendere
imperterrito prosegui su quella strada
che ognuno di noi ha desiderato
alcun torto è stato fatto
credendo e
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Se non ti ho baciata
è perché la sera
era più fredda
delle mie stesse paure
e non avevo mai
taciuto le notti
finché potevo amare
qualche altra luna
diversa dal mare
in attesa del vento
che portasse via
ogni cosa dal cielo.
Se non ti ho
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Fanno male le cose che vanno via
e la nostalgia di ciò che non è stato.
Non l’hai inventato tu l’amore impossibile
ma ci rimani dentro e continua a far male.
Anche se ti odio per te significa ti amo
vorresti che il ricordo si dileguasse
come
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 | La fiducia è una bimba che ho perso
fra viuzze ombrose,
quando sincera correva
verso tutto e tutti ad abbracciare.
La spensieratezza che l’accompagnava
anch’essa ho perso,
per il troppo tempo speso
a schivare mani di velluto
che
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Nel petto il cimitero:
seppur di spine d’ogni cespo sappia
la selva è un luogo alieno.
Non c’è più nulla in cui possa bruciare
che resusciti il palpito
non trovo i freschi azzurri in cui librarmi
e i profumi di mare.
Nel ristagno del sangue
il
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Un cimitero lontano di campagna
busso con la mente ad un cancello
arrugginito che s’apre pian piano
a questo mio ricordare che manco
per la prima volta all’amorevole
appuntamento che l’età la malattia
il virus ne son d’impedimento
qui negli
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Basta solo un istante
per guardare in silenzio le stelle
per rivederti ancora qui.
E non è mai tardi per dirti
solo tu respiri in me
nel tempo che rimane.
La vita è sentirti in un giorno amato
per noi che restiamo qui
racchiusi in
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Dovrà pur esserci un motivo
per cui insieme tutto arrivi
non c’è nemmeno il tempo di riaversi
che bisogna continuare a lottare
non bastano parole buone per convincerti
quanto riesci a vedere nel futuro non lo permette
ogni particolare della vita
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Attimi fugaci che il tempo ruba
ed inesorabile s’appresta
a verseggiare minuti ed ore,
è musica estasiale in odi
ad essenzial vigore è fantasia
a volar nel metaverso virtuale.
Surreal visioni
ad immaginabile fantasia.
Mongolfiera a salir nell’
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“Daniela, scusa, ti dovrei parlare
di cose che ritengo interessanti,
ma siamo in piedi, in mezzo ad una strada,
rechiamoci
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 | Il dolore è un postino
che tra la gente per la
strada ti passa vicino.
Su di lui mai poni attenzione
di tanto in tanto lo vedi
infilarsi in qualche portone.
Un giorno per la prima volta
inaspettato suona alla tua porta.
E ti consegna una
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Prego
per i respiri estinti
e per i rimorsi
di altre stelle
mai nate nel cielo
con un’era vuota
di lacrime nei sogni
al risveglio.
Prego
per il dolore
durato lunghi anni
e poi spento
fra le ciglia
dove una goccia nera
aveva
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Na scigna guagliuncella e despettosa
credennese d’a vita na sciantosa
‘ncuccianno nu cavallo vecchiariello
p’o ‘mpressiuna’ facette nu burdello:
“ Ne, scalandrone, te vuò fa’ cchiù llà!
Non vedi che appartengo a un’altra età?
Il tempo tuo è passato
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Non voglio la conferma della mia stessa ombra,
o anestetizzare la sofferenza
e il rischio dell’abbandono.
Sono una
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IL passato lo conosco
e l’ho vissuto in verdi rose
tra lavoro e buon grigliate
eran buon tutte le cose...
Ogni giorno a viaggiare
da un paese all’altro
per lavoro o avventura
e col morale sempre alto.
Il presente non lo vedo
come un tempo lo
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E quando lo decidi?
Dopo che l’ho fatto io?
IL GESTO
O dopo di me.
Mi sdraio prima
Mi giro di spalle
Faccio le giravolte
Il segno del cucchiaio
Per i goal mancati
Faccio anche le corna
Quando l’arbitro non vede.
Ho le ginocchia
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Non ti desti mai
per vinta
pur se madre dei guai
è sempre incinta!
Figli scevra luce
t’hanno tormentata ...
vuoti senza pace
pure bullizzata?
Angeli immortalavi
feriti in afflizione
mentre vita amavi
essere speciale.
Son parole le lacrime
che
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Era d’estate
ti raccontavo la vita
a fior di labbra
bastavano poche parole
e rapidi sguardi.
Noi i protagonisti
su uno sfondo distratto
di luna, cielo, mare...
Era un’estate
lieve e serena
rapita alle vele
e ai gabbiani.
Fuggivo dalle
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Come medusa
In balia del moto
Le onde a scandire
Il ritmo del pianeta
E l’orizzonte
Netto
Che delimita
I contorni
Della prospettiva
Limitata
Che respira
Perché deve
Respirare
Ma le onde
Sovrastano
Il respiro
E
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Cammino solitario
alla fine di un pomeriggio
agostano.
Grida allegre rimbalzano
dalla panchina del parco,
un nonno scherza
con le sue nipotine.
Ricordi viventi nella memoria.
Una rondine simpatetica
sfreccia a pelo d’erba,
risale diretta verso
leggi

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Farò dei miei versi
dei merletti ricamati.
Dei miei pensieri
sfilacci di raso colorati,
farò di questo tempo
un solo istante
che duri eterno,
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Assembramenti
Stormi di Uccelli,
Rondini svolazzano.
Eserciti di gabbiani
Spezzano Azzurro Cielo,
Creano nuvolosi polveroni!
Come assembramenti...
Di questi tempi?
Loro possono permetterselo!
Vera bellezza sono!
Schierati come soldati
In un
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 | Cos’è un’ora?
Cosa un giorno?
A volte una vita intera
a volte un inferno.
Ma quando un attimo
per la
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| Na’ cerase ncoppa’ ‘a vocca’,
duie brillante dinte a’ l’uocchie.
Chicche ‘e grane dinte ‘e capille ricciulille;
cu’ nu sguardo muovo ‘o viento,
co’ surrise appare ‘o sole
pure ‘e notte ‘a Mergellina.
Doie cerase ncoppe ‘e seno,
sapurite,
miezo ‘e
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La vita è una cuccagna
c’è chi beve e
chi magna!
e se la fortuna t’accompagna
andrai a zappar la terra.
Se Ieri t’assomiglia
ed oggi scompiglia,
domani certamente ti piglia
ed ogni giorno che passa t’assottiglia.
La vita è una cuccagna
c’è chi
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Bianca ondeggia
una piuma nel vento
ignorando dove e perché va.
Così ancora oggi naviga
(almeno così si dice)
per ogni mare Ulisse
pagando il contrappasso
dell’ inganno del cavallo:
navigare senza fine
in lungo ed in largo
alla ricerca di ciò
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337886 poesie trovate. In questa pagina dal n° 15001 al n° 15060.
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