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Impara a rispettarti un po’ di più
non aprire a chïunque
la nobiltà non è cosa da tutti
né la lealtà.
Pochi sono disposti
ad addolcirle certe tue inquietudini
la nera solitudine:
vivono in molti covando livori
tra i vermi dell’invidia
e resi
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Sopra la cima
di una bianca distesa di nuvole
fiocchi di neve disciolti nell’aria
il cielo non è mai stato così vicino.
Nessun pensiero nella mente
né nascoste voci... perché angustiarsi?
E’ più intenso il sottile piacere
nell’ascoltare la quieta
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Mi basterebbero.
Mi porterebbero
là dove scende il sole
e le parole d’amore
non si capiscono più
Solo cinque minuti
per sentirti nel vento,
che pare ormai un lamento
dove muore ogni speranza
e la vita se ne va...
Cosa dovrei fare
per
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Due piccole dalie lì quasi nascoste
tra gli altri fiori nel giardino
del vicino un cara vecchia figura
mi hanno ricordato sì mia nonna Nina
curva con i suoi allora settantanni
a recidere con una forbice corrosa
questi fiori tutti i giorni sotto il
leggi

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Un nuovo virus, la variante Delta,
da vipera latente e velenosa,
s’aggira indisturbata fra la gente
colpendola in maniera
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Ed anche giugno se ne sta andando
ancora poche ore e siamo alla metà dell’anno
altri sei mesi dovranno passare
per chiudere questo duemila ventuno
cominciamo a visualizzare quanto accaduto
cercando di fare in modo
che quanto manca
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Sono stato ad aspettarti,
virgolettando a spalle in su
le attese con i suoi dubbi,
masticando le ore,
con le orecchie tese
a un rumore
di chiavi nella serratura,
quando in lontananza
l’abbaiare di un cane
muoveva il silenzio.
E non è bastato
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Questo silenzio
rende tutto più facile
la rabbia, il rancore
tutte le nuvole
appena uccise
dal cielo in amore
con le rovine di seta
del tempo passato.
Questo rumore
è solo un riflesso
di altre notti insonni
ancora da scrivere
nel libro
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Dolce elicriso
il seme tuo lo sa
com’é bello tuffarsi
nel cuore della vita
prenderne a piene mani
ed elargire essenze
a stordire i forestieri.
Ninfa di sole e oro
da un pertugio di roccia
allarghi il cielo
in un rito di fortuna
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Ho venduto
la mia anima al diavolo
per funestare
la mia spiritualità.
Sono diventato
uno spirito vagante
alla ricerca
della propria ombra.
Aspetto
che la mia coscienza
ingurgiti i detriti
della mia inquietudine.
Ho venduto
la mia
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Sola
in questo silenzio
ascolto come una voce
una voce dolce ... lontana.
Sei tu, amore,
che chiami il mio nome
tra baci di foglie accarezzate dal vento,
tra petali di rose profumate?
Mi sdraio sul prato,
profumo d’erba le tue
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Come bruma di un mattino d’inverno
cala il gelo delle tue parole,
tra scarabocchi di cartapesta
e frullio di emozioni,
chiuse in segni stanchi e ritorti.
A ritroso va il mio pensiero,
su strade battute da quotidiana follia
di gesti consueti e
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Quand’anche imperatore sono uccello
sgranchisco le mie gambe in banchisa
all’orizzonte si rivela un piccolo
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Forse la vita è solamente questo:
consumarsi in attesa
bramando dall’abisso l’alba.
Forse è il fremito
d’una folle ricerca di steli di luce
in selve tenebrose
o avventurarsi in impavidi voli
come gabbiani
che attraversano il mare
per morire in
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Fuori la casa di Livia
c’è una bambola
chi passa le getta lo sguardo
pensa a De André
a una finestra malinconica
e a
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I lampioni del boulevard
si affievoliscono singhiozzando
alla deriva della notte
e dalle caves fa eco
il lamento della trompinette
di Boris che accompagna
i piedi nudi di Juliette
mentre canta d’esistenza.
Sartre ammira la sua musa
e le sue mani
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Oggi girando a zonzo alla vista
mi si mostra un bel ampio roseto
e subito ecco il ricordo e la mente
ricorrono ad un roseto antico
al roseto della giovinezza mia:
amaramente penso ora alle rose
che non colsi ve ne erano lì tante
rosse profumate e
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Tutto intorno è silenzio
l’aria gravida di terra
nel suo mutuare
ha l’odore del grano.
Lenti i miei passi sotto il sole
nel respiro l’amore
è solo l’attimo di un sorriso
nascosto nel cuore.
Chissà dov’è la fine di uno sguardo
e in quale
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Fresca
gemma di Malvarosa,
sorriso che catturi
la bellezza
di un’aurora ad Haiti
e la notte
in vetta al Ruwenzori
a contare le stelle.
Onda
del mio mare in tempesta
vai sommergendo
ritornelli in esilio
conficcati
fra le rocce in
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Una donna quando vuole
dona il corpo ed il suo cuore,
ma soltanto se il suo uomo
le dimostra il vero amore.
Per volerla
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Ti è mancata piccola grande stanza
un dì soltanto ed il cuore si è rattrappito
forte l’attaccamento che respiri
dove trovare pace e tranquillità
ormai consolidata
non basta il pensiero
toccare con mano
è tutt’altro sentire
quell’aria ricolma
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Ti vidi camminar da lontano,
sussultò il cuore, tempesta ormonale,
un incendio di emozioni.
Brividi di freddo come neve,
stelle ad illuminar il cammino...
Guerre stellari nel corpo e
nella mente, oasi di verde.
Luce, raggio,
ad emanar calore nel
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La tua anima
era diversa dal corpo
nuda quando
respiravamo insieme
e pura mentre
le carezze cercavano
l’ombra del buio
che io amavo tanto.
La tua pelle
profumava di miele
ed io non sapevo
disegnare desideri
sulle nuvole scure
se la tua
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Affanculo al mondo
al girotondo
affanculo alle mie idee
alle litanie a queste poesie.
Io vado
non chiedetemi dove
tanto non ve lo dirò
anche perché non lo so.
Affanculo a questo passo
alla falsa danza
alle regole del gioco
affanculo allo
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O santa asinità demenza acuta
esempio esagitato di insipienza
di chi va dissacrando la tenuta
del labbro che accompagna la nescienza
col raglio che si sente e più non muta
nel campo della viva insofferenza
tra il male decurtato e la
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Camminare al sole di un giorno d’estate
che sa di malinconia.
Tornare al passato dolce nel colore
del mio mare.
Correre sulla sabbia al sapore acre
di un conforto.
Conoscere una lacrima che nessuno dona
al silenzio.
Vivere gli occhi di una donna
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Mulinano
capelli nudi
sul vagheggio sfumato
d’ombre ricorrenti.
Sono stremate
dal preludio d’una costellazione
che
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 | Quando si è privi di profonde radici
si fa fatica a vivere:
penso sia come non avere l’etere
o il suolo o il mare o l’astro...
credo sia come non avere l’anima
un punto fermo o un porto
un camposanto dove poter piangere
e quando è sera un Dio
un
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Verranno odi e canti ad espander nel cielo,
fiori di mandorli ad aprir corolle,
grilli a cantar d’amore e formiche con le ali.
Saranno giorni e giorni ed avranno l’aureola a profumar di primavera.
Verranno ad asciugar nenia di pianto e tristezza a
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Capita spesso che quando sgombro di pensieri
e immerso sei in piena pace e tranquillità
serena ecco all’improvviso il cuore forte
palpitare e l’animo sentirsi come lacerare
che la mente scuotendosi cerca di dimenticare
qui si sta affacciando un
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Bastano pochi secondi onde buttare giù il telo
quell’indumento pronto a soddisfare aspirazioni
anche quando avversità promuovono ogni loro iniziativa
affinché duplicità possano essere d’impatto
in un mondo sempre più imprevedibile
dove organizzarsi
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Non dormire sotto il letto
perché il pavimento è duro,
sali sopra al materasso
è più comodo e sicuro!
E dormire sotto
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Ricordami di respirare
appena sarà mattina
e saprò che non sei
più sotto questo cielo.
Ricordami di alzarmi
e mettere un passo
dopo l’altro per vivere
ancora un altro giorno.
Ma non avrò paura
di pensarti dopo le stelle
quando la tua luna
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Ferma alla sorgente
uno spruzzo d’ acqua
accarezzò il tuo corpo,
provasti la stessa sensazione
di quel giorno
che prese il suo viso tra le mani,
incuriosito,
ti parlava con lo sguardo
in un silenzio dal sapore antico,
col gorgoglio
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Tappeto di velluto nero,
Sprizzano diamanti,
Coriandoli argentati
Riflessi colline sinuose,
Vento le muove,
Cespugli ventagliati,
Onde e Vele su profondo Mare!
Istanti!
Palcoscenico Estemporaneo!
Incantata sono!
Fotografo tutto!
Sogno o
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Il bambino che c’è in me
Vuole svegliarsi
Voglio svegliarti!
Scrivere Poesia...
Amore, dolcezza
Parlare...
Soffio leggero di gentilezza!
Leggere...
Nei tuoi occhi,
Il sorriso di una carezza!
Abbracciare il Mondo
Con calore!
Dipingere,
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Nella penombra accartocciata
di un tempo invisibile
sussurro il tuo nome
con trepidazione
mentre guardo il tuo posto a tavola
- vuoto -
Non cedo al dolore
lo conservo per le ore eterne
della sera
quando guardo il tuo lato del letto
mai
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 | Forse sarà nuova l’estate,
un inizio, un cominciamento,
il principio, forse.
I merli come nelle estati già
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| La terra del sole
è tra quattro mura
ed ha un vulcano attivo
ma non fa paura,
ha un mare bagnato
di sangue e valori
che tanti hanno amato
avventurieri e disertori.
Qualcuno canta
che è terra di fuoco,
ma ciò non incanta
è tutto un strano
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| Compagna fedele sempre all’erta
mi destavi puntuale nel cuore delle notti brevi;
mi sussurravi dapprima cinguettii soavi,
e dopo fanfare sempre piu’ assordanti.
Con gli occhi ancora chiusi,
balzavo barcolante in piedi
e un altro giorno s’apriva ai
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per sentirsi
il cuore ovunque
bisogna vivere
la vita ogni secondo
e stringere mani forti
che portano
dove non esiste paura
dove il domani é ieri
dove il desiderio
resta acceso
e i giorni sorridono
pieni di vento
ad asciugare lacrime
a
leggi

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Sono le tue mani
a dipingere i giorni
dei colori dell’arcobaleno,
quando nell’amarti
mi spogli di tutte le paure...
Quando i tuoi occhi
sanno essere
un sottofondo perfetto
dinanzi a un camino acceso,
al calare della notte.
Non c’è
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Tu del vivere
sei tempo di rugiada
sulle labbra del cielo
Unico pensiero
in
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Nel silenzio di una luna
appesa alla notte
navigo nel
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ebbro di pollini di rugiada
mi librai all’ombra della luce
arginata dagli odori di lilla in fiore
spalancai gli occhi verde smeraldo
respirando la quiete malinconia
addensata tra le fronde odorose d’ aurora
ti immaginai vestita dall’ autunno
leggi

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Seduto nel vento guardo il passato
tremare di luce, e rivivo i miei giorni
così lontani ma ancora vicini.
Non è tristezza scrivere anni
di un tempo che non lascia orme,
ricordare la mia giovinezza
che scioglieva desideri di ali spiegate
tra aurore
leggi

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Fluorescenze di parole sottese
in un’improvvisa attrazione
di un fervente flagrante desio
acceso da un sorriso egemone
che inconsapevole galoppa
scavalcando l’incosciente tintinnio
di un brivido che ruggisce in gola...
e, nella vana attesa,
leggi

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Nel mio giardino ogni stagione
i profumi e i colori si rinnovano.
Nel mio giardino
il mio vivere quotidiano
trova ristoro.
Nel mio giardino assaporo
quanto la natura mi offre,
le mie forze ritempro.
Quando la stanchezza
il mio corpo
leggi

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Questa è la storia davvero un poco strana di un buffo oggetto che si fa chiamar corona.
Dai tempi antichi, prima dei lombrichi, lei rotolando sempre in giro se ne va cha- cha- cha!
E’ curiosona, a volte un po’ impicciona, è l’instancabile corona
leggi
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S’alza a soffiare il vento
della quercia del tiglio
dondolare ecco le foglie
che l’aria smossa accarezzare
pare spesso così talvolta
un alito nell’animo sorge
ad alitare e ricordi antichi
tornano sollevati tornano
alle mente foglie ancor
vive
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 | La gioia di una nascita
è rimasta strozzata dal vuoto che intorno incombe
piccole ali salutano
sotto la guida di chi con amore
sino ad oggi ha custodito
vispi occhietti collaborano nell’assicurarsi sicurezza
creando un alone di mistero
un mese
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| Donne, donne, donne,
sorgenti della vita,
stupende, affascinanti
dall’anima pulita.
Luce, luce, luce
di questo nostro
leggi

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 | Trine di smeraldi
sull’onda sfiorata da schiume coinvolgenti.
Mormorano sulla gestualità
d’occhi sognanti sete
leggi

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| Del poeta il piacere non è tanto
saper che sua poesia è stata letta
un elevato numero di volte,
pur se magari un po’ distrattamente.
E’ del poeta vero e proprio vanto
pensar che sua poesia, pur se imperfetta,
benefiche ai lettori delle
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Il Pensiero profano diventa sfuggente
non trovo i perché, sono quello che sono,
m’adatto al bisogno, sono solo un piccolo
scoglio battuto dall’onda.
Cosa ricordo? Ricordo ogni cosa passata,
l’amore, il bene e il male ma non trovo
i perché, solo
leggi

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 | Un piccolo raggio di luce
vuol passare attraverso
quel velo azzurro mare
e come in un sogno irreale
scalda il cuor e da te mi conduce.
Come potrei non vedere
quelle stelle brillare lassù
che scintillano come diamanti
aspettandoti con ansia
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Sono morto
qualche anno fa
quando la notte
mi ha tradito
fra qualche luna
e un bacio falso
dato alle stelle
per errore del cielo.
Il mio cuore
si è fermato
e non ha più segnato
le ore nere
col suo battito
di vento maledetto
da qualche
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 | Mi fremi nell’anima
nel sale di una lacrima
nel sospiro del cuore
Sei un
bisogno prepotente
esplodi dolce e selvaggia
con i colori del mondo
con i profumi del vento
m’ inebri
sono tua
Ah, dolce poesia
tu
acqua fresca mi zampilli
mi
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| Guarda le sue nudità del corpo
il vecchio che spente sono
le voluttà dei sensi e al passato
pensa alle tante battaglie vinte
e a quelle pur tante tanto perse
e non si sa dire se in questo conto
maggiori le sconfitte o le vittorie
infin si dice solo
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| Parlo nei miei sguardi di te, del mio amore
chiuso in mille parole scritte,
su fogli di un diario segreto, nascosto in un cassetto,
nessuna chiave potrà mai aprire.
Ho raccontato di te, di me, di noi
del nostro incontro,
di ragazzi giovani e
leggi

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337886 poesie trovate. In questa pagina dal n° 15061 al n° 15120.
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