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Proprio sul mare
ho capito la nostalgia
che richiama chiarori passati
Il sorriso che scivola
sull’onda
e ritorna con il sapore
di salsedine
Il sole
quando s’incurva sereno
nel lieve ondeggiare delle colline
I passi leggeri
sulla dorata
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| Marial |
01/10/2017 21:02 | 1386 |
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Noi tutti veniamo
dal magma più profondo
che ancora oggi
sotterraneo scorre
arde e brucia
di lava ribollendo.
Nulla ci inventammo:
non c’è virtù o peccato
che il fuoco non conosca
non c’è pensiero o sogno
che il fumo non avvolga
non c’è vita
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Sugli scogli assaporo
gli ultimi raggi di sole
e una lieve carezza di vento
che sfiora la mia fronte.
Un dolce
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Nero fumo,
soffiava la centrale
dai suoi comignoli
a strisce rosse e bianche.
Salendo lento,
verso il cielo,
ombreggiava l’atmosfera
chiedendo intimità al sole.
L’attimo, era surreale,
intrappolato nelle reti
di piccole navi,
galleggianti
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Ho cercato di ascoltare la natura dell’assenza
tra le corde dell’abisso o nello specchio più profondo
ma il silenzio mi ha portato ad una sorda dipendenza
che ha infestato le mie labbra con un bacio nauseabondo.
Ora vago per le stanze di una casa
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Nessun
ti crede, Verite‘...
Tu
sei luce ascosa
all’ uomo, luce
che trascende uomo
stesso, e chiede, in cambio,
il sangue.
Verite‘,io
ti chiesi
il perché
dovevo amare, se
non ero
amata.
Tu, sai
i rovi miei, e sai
il
leggi

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Adamo ed Eva nudi con la mela
cacciati da Dio Padre giustiziere
usciti per vergogna e con la carne
dal vecchio e disgraziato paradiso
nascosti dietro il velo di un sorriso.
Bruto con Cassio a Roma il desiderio
di una città alla pari e un uomo
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 | Che sia ancor facile
il rinascere, autunno
che tendi nervoso le foglie
pantano di piogge
ma sotto riposi
senza
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Non finirà mai questo tempo di anomalie
di desideri estremi di vette al limite dell’ala
e di pensieri come innumerevoli anelli
nel filo d’una catena dove non v’è gomitolo
nell’andito che fluido corre in fondo alla luce
che si nasconde allo sguardo e
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Arriva l’autunno.
Scintillio di chiare luci vestono
paesaggio di profumi e foglie.
Un fil di malinconia rattrista il cuore,
se penso all’estate,
al solleone dentro i riflessi
dell’azzurro mare.
Tuttavia... il rumor della pioggia,
il soffiare del
leggi

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Ma tu, sai veramente cos’è l’amore?
Io lo so da una vocina che aumenta
palpitando senza ritegno al cuore,
poi al corpo s’estende e mi disorienta;
al fin d’annunziarmi che ti ho accanto
con la flautata luce del tuo incanto.
Pari al grido di fragola
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A che serve capire noi
Miraggi nel Mare
Lumi curvati nei solchi?
è notte nel giorno stellato
Donna distesa
d’aria e un neo sul seno destro
Ambient nella stanza
un sogno dell’altro
Bambino nel corpo
Eravamo belli dicesti
quelli mai
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 | Funziona così,
la lotta col tuo amore,
non ha altre
alternative
se no una morte lenta
nel tuo cuore;
accorgiti
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Ed è forse malinconia
questo giro di silenzio
che accoglie anche il vento
Là sul fianco dell’albero
che già attendeva ottobre
Fra le ultime ore
in cui inciampa il suono
di settembre
Nelle vene di un ramo
il suo mutato colore
la linfa
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 | Non mi vergogno
e perché dovrei?
Ho la tua stessa faccia
con occhi e nei
e sopra trovi scritto
il mio passato
oppure il tuo gran male
accompagnato
dall’essere
e il non essere testato
dai miei trascorsi
lucidi in cantina
tra il vino
e quella
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| Un ramoscello spinto dal vento
al mio piede s’avvicina
ed io non lo scalcio via,
grazie sembra che mi dica
con quel suo
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Caldo deserto
La carovana cerca
alba serena
Un
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Nelle foglie d’Autunno
c’è un amore lontano
mentre come farfalle
cadono forse affrante
Nelle foglie d’Autunno
c’è un racconto
un ritorno di colori
e polvere d’ arcobaleno
dimenticato e cantato
Nelle foglie d’Autunno
a volte ci sei tu
con i
leggi

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 | farei l’amore con le parole
semplici e piccanti parole
accompagnate da quel suono
gaudente di voce, più o meno flebile,
quasi sussurrato e profondo acuto.
farei l’amore con le parole
sino a sera e nella notte fonda
agggiusterei il senso del
leggi

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 | E se vergogna vuoi
vergogna sia
ascolta il mio silenzio
e la follia
in questa maledetta pia ossessione
del gatto che si sente re leone
del toro che misura le sue corna
nella certezza
che la vita adorna
con quella faccia scura
che ti trovi
i
leggi

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 | Ci stancheremo mai
di questi nostri versi,
di questo poco sole
che entra nella stanza
ci stancheremo mai
di questo amore,
di queste mani stanche
capaci di soffrire
e dell’ora silenziosa
chi ci parlerà di lei
del suo tormento
del suo dolce, qui
leggi

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Sunu jorna caiu un pinzeru...
mi suso a matina e suspiru
mi votu nu lettu
e me bugghiunu i carni.
Nun capisciu u sensu
ma i to labbra vulissi ancora vasari
e jucannu chi mani fariti sugnari
spugghiannuti tutta
taliannu a to’ beddizza
leggi

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il giorno posso non pensarti
la notte io respiro te
nel buio siamo sommersi
maledetta notte, ma respiro te
ma se tu metafora sei
di reale carenza di luce
mai più vista nel fondo
del tunnel della notte profonda,
sempre più buio
respireremmo
leggi

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Ti amo...
cinque lettere
vibrano nell’aria
scuotendo l’aspettativa,
interrompono il silenzio
e il rumore sordo
di
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 | Dove vai uomo nel sentiero
sempre più sfasato e incerto,
ogni alba l’odore di marcio
fra parole prende corpo.
Dov’è l’esempio che rassicura?
Dov’è il merito portato in prima pagina?
Solite illazioni di stampa
o il sistema ritira la corda?
Tu
leggi

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| Chi osa calpestar
dell’altrui la giovinezza
e derubare i sogni,
appena geminati,
di bimbi fiduciosi
nella bontà d’animo,
ignari dell’empietà umana
dovrebbe vergognarsi
al sol pensiero
di tanta infamia,
e occultarsi agli occhi del
leggi

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| Improbabilità dell’accadere
nel momento in cui si spera.
Possibilità ragionata
che il fatto sussista.
Ma niente si disvela con logica,
appianando il dubbio.
Sarà che un moto di vento solleva la tempesta del vortice
lasciando che il suscettibile
leggi

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Ti cercherò
nel sorriso del giorno
in quella luce che addormenta la notte
in quei colori che veston l’aurora
Ti troverò
tra i gioielli del cielo
In quelle gocce di rugiada vestite di luna
abbracciato a margherite dorate
Ti sentirò
nella lieve
leggi

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Ai confini del mondo
nella terra del dolore e della disperazione,
il cuore abbraccia la speranza,
il tempo ordisce le trame
della lunga attesa,
il tuo amato viso, silenzioso e indifeso
attende un alito di vita,
quella vita spensierata che ti
leggi
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Lo senti?
questo silenzio d’acqua
che sfocia e m’inazzurra
sfiorando le radici e le falene,
-il sole
Questo giorno
che d’ottobre ha già sentore
che si accoccola tra i rami e le mie braccia
negli orli di un pesante maglione
di fiori e
leggi

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Ciao nonno, ovunque tu sia
ciao nonno...
È grande ancora il ricordo di te
e di quando nel canto della stufa accesa
seduti
leggi

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 | Parola più bella
mai potrai pronunciare...
E la tua pelle
da un brivido sentirai attraversare
Ama il neonato,
un gesto d’amore
alla luce lo ha consacrato.
Ama il bambino,
frizzante sorpresa
al risveglio di ogni mattino.
Ama l’ uomo,
se avrà
leggi

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Il soffio delle tue labbra toglie tutti i punti
a una vita sgrammaticata,
reinventando l’amore che libera quella scatola
chiamata mondo,
i giorni riacquistano la morale diventando sgargianti,
affrancati dalla polvere di silenzi passati,
tutto
leggi

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Nei nuovi giorni,
nelle stagioni che fluiscono
e raccontano ancora,
di foglie sparse dal vento
autunnale.
Vivrò per amore,
tra le memorie antiche,
tra le pioggia e i movimenti
di basalto,
oltre quel tempo che non sa
riconoscermi.
Amhoser, mi
leggi

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| Eolo |
01/10/2017 00:05 | 1089 |
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Il decimo mese sono dell’anno,
Ottobre mi chiamo e molti già sanno
che ero l’ottavo nel mondo romano
col calendario detto pre- giuliano.
La grande America io ho scoperto
con Colombo che avea tanto sofferto,
quando con le caravelle andò via,
la
leggi

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Ho amato immensamente
quei tramonti che infiammano il cielo
dove la semplicità di un anima
abbandona la paura del
leggi

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Se la vergogna si veste
sopra il volto ha un’altra faccia
dentro il cuore si sfilaccia
e si adegua per le feste.
Se la vergogna è un mito
non prepara mai un programma
e gioconda la sua fiamma
entra in casa senza invito.
E come la vergogna fa
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Empi e cattivi esempi da seguire
fanno bella mostra sè, sul tuo viso
mentre senza nessuna vergogna
con un perfido sorriso
alzi le tue mani su di me...
No non rimarrò inerme vittima
della tua violenza
sul mio cuore non resterà macchia
egli è puro,
leggi

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Dove il ventro sembra chiamarti per nome.
E ti sfiora
Scivolandoti dentro, vorrei
perdendomi ancora
E vederti
in cieli senza pioggia e confine
tornare
tra le perle di questa collana
che gemmano
l’aria del tuo profilo
qui, dove il
leggi

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 | Non c’è un’ora,
un momento particolare
per averti qui, negli occhi,
nel cuore, sulla bocca,
nel pensiero.
Ogni attimo è quello giusto,
che sia cercato o improvviso,
che sia mio o tuo il desiderio
di uno sguardo nel profondo,
nella radice
leggi

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| andare per procellosi mari in cerca
del proprio nome l’origine
la loro Itaca
coglierne forse la voce nella
cavità del cielo
insufflate le narici da un vento salino
quel battere del sangue
di cui si parlerà a un nuovo approdo
e i morti?
leggi

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| E non sai
quando è frantume il respiro e ciglia di cuori, i muri
che le veglie s’aprono a varchi d’alba: palmi
su draghi plananti - dissolutio e schianti -
in quel sentirti unghie sui sensi, graffi d’abissi.
Quando è lo scuro e tu che non
leggi
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Lia |
30/09/2017 21:28| 1109 |
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Candido
e fragilissimo
il velo
che avvolge l’anima
di pudica trasparenza
celando con zelo
una bellezza
di tale
leggi

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 | Basterebbe poco, la memoria
un filo di rossetto e rughe nuove
a ingannare il tempo, niente fretta
d’indovinare dove stanno i santi
di far terra con fiori freschi e lumi.
In fondo ci vuol poco a essere felici
basta sorridere allo specchio ogni
leggi
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Le rose di settembre
hanno un profumo dolce
sbocciano nell’erba
se la pioggia cade piano
Sognano un sole pallido
coi colori della terra
che disegnano l’orizzonte
di un vermiglio scuro
Alla fine dell’estate
i petali sono più sottili
e le
leggi

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Se dunque io morirò voglio: che al pianto
del mio rosario serotino venga
l’Apocalisse tutta declamata;
bramo che il funerale sia in Latino,
che nessuno ‘l comprenda come io fui
un incompreso;
voglio un cespo di rosse rose e gigli
sulla mia bruna
leggi

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Ti ho riempito
le mani
di petali, fioriti a maggio.
Cantavan
gli usignoli a sera, e tu
cantavi il canto
della giovinezza .
Rose, giacinti
e margherite
eran il canto
della tua Primavera.
Ora, che le mie mani
son
leggi

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me so scordato
lo smart non ha
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 | Don Chisciotte e Sancio Panza
la vergogna ed il rispetto
faccia bruta e cuore aperto
grande e grave tolleranza.
Conte Attilio e Gano in danza
né vergogna per difetto
fiore raro del deserto
truce aspetto in abbondanza.
La Lucia e la
leggi

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| Una fetta di vento
divisa in due
quassù sull’ alto colle
dove a morire
furono i nostri padri
e noi a gridare:
al sole, alla luna, all’ infinito
per farci sentire vivi,
a cancellare una macchia
che la storia ha in sé
io europeo, tu
leggi
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Ci sono momenti
di prosciugati laghi
non hai nulla da dire
e nemmeno la poesia
ti accarezza con le sue parole.
Ci sono momenti
di cuscini stretti al cuore
che non ti danno quel calore
di un abbraccio vero.
E momenti in cui vorresti
leggi

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Si fugge da un’idea che assilla
un pensiero affievolito che risorge
un posto poco saldo vacillante...
dove si torna per sfogliare petali
E si lasciano impronte - o solo segni -
di chi scrive di amarezza e di dolori
di tradimenti e d’un
leggi

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Scarrocciando, d’inerzia...
è un navigare greve senza vento;
la randa sgonfia ed ammainato il fiocco
a guidarmi in deriva
riverberi di luna ed astri smorti:
il soffitto emaciato
sembra aver divorato il loro ardore.
Non ho perduto i remi,
anzi,
leggi

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Mangiando, bevendo, ridendo
ed evocando le cose belle della vita
ritrovo sui miei passi
la gioventù fiorita a festa,
è un qualcosa di sublime
che quasi non so dire,
è quel sentore di freschezza
che esalta l’ardore, la speme,
e, più d’ogni altra
leggi

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Le lingue che si parlano nel mondo
ufficialmente sono ... settemila,
non posso qui citarle, è naturale,
sarebbe una monotona trafila!
Mi limito, nel testo, a segnalare
le lingue ritenute più ufficiali
che sono centotre, ma ne menziono
soltanto
leggi

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Le labbra meschine
si nutrono di quelle perle di sale
come se l’arsura del deserto
le avesse rese aride nei solchi dei
leggi

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Sul tuo letto
dalle persiane socchiuse
la rosea luce dell’alba,
danza gocce di cielo.
Guardo, mentre sogni sereno,
i tuoi capricciosi riccioli
che sembran giocare
in quel prato di fiori,
sparsi sul cuscino.
Sorridi nel sonno, come
leggi

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l’io fa capolino
si divincola dai modi dell’essere
-sorge in versi dimenticati-
fende la scorza
poesia obliata
si guarda con sospetto
-pure è vivo-
e
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C’è ancora qualcuno
alle mie spalle
che parla con me,
di me.
La sua voce
si ripercuote
tra le scapole
come se fossi
io non voluto
e conosciuto.
Troncato il discorso
reso smunto
opaco
tremula la parola
infantile.
Mi guardo alle spalle
sono
leggi

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Ci vuole distanza
per guardare meglio
i tuoi occhi spalancati
al bagliore della luna
e il tuo passo incedere
nel
leggi

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338179 poesie trovate. In questa pagina dal n° 51661 al n° 51720.
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