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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Chimera, che nel sangue ti bagni
di amanti pronti all’estremo gesto
anche di lasciar la testa nel cesto.
Guerre e passioni le tue insegne,
al vento gonfi vessilli di battaglie
pronti alla conquista delle guglie
Allontani i vinti con crudo
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Qualcuno dica agli incompresi
com’è vasto il rumore degli occhi
e colga il grido dei palazzi
senza finestre.
È una
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 | È dalla parte del giorno che mi sorridi
mentre corrono sul tramonto i gabbiani.
Mi appendo al tempo, bianco.
Sul quadrante gli occhi muovono i rintocchi.
Le ore sono nell’attesa.
Osservo
la nebbia che nasce dalle dita; dissolve
a
leggi

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| Folate di vento
come guizzi di pensiero
sul mio volto...
Questo vento d’autunno
trasporta
echi di esistenza
sola
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Nel silenzio
dei miei gesti
resto immobile in attesa
di arcobaleni diluiti
in cieli di speranza.
Pioveranno stelle
e bambini danzanti
in acque sicure
e limpide
e tiepide
e pure come cristallo.
Nel silenzio
delle mie parole
troverò il
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Lasciare i giorni dentro al pensiero
soffiare una piuma di foglia
prima di dormire.
Sai,
di notte ci sono anche le stelle
in fila e un po’ sparse; disperse
come me sul cuscino di sera
tagliata dal giorno.
Lasciare i giorni dentro al pensiero
leggi

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Schematicamente da sfida attratto
cado in trance a cercar la giusta mossa,
a volte di concentrazione estrema
cedo alla tensione un valente pezzo
controvalore ovvio
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Bellezza è la capacità
L’Intelligenza
il Vuoto che è possibilità
in Te di ricevere
e trasformare
Bellezza è il modo in cui
Assumi una sembianza
Il tuo sorriso intenso
Calore della voce
tra le labbra da baciare
Bellezza è i tuoi nei
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Riuscirò mai ad uscire da questo mappamondo
dove ogni capello è simbolo di dolore
ogni respiro una freccia acuminata che dilania
troverò mai il coraggio per rischiare quell’attimo
ove il sentire trascina nel baratro
un ritrovo dove assaporare quel
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Ah – quante parole!
Quante possibilità perse
increspano l’aria adiacente
senza svelarne il segreto.
S’ acquietano nella sera
appena percettibili
nel
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Mondo bislacco,
che dice gatto
e non ce l’ha nel sacco.
Guarda al futuro
come all’altro ieri
e poi s’interroga
sui problemi seri.
Mentre domani
dirà sempre gatto
non accorgendosi
di passar per matto.
Non ne hai passate
ancora a
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La luce morbida
dei tuoi lunghi inverni
ha spiegato in me, molte cose.
La brina, al mattino si raccoglie
sulle foglie addormentate
mi ricorda lo zucchero
sulle tue labbra, e le giostre
nelle fiere d’autunno,
noi eravamo eterni
prima di essere
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E tu mi parli come allora
in questo autunno che si ripete
coi suoi mille splendidi colori
quasi due anni dalla tua partenza.
La voce ancora limpida
nessun fantasma ancora
a tormentare la tua mente
né presenze estranee
immaginarie
a infastidirti
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Ci sono dei momenti in cui
infilerei la testa in un vuoto sacco
per il distacco del mio intimo
e, imbocco una strada senza ritorno
poi, odo uno schiocco,
e, mi domando:
sogno o son desto?
Sarebbe strano e pure pretestuoso
non dare risposta alla
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Il cuore a Palermo,
il mare a Mondello,
il golfo più bello,
con la sabbia d’or!
Un sole al tramonto,
negli ultimi bagliori
emana raggi migliori,
con il residuo calor!
Il mio sole calante,
ha smaglianti colori,
ma persistenti
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Vorrei innamorarmi ancora del mare
e di questo cielo profumato d’oriente.
Guardare le vele sfidare il maestrale,
ed i tuoi occhi grigi, incoraggiarmi ad andare.
Sento voci di stormi urlare nel vento,
sulle loro code già si avvia l’inverno.
E
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 | E’ solo una puttana!
Esclamò mettendo mano al portafogli
estraendo alcune banconote
per procurarsi sesso, ma forse solo potere!
La bigia vita di chi è solo
e non può pagare un prete
per ostentare la sua immensa solitudine.
Perché allor
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| Dunque risali, e con te la barca
e ogni altra specie di mezzo;
ed è ancora fatica costruire
queste
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Ondeggia
debolmente
una luce di candela,
spaventosa taciturna
immobilità.
Brividi affiorano
come ninfee
nella paludosa solitudine
Indifeso e stordito
da strani profumi
che mentono
Mentre questa notte tiranna
aspetta solo un
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Ho inviato un’allegra canzonetta
a fare della Terra un lungo giro
ma lei è ritornata in tutta fretta
dicendomi: “Ma questo è un brutto tiro!
Noto soltanto vita ch’è imperfetta
e dall’alto giustizia non ammiro,
nessuno che ha intrapreso una via
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Raggi di luna
argentano il mare dritto agli occhi
sul far del mattino
mentre la notte cede il suo scettro stanco
alle
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Il nostro cuore è il perno principale,
non si lamenta, pensa a lavorare,
rallenta, oppure accelera a seconda
di qualche sensazione singolare!
E’ piccolo, però sprigiona sempre
un’energia alquanto eccezionale,
lavora tutto il giorno senza
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In questo deserto abitato da mattine bugiarde,
svogliato mi rispecchierò denudato da ogni stoltezza,
infelice della soluzione che porta all’ultima
metamorfosi,
tutti gli specchi ho dipinto con i sogni,
pensando di fermare il timore di non
trovare
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Mi si è strappato il cielo sopra il capo,
si è spenta anche la luce del bel sole
non si capisce più ciò che si
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Felicità raggiungibile nell’attimo in cui sfugge...
origami disegnati in forme di colori variopinti
oltrepassano la linea del vento.
Deborda il fiume
alla foce della sete che non soddisfa.
accresce il bisogno nella moltitudine di voli
in
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Riecheggiano
da tormentosi abissi
invocando
delle vittime il perdono
per ogni goccia di sangue versata
per ogni sopruso
ogni viltà.
Mai
trovando conforto.
Come una radice
il dolore inflitto
all’anima tenacemente si annoda
e non conosce
leggi

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Si spengono le ultime luci,
la notte diventa fioca
come i respiri.
Una carezza
vola via, si lascia andare,
abbandonandosi all’esistenza.
La volontà si arrende
all’emozione,
nascosta nel buio e nel silenzio.
E nell’attimo in cui
tutto sembra
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Si aggira fra noi
il fantasma
un soffio che s’incarna
e si nutre della libertà
Illude
serenità
prosperità
ma t’ inganna
il suo intento è darti
e poi spogliarti.
Ti sorride
lasciandoti spirare
nel tuo pianto
per non
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 | Ecco le stelle
splendide e belle
di brillante natura
nell’universo
pulsano.
Catturano sguardi
e parole
di chi vuol decantarne
la bellezza.
Son vivide e lucenti
si specchiano nel mare
in quelle notti d’estate
quando accompagnan
la
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schegge di sole_
dentro un mare
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Quale sarà il gemito?
Il mattino stringe la sua immagine nelle mani
indifferente all’artiglio del tempo
e un volo che toglie il fiato sino alla gola
dove il sapore dell’istante rubato
è impigliato per pochi brandelli
come un corpo caduto nel
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E...
ti piove addosso
quella goccia d’eterno
un miracolo d’erba
che cresce sopra la cenere
di giorni sospesi nel vuoto
si sfogliano ventagli di solitudine
per sparire dietro nuvole
gonfie di dimenticanza
l’amore resetta il tempo
ti
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Questa solitudine spazia strazia
non determina nulla.
Tra erti pensieri
dell’oggi e di ieri
vaga nell’essere più fragile
libera spasimo dal ruscello del cuore.
Tale sorgente
irrora i campi dell’anima
invade lo spazio
che non le
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E forse amore mi dirai: “Cretino!
Hai ancora il volto sporco di un bambino
mentr’io conosco l’arte della tela
che al sole tesse e al buio lei si rivela
nero meandro della mente umana
tramando della vita fili e lana.”
“E certo è vero delizioso
leggi

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Amo il giorno
quando ti guardo
ti aspetto e ti cerco
come l’ape cerca il fiore
amo la notte
perché ti sento
calda e fresca
simile a l’acqua del ruscello
amo l’alba
e voglio la tua luce
che mi dà la gioia di esistere
e nella mia
leggi
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Com’è possibile
che sempre
in ogni momento del giorno
mi passeggi nel cuore
e respiri
nel respiro
dei miei pensieri?
E com’è possibile
che il silenzio
delle mie notti
si fa preludio d’estasi
quando
prendi il mio cuore
lo porti
dove i
leggi

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Muove a sconfitta
quel sapore ispido
amaro
di ferro ruggine
e sale
è stata battaglia
infinita a sera
dove scorre
il sangue
nel nutrire il tempo
con grumi indigesti
di nero fiele
nessuno
che possa impedire...
nessuno che l’uomo
possa
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E Domani non esiste
Ora il Fuoco ci pervade
senza pianto
Il calore nato al soffio
Soffice tuffo in verticale
Amore immergici
in mille e una Notte
come questa
Stellato brilla nella carne
Lo sterminato volto
Matrice dei mondi
Tu inondi
le
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Mi dai ciò che ti resta nel cestino
del tempo fatto a pezzi, per tacere
la fine che nascondi al mio piacere
di averti come fu dentro il mulino.
Ed io che suono le ance di poesia
come se fossi il re dentro i tuoi sogni,
e non capisco, ingenuo, che
leggi

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Ti risveglia verso l’infinito
Rose in catena regale
Avvolgersi il treno dei desideri,
Magnifico palcoscenico che parla
Osservando il volto d’oro
Nella
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 | Non importa
se le prime foglie
iniziano a cadere a terra
rivestendo l’erba
e i marciapiedi
di colori variopinti.
E’ l’autunno che si avvicina
con i suoi profumi,
inizia la stagione
della malinconia
ma è anche una stagione
che profuma
leggi

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Tra le braccia del mare
nella carezza della sera
s’ increspano
i battiti del mio cuore
con il tuo.
Tra gocce di pioggia
e squarci di cielo
passeggere le nuvole,
disperse le tristezze
in zucchero filato.
Come il pittore
che intinge il
leggi

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Vedi,
c’è una falce di luna sottile
nel cielo imbrunito
che taglia le stelle d’argento
Io cullo i colori
che c’erano fino a poco fa
e che il vento della notte
ha soffiato via per sempre
Mi accendo un pensiero
sottile come le parole
che non
leggi

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È parvenza irreale
dalla luce all’ombra
ecco
l’inutile pencolar
dell’alma.
Tornava il viso al sole
come ridente sogno
all’apparir del ďì,
nuova buriana,
perduta gioia,
al primo straniero,
inviso sguardo
ancor
leggi

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Afflizioni
altrove generate
e non lasciate
fuori l’uscio
costruiscono giornate
che si rincorrono
a volte uguali ad altre
altre nel nero avvolte
dove si vede
regnare il conflitto
che tesse
stringenti ragnatele
e lacrime amare
a pioggia
leggi

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| Wilobi |
22/10/2017 18:21| 2261|  |
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“Sei speciale, nonnina”
sussurra una bambina
accoccolata tra le braccia
di una anziana.
“Ti voglio bene, nonna...
tu
leggi

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 | Luce splendente stella fiamma accesa
luminescente polvere di vita
alimentata a sbalzo mai sfiorita
tieni legati i corpi te compresa.
Dolce condanna concordanza arresa
alla mia fede sacra sbalordita
ti adagi sulla coltre mai appassita
del cuore
leggi

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Ed ora è quiete
dopo il flagello dell’uragano
il prato falciato dalla grandine
le bolle nere d’inchiostro sopra il capo
il naufragio in mare sventato...
Torna un raggio temperato
un cielo sgombro sopra un mare chiaro...
Col filo di vento
leggi

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Nuvole bianche sparse
dipingono il cielo
e la mente è velo
in distanze disperse
chi cammina qui tace
scrutando l’orizzonte
in frenetica fonte
d’accoglienza e pace
e profumi dipinti
sono orme colori
ove vari umori
s’incontrano convinti
è
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Spietato il tempo raggelava
il sangue nelle vene
mentre la luna tremula
ammansiva una lugubre notte
soffocando l’ultimo grido
stemperato di una stella
finché rabbrividì il giorno
che portandomi
le dolci stille del tuo amore
avvinse la mia
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Una volta c’era un nobile
che non reputava il lavoro ignobile;
ma era troppo piccolo per lavorare,
eppure un ripiego
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Dall’alto al basso
ci sono distanze
che vanno avanti
da secoli e anni
e non si vedono
luci e speranze
che rovesciano
medaglie e panni.
Qui il ricco diventa
sempre più ricco
e conquista cieli,
mari e monti,
buttando giù in mare
castelli a
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Non ho molto da
poter dire...
Le radici dell’albero
che sono,
crescono nell’ombra
della terra del
tempo.
Ed un seme arriverà,
come la pioggia
di foglie al
vento d’autunno:
è la speranza
delle poesie nuove
da svelare.
Quelle
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Il sogno
delle rose
è che all’alba
le baci il sole,
e un vento leggero
le sfiori
come fossero labbra.
Una barca
che discende il fiume
sogna la
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Si annuvola il cielo
poi lentamente goccioloni di pioggia
disegnano sulla sabbia un paesaggio lunare.
S’infrange l’onda
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Ricordo Firenze
dolce lungo i suoi viali
nobildonna che sorrideva
nel radioso incanto dei colori autunnali.
I pensieri e le sensazioni si specchiavano nell’onda
nel procedere sereno lungo l’Arno
illuminandomi il cuore di un’emozione
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 | E’ distratto il bisogno
d’incontrare il sole
in questo diradarsi d’ombre
alla luce della luna.
Virgole,
lasciate sciolte
a un perché,
non si ritrovano.
Ma dove cercare
la sponda per riemergere,
adesso che il tempo
ha ristretto le ore,
e
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Messaggero di gioia e amore
vola per ogni dove, fragile
sfuggente e potente, con speranza
nelle ali ti guarda a mezz’aria,
si adatta a ogni affanno, lo cavalca,
respira a fondo e gonfia la sua livrea.
La purezza del suo operato è chiara,
ogni
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 | Dolce malia prende l’anima e il cuore
rende unica e piena d’amore, tra spire
di pensieri, tra sprazzi di magia in
attimi d’ antica nostalgia.
Ricordi di tempi passati, d’ attimi
mai dimenticati in trame di seta
ricamate, dall’occhio della veglia
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 | Calma e lenta
scorre da sera a mane.
Eppur nell’io scuote ingrato il tempo,
liscia cerotti in fila indiana
stacca, riattacca polveri e ombre.
Appaio,
in quale illusione vigila la mente addormentata?
Sinonimo o contrario
vegeto e non ho semi
solo
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338169 poesie trovate. In questa pagina dal n° 50641 al n° 50700.
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