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 | La liceale di Agrigento...
una donna innamorata,
qualcuno l’ha sognata
e la tiene nel suo cuor!
E’ nata ed abita nel borgo
purtroppo lei ora è sposata,
ma ha la pelle vellutata,
perciò un bacio devo dar!
Di raso nero ella è vestita
ed ha le
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| Il bacio dell’amore (lo sappiamo)
è quel suggello ricco di emozione
che accompagnato all’espressione: “T’amo”
trasmette un desiderio di passione.
Il bacio è un gesto bello tra soggetti
che nutrono un sincero sentimento,
esprimono il più dolce
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Miste essenze
profumo di bosco
di fiori selvatici.
Sorride il silenzio ai lievi fruscii
al frullar d’ali leggero
ai canti d’uccelli che cercan l’amore.
Il bosco si sveglia
infonde la linfa
e nella valle mescolanza d’aromi
la terra
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Essere divino, genitrice d’amore
che tu uomo
hai ucciso due volte.
Con lama d’acciaio
hai lacerato la sua pelle,
hai inciso nel suo cuore,
tramutando l’amore in dolore
la carezza in violenza.
Hai reso le sue gambe,
fragili e
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Appartengo
al tuo tempo,
al tuo mistero,
al fascino che emanano
i tuoi sguardi
e le tue parole...
Sono
in te,
in quell’idea che sfugge
ad ogni regola precisa,
ad ogni previsione,
a qualsiasi catena...
Voglio te,
quell’indicibile armonia
che
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 | In quello schizzo di stelle
- la meticolosità del caos -
ritrovo la vicinanza più intima
viscerale, insita
nel groviglio di nervi
fasci e reazioni,
l’elettricità di carne
che si discioglie
in sostanze microscopiche.
Alle volte sono
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| Il sole fa le valigie
poi le foto di rito con l’autunno
e s’incammina verso altri luoghi
si farà rivedere su qualche
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 | Ricorderai,
antiche memorie,
lo sguardo assorto nel
cercarle, nel sentirle
profondamente dentro.
Quando sentirai il cuore battere
in modo asincrono,
a ricordarti momenti d’infanzia,
quando desideravi di divenire adulto.
Forse ora sei adulto,
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| Eolo |
31/10/2017 00:04 | 777 |
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E giù non hai brinato un sol momento
col gaspo che si è acceso in bertolina
copiosamente attinto all’agostina
sorpresa a pellagare assieme al vento.
E dietro scopri a tinta il monumento
che si spalena a specchio in cartolina
coi piedi argento fuso
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Arriva Halloween nella notte stregata
di zucche ogni casa e ogni strada è addobbata.
Col bianco lenzuolo un fantasma piccino
va a spasso tranquillo col suo paparino.
Però non è il solo, si vedono in giro
allegre streghette e pure un vampiro
che è
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Occhi in trasparenza
socchiusi sulle orme del tempo;
passi svaniti dietro il flusso marino,
stingono nel cuore, una danza pazza.
Ceneri d’amore sparse,
Frantumi di anime scarse,
su ogni petalo di luce raccolta,
s’innalza una speme divina.
Ogni
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Fiocchi rosa a volar come farfalle
ti parlano Donna di Prevenzione,
Ottobre di ricerca e amore,
sveglia tuo pensier
alla lotta contro il tumore.
Un fior che profuma di paura,
un fior col pallore della morte
spunta sul petto,
cuscino di gioia e...
leggi

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C’è un’anima qui
intrappolata nel tempo
di un’ onda di vita.
Perso è il linguaggio
di un sentire antico
tra gli angoli
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Forte ululava il vento
non per stimolare la tormenta
che già presagiva la sconfitta
ma perché da sè si rese conto
che
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 | E camminerai per il mondo
che ha perduto la luce d’antichi sogni,
e lo illuminerai,
come accadde quel lungo martedì,
con la tua genuina ingenuità,
con quell’innocente pianto
che tanto mise in apprensione
quegli artisti che ti crearono,
coloro che
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Qualche sogno lo lascerò per il mare
e le altre ombre
in questa pianura
dove il bosco ha radici antiche
E ci sono presenze
che il mondo non ha riconosciuto
come reali
se non negli incubi dei bambini
Qualche battito lo terrò per la
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 | E anche oggi vicini eppur lontani
una sottile parete anni ‘60
era lì e poi una porta aperta
sempre nello stretto corridoio
ah gli occhi che non vedono più
pieni di cataratta gigante ombrosa
i miei ormai decidono loro chi
guardare e chi non guardare
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| No’ gh’è pì l’olmo
’n fondo la contrà,
solo la soca
che brassa la tera è restà
e la fontana
ormai tuta nuda
l’ha canbià osse
nessun pì le saluda.
No’ fa pì musica
l’aqua col gardelin
e lì, no nasse pì l’amor
coel che segna ‘l destin.
L’olmo pì
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| Negli anni ribelli
di ritorno dal tuo oblio
silente scavi.
Trivella di tenacia
mutasti la tua rabbia
in determinazione
e adesso hai il sole
e l’obiettivo in faccia.
(Il target da centrare
è il te stesso che tu vuoi)
Non hai bisogno
di
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Fermo immagine e vento,
L’amore ricacciato in gola
splende fascio di luce e caos
nei giorni della tua assenza
come riflessi di natura morta .
I particolari dell’amore spiccano di nitore
Sui muri delle tue storie
Polvere di emozioni
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 | Matritta chi fatica!
Jurnati a pidalari
e du tempu nun parrari.
Puru muntagni i scalari,
pi ‘na vittoria ‘ssapurari.
Si la jamma è ‘n’jurnata,
’nu veru piaciri a pidalata.
Chianata, chianura,
’na vera forza di la natura.
C’è quannu la
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| Poi la Luna ebbe un fallimento,
quando lei si giró.
E la natura non fu più verde,
brodi di ghiacciai,
quando lei se ne andò.
E ora mai più
ci sarà odore dalla pioggia,
ne più Giove nelle notti serene.
Il vento d’Agosto,
foglie rinsecchite
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Porgere verità
mano nella mano
oltre l’apparire
perché noi
si comprenda bene
l’io superbo
s’inalbera
anche sincero
e si prostra
tra le lacrime
nel cercar la via
maestra...
mano nella mano
guidami alla tua magione
riflesso di sincerità
e
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 | Se plana pace
l’esserti canto, all’apice
che ci rese di piuma
sconvolti i passi
in tangenza che unisce
lo spazio, qui
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 | Nel buio della notte
con stinti colori
s’inciampa nei ricordi
di quando bambini,
ti interessi al fatto
che nessuno ci fa caso
ma il presente e’ certo
che viene dal passato...
Passato remoto di un trascorso
fittizio dove il giorno
era bello
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Lasciami l’illusione
di essere una metastasi
del genio dei poeti,
un limbo incantato,
una biglia perfetta.
Sono ancora l’iride
che contempla le viole,
una campana di paese
che prolunga i giochi,
la primula occulta di marzo.
Lasciami
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A te che usi il ricatto
vuoi l’anima con fiocco
sei un diavolo solo
all’inferno ci stai bene
ma solo non vuoi stare,
ebbene un due di picche!
Cerchi un corpo da dilaniare
usi dolcezza, ma sei fiele.
Non vuoi la mia felicità
vuoi la mia
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Sento fiumi scorrermi dentro,
cascate che scrosciano impetuose
portando via ogni emozione.
Montagne incastonate nell’anima,
frangiflutti, che riparano il cuore
dalla tua essenza, che conosce ogni anfratto
ed ogni parola che tengo stretta nel
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Non ho più il passo veloce di un tempo,
mi riescono male le acrobazie dei pensieri,
i calcoli di profitto e quelli di interessi;
Mai stato un bravo matematico,
un ragioniere perfetto.
Non ho mai usato una calcolatrice,
ho fatto i conti sempre con le
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ingoia il cuore mio
ingoia l’amore mio
ingoia il respiro mio
oh dolce stella del mattino
amami con destrezza
stupiscimi con la leggerezza
di un angelo in fiore
proteggimi con le ali sensuali
materne della passione
amami con
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Ho sognato stanotte la Poesia
ch’è venuta a trovarmi, ma era triste
e mi parlava della nuova via
e di cose che mai s’erano viste.
Anche in passato c’era la mania
del beffeggio e il poeta nelle liste
era burlato, ma con fantasia
e rispondeva
leggi

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Per sette volte ei fu, il Cigno; cantava
su’ una riva del lago, ed era Notte,
si rivolgeva a’ i fiori,
e l’Autunno era vicino... era svelto.
Ma di che mai ei cantava?
La foresta d’intorno lo sa, e dice:
- Lo udii cantàr d’Amore -.
Ma, alfine, ei
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 | Dimmelo tu cos’è
il caffè che fuma
la pioggia sui vetri
dimmelo, dimmelo tu cos’è
questo incedere di ore
la pazienza che mi manca
e poi il vento, lo senti il vento
alza la polvere nelle strade
impazzito, è senza riguardo il vento
dimmi cos’è che
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| Appoggiato alla speranza,
bastone che sorregge
quando barriere il dolore infrange
colpi a cui toro
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Immagino un cuore insensibile
esente da tutti i dolori
quando colpiscono crudeli
con una cattiveria incredibile.
Un
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Ha gli occhi belli, azzurri come il cielo
ed i capelli biondi come il sole,
la mamma sta dormendo, lei la guarda
ed ogni tanto muove ad un sorriso.
Un angelo di bimba sopra il letto,
al suono intermittente della sveglia
la donna guarda l’ora,
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Sulla soglia dell’alba
graffio di mattino...
solitario
allo sguardo stupito dei bagnanti
cammina sulla sabbia d’oro...
eleganza, armonia del
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Ho trattenuto il respiro
quando ho visto la solitudine
dei campi di grano abbandonati,
mentre leggeri galleggiavano
i miei pensieri.
Ho trattenuto il respiro
quando la luna cercava di avvelenarmi
coi suoi malinconici influssi
ma le stelle
leggi

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Come l’aria, ghiaccio
nella gola, fino al singhiozzo del sole,
fino al colore di una neve
che non appartiene più
né alla terra né alla mia pelle
- la tua non mi è mai appartenuta -.
Sapresti parlarmi della luna,
e sapresti a lei far
leggi

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Come rosse
foglie d’autunno
al vento oscillanti
andiamo incontro al nostro destino
esibendo
la sgargiante livrea
del nostro fragile apparire
nel disperato
tentativo
di strappare alla Morte
un salvacondotto
per la nostra
leggi

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Amore dici sempre
che siamo una cosa sola
ma il tuo conto corrente
mi considera un estraneo
rifiuta la mia carta
Amore
leggi
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Siamo andati in cerca di un Dio
poi il buio non ha mai luce
per noi che siamo deboli stelle
di vuote notti d’amore.
leggi

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Sorriso nascosto,
rugiada accarezza
stella d’un fiore.
luccica al cammino.
Vento impazzito
affiora sul volto
lo spoglia dal riso
dell’inonda natura.
Bufera di vita
seno dissecca
d’amore lo spoglia
cuore inaridisce.
Materia impura
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 | Assorto e malinconico
ottobre si staglia
nel volto di una nuvola
pungente di pioggia.
Ruba un petalo d’arcobaleno
e intinge la campagna
di cromatici sogni,
col pennello d’un pittore romantico
che dipinge d’azzurro il suo cielo
la scia di un
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 | Non hai bussato
e senza domandare
sei entrato nel silenzio dentro me
e sempre occultamente sei cresciuto
ed ora sei presente e bruci il tempo
la carne del mio corpo
e il mio domani
e qui pretendi d’essere servito
proponendomi il conto e gli
leggi

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| Rosee laggiù, spumose nuvolette
orlate d’oro all’ora del tramonto;
dei miei pensieri amari ho perso il conto
e navigo nel
leggi

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S’affaccia il sereno
dal cielo fresco di pioggia
ecco il sole ritorna
e nel cuore
tremano suoni diversi:
il rumore dell’onda
senza fragore
la voce del vento
senza un lamento
Respiro di nuovo
felice sull’erba bagnata
lontano fugge ogni
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| Julie |
29/10/2017 21:13 | 1083 |
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Non coglierai
i sentimenti
se il cuore
è una grotta
piena di ombre,
priva d’amore,
torrente
dove la
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Cogito ergo sum, nosce te ipsum, γνῶϑι σεαυτόν
mi guardo allo specchio penso e poi vorrei veder
chi realmente sono ma lo specchio i miei pensieri
non riflette e l’animo mio dal vetro non
leggi

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Na sésa de spine ò taià
par vegnérte a catar,
fontana de i me sogni.
Coando mi ‘éra ‘n buteléto
te séri ‘l me fiume,
’l me lago, ‘l me mar.
Con la to aqua,
nessun lo sa,
mi a la note
spiansàa le stéle,
lavàa la luna
e con na s- ciànta de
leggi
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E’una scheggia impazzita nella carne
quest’arcano che senza pudore
corrode l’anima in grido disperato.
Piange il cielo stringendo tra le braccia
un cuore dolorante e non arreso
ma tepore di caldo raggio
accendendo il desiderio di riprendere
leggi

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Oltre l’orizzonte del giorno consueto che impone obblighi
decide strategie enumera fatiche chiude affanni
dentro cerniere... Poi getta un velo sul tempo trascorso
sul sudore subito dimenticato. E la pellicola riavvolge...
c’è un confine sottile un
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Gli amanti attendono il tramonto
per dirsi qualche parola
e sussurrare il vento
dell’autunno che li porta via
Non pronunciano promesse
verso sera
ma consolano la notte
nell’ombra che li nasconde
Amano il silenzio
e temono il vuoto
di una
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Terra
coltre sventurata
stellata caduta
di pianto, rugiada
hai un’ala recisa
nel petto, Dio ci ha lasciato
il suo crocifisso
piantato
come un albero
Intanto
passa l’inverno
lo senti anche tu?
Il primo tiepido raggio?
Via il buio
via
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 | Seduto sulla sabbia miro il mare
ascolto e godo
canti nuovi e immagini esclusive
una voce sola.
Il vento tormenta l’onda
che si allunga verso il cielo,
torna e poi ritorna, senza fine.
Gusto la sterminata spiaggia
gli ultimi guizzi del sole.
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| Lentamente mi avvicino e
non solo con la mente,
incrocio il tuo cammino
ma ... impalpabilmente,
a volte in un posto ben
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Fiore che spunti in candida regina
piccolo seme male rincarnato
vita per vita mondo indisponente
mi stai bruciando il cielo a poco a poco
e mangi il mio domani e non è un gioco.
Fiore imperante misteriosamente
tu cresci nel silenzio e la
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 | S’udiva cantare nella stanca sera
un menestrello sotto casa,
nel contempo si sprigionava
dalla muraglia dirimpetto
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| In tante giornate,
troppo tristemente vissute,
nell’aria pesante,
la voce angosciata del
dolore, si sente soffocata
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| Dove finiscono
i tuoi occhi
iniziano
i miei sogni,
aspetta un attimo
prima di chiuderli
la realtà è così triste
ho
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