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Vorrei scomparire
per non dover
soffrire.
Se benedire
ciò che mi fu dato,
e maledire ciò
che non è stato.
Così nel
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Guardando assorto laggiù all’ Orizzonte
vengono in mente pensieri su pensieri
primo fra tutti qui proprio di fronte
ve n’è
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Cadono le foglie
si adagiano sui viali,
qualcosa di sinistro
rimane nei rami.
Regine colorate
di prospettive
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Legno e miele,
sangue e grano,
e una piccola casa
in cui ritornare.
Altro non vi so dire,
altro non so
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Ho visto il Sole declinare
emettendo dal cuore la rosa
dell’ultima luce del giorno.
Ho ammirato il velo d’oro
disteso
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Vela in solitudine sul lago
navigo prima che per me cali la notte.
E un ricordo vola via sulle ali del vento
al valico
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 | Madre mia...
È dal tuo seno
che la mia vita fiorì
e di quel tempo
svanito è quasi il ricordo.
E sempre di quel seno
è la colpa dell’abbandono
mentre incredula e inerme
assistevo a quel che accadeva.
Ceduto hai a quel terribile male
che
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La vecchiaia sbriciola il tempo;
ecco il suo cuore ribelle,
carico di saggi pensieri,
che sprigiona un lungo volo,
dentro occhi sgualciti
or diventati, rughe in fiore .
La vecchiaia stempera i dolori;
essa non fa le fusa alla clessidra,
per
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 | Quando raggi di luna,
cadono sul mare,
colorandolo di trame d’argento,
nel profumo dei gelsomini
che si diffondono nell’aria,
nelle sere d’estate,
nella dolcezza profusa,
tra letti disfatti, dopo l’amplesso
vissuto.
Insieme noi,
nel rancore
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| Eolo |
29/10/2017 13:35 | 854 |
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Ho sorbito il suo calore per il mio nutrire
tra le gocce passionali di vogliosi occhi.
Ho indossato l’ammaliante suo sguardo
sulla strada della felicità costruita.
Ho sfogliato il diario della nostra vita
e il suo incantevole filare come
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 | Nei colori tuoi
un vento il portale
Ferita e risveglio
da spazi ustionati
nel mondo crollato
Ti trovi
Silenzio spogliato
Canto di luce
In fondo
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| Non ti ho detto mai,
figlia,
che il canto tuo
era vita, per me...
Né rose,
né case
erano
importanti.
Fummo
pellegrine
come Francesco,
inginocchiato
davanti al romitorio, quando
scegliemmo
la nuda terra
per
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| sul grande mare del sogno
veleggiano i miei morti
gli occhi forti di luce
con un cenno m’invitano
al loro banchetto sull’acqua
d’argento
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 | Cresciuto dove l’erba
è intatta e sempreverde
variopinto, diamante
in un cielo bicolore
amato dal sole
benedetto dalla pioggia
hai fatto a pezzi il mio cuore
consumando la mia voce
e costringendo gola e pensieri
dentro affanni notturni.
Sei
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 | Tutto è soffocante e smorto
l’ora rincalza l’attimo
i ricordi inseguono i giorni presenti
occhi celesti, cuore pesante
singhiozzi lunghi percuotono il petto
colpiscono il mio cuore le visioni di dolore
un lungo e monotono silenzio
lambisce la mia
leggi

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Sovviene la memoria nidificata
in attimi di tempo, in passato lontano
quando i nostri occhi parlavano piano,
quando il nostro amore era limpido e chiaro.
Bastava il cielo coperto di stelle e una
luna amica per sentirci legati per sempre,
sussurri
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 | Morsa da negare da sondare
tutto documentato tutto incerto.
E tu che vuoi sapere
e tu non vuoi sapere:
urticata speranza,
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ho riposto sulla sabbia
un sogno d’amore
come fosse un bambino
il mare lo ha ripreso tra le sue braccia
è tra le onde il suo destino
ho riposto sulla sabbia
un sogno d’amore
il sole aperto il cuore
con un raggio
lo ha accompagnato fino in
leggi

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Il vivace uccellino
non teme il gelo.
Il rosso foulard
lo protegge
dal taglio del
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Ti ho amato e ti amo
di un amore tenero
che non ha confini
tace le domande.
A volte mi perdo
bimba, in quest’amore.
Non trovo porte dove
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Lei annusava le nuvole
ne cercava i segreti nascosti
non immagini quante cose
portano con se, da ogni dove
non sanno mentire loro
anche per questo,
nel silenzio notturno
a volte si fermano, immobili
ad ascoltare il mondo,
prima di ripartire, per
leggi

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scandito un tuo riverbero
nell’incedere deserto
ogni
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E tu lo senti
forse il suo profumo
del brutto male
che mi brucia al centro
e che mi morde
e mi rovina dentro
con il suo fuoco
germe silenzioso
unito a questo petto
come sposo.
E tu mi vedi
in questi occhi spenti
con il mio fiore
misero
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 | Se l’astio è pertinace
il cuore non ha pace:
presumi ch’io meriti
l’acredine e il rancore
che tu mi mostri in opera
con bieco e ostil
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Io son quel mar
che non teme la luna
che accresce e che arremba
verso la rena...
son pure quell’onda
che alta sovrasta,
diga non temo
con furia schianto la cresta...
Sono solido scoglio
che fermo contrasta,
non temo maroso
e in schiuma lo
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| Vivì |
29/03/2013 16:46| 3769 |
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Il poeta piange
quando non trova le parole
per colmare il vuoto
che circonda la sua solitudine.
Il suo cuore gronda dolore
quando sente un bambino
singhiozzare.
La sua anima vibra
come una foglia al vento
quando cerca i versi
per
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Mi spiegava di suoi fatti lontani
gli uomini al largo a pescare
e le donne a terra a pregare
mi parlava di carri e di muli
valicavano lenti l’Appennino
per portare il pesce a destino
mi ritrovai a viaggiare nel tempo
ricordi di anziana in un
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Rintocchi lenti
di una campana,
sul campanile
del nostro altare.
Suonavano sulle
nostre labbra
stanche di parlare.
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Graffio pareti
di spoglia stanza...
inciso è il mutamento
sulla soglia di un
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Quanti confini su questa briciola di universo.
Quanti linguaggi per gridare al cielo.
Quante razze per i figli del
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E torno qui
a ricercarti
tra gialli fogli
d’un caro diario
Sfoglio nervosa
scritte veloci
che mi riportino a noi due
Come foglie che
volan via
dolci lacrime
la vita mia
Sprazzi di pura follia
sentirmi in tua compagnia.
In questo
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Sono la prova
che ogni cosa passa
senza lasciare traccia
sulla terra nera
Gelida dell’inverno
sceso improvviso
a dettare il colore
delle notti più scure
Sono la porta
chiusa di questo mondo
proibito alle anime
ancora tremanti
Timorose
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Guardo questo cielo che al tramonto si consuma
indomabile incendio di pensieri conturbanti
disturbato dagli amanti al chiarore della luna
persi in mezzo a un buio abisso di sfortuna
Superare quei momenti di caduta sorda al suolo
quegli istanti
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Compagni di vita vissuta
scomparsi nei meandri di un nulla pieno
tra i residui
di una stella ormai spenta
Memorie
poste a guardia dei giorni,
stecchi
dissestati da un taglio impreciso.
Ecco
dove conducono i sentieri
d’un mondo diseguale
o
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 | Sogno d’autunno in terra di Toscana
gemma d’armonia fra ulivi e cipressi
che risplende dalla corona di Fiesole fino a Siena
baciata dal rosso rubino e dagli ori squillanti.
Forse è solo l’incanto di un mattino di grazia
accarezzato dal sole
senza
leggi

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 | È un pugno in petto
che toglie il fiato,
è un fiore guasto
che va levato
e si combatte
sino allo stremo:
non siamo vinte,
mai lo saremo.
Fior di statistiche
dicono il vero:
bisogna crederci
e per davvero.
Però cogliamo
ogni
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 | Non pensare all’elefante
a quel fiore in te nascosto
tanto sai che ad ogni istante
paghi pena dazio e costo.
Non guardare il male dentro
al suo crescere latente
tanto appena c’è il rientro
lui risulterà impotente.
Questo sole non darà che
leggi

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Spinta dal vento si lascia andare
mentre guarda il suo cielo...
cade lenta,
nel suo grembo l’accoglie
l’umida terra d’Ottobre.
Gocce di pioggia
leggi

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 | Un fiore nero
senza il suo mistero
in questo petto
gravido e sincero
tra queste mani
addolorate e vane
che bruciano
e si accorgono del cane
che
leggi

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Avrei lasciato che il tempo
si perdesse da solo
fra le strade che s’inerpicano stanche
sulle spalle dei miei giorni
Ho voluto anche indossarti
ritrovando l’eco e la memoria
di quel fuoco che corona e nasce
dall’amore e dal colore della neve
Ti
leggi

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Non giudico mai il tempo di chi non ne ha
ma bramo sul momento
che ci vedrà di nuovo assieme
come fossimo due lame di luce
a incidere le nostre carni
nel prossimo domani
e non giudico il tempo
nel suo lento scorrere verso il confine
che
leggi

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A volte, è cosi complicato
essere normali, innocui
passare tra i rami, come il vento
e dissolversi nel nulla
senza dire niente, senza essere
qualcosa di importante
rubare un po' di cielo e non pagarlo
restare ore in un silenzio,
seduti al
leggi

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Se fossi nato da te
non dal tuo ventre
neppure dalle tue mani
o sotto le tue ciglia
ma dalla tua bocca...
avrei posseduto il mare
dalla tua lingua;
l’incanto della tua parola.
Mi sarei intrattenuto
nel tuo recinto
dove nascono le correnti
per
leggi

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È giallo il colore dei pomeriggi
trascorsi sotto il peso dell’autunno.
Il sole è già caduto all’orizzonte
e i silenzi delle scarpe si aggirano
fra la penna e lo sguardo al cielo.
Piove ormai fra le foglie
e nel rosso si disegna
il volto chiaro
leggi

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 | C’è il sole nel cielo e dentro il cuore
che aria respira sul suo mondo.
C’è vento sugli alberi d’autunno
che spazza le
leggi

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Io,
stelo reciso
in equilibrio sull’orlo
della mia innocenza,
profumo selvatico
di sogno d’amore,
libidine segreta
tra le pieghe eclettiche
dell’anima,
limbo controverso
di liquido desiderio,
lama fredda
d’ermetico silenzio,
travaglio
leggi

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Sembrerebbe ovvio
insultare il diavolo
nel momento dell’acuto dolore,
quando steso sul freddo tavolaccio
ti tolgono il consenso
e, il focolaio del dolore
riacceso da quel diavolaccio
intavola il dialogo
e, cataloga il presagio
dell’uomo senza
leggi
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Amo la vita
il giorno e la notte
semplici parole
che vivono dentro il mio cuore.
Non cerco l’impeccabile rima...
non sarei capace.
Io leggo per passione
e scrivo per gioco...
un gioco che diventa sfogo
con emozioni e pensieri
che scappano da
leggi

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Nel viaggio sereno
che un fiore malato non ti concede
Passo a passo con le nuvole grigie
in cerca del
leggi

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Sto guardando il cielo
con sentimento vibrato
in intimo affannato
affogando in un miraggio
sentendo in me profumi nascosti
invisibili e sognati...
...immerso dentro cerco...
erro come esploratore
di cose lavorate e perdute
seppellito nel fumo
leggi

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Ricordo ancora il tuo viso bagnato dalle stelle di primavera.
E’ buio ora .
Mercante di sorrisi e fragranza estiva.
Tra le
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Sulla soglia vidi inciso
aforisma condiviso:
“Guarda sempre l’orizzonte
lascia l’odio alle tue spalle
ogni giorno scala un monte
rendi fertile ogni valle”
Qualche graffio è capitato
ma quel viaggio è continuato
proseguendo tal cammino
leggi

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Sottomesso con voluttà
a un desiderio di ardente passione,
avvolto in un groviglio di splendidi rovi
che mi feriscono
leggi

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un fiore, un colore, ed all’improvviso
riappari dalla memoria-
mia rosa d’inverno, che sei appassita
per quel male oscuro, debellato
troppo tardi-
atroce estate di caldo e sofferenza,
passata in stanze umide di ospedale,
in attesa di giorni
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Ti ho appena ricordato
che tra pochi giorni sarà Natale.
Sul tuo comodino ho allineato,
il tuo pettine d’argento,
i profumi e i ricordi.
Ogni tanto ti svegli
e ne afferri uno al volo.
Era ieri,
solo ieri che andavi a scuola,
solo ieri cullavi il
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La lirica più bella e più sublime
la scriveranno gli angeli del cielo
lor quando scopriranno, in modo certo,
che il mondo s’è riunito per la pace
e gli esseri mortali han recepito
il magico messaggio sacrosanto
che interessa in modo
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Furtivo il passato affiora
nostalgia di un attimo
pervade l’animo,
nel buio
leggi

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Foglie. Ricordi.
Nervature aperte
come ricordi che sollevano le gote
Serrate
come percorsi sovrapposti, intersecati
Parallele
al pari di una vita, accanto ad una persona
Due interi che sommano uno
Reticolata senza inizio e neppure fine
Ora, si
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Sono a riposare adagiate
lievi come petali di neve
le risate di un tempo.
Dormono serene nella casa
di un ‘infanzia felice
dove nubi passavano in fretta.
Le chiamo, nell’immenso cortile
sussurro il loro nome,
rimasto impresso coi miei
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sparge granelli_
la pungente
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338165 poesie trovate. In questa pagina dal n° 50401 al n° 50460.
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