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 | Sarò l’amore con te alle porte del Paradiso
muta in preghiera nell’ aria greve che’ tuoni l’ora.
Attimo eterno struggente
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 | Scampanellio di gaie sensazioni
decora l’aria d’azzurre emozioni,
sono ore tiepide e belle
che fan volar cuor...
fino alle stelle.
Piccolo cuor bussando alla vita,
spalanca nell’anima una finestra
infnita,
un angioletto avvolto d’amore,
sorride
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| Sei stata la luce del mattino
quella vera
che entra prepotente
tra le fessure delle persiane
quando il sogno non è un abbaglio
e profuma di glicine la primavera.
Sei stata la scintilla
che brillava nei miei occhi spenti
nella strada in
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Il palco allestito per il nostro addio
mangiatori di fuoco sputano le ultime fiamme
e il tappeto di chiodi è pronto per trafiggerci
l’ultimo atto della recita per congedare gli attori
e un’alcova nera per il nostro ultimo bacio
sciolto in una
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| Sabyr |
04/11/2017 11:37 | 809 |
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Veniamo dal buio.
Si accende una luce che noi non chiediamo,
inizia un cammino di giorni veloci
in luoghi non
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Fu il sole a varcare la sera
vide la luna appesa a un giardino
Sentì cadere la pioggia
s’illuminò di vetro il suo viso
L’aurora bussò al
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Alito tiepido d’un raggio
rischiarante il giorno,
aperto all’Autunno incombente,
sguardo dilatato all’ultimo sorriso
d’un sole che sta per lasciare.
Danzano con le foglie i miei passi,
in un vento che sfrasca
gli ultimi alberi vestiti
di illusi
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Quante parolle a iuma dic
quandi a ieru tuci ansem
adessi l’è carò la neuc
e u i è restò pù niun
e Ti che ti ei ancura
t’ai perdu la vusc
l’è cume purtê ‘na crusc!
Is perdu el parolle
pruverbi e moddi ed dî
chi eru e i son pù
bzeugna zerché de
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Ho dipinto di rosa
l’immensità dei pensieri
mentre nell’aurora
godevano dei rossi tramonti.
Ho dipinto di cielo
le gioie serene dell’anima
che gioisce e vive
nel vago fiorir d’un fiore.
Ho dipinto la schiuma del mare
che s’infrangeva su
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Ho visto rette perfette,
spezzate in sincronici versi
architetti a disegnarle
ingegneri ad hoc
puntini spostarne
a
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Rivelami nei tuoi brevi versi le audaci
magie che compie il tuo corpo,
desideroso del mio quando mi guardi
e ti mordi le labbra.
Accendi il desiderio che t’accompagna
in eterno, da quando uniti facevamo
grazia dei nostri corpi ai
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Ho paura di andare in paradiso,
perché nessuno è mai tornato indietro
a raccontar che cosa c’è di vero
in quella misteriosa residenza!
Mi chiedo: “Si racconta sulla Terra ...
che un giorno incontreremo i nostri cari ...
mi sembra un’incredibile
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Parola perenne
adorna la vita
salice piangente
al fruscio del vento
con la sua canzone
anima fiorisce.
Passeggia insieme
nel viale dei sogni
lontano arriva
messaggio del cuore.
Passione accarezza
genetico amore
unione e sapori
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E tu sei ciò che sei
una parola
un viso
un sentimento
a volte
una poesia, non compresa
Nasci da un silenzio
dimenticato di ricordi
di memorie e di cielo
e nuvole e colori
Tu sei ciò che sei
Una foglia
una goccia
di pioggia deserta
un
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 | A questo ormeggio oscuro
dove mi porti
d’acque bianche,
e colline, prodigiose
il gioco d’erba e dei tormenti
qui si inoltra oltre, il non detto
si fa pena, si inerpica lassù
dove riposano i giorni
e l’acqua è pura
dove le tue dolci
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 | Cosa dirti ancora del tuo amore?
E’ stata una prigione
un passo lento
un volo senza ali
a tradimento
di questa tua avventura
malriuscita
con l’essere
e l’avere della vita.
Cosa dare ancora a quest’amore?
Un piccolo ricordo
in grigio
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| Piove il tempo perso,
e gocce annoiate
riempiono pozzanghere distratte.
Piove il tempo, inutilmente andato,
e appannati
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Spezzato è il filo della tolleranza
con l’ultimo grido di corvo.
Deserto desiderio nel rosario di
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Non sostate
e troppo a lungo
ai margini
del cuore mio
assaporatene il calore
nel sorseggiare
il ritmo del battito
eguagliare
nelle
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Le brume dell’ultima alba
scendono la proda erbosa.
Liquido tumulto o solido sostegno,
la scelta affidata al fato.
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Amami,
come io amo il silenzio,
sinceramente,
freneticamente,
con forza e grida,
come quando un vulcano erutta,
come quando nasce un fiore
con tenera violenza
dalla terra,
Amami
in silenzio,
con parole appese al cielo,
semmai in
leggi

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 | I poeti,
guance arrossate
dalle loro preghiere
mentre il sole li consuma
nel cuore scarlatto
della notte,
sanno
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| ’Uardannu ‘ngretu nu’ putimu tiri
ca lu passatu no’ è atru cce mimoria:
so’ tutti fatti scritti ‘nta la Shtoria
in motu cu ssi ponnu poi sapiri.
Ci shta favizitati hamà capiri
ca scrivi sulu ci havi la vittoria
pi ddiri ca è ‘rrivatu alla
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| Che cosa fa il poeta? Ingigantisce
le esperienze vissute o immaginate:
le cose che gradisce o non gradisce
sono da lui ingrandite e deformate.
C’è un microscopio, dentro la sua mente,
di dilatar capace, a dismisura,
un fatto conveniente o
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Il mio corpo non è il tuo.
Corpi cambiano, si trasformano in continuazione.
L’anima resta la stessa, ovunque, sempre.
Splendidi involucri con una storia
da raccontare.
La pelle è un vestito
di vento, pioggia e sole.
Il tuo corpo esplode in
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Con te sarò alle porte del Paradiso
muta in preghiera in aria che’ tuoni l’ora.
Attimo eterno lungo più della vita.
Le mie
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Siamo soli in questo angolo di universo.
Una culla metropolitana nel nulla.
Sospesi come granelli di sabbia.
Mio Angelo, a volte ho paura di te.
Mostrami cosa sai fare.
Sono orfano del tuo tocco.
Incastrato in un destino che non conosco.
Il fiume
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 | Tu,
come piccola fiamma che arde
e di sola luce fioca illumina
la stanza,
metafora di te, di ben altra luce
splendente,
fuoco di passione che devasta
i nostri corpi eccitati in amore,
che non distinguono l’innocenza dal peccato.
Tu come
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| Eolo |
04/11/2017 00:04 | 2268 |
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 | E te lo porti dietro questo amore
un peso enorme senza più un colore
segnato dai tuoi lugubri lamenti
con tutti i suoi problemi e gli accidenti.
E lo sopporto nudo ancora un poco
sperando che diventi solo un gioco
ma l’hai svuotato e intanto la
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Scrigni volano
al pensier vagabondo
dell’anima pirandelliana
tra danze e canti si vive il dramma
rinasce l’opera nella cultura
di ieri e domani.
Bonari drammi d’attori
in tournée rievocano la scia
colorata pirandelliana.
L’illusione
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Odorosi solchi in petto
prendono forma di fiori
infuocati recano il soffio di un talismano
sono emozioni che urlano.
Ricordo mio di ieri
è oggi come una danza
si insinua nell’apice di turbamenti
nessun gesto
nessuna parola.
Piano piano
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They’ll be looking for me one day
and they will not find me
words will be flakes
under my shoes
and yet I will not devour
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Ma perché tu mi rammenti
che la mia estate è terminata
come una sveglia al mattino
come l’ultimo bicchiere?
Autunno,
leggi

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Veliero della notte,
che attraversi questo mare in burrasca
sulle onde infinite del tempo, trova al povero viandante un
leggi

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 | Odore della notte
che permane,
gusto liquido di essenza
non disperde l’aroma dei capelli,
alito di un bisbiglio
evocato dal nulla.
Fragranza di ciliegio,
seme snocciolato di un frutto
che si scioglie in bocca.
Luna distesa nelle tendine
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| Trasportato dal flusso ventoso
poso lo sguardo sul muro
poi, spiaccico il mio viso sull’arenino
e, travaso il
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Accarezzami
con le spighe di metallo
del buio che verrà
e del vento fra i campi
di luce brunita dal cosmo
Trame di petrolio nel cielo
diretto verso orizzonti
di stagioni perdute
come l’inverno
che deve arrivare e morire
Tante parole da
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 | Nell’aria fredda dei pensieri
accosto quel profumo del verbo
a li occhi persi de la felicità
quando di bellezza splendea
e di amore, un fiore
appena sbocciato dall’alba
in un colore di abbracci.
Era d’autunno, novembre rideva
nei colori del
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Sto ancora dormendo sui lati
pensosa al mio tedio normale
dove tutto poi corre e s’insegue
chiudo gli occhi e rispetto i boati.
Non son tipo da correre incontro
mi rifletto nella calma che viene
in silenzio costruisco altalene
dove volo per
leggi

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Lontana chiama,
la mia terra aspra di profumi,
di colori ululanti,
di radici legnose graffianti
che vicine allo
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Tornò Novembre e i Toni suoi di Messi
(già di Ronaldo proprietà sembravano)
ed io, con i miei nessi e con connessi,
truce gironzolavo come fava,
e il freddolino vi rendeva fessi,
non me, che listo lesto tosto, bava
gustosa poi spandevo nei
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Lista dei desideri
quella ripercorsa nelle notti con la mente
che all’agire quotidiano si sottende
e al razionale sfugge e
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Dov’è lo stelo saldo
capace di reggere
ai piedi dei cipressi
le corolle di ogni stagione?
Altri giorni parlano,
ormai, del tempo
e abbandonati fra la mota
restano solo petali leggeri
ancora odoranti di vita.
Toccano i cipressi un cielo
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 | Sono lunghi i sentieri tortuosi
che nella vita scorri con fatica,
mentre osserva l’invincibile "nemica"
e si avvicina con passi bramosi
Niente può fermar la ruota
che gira in mezzo al denso fumo
ti rimangono memorie, il suo profumo
ma a volte
leggi

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| Di niente è fatto il cielo
e quel tuo sguardo
oltre il tramonto, anch’esso
è niente.
Naufrago, il mio
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| Nel giorno dedicato a tutti i morti
i nostri cari che ci han preceduto
nella mente improvvisi son risorti
per devota memoria ...atto dovuto!
E tanti fiori ciascheduno porti
ed a tale dovere s’è adempiuto
i camposanti son fioriti orti
e contentato
leggi

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 | Come le rose amano il sole
tu amavi l’opaca luna
amica dei tuoi sogni.
Il cielo stasera è carico di nubi
sovrastandoci
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Mi sono nascosta in casa
perché avevo freddo.
Ero stufa
di masticare a vuoto,
non mi nutrivo più
di aria e sole,
ingurgitavo muta
polveri sottili e siccità.
Mi sono nascosta in casa
perché avevo paura.
Non sapevo più
superare indenne
i
leggi
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In equilibrio sto, sul filo
sotto di me solo il vuoto...
Nonostante il vento
porti lontano da me la paura
che va cercando nelle nuvole
ciò che indica la prossima meta.
Intanto nel margine nel giorno
contento vado oltre ogni
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Potrei cambiare
Dovrei cambiare il colore taumaturgico del mio viso
e convertire il tenero muschio delle mie labbra
nel velluto traditore delle foglie d’ortica
Attendere l’esplosione del tuono
dopo l’unico bagliore possente
che tacita ogni
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C’è una nicchia di sconforto, al di là del cielo spento
dove il sole non risorge, la luna è una sventura
ed il battito del cuore sembra essere più lento
dello sguardo intimorito da una rigida censura.
Soffia il vento silenzioso sulla vetta dei
leggi

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Così perdutamente è l’alba. Nebbia
s’erge; e d’intorno il suo ghigno m’appare,
a rendermi più tristi il dì e novembre. E
io emigro al Sogno, la rondine al ciel.
Ma pur nel giorno dei morti or m’assale
la Vita con sue menzogne, e suoi impulsi,
e
leggi

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tremai nuda
avanti all’albeggio imminente
avvolgendo il petto tremante di follia
e gridai il nome tuo
tra le frondose ombre dell’oceano
mosso da pennellate decise
apice di quell tormento ed estasi
che mi prese alla gola
soffocando il cuore
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Pugna sleale, d’angioino modo;
Clemente quarto la battaglia causa;
a Mondragone, ‘elli sbarcar di frodo;
ciascun baron tradisce, speme clausa;
cade Manfredi, cadono gli svevi;
valor continua, forza senza pausa.
Tornano, i prodi, al Ciel de’
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Ferma a guardare il vuoto,
ricordi impazzano e, confusa,
il cuore si agita.
Un pensiero, segue l’altro,
nel sorriso che ha spento quel momento,
rifiorisce un nuovo sole.
Ha scelto, nulla può tornare come prima,
le rose sono essiccate,
le orme
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 | Fiammante è la coscienza
sull’orbita eccentrica di Mercurio
che esasperante desiderio è il refrigerio
in quel dannato specchio dell’Inferno
Viscida e scottante al passo
come larva striscia
al supplizio di condanna
che scampo non ha
se non a
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| in meditazione ti trovo
assiso sui gradini del tempo
chi interroghi
sotto una luna menomante?
vedi
e se fosse soltanto un apparire
questa vita
protendimento di un luogo della mente
dove passano navi di nuvole
in sogno e figure
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 | Vorrei scrivere
parole nuove,
andare oltre ...
valicar montagne,
discese ardite,
e sentieri polverosi.
Sedermi
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| a passi silenziosi è arrivato l’inverno,
con il suo candore ha cancellato sentieri,
isolato paesi.
La solitudine fa
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338164 poesie trovate. In questa pagina dal n° 50161 al n° 50220.
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