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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’008Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca |
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 | c’è un ritmo innato che scansiona le mie giornate
a volte sembra rallentare, altre - accellera il passo
è proprio quando sento sgranarsi la terra sotto i piedi
che l’aria si fa leggera e il passo sicuro
(ho un dono, un dono grande)
ho divorato il
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| Sera di novembre
hai i lacci delle scarpe
slacciati,
non ascolti il vento
e spingi il tuo tutto
nell’anima mia stanca.
Confidi nell’alba
che domani
sul mio colle spunterà,
mentre io rovisto
nei tuoi pesi.
Io sono quel nulla
che tu
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L’io, che dietro l’autunno
si tinge di rosso
svolta tra i viali gocciolanti cielo
Io so bene che impugna l’arma introspettiva
e gioca, con le anime più fragili.
E’ lui il regista di cose oscure e colori intensi
tra aromi intervallati al
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 | Son salita sul treno della vita,
assaporandone anche il gusto amaro.
Ho sorriso ed amato,
accumulando emozioni, gioie, dolori.
Ho catturato profumi e canti di uccelli,
accarezzata dal mio “sentire”.
Ora ho i piedi affondati nella
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| Aperte contestazioni
muovono a ribellione!
Costrutti sconnessi
in periodi disadorni
sulle bocche piene di derisione.
Offensive parole nel gergo dialettale
sfociano nell’inconsulta rozzezza
di affine volgarità.
Stridono i tempi
col generazionale
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Sembrava un acquerello Firenze
vista da San Miniato
con Santa Maria del Fiore che si stagliava in lontananza,
il lungarno
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Soli
non è facile
nel buio
trovare un appiglio
per risollevarsi
se inciampi
se sei in difficoltà
se non trovi più la via
nell’oscurità
della disperazione
fidati di chi ti è vicino
di chi ti parla sottovoce
di chi apre le
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Estate di San Martino colori
aspetto illusorio improvviso
in un tiepido raggio assapori
l’incanto fugace di un sorriso
e s’apron le botti primo assaggio
del mosto dileguato ormai vino
rinnova il contratto di passaggio
mezzadro trasloca fa San
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 | Oggi Signore, chiedo il Tuo aiuto,
so che la preghiera non è il mio forte
ma Tu, misericordioso fino alla morte
saprai ascoltarmi in assoluto
Quando non sentivo il bisogno di Te
scorrevano indifferenti i miei giorni
ma erano vuoti e
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 | Mi rispecchio nel tuo mondo
cercando tempi a te veri
in un abbraccio, ti sento
la lontananza copre ogni giorno il dire
stanca, ma, pur serena, è la tua forza
in ogni gesto, lasci un abbraccio
Mi sovvien che il tempo sia un vento
ti porta la mia
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Oggi, megghiu i jeri
Da lu parrucchieri
n’urata senza pinseri.
Misteri di:
estru, passioni e talentu,
cu ‘n’occhiu a moda du’mumentu.
Spirannu di non lassari
a nuddu scuntentu.
P’ogni facci n’acconciatura
pi dari lustru a ogni figura.
Da lu
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Di quella solitudine
mi avvalgo,
tra pioggia e sole.
Nella maliconia
del mio pensare,
dove il mio essere
può
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Tocco d’aria pura
al sommo
giudizio respiro.
Ma! prevedo
al semplice consenso,
riflessi di una
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 | Era un giorno.
Non so quale giorno
non ricordo in quale ora; ma ricordo
di averti incontrata, ascoltata, trattenuta, vissuta.
Ricordo l’evasione.
Sei uscita viva dalla mia bocca
e sei nata parola senza voce.
Ora che ti leggo
non ricordo
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La morte sgrana i suoi occhi di corvo,
nasconde le sue dita lunghe, rapaci
- trattiene la notte nelle unghie
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| Sabyr |
09/11/2017 14:37 | 802 |
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Mentre il tuo viso accosti
al mio solerte orecchio
per sussurrarmi qualcosa
inebriato rimango
delle labbra il contatto
e
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Nel buio del silenzio si cela l’impossibile
sgretolandosi piccoli frammenti
si adagiano là dove il sentire rifrulla
abbeverandosi di quel nettare
capace d’illuminare ogni frangente
particolarità alquanto sibillina
da far scivolare tra le
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oltre ai confini del cuore autunnale
che c’ era in me
un’ invincibile primavera s’innalzerà
come la criniera di leone
nella brezza dell’albeggio ancora dormiente
oltre ai confini delle stelle, vestite a festa
la letargia dell’animo, non
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Piove sangue sopra l’erba che profuma di benzina
nella notte illuminata dalle fiamme del Demonio
e c’è un angelo che corre, mentre un altro si trascina
sul sentiero sconsacrato che conduce al manicomio.
La bambina a piedi nudi grida aiuto senza
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 | Che eravamo
hai saputo
un momento prima
che la paura
ti portasse via
mano nella mano
difficile esser meglio
impossibile
da dimenticare
e mi ritorna in mente
gelida
come l’oscura notte
più dubbia
di una visione
e splendida incantatrice
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Senza indugiare, vai!
Cerca una zattera, che
ti tragga fuori dal pantano
delle ipocrisie.
Che ti traghetti in acque limpide
e mai stagnanti.
Impara a galleggiare
anche in una liquida culla
rispettando gli spazi altrui
e difendere il tuo,
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Mi son disteso lungo sui binari
ad aspettare il treno frecciarossa
per porre fine a questa vita amara
che m’ha distrutto il cuore e pur le ossa!
Il treno delle dieci e ventinove
doveva passar qui per mezzogiorno ...,
supino, con lo sguardo verso
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Tenere fiamme accalorano le ore
nel camino crepitii risuonano alacremente
la legna arde, lo sguardo è fermo
come foglia senza vento
i ricordi rimbalzano alla mente
Il focolare e il nonno
insieme a contemplare con nostalgia
di quel tempo i felici
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Forse tormentati da un ignoto peccato
di un demone ingordo
ognuno si assunse la salvezza di una cospicua parte
nel profilo del viso
o, nella sagomatura del corpo.
Ancora più tetro fu il tracciato
della fragile coscienza;
noi tutti complici e
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 | Un gioco proibito il mio...
appostato
sulle ore della sera
senza volgere lo sguardo
né guardare lontano.
Disinvolto...
e con la mia ombra
disfo la trama del momento
nel puro desiderio
di cancellare i miei dubbi
a tutto ciò che tace.
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| Così sempre la nebbia a me qui s’erge
con i suoi spettri or viventi or nel sonno,
e con il suo guardo; e da or, con i miei sensi
cupa s’alterca, onde gli occhi a me vela
sì che forse io non so se alba sia, o splenda
con le tenebre invitte altro
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Respiro quiete nella pausa dei silenzi,
ombre oscure sciamano
all’orizzonte silente,
riflessi di Luce Divina accendono
l’anima ai bagliori di speranza.
Un tocco d’amore e nuvole tempestose
cedon spazi al nuovo sole.
Ghirlanda di gioia bagna il
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Sul ciglio della strada
ti ergi altera e dissonante,
nobile decaduta
tra una plebe floreale senza storia
che vive il tempo di un istante
nel rigoglio di una sola estate.
Rosea corolla sgualcita
spicchi tra papaveri sanguigni,
ranuncoli
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Ebbi il battesimo all’amore
quando la prima volta annusai una rosa.
Era pallida e profumata,
il gambo lungo,
le foglie verdi composte in allegri,
vanitosa, altezzosa senza pretesa,
designò nel cuore
a essere la corona dell’amore.
Il tutto
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Scusate, sto soffrendo dalla rabbia!
...E’ stata violentata una bambina,
quel mostro andrebbe chiuso in una gabbia
e
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Nella bufera
respiro e direzione,
un tocco dai riflessi
arcobaleno.
All’aria pura e
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Un fare circospetto
ha preso sopravvento
oramai del prossimo
nessuno più si fida
nemmeno del vicino:
solo d’angolo amici
e il potere del male
prospera, pare tutto
gli vada a gonfie vele
è ben altro il sapore,
oltre iniziale
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Non negarmi il tuo mistero
nell’alba, che s’alza nel silenzio
io rinasco altrove
tra l’erbe molli e rotondità del cielo
ho qui, queste alghe parlanti,
le mie due monete
- e s’ode, lontana -
la voce d’esule del mare
ho ancora paura del
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La mente mia or s’infrusca
con tutto sto parlar di sementi e crusca
invero è, che il palato mio
privilegi di gran lunga l’affettata curcuma
e riposar più non volle
se non su materasso di lana e guancial di piuma.
Soppesando ogni dì il lamento mio
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Salgono il Monte, isha e tre con Lui:
san Giacomo, san Pietro, san Giovanni;
da quando l’Oreb salì Elia, lustri, anni
tanti trascorsi, a gloria di costui;
Mosè sul Thur del Sinai già a dir fui,
che volse a Dio e a Sua Legge fanti e manni;
lume dal
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L’amore non boccheggia,è.
Non si aspetta niente, dà.
Non vive di visioni, ma di intensi, imprendibili
momenti
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Almeno
avessi provato veramente
ad uscire da questo limbo
d’anime perse
tanti rimpianti,
ponderazioni inutili,
un
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E’ già un novembre umido e piovoso
scende la pioggia e si fa buio pesto
rimpiango il cielo quando nuvoloso
era un’ira davvero in gran tempesto.
Questo tempo ben nulla ha di gioioso
ma un’aria molto triste e un volto mesto
e nella mente immaginarmi
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Spunta
la luce
del nuovo giorno
che nasce,
ma non sarà caldo
fino a quando il tuo sorriso
illuminerà le sue ore...
E neanche questa pioggia,
col suo ritmico cadere,
porta sollievo
a chi aspetta
e si illude...
Oggi
sarai lontana
dai miei
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sentirsi disabitato
simile a quell’albero nudo
da cui son fuggiti
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Ecco, infine,
i volti degli scomparsi
che aspettavano di maledirci.
Con le torce e le catene,
ho fatto ciò che ho fatto,
ho amato chi ho amato.
Brucia la mia carne
fino all’oscurità dell’anima,
se questa deve essere
la mia penitenza
per tutte le
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Quante le strade praticate,
quanti ponti diroccati dentro,
quanto vento gelido contro,
quante ombre spente in tanto buio.
Vi fossero solo marciapiedi in fuga,
tendesse, la parola, archi d’incontro,
gettassimo fotoni di fiati caldi sulle
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| Anna62 |
09/11/2017 01:16 | 1003 |
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Esci da quella porta, figlio del destino.
Strade sconosciute risucchieranno la tua anima.
Gambe levigate, agganceranno i tuoi fianchi.
Specchio dei tuoi selvaggi amplessi.
Non voltarti indietro.
Statue di sale contano impronte lasciate.
Tutto
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tu ne sauras jamais
mes lèvres et mes mains
qui, comme les rayons du Sol- eil,
ils peuvent chauffer tous les plis
les
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Eccoti
lingua di fuoco...
carezze d’erotico richiamo
a far bruciare la carne
nell’inferno
a quattro passi dall’inverno.
Mi lasci il profumo dolce
del tuo orgasmo fecondo.
Inghiotto
un boccone d’assenza
che si blocca
tra la gola
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 | Con me,
sotto di me, sopra di me,
dentro di me come linfa che scorre
e irrora il tuo corpo
di latte bianco,
in una passione intensa
dove il tempo si ferma e il domani
non esiste.
Dimmi che vuoi fare l’amore,
sussurralo sfiorando il mio
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| Eolo |
09/11/2017 00:04 | 1816 |
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| Azzurro e lucente,
disteso dagli scogli
all’orizzonte,
sei lì,
tra il maestrale fiacco
e l’ulivo secco,
e mi vedi
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| Piove
sui portali d’autunno
dirada, s’infittisce
apre serrande
sulle mani ripiove
e un amore
per due
si moltiplica
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| Capelli di lana
al vento d’autunno
arancio di fuoco
esplodono in cielo,
crepano l’indaco
muro d’ossigeno
L’intonaco cade:
lentiggini d’oro.
Tentacoli neri
sgorgano fluidi
acqua di sogni
flagelli d’incubi,
atolli sereni
galleggiano
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Troppo bbello quanno chiagne
e sperfumme tutto ‘o munno:
cu sti spaseme adderuse
lave e sciacque ‘e panne ‘nfuse!
Comme
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Talvolta il sole tiepido m’inganna
al pari delle promesse della vita...
I camposanti si vestono di fiori
come le fanciulle quando arriva aprile
Qualche insetto ancora si dimena
nell’aria - intorpidito nelle ali -
Il silenzio d’un tratto si
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Stavo in silenzio
quando la luna non regnava
sul lago delle cose segrete
che tenevo nel petto
Il lungo inverno
aveva appena iniziato a soffiare
le sue gelide parole
tetre come il vento della sera
Ero nel grembo
di un buio profondo
e la mia
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Il tempo non trascorre mai per caso;
ogni istante si riempie di valore
se lo vivi volando con il cuore,
verso quel rosso
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Beato chi confida
nella fede incerta,
chi non demorde,
chi non teme
oceani impervi
di solitari pianti.
Beato chi
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"Attraverso fino a stancarmi
Una Montagna - nella mia mente -
Altre Montagne - poi un Mare -
Altri Mari - E poi
Un Deserto - trovo -"
Notte di luna piena ...notte d’insonnia
ascolto "Calle melancolía" e piango
Pervasa da un’amara ironia
attingo
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Dans le cercle,
aussi pure que l’aura,
la fécondité
L’âme plonge
irréversible
Et si le
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Gocciola la pioggia
sull’ombra d’un salice.
L’orma del tempo
torna a bussare.
- ristagnano le colpe -
Feroce,
s’accompagna,
al sentire sottomesso
di sgretolati desideri.
Raggiunge
l’apice del dolore,
poi ritorna muto
in
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Dove ho dimenticato il sorriso della ragazza che ero?
Nel silenzio dell’anima, ogni tanto,
lo ritrovo ancora
quando torno
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I sonagli alle gambe,
caviglie esili del mare,
azzurra pelle e occhi blu
come il cielo che piange carbone,
come il sole che si scopre
di pelle come il giaguaro
e corre, e rincorre, padre
dei figli dormienti,
in gigli, sigilli, millenni
di sonno
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A nulla serviranno
nobili casati
eccelsi pregi
parentele importanti
sontuosi vestiti
indossati in vita
A nessuno
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338161 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49921 al n° 49980.
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