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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’005Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca |
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 | Fitta la selva
delle password
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| La rosa è il più bel fiore, ma le spine
mi fanno sempre sanguinar le dita,
mi pungono, supplizio senza fine,
son proprio una tortura assai sgradita!
Somiglia alla mia bella fidanzata
che guarda caso lei si chiama Rosa
e come il fiore è sempre
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Come lo specchio d’acqua
tradisce il riflesso del sole
così i tuoi occhi
tradivano parole preziose
consacrate nel silenzio
del cuore
nel tuo sguardo
mai dello stesso colore
mai sempre uguale
vi abitava l’amore
in una nuvola di
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Non mi incuriosisce più
la farfalla nascosta
che apre le ali
e mostra il segreto del ventre basso,
la clorofilla dei sensi che unisce
lo spirito,
la saliva collante che unisce le bocche.
Non mi attira più
il miagolio,
la lingua del gatto che
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Continui a vivere sull’orlo della tolleranza
col tuo bicchiere stretto nella mano e un sogno in lontananza
e senti il
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Fu l’ennesimo inganno
di un lembo di cielo
che imitava
il destino inciso nell’oracolo
di stelle senza nome,
(soli lontani dalla Via Lattea)
o forse
fu la verità capovolta
di Andromeda
quando il mito s’incatenò
ad un cielo
di speranze
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Cuore infranto
da una vecchia ferita
sempre aperta, mai guarita.
Sei convinta che l’amore
è soltanto un fallimento,
un volo senza ali a tradimento,
un sentimento ricreato
che ogni essere ne è impreparato.
Il gelo affila la lama...
Con
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 | Quanti anni andati
lungo le note
di sentieri
ancestrali
turbinii di
foglie mosse.
Breve tratteggio
sulla via dei gelsi.
Morbido flettere
lungo le note
fra turbinii di foglie
sulla via dei gelsi
canto trasformato
dove sorge
il
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| Ho letto mi sono stupito
rifletto un solo passaggio
pensiero che mi ha colpito
per un commento e messaggio
parole che toccano dentro
versi ad andamento lento
il cuore colpito al centro
l’emozione sul sentimento
e mi perdo per un
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Ti amerò lontano
ti amerò più in là di questi giorni
in un tempo che matura
come il grano fa di notte
ti amerò in silenzio
come la terra ama il mare
come le radici degli alberi
che succhiano linfa fino al cielo
ti amerò in altri giorni
nelle
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Vi potrei parlare di banalità
ma rinnegherei la mia personalità.
Ora io vi faccio qualche breve esempio,
in modo che con me, non sprecherete tempo.
Dove voi vedete un bel tramonto
con le onde e con il vento,
io ci vedo solo un altro giorno
che
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 | Eh si, ci dicevamo sempre addio
su parabrezzi di occhi imbiancati di neve!
Al mattino, di sera, di notte...
Dopo aver dormito scoperti sopra il piumone, abbracciati
con gambe penzoloni sull’atrio
già pronti a partire, a schernirci.
Ma siamo ancora
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| Quel traguardo tanto sognato
capace di trasmettere emozioni
seppure la vita abbia preso un’altra direzione
là dove gli angeli sempre in festa sorridono
riesce a catapultare quisquilie dove perdersi
creando un rifugio ove saltuariamente
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| E’ sempre un poco triste dirsi addio
pur s’è un commiato mesto proprio lieve,
ma tu soffri e tu sai che soffro anch’io
poiché tale è il momento, ma è ben breve.
Di ritornare è il desiderio mio
e la speranza tua di ciò si beve,
preghiamo sempre e
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Se ogni giorno
la goccia di rugiada
disseta la foglia per regalare vita.
Se ogni petalo di rosa
in ogni istante della sua vita e oltre
ti dona il suo profumo
anche tra le pagine d’un libro
Se
anche un filo d’erba
sa amare così tanto
da
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 | Quei pensieri messi a nudo
in strade da percorrere
lungo tortuosità sconnesse
per giungere alla meta agognata.
Ogni ricordo alimentava
un silenzio profondo e fu lì
che il profumo di speranze
esplose in tutto il suo splendore.
Allora
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 | Perché
vuoi negare mio
un destino migliore
in fianco a te
io spirito
che ci guadagni
a rinnovar promesse
d’un granitico silenzio
che si risolve
in ampolle di vuoto
quando basterebbe
un sorriso di lettere
dolce
fu il fine ignorare
più
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Dell’amor di madre
io ebbi in dono,
le carezze
delle sue mani
dei suoi occhi,
schizzi di cielo.
Nella mente,
la sua infinita, dolcezza
mi fa cura.
Il ricordo del suo respiro
come suono rassicura
Ancora lo percorro
quel battito del
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Passo davanti
allo specchio
e mi fermo.
Si riflette l’immagine
di una me, che
mi risponde,
mi corrisponde,
e leggera se ne va,
come marea, tra le sue onde.
Guardo e abbozzo
un sorriso,
e quel che vedo è
serenità, che traspare, che
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 | Hace ya tiempo que la memoria borró las horas
de los días marchitos, sin lustre ni destino,
como hace tiempo olvidé el compás de las demoras,
pues, a nadie espero, ni siquiera a ti, perdido peregrino...
.
Carezco ya de la conmoción del
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| Immobile passeggia la luna
dietro le nuvole
poi s’affaccia tra le loro radure
illumina le trame dei ladri
che la
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Prendimi per gioco
per una notte o per sempre,
mi voglio sentire
nelle tue mani,
plasmata dal tuo tocco audace
e donarti
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Nelle crepe del tempo
vorrei imparare a vivermi
ad esistere lieve
un accenno
come colori sfumati
di acquerello.
Un presente leggero
ai confini di pesanti pensieri.
Vorrei un angolo di cielo
una tela senza cornice
un paesaggio di emozioni
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Sul sentiero dei ricordi il mio corpo si trascina
dissetando le vestigia con il sangue caldo e scuro
e un sudario di corallo si distende sul futuro
come il tuffo di una fiamma dentro un lago di benzina.
Ogni battito legnoso dentro il petto mi
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Il sole nasce
mentre un sogno muore.
Così,
il mistero della notte
svanisce con lei,
sbiadito
come la nebbia del mattino
che apre le porte
al viaggio di un
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Madre terra avvolta nel mistero
dell’infinito senno
affida le incombenze più importanti
a specie come spore, muffa,
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Verdi cangianti
al mutare del tempo
dolci e severi nello stesso momento.
Così ricordo i tuoi occhi, oh madre,
un misto di tenerezza e fierezza
oltre ogni confronto.
Si posavano sul mio viso
con la gentilezza che era lor propria,
mi scrutavano
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 | E della sera lasci il silenzio del giorno
quando di paura, vedi scemare ogni ombra
delle luci la notte spazzerà via ogni cosa
vedrai solo lo scuro silenzio di ieri
appoggiato ai pensieri di domani.
Porterai con te la speranza
sospesa, residua
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| Dicesti
che udivi
il rumore del Vento,
Cherie.
Avevi
un solo cuore,
malato
d’amore.
Amasti
la Poesia, perché
ti diede
vita, ove
vita
era sospesa...
Ti salvo’
l’ amore
di una figlia
e
una voce,
che lontana
ti parlava...
No, non
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| Sono anime svestite
gli alberi sul lungofiume
in un dolce solfeggio di foglie
tra i ramati riflessi del sole.
Arenato
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 | Punge questo freddo autunnale
sferza il viso e raffredda le mani
i tuoi baci appassionati riscaldano
le guance leggermente imbiancate
i guanti di lana sciolgono i ghiaccioli
fermi tra le cartilagini delle dita.
Oh amore non smettere di
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| Tarda il tempo
non si è accorto
della spinta contraria del vento
...e fatica
a tenere il suo passo
tanto quanto
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| Ho desiderato che da righe distese,
come echi di canti ancestrali
prima che fossero verbi,
sottratte in affanno a respiro
od anche prive di rotte
ma di riflessi lucide e d’idee,
muovessero amorevoli lotte.
Al tocco leggero dell’inespresso
ancora
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| mi osservo da vicino
rapito da un velo di tristezza
come fossi una conchiglia spiaggiata
sulle rive umide dipinte di silenzi
lo sguardo spento stropiccia il viso stanco
avvolto fra le bianche lenzuola
e il seno prosperoso gonfio di piaceri
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Se nella Notte io men vo’ pe’ i miei Sogni,
e per l’insonne áëre profano
forse sarà che sempre l’alma imago
tua, e il tuo sguardo, e gli áliti tuoi, o donna,
in flebile menzogna appariranno;
e m’andrà a mòlcere il membràr di te,
e di là della Luna,
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Cercano il rosso
che canta in mezzo al crepuscolo
Aspettano il silenzio della sera
per coprirsi d’argenteo luccichio
Portano nel profondo un pezzetto di cielo
come il vento la tenerezza d’Aprile.
Così vanno...
Senza tremare al giogo
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| Julie |
12/11/2017 18:43 | 1461|  |
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La sera,
quando il buio inghiotte gli affanni del giorno,
quando il silenzio irrompe,
mi fermo sull’uscio della
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 | E m’hai cullato
coi tuoi occhi immensi
lo sguardo tanto amato
e mai dismesso
spesando la tua vita
e una carezza
mio fiore
mia tempesta
e mia certezza.
E mi hai spianato il cielo
e questa terra
con le tue mani grandi
e un sole ardente
ha
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Cosa fanno i gatti
quando la luna li cerca
e vagano per ore
in cerca di un rifugio
Cosa pensano quando
fingono di avere paura
e in realtà sognano
una strada per fuggire
Qualche volta tremano
non temono il gelo
ma la mano dell’uomo
che non
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 | Mamma Celeste
dolce mia Maria
madre di tutti alito divino
accogli il mio bussare e al tuo bambino
dona il coraggio di affrontar la vita
col soffio di una fede mai appassita.
Mamma Celeste
occhi di dio padre
stella d’oriente magica
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Glauca la sera di novembre
sui campi in deliquio sospeso
un trambusto calmo di verde.
Ho visto l’alone grigio dei venti
sfiorare le sommità delle cime.
Ma io ero uno spicchio di luce
sui fiori purpurei dell’orizzonte
un ramo derviscio che
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Non ha tempo il tuo sguardo,
la vita ha indugiato intorno ai tuoi occhi
donandoti il segno dei suoi giorni
e tu
Donna
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 | I tuoi occhi penetranti
scrutavano
la mia crescita, specie
quando abbracciavo
Il tuo perdono così
spesso riscaldato
da un amore grande .
Ogni mio pensiero
sempre nella tua mente
occhi di madre
azzurri come il mare.
Un cammino che ha finito
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| Guidan speciali occhiali
la vista di una mamma
che lì vi son magiche lenti:
spesso dei figli i difetti non si
vedon e tanto a picciol gli errori
son ridotti mentre le virtù lor
ne son ingigantite come pur
i meriti ne risultano al quadrato.
Se
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| Restano solo ricordi
bagnati di lacrime
o intrise di risate,
a volte anche amare,
come note stonate
o cancelli
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Il momento di cambiare
è un secondo che passa lento,
un attimo che non ha rientro.
Il momento di cambiare sta nel
cogliere
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Nell’imbrunire di quest’ora
sospira il lago in un alito di vento,
membra gelide labbra pallide
risponde un sussultar del cuore,
la mente placata dai rumori distanti
immobile stanca
anche i pensieri scorrono lontano,
in questo silenzio del
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Credo sia domenica oggi ... credo
Dalle strade vuote.
Dagli scarsi rumori.
Dalle campane, che al solito non sento.
Poche beghine, residui d’altri tempi,
procedono in gruppuscoli
salmodiando ante messa
sull’orizzonte fosco;
la nebbia, per noi
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Occhi di madre
mi parlano
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 | Dopo un giorno pesante e malinconico
riuscirò, forse, a seguire
il canto profondo della notte.
Ascolto una musica dolce e chiara
mentre i pensieri scorrono nella mente,
come un fiume mi travolgono
mi trasportano magicamente, senza posa.
Poi
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Meriggio di tenerezze fra gatti
a lago colte a sorpresa
in un girovagare al tepore
quasi lucertola al sole.
Immagine
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All’alba
di una mattina estiva
han tagliato tre Platani
rigogliosi e secolari,
sui volti dei passanti
sgomento e tristezza di chi,
per amor della natura vive,
chi, con indifferenza sorride
guarda e passa.
Gli uccelli per anni
han deposte le
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Quarant’anni,
tanti per dimenticare un vuoto!
eppure la vecchia madre,
come al primo giorno,
si reca ancora
al lontano
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 | Rannicchiata in un angolo di solitudine
muta te ne stai
a piangere lacrime cocenti di sevizie
e molestie,
subite da un maschio prepotente
e possessivo.
La tua anima lacerata
strappata a brandelli, in silenzio subisce
e patisce.
Reagisci,
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 | Gradita frescura m’accompagna
in questi ameni luoghi,
ove la tua presenza
mio Signore,
mi gratifica e mi vivifica.
Posa
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Sta vita, curri a passi i giganti!
Fermati n’istanti,
pi cogghiri
quantu di beddu ‘a davanti
Miravigghie d’assupurari,
chi l’occhi mai vulissiru lassari.
Lu suli, ‘a luna, li stiddi, lu mari.
Di lu munnu
ogni paiseddu girari.
L’amuri,
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 | Fino a quando dovranno sopportare
le donne tanta gratuita violenza,
che su di loro si rovescia con indifferenza
in mezzo ad un vacuo gracidare?
Una vergogna per la società,
gridano i "media" con gran veemenza
ma nessuno scuote la coscienza
per
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 | Sono in una landa isolata
seduta su una pietra ruvida e sporca
guardo in fondo
solitario un olivo si bea della sua maestosità
lo guardo con folle desiderio
lo sento respirare
noto le sue drupe neroverdi
ogni foglia argentea di muove
un venticello
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 | Calpesto le foglie sul viale
nel giorno di quiete e di sole
e nutre speranza il mio cuore
sentire tornare nell’eco
la
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 | Perché non mi sento vivo?
Cammino in un campo di fragole
mentre i cerbiatti giocano con me.
Puoi sentirmi?
Mi metto a correre e li guardo morire.
Si sgretolano le loro ossa e diventano fiori,
che nutrono le ombre degli sciacalli,
dai sorrisi
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338159 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49741 al n° 49800.
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