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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’004Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca |
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Lasciami così
nel vuoto di un silenzio
dopo il grido senza forza
Lasciami cadere dai miei occhi
ai tuoi, in quello sguardo
di una nostalgia che non perdona
Lasciami così
nella tenerezza chiesta
a questo strano tempo
all’ affetto rimosso del
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Era una contrada dolce nel mio sogno
dove mi trovai quasi per magia.
Mille colori d’autunno
tingevano le colline
in
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Senza speranza
senza un futuro,
vai per la strada
silente e solitaria.
Luci che abbagliano
come strali pungenti
la
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E’ un mondo senza palle
senza uomini
senza coraggio
e senza eroi.
E’ un mondo di sotterfugi
egoismo, bugie
del "mi
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Una discreta dose d’alcol
è una buona lettura dell’anima:
a volte si scoprono incisioni
altre vaporizzazioni.
Spesso sul
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 | La pioggia battente
dell’inverno che ritorna
al punto d’origine,
scrosciante lacrima di vetro
picchia con insistenza.
La voce pressante del vento
di notte diventa ululato
disperso in desolato poggio,
a ridosso minuscole case tremolanti
fra onde
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| Santi, madonne, pecorelle ai prati;
bimbi giulivi, frati laboriosi,
campane, aromi sacri, savi, vati...
...incontrai un tempo, in luoghi gloriosi
ove letizia in core ovunque ferve;
rose leggiadre, io vidi e in mente posi.
Le anime, ancelle, han
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| Forse un giorno o forse mai
tornerò laggiù.
Là dove
era infinito l’orizzonte che
riempiva gli occhi e rompeva le gambe.
Ormai l’estate è finita
e la stagione volge al termine
comincia il migrar di massa
e s’accorciano le luci.
Si spengono i
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Si desta l’alba
vestita di rosa
sotto un cielo
tutto imperlato,
i pensieri
coperti di brina
come in un prato
tutto bagnato;
Col
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Oggi sento molto affanno,
schiaccio forte
un terzo del mio cuore
su tracce di maternità .
Mi sento un albero
in
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Il mio canto è libero
versi liberi che volano
l’animo detta e la penna
riga non di sillabe pesate
di rime baciate e
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Quando vado col pensiero
al lontano "cinquantuno"
del secolo passato:
non mi pare proprio vero
quanto, allora, è capitato.
Ora il Po è a digiuno
per la pioggia che gli manca,
mentre quel giorno era pieno
e torrenziale per l’acqua tanta.
Eravamo
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C’è chi col telefonino
chiama spesso suo cugino,
e chi legge la gazzetta
così il tempo passa in fretta.
E chi sbraita come un matto
forse che gli è morto il gatto,
poi c’è sempre un bel "cecchino"
a far le scarpe al suo vicino.
"Gli Italiani
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Cristallizzata,
nella camicia a soggetto astratto
e gonna a campana.
Maneggiavo
la fascinazione del plateau
di nappa nera
e il profumo dell’acqua di rose
di Ginevra.
Con narici
da profumiera
tra bagnoschiuma al mughetto
e benefici da
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 | Quando la luna si leverà
e sentirò finalmente i suoi seni freddi
bruciarmi il cuore
riuscirò a entrare nei suoi occhi bianchi
A cavallo di quiete nuvole raggiungerò la sua bocca
celata nel profondo mare della tranquillità
Guarderemo ogni notte
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Tra rovi di spine,
piangesti,
mentre rose di sale
ingiallivano al tempo,
spogliandosi della vita.
La grazia attese
la
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| Ryan |
14/11/2017 13:25| 917 |
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Non c’è ritorno nell’andare del fiume
nel flusso dell’età che scivola
sull’indifferenza delle rocce
Nella fuga delle lacrime dolci
E tu non sederti sulla sponda nuda
ad attendere il vento dei ricordi,
lui accompagna l’acqua lontano
spruzza
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| Sabyr |
14/11/2017 13:20| 817 |
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La fresca brezza
fruscia leggera
le giovani foglie
che la rugiada ancora ricopre.
E in quel silenzio lieve lieve
s’ode
un frullo d’ali
un cinguettio sommesso
flebile
solitario
che come d’incanto
tutto risveglia!
E all’improvviso
è come
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Stanco...
sono stanco di sognare
di sospirare aggrappandomi alla speranza
stanco di aspettare
mentre inutilmente cerco la mia strada.
Provo a volare
provo a cambiare passo
ma diventano sorde anche le gambe...
ho perso il comando
l’ombra mi
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 | Per esistere ed urlare,
per piacere e provocare,
sulla via della poesia
imparammo a camminare
Il creare è un po’ volare
ch’emozione può
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| Il mio amore
è infinitamente grande
e poi infinitamente piccolo
all’ interno del nostro universo.
Percorro distanze
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Come un sogno che
non ammette fine.
Come il cielo
che non ha confine.
In quella sensazione
cresciuta nel mio cuore,
una
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Penduli rami flessi
al vento
versano lacrime di rugiada.
Bagna
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 | Un’impronta,
vorremmo tutti esser ricordati.
Quanti passaggi, cammini
sembrano perdersi nel tempo, nel nulla.
Vorrei camminarti dentro
senza mai calpestarti, ovvio,
e, lasciare delicatamente sul tuo cuore
l’impronta di tutto il mio
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| sei tu che graffi con la penna
questi fogli che raggricciano
come una bianca pelle
i tuoi quaderni riempi
per lasciare ai posteri parola di Dio
mentre qualcuno da lassù
guida la tua mano
a riempire fogli e fogli
come in trance
vivi di
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E lasciar vagare
al par di mai pensate
frivolezze
le parole
perché possano
affrontando
le piene del destino
liberare idee
spezzando le catene
raggiungendo il cuore
di chi le vuole amare
e come umida sostanza
racchiude in segreto vita
si
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Tra le nuvole
si fa strada la notte profonda
punteggiata da un drappello sparuto
di timide stelle.
Lenisce silente graffi
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E non avevo pace
il sogno era misto alla veglia
pochi istanti di buio
e incubi aggrovigliati alla vita e alla morte.
Passi nella notte
verso mondi lontani
simili ai nostri
mentre decidevo scelte
cambiamenti necessari
e la paura era un fantasma
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Ho un ricordo più affilato della lama di un rasoio
quando i sogni si nascondono in un angolo del cielo
ed il sangue scorre a fiotti come i versi ancora acerbi
di un poeta tormentato da una musa senza volto.
Si rincorrono i pensieri oltre la soglia
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Ma alla fine, c’è sempre una fine
è la fine che da il senso alle cose
è la fine della gioia,
che da il senso alla gioia
è la fine del dolore,
che da un senso al dolore
c’è una fine a tutto
il tempo che finisce
lo rende più prezioso
anche il
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Un’altra tegola si abbatte
come fare per non offendere
ma è proprio necessario
capisco che il tutto doveva avvenire
in un angolino la speranza aveva altre mire
come sarà possibile sorridere alla vita
in mezzo a tanti respiri
solo loro potranno
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E’ finito il propellente nella macchina dei sogni
che si è messa a sputacchiare non sapendo addivenire
ma la strada è troppo irta per cui è meglio che la infogni
mentre latita il motore e non vuole ripartire.
Spingo intanto con la forza di chi
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Siam sempre pronti a criticare gli altri,
perché ci condizionano la vita,
ma non facciamo nulla di speciale
per vincere ogni ruvida partita!
La critica ci porta a giudicare
la loro indiscutibile funzione,
parlare a sproposito non serve
per
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E’ Passepartout dell’anima
per commettere furti
che occhi avallano e non vedono
E’ Esca all’amo di maschere
a tirarlo è
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 | Si potrà mai dire
ho sbagliato tutto
senza guardarsi
dentro con onestà?
Lungi l’esser sinceri
almeno con se stessi
se ci si volta dall’altra parte,
per non vedere.
Il mondo è andato avanti
nel bene e nel male
mentre la vita
è scorsa
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| L’amore ha sempre un volto
un luogo dove abitano
malinconie di sguardi
sofferenze che non riposano.
Ho amato i miei
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 | Vivrò soltanto ricordando te,
amandoti,
quando le stagioni moriranno nel nulla
e il tempo fluira’ oltre un domani
senza ritorno.
Non ti dimenticherò mai,
perché tu sei me stesso,
la mia stessa anima,
lo stesso amore che ci unisce
e non
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| Eolo |
13/11/2017 23:59 | 800 |
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| Una foglia non verde
mi fugge dalle mani,
i tuoi occhi strani
si accendono di amore.
Scendo verso te
mi siedo fra i colori
apro il mio cuore
e te lo regalo
è un gioco da ragazzi
perché tu lo conosci
e nei suoi angoli entri
per nutriti dei
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Penetra il buio,
e la luce si dilegua.
Vinta... sospira in un ultimo lampo.
E poi più niente.
Oscurità.
Lo sguardo
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Sento, in fievole sussurro,
la tua voce soave e casta,
mi dice che mi amerà,
ma or non è tempo.
Già sorride il
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Dove saranno
quelle mani
a carezzare i capelli bruni
colorati di tramonto.
Dove saranno
quelle passeggiate tra alberi secolari
alla sorgente su per il pendio
mi conducevi per quietare la mia sete.
Dove sarà
quella melodiosa voce
che dal placido
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Mente trasmette viale
all’uomo che prosegue
l’impronta dei secoli.
Progetto recettivo
chiuso da cupo mandato
annulla umano sentimento
l’animo fa impazzire
inerte di vedere sentire
Spazio coperto
d’ambizione
intrecciato
d’inciuci e
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Quando ritornerai
il buio coprirà i mattini
ed io sarò già partito
da questa terra nera
Non avrò più parole
per cantare le notti
e le lune che danzavano
sul bordo dei sogni
Quando scoprirai
di avere tradito ogni cosa
le stelle saranno
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Respiro riflessi
di un sogno
oltre il declivio
che mi porterebbe
a sprofondare
cadendo
sopra acuminati pensieri
oltre le parole
che non hanno importanza .
Tocco
la vera essenza dell’esistere
oltre me
dove si ubriaca il
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Si arriva fino a qui: cinquant’anni o poco più,
e a volte a quest’età si cerca un punto di svolta:
cos’é che voglio io e cosa vuoi tu...
E ci si gira nell’immagini di ieri senza riconoscersi
o si guarda avanti con paura: aprirla o no quell’altra
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Le ultime luci si spengono
i tizzoni si stanno colorando
di cenere e tu, ancora sveglia
osservi la valle imbiancata.
Folletti disegnano arazzi gelati
sui vetri delle finestre, lo sai,
sono i fiori di luna. Ammirali.
Domani svaniranno come i
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Ti penso in un’attesa
morsicata nel tempo
di un respiro senza tregua
nel desiderio imperfetto
di un uomo al confine
del vento
Ti penso in quel respiro
di noi
mai accaduto
E vado oltre un grigio
ferito dalla bruma
Quel respiro che si
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La lluvia... la siento
sobre las cicatrices del alma
La stessa pioggia che trascina via
la polvere dalle tombe
dove voi miei cari riposate
tra fiori finti e lucerne silenziose
La lluvia que entristece el corazón
purifica la soledad de quien no es
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Sei tu per me il cielo
quel labile mistero
che come antico velo
rinfranca il mio pensiero
Sei tu così leggera
che come una chimera
entri nella mia mente
e spargi primavera
Sei tu la donna mia
amore e vita insieme
che tieni ancora
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Stare nei gorghi della notte scura,
orfana di stelle e di preghiera,
scioglie paure nate con la sera
quando riposa e tace la natura.
Io non riposo e torno alla tua pura
luce che diede senso all’ esistenza,
ora che in solitario resto senza
e a
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Sono nato figlio di contadini
appena dopo la seconda grande guerra,
poi ho smarrito quella cultura a piedi nudi
dentro
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Abbiamo scampo? L’amore ci ha braccati
ha congiunto parallele vie ha scelto per noi
- al bivio - indicandoci di seguire il sentiero più tortuoso
L’amore ci ha confusi ed ubriacati
sicché il pensiero ora ha il peso d’una piuma
e la leggerezza di
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Labbra dischiuse su granelli di sale
a insidiare col loro sapore
il gustoso e lontano raggio di sole
una così piccola luce, sul tuo viso di bimbo.
Felpati sono i passi
intravisti solo ora nell’ombra
di quell’attimo fuggente
al crepuscolo di
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Io son uomo di sostanza
amo del tutto la fragranza,
dell’immagine a pieno la decenza
sempre in scia alla costanza.
Punto il dito sull’indecenza
di chi deturpa senza coscienza,
e mi dibatto contro l’ assenza
di chi al controllo non dà
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Io che resto qui, distesa
sotto questo cielo che brulica di stelle.
Senza segni di fatica o visioni strane
solo l’aria scura, verde, delle colline.
Gli occhi di luna, brillano lontano:
sulle gote fresche quasi per dispetto
pizzica un cespuglio di
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Se veramente vuoi
l’amore di una volta
e ritrovare noi
Quello a cui entrambi
eravamo abituati
perché ci piaceva
e rendeva appagati
Il calore dei sensi
ora è solo immaginato
Un esordio avvincente
si è poi disintegrato
in eteree
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Col freddo che c’è facciamolo
sì, ma fra bianche lenzuola
profumate di recente bucato.
Ci sarà meno romanticherìa
però
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Senza più linfa nelle vene
la mia terra muore.
Il tempo, non più connesso con le stagioni,
non darà raccolto di campi né di frutteti...
...rasi al suolo dalla fiamme.
La mia terra urla di dolore
lo sento mio come strappo al cuore.
Alzo le
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Hanno ereditato
questi miei occhi
il trasporto informe
del colore castano
il brillare focoso
nell’immediata luce
lo scatto felino
all’alzar saracinesche
Hanno ereditato
questi miei occhi
la fortuna di un numero
il biglietto per la
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 | Fitta la selva
delle password
leggi

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338158 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49681 al n° 49740.
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