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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca |
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Ed eccomi
al varcar della soglia
sette gradi
tra destra e sinistra
gradi, sì non sono gradini
non sono piccolini
e nemmeno gradoni.
Al suo cospetto
istintivo ... mi genufletto
di volto né chiaro né cupo,
ma linee perfette
anche quelle
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 | Azzurro è il cielo,
seta tra le mani,
profumo di talco e argan
a purificare il corpo impaziente.
La maschera di lapislazzuli e oro
del faraone bambino contrasta
con il mio volto,
di asceta senza rughe né eternità,
mentre osservo il tuo corpo
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| Eolo |
16/11/2017 00:01 | 568 |
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L’ultima notte di luna piena
vento non ci sarà
terso il cielo
la pioggia attenderà silenziosa dietro le nuvole
che timide impallidiranno
ammirandovi
l’ultima notte di luna piena
sarete ancora lì
a riflettervi i cuori
come specchi
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Vivo per te nera Signora
e se capirò i mattini
senza più una luce
sarò pronto a seguirti
Sentirò il tuo fiato
gelido come l’inverno
ma non avrò paura
di camminare solo
Muoio per te oscura Fata
e se respirerò le notti
non avrò rimpianti
per
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 | Abiti dismessi in sfilacciato tessuto
consumato negli anni.
Svolazzante vestito
ch’è vivezza di sguardi ha rapito.
Invecchia il colore,
sciupate pieghe in onde di tristezza
piovono sul viso ingrigito.
Amarezza riporta nostalgia
in passi
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E poi... volare il cielo
come aquila
su quella nuvola
che si tinge di rosa,
camminare senza meta
nello spazio dei pensieri
che diventa magia e
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Nebbia che, nel silenzio,
appanni la montagna,
oscuri il cielo
e ti rannuvoli in fondo al mare,
resti sospesa, senza contorni,
e ti ritrovo in me.
Siamo io e
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L’emozione d’un tratto
in un giorno d’inverno,
con lo sguardo rapito
che corre,
e cattura il lento gonfiare
di onde turbate all’orizzonte.
Uno strano fermento -
salgono
dilatano
fremono
s’inarcano nel vento
che incalza,
rotolano come
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Con un soffio prendi vita
leggera rotoli sulle ali del vento
rifletti i colori
di un arcobaleno
scivoli dolce
sospesa
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Pace di sensi
la natura è muta
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Da poco è ritornata quella stronza,
venuta qui per prendermi l’amato,
sto male e forse mi farò una sbronza
dimenticare voglio quel che è stato.
Oppur sarò feroce come un lupo
e butterò la stronza da un dirupo,
farò la pace quindi col moroso,
me
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A chi rivolgere
nell’ultimo supplizio
della sera
un prezioso pensiero
compagno di sogni
fin qui mai
estrapolati al silenzio
a chi l’abbraccio
tanto agognato
da sorprendersi desio
riflesso
di pace e d’amore
tale è il tempo
nel non
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 | Invano ho atteso
nelle piccole ore
una parvenza di
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| Se il matrimonio è la tomba dell’amore
e fa felice solo la cassa del ristoratore,
la cerimonia dovrebbe essere di
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Spighe ricurve
disposte a spirale
forgiano insieme
un disegno irreale,
rette, segmenti,
un intreccio d’ellissi,
nel cuore d’un prato
gli occhi son fissi
Simmetrie magistrali
d’arcano mistero
germogliate di notte
nel buio più
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‘Nu mari i tassi da lu Guvernu
pu povireddu fu l’infernu
Nun manca a fantasia:
Da lu librettu,
li sordi porta via.
Cu la tassa di la spazzatura
a testa ti furria
Dunazioni, succissioni,
‘nu mutuo pi l’occasioni
Prontu pâ pinsioni,
‘a finistra
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Nel vespro di un ticchettio del tempo
ove per un occhio attento,
si smorza il fermento
di luci e di suoni,
i colori sbiadiscono
nella fuliggine del ricordo.
E’ lì che si anima un mondo,
dove, ridesto,
dipingo sulla tela del mio tempo.
Un
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Ton ciel est mon papier
là-haut quelqu’un d’autre écrit
pour la louange sans récompense
pour la couronne de laurier
pour
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Una farfalla smarrita di dicembre
un incontro ingannevole
era, nel viale, una foglia secca, gialla
che con lievi movenze
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Non ho idea di cosa sto per scrivere,
non ho idea...
Pensieri che non riesco a capire, a spiegare,
sensazioni che non riesco a intuire, a decifrare.
Effluvio di pensieri sconnessi
che non hanno alcun senso,
che non capisco,
non riesco.
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Sfidar regole, premio non regala
stento, un pianto a dirotto non trattengo
non tanto distante ... vivono a stenti
e il tempo ha divorato anche quel ponte
bloccati, ora la fuga è preclusa.
Caino, dose incrementa, il destino,
come non bastasse
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Chiuso in un sogno
un altro mondo affiora
verso, nell’ora notturna
un pensiero mio, lunare
qui trovo un tuo riflesso
un silenzioso mare
e non saperti più sperduta, vuota
come una conchiglia
vieni, ho qui per te
un mio segreto vivere
un altro
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Un soffio di sole
e dai tigli è volato uno stormo di foglie
che sparse nell’aria scendevano lente
qua e là sfarfallando su
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 | Ci sono giorni che ti cerco
oltre i muri dove parlano le notti.
Era un tempo di Dicembre.
Un presente d’alberi allineati per lo sguardo,
sgombri d’aria nel silenzio puntavano il cielo.
- Mi bagno d’ombra
La neve
impallidiva i volti delle
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| Nell’assolati tormenti d’estate
e dai tramonti, nell’albe celati,
nuovi preludi di luce s’ascosero.
Dall’onde e le
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Un dì le ciglia sue a cèrul màr tanto
giàcquer; ed io fremente e inverecondo
e in svergognata timida quïete,
e dolèndomi muto, e disprezzàndomi
a queste allòr ne volsi il tetro guardo,
e fuggitiva spene, e contemplante
noïa, e tormentoso sentìr, e
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Saperti lontana
non mi accompagna nella quotidianità della giornata.
La mia vita è lanciata sui bordi dei marciapiedi a mendicare i sensi
per svelarteli nel giorno in cui noi, ricongiunti,
scacceremo la vergogna dei giorni lontani
per inutili e
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La Terra era piena di polvere
frutto di cattive influenze politiche
si parlava di scie chimiche
e di vaccini
si parlava della possibilità di scelta
e della similitudine di Adamo ed Eva.
Che Dio fosse stanco si era capito
con tutte quelle guerre
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L’accelerazione dei pensieri
sull’intervallo dei miei piedi ponderanti
i dubbi, i nient’altro da indagare
discorsi brevi su questa gara amara. (Vita)
C’è tanto mondo terra verde e mare
ma siamo stretti, ottusi individualisti
vicini al niente con
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 | Avrei scelto te,
gli occhi abbagliati dalla tua grazia.
Avrei scelto te,
l’odore seducente della tua essenza.
Avrei
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| Tutto rosicchia il tempo, tarla, imbeve, cuce, tesse e disfa.
Fora e tappa.
Tutto riduce in frasche, briciole,
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| Bossa Nova.
Senzazioni
Mi tuffo nella musica,
nuoto tra onde di note.
Viaggio nella leggerezza
tra svariati pentagrammi,
bevo un sorso pieno di Jobim,
mi ubriaco di sogni,
mi spoglio di appartenenza
volo nell’universalità del
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| Lunga la valle che porta al destino
Epocale il desiderio che imperversa
Mostrando quanto più di sé eccede
Incontrando severi intoppi
Elaborando cautamente
Piccoli pensieri
Rovistando senza tregua
Immergendo sguardo là dove
Giammai potremmo
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| Avvolto
in pensieri di plastica,
tento
di strappare
i fogli già scritti
di questa vita
fatta di carta...
Cerco
la tua luce,
quel mare placido
su cui navigare tranquillo,
affogando dubbi,
salvando desideri...
Solo il tuo sguardo
pieno di
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| Il fiume della vita è sempre in piena
con l’onda che lo spinge nella foce
e noi dobbiam seguire la corrente
che ci trascina in modo assai veloce!
Il fiume della vita rappresenta
il viaggio che noi tutti stiam facendo,
ovvero quel cammino
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Silente subisce,
tace la rabbia
dell’affronto
la carne usata
mentre il cuore scoppia,
nell’urlo vivo dei no.
Ora
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Inutile scriviate, qui giace... ecc.
lo so dove mi trovo
oppure ei fu, appunto
tornatevene al passato
ma se proprio vi
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Tornare non è come raggiungere;
non è dato se non -da- verso un dove,
che poi non è neppure detto...
o il solo rievocare che ci trova già appostati.
Diversamente diatesi passiva.
Si, sono stata- anche- mela fino al torsolo,
transitiva – più
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 | Ci ebbe in trasporto un verso e la sua scia
affine sulle bocche, poi un umore
frusciato dentro i sassi da nastìa
di voce e
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Ali di farfalla
ho disegnato per te,
mentre osservo
il sorriso nei tuoi sogni.
Ali
con il bianco che Tu volevi
a toccare il blu del cielo,
e sulle rive di quel fiume
ove scorre piena la speranza.
Aspetti ancora che si diradi
quel grigio
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Questo è il viaggio intrapreso,
incerto, lungo, inaspettato,
forse ho lasciato volutamente
a casa l’astrolabio, ritenendolo
inutile in un cielo dove Sopdet
era stranamente assente.
È un pathòs doloroso che si insinua
a distruggere i meandri
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| Eolo |
14/11/2017 21:08 | 609 |
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 | All’intrigo di lancinante offesa
ove collisione d’intenti
non ha barlume di speranza
io mi assurgerei a supernova
tra le tenebre del diverbio
affinché dell’efferato neurone
il crogiolo pacificante
sgomento intorpidisse
Così all’orizzonte del
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Se eri gelosa
dei miei cieli scuri
me lo dovevi dire
non avresti dovuto piangere
Sulle lune
di metallo nero
che l’autunno
pretendeva di sognare
Ora è troppo tardi
per accarezzare
il vento dei giorni
finiti nella pioggia
Qualche volta il
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 | Sono la nuda terra
mi cinge tutt’intorno
la corona dei monti
mi dà riparo la siepe
Il forte raggio dissolve
il velo gravido di pioggia
M’è carezza il piede
leggero che mi sfiora
ma al vivere m’addestra
il passo greve e il tonfo e
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| Lasciami così
nel vuoto di un silenzio
dopo il grido senza forza
Lasciami cadere dai miei occhi
ai tuoi, in quello sguardo
di una nostalgia che non perdona
Lasciami così
nella tenerezza chiesta
a questo strano tempo
all’ affetto rimosso del
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Era una contrada dolce nel mio sogno
dove mi trovai quasi per magia.
Mille colori d’autunno
tingevano le colline
in
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Senza speranza
senza un futuro,
vai per la strada
silente e solitaria.
Luci che abbagliano
come strali pungenti
la
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E’ un mondo senza palle
senza uomini
senza coraggio
e senza eroi.
E’ un mondo di sotterfugi
egoismo, bugie
del "mi
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Una discreta dose d’alcol
è una buona lettura dell’anima:
a volte si scoprono incisioni
altre vaporizzazioni.
Spesso sul
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 | La pioggia battente
dell’inverno che ritorna
al punto d’origine,
scrosciante lacrima di vetro
picchia con insistenza.
La voce pressante del vento
di notte diventa ululato
disperso in desolato poggio,
a ridosso minuscole case tremolanti
fra onde
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| Santi, madonne, pecorelle ai prati;
bimbi giulivi, frati laboriosi,
campane, aromi sacri, savi, vati...
...incontrai un tempo, in luoghi gloriosi
ove letizia in core ovunque ferve;
rose leggiadre, io vidi e in mente posi.
Le anime, ancelle, han
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| Forse un giorno o forse mai
tornerò laggiù.
Là dove
era infinito l’orizzonte che
riempiva gli occhi e rompeva le gambe.
Ormai l’estate è finita
e la stagione volge al termine
comincia il migrar di massa
e s’accorciano le luci.
Si spengono i
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Si desta l’alba
vestita di rosa
sotto un cielo
tutto imperlato,
i pensieri
coperti di brina
come in un prato
tutto bagnato;
Col
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Oggi sento molto affanno,
schiaccio forte
un terzo del mio cuore
su tracce di maternità .
Mi sento un albero
in
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Il mio canto è libero
versi liberi che volano
l’animo detta e la penna
riga non di sillabe pesate
di rime baciate e
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Quando vado col pensiero
al lontano "cinquantuno"
del secolo passato:
non mi pare proprio vero
quanto, allora, è capitato.
Ora il Po è a digiuno
per la pioggia che gli manca,
mentre quel giorno era pieno
e torrenziale per l’acqua tanta.
Eravamo
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C’è chi col telefonino
chiama spesso suo cugino,
e chi legge la gazzetta
così il tempo passa in fretta.
E chi sbraita come un matto
forse che gli è morto il gatto,
poi c’è sempre un bel "cecchino"
a far le scarpe al suo vicino.
"Gli Italiani
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Cristallizzata,
nella camicia a soggetto astratto
e gonna a campana.
Maneggiavo
la fascinazione del plateau
di nappa nera
e il profumo dell’acqua di rose
di Ginevra.
Con narici
da profumiera
tra bagnoschiuma al mughetto
e benefici da
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 | Quando la luna si leverà
e sentirò finalmente i suoi seni freddi
bruciarmi il cuore
riuscirò a entrare nei suoi occhi bianchi
A cavallo di quiete nuvole raggiungerò la sua bocca
celata nel profondo mare della tranquillità
Guarderemo ogni notte
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338143 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49621 al n° 49680.
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