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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’959Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Ogni tanto torna,
confusa, distratta,
ma torna
la vita.
E con lei l’oceano.
Spirali d’immenso
accantonate.
Torna
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Scrivi nel silenzio
l’ora tua divina
questo incedere di giorni
di albe, a lungo attese
scrivile in silenzio
che io le possa sentire
leggo la tua mano
la tua radice in me profonda
leggo le parole, i gesti
l’abbandono e la fatica
scrivile sul
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 | Nell’illusione sazio l’esistere,
ignara di pene
e d’ombre che uccidono
la mente.
Vicino alla grazia non odo
il peccato:
lo spirito è fuoco,
l’iride pura non vede
veleno.
Tutto traspare prezioso;
l’invisibile vergogna
si disperde,
e scordo
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| Ryan |
21/11/2017 13:03| 845 |
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Ho incatenato i miei risvegli
uno ad uno, come germe di stelle,
lasciando la scia dei sogni inviolati,
Dietro queste pupille tace il rumore nella città,
grovigli di auto e livido smog
sulla schiena del cemento alberi stanchi aspettano
il
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 | Il vento spazza la nebbiolina di Marzo
e, la tenera notte cede all’alba
sciogliendo un residuo di rugiada
dalle fronde dei
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Il sole sorge
intensa
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Come fiaccole
che agitano scosse dal vento
le alte chiome accese
splendenti i tuoi occhi
luccicano d’intima
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Onde impetuose
le parole che travolgono i sensi
parole irruenti e dolci
che scolpendo il piacere
s’insinuano nella mente
graffiando i desideri.
Umido manto la pelle
rapita da palpiti e brividi
si scalda e si concede.
La passione quando
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Ma questa nebbia dove vuole andare?
È il perenne dilemma dell’Autunno
quando il mese dei morti volge al termine;
è quel che chieggo anch’io immerso in suo volto,
informe, e immane, orribile... e fatàl.
Vuole inghiottire anche i miei occhi già
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Sento il pugno
di una virgola
arriva dritto allo stomaco
ed uno schiaffo d’accento
a girarti la faccia
a sinistra e a destra
perché all’indietro
te la spinge l’apostrofo
e lì si tronca il respiro
sul punto e virgola
di un periodo troppo
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 | Essa, scelta o sofferenza
condanna o conquista!
In quel viale scivoloso
di autunnali foglie,
tigli e acacie offrono
la loro ombra accomodata
sull’unica panchina già brillante
delle gocce gelide.
Alito però la mia libertà
che s’alza al cielo e si
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Vulevi ben a ‘na tusa
’na bruneta cunt du oeucc
ca a la prima guardada
m’avevan pizà un foeugh
da pudèe mìa fa finta da
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Tu luna in cielo sola e senza incanto
controlli il mio ruotare intorno al sole
con le stagioni nuove e le capriole
che vagano nel vuoto col rimpianto.
E solitaria e nuda tu frattanto
hai offerto le premure e le parole
al tempo degli aedi e delle
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Che importa se ogni cosa va a rotoli
niente ha più quel minimo di soddisfazione
che un tempo faceva brillare il cuore
un vero attentato che ad oltranza vorresti rivivere
cosa resta in questo mondo
quando tutto assume il colore della pece
una
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La stanza è chiusa a chiave dall’interno,
nessuno può varcare quella porta!
Sarà così per il percorso eterno,
qualcuno obietterà: ... “Ma che ci importa?”.
Non è così, perché in quella stanza
ci son tre personaggi riveriti:
il primo è donna,
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Cover di stelle
replicano cieli bassi
elettrizzano desideri retroattivi
all’ennesimo rimando
Code di comete
a seguirle
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Più in là, verso il buio.
La mente si accende di quarzo.
Scintille scoppiano negli occhi.
Le ombre, girano intorno.
Crepe sulle dita.
Il mio viso affiora.
Sfumature d’ametista
come uno sconosciuto fantasma.
Mi interroga. Mi
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Mi inviti al vai avanti
al numero sessantasette
ormai ci vanno tutti quanti
se il tempo te lo permette
lo vedi è senso unico
qui non è permesso svoltare
e ben lo sa il politico
pronto nel suo legiferare
così ci tocca la pazienza
quella che
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 | Perché non ascolti?
Sguardo lontano ad osservare il mare.
Movimenti di filigrana non bastano!
Racconti col cuore?
Rifiuti l’inganno e l’ipocrisia?
La ragione rinnega l’istinto,
l’istrione che è in te può anche
non riprendere più vita.
Poeta,
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| Eolo |
21/11/2017 00:03 | 740 |
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| L’amore disseta le ombre
vive nel poco
e non dimentica il niente.
Respira oltrepassa il buio
tra luce e silenzi
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| L’ombra è ormai logora di solitari passi
eppure
nel ripercorrere gli stessi sassi
si
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Ho visto tanto dolore per non capire
cosa è l’amore,
so cosa voglio...
un battito di cuore,
il mare nei tuoi occhi,
un sogno che gioca come un bambino...
le tue labbra che baciano
i miei pensieri.
Ora so...
voglio le tue lacrime
per
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Gli applausi
come pioggia battente,
e l’intensità dei battiti
a guisa di scalpitii di cavalli in petto,
lì, dove l’attrice non ero,
sul palcoscenico fermo della vita.
Morta,
dinanzi all’abbandono,
o forse il fato fatto
tale lacerante strappo
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Esistono finestre che hanno visto
spargersi ogni cielo
su slarghi di malessere
occhi incurvati
a cogliere disastri
da
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Con ardor ti stringo
O mio vecchio libro,
pensieri e parole parlano
d’amore,
cuor sedotto dal desio
varca il mare al rovente
sole.
Quando ombre si distendono
e vien la sera...
cerco il sorriso radioso
delle labbra,
cerco furtivo
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S’adombra il cielo
di cavalloni d’acqua
galoppano a suon di vento
odor di castagne
al fuoco imbrunate
e fiumi di
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Se io al calduccio posso stare
fortunato mi posso chiamare,
c’è chi un tetto non ce l’ha
neanche una mamma, neanche un papà.
Se poi mi fa male il pancino
ho un medico sempre vicino,
poveri i bimbi senza medicine
senza la frutta e le
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Il respiro scorre e va
polvere di terra
su questo fiato di Dio
e non ho cuore
Nemmeno luci
da sacrificare al male
che rimane uguale
anche dopo il tramonto
Ho avuto poche carezze
divise in due
lune a mezza ombra
e qualche rara menzogna
Da
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 | E’sottile il filo
che divide
la notte al giorno.
La quiete
rimanda al poi
voci indistinte.
Trasparente il senso,
sotto un tetto di stelle,
torna a rinfrescarsi
a nuvole di poggia,
e a rondini malinconiche
che s’affrettano ad andare via
senza
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| Come fiamme danzanti
mi riscaldano il viso,
quei tuoi capelli
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E mi chiedevo sempre come era
che io mi alzavo e stavi già in cucina
col fuoco acceso nella tua officina
con quelle mani
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Siamo!
Un uomo o un bambino mai nato.
Moltitudini.
Assenze.
Troppa divergenza sociale.
La povertà è sinonimo di
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Saranno ombre disegnate sui muri,
rigogliosi giardini perduti nel tempo
gli istanti che scegliemmo di vivere insieme.
Saranno ghiaccio che si scioglie nel mare
lasciando brividi sulla pelle di sale.
Saranno abbracci nascosti nel cuore, come fiori nei
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Sarà tutto perfetto,
giuro,
questa volta andrà tutto bene,
quando le tue ali batteranno ancora,
quando il tuo cuore batterà di nuovo,
quando batterò la testa...
Questa volta andrà tutto bene,
giuro,
sarà tutto perfetto,
come lo vuoi,
come lo
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Stamattina ho visto un vortice
di foglie gialle roteare
al vento autunnale, - "facile"-
ho pensato -"poter poetare".
Ma
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Ho riveduto in sogno il mio paese
proprio com’era tanti anni prima
con la semplicità, senza pretese,
che con felicità però fa rima.
Ero ragazzo allora, e il torrentello
ho visto scorrer nel suo bel pertugio
e m’è riapparso, avvolto in un
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primi bagliori
sul piovoso mattino-
lacrima il cielo
attesi gli
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C’è un piacere vivo sai in questo canto
un mattino semplice, lì lì per nascere.
E’ di sosta, sublime un po’ offuscata
dalle nebbie il primo sole, un lembo in lontananza.
Un solletico di resina d’abete bianco
tutto intorno al verde umido,
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Se non chiedo
e a nessuno più
qualcosa
è per non patire
delle mie stesse
manchevoli virtù
e nulla ancora...
oh
quanto mi serva
quella mano
che sorregga
solo il cielo
conosce la risposta
e a fatica
l’uomo che in me
nel sole mai che
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 | Lo sguardo c’ha ‘nfino al core sorge
copre ogni cosa al desio vinto
quando di natura alcun riparo
scorge lacrima
e ad ogni sentir del vento
avanza
non so ben quale sia il viver poco
si fida della rosa la primavera
donna sì, di sua natura il
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 | Quando sarà luce
sulla sconfinata pianura
io vivrò con te
tra i fiori del sole
Insieme nella furia del vento
baciandoci sulla linea d’orizzonte
come cielo e mare allo scorrere dei giorni
per noi suoneranno le campane della vita
E poi
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| Osservo le montagne ancora
Tutto il tempo che mi passa per le mani crede di lasciarmi qualcosa
Invece nulla.
Credevo di vivere per me
Invece passano i giorni in solitudine dove nulla viene costruito
Questo fuoco mi fa chiudere gli occhi ma scalda il
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Ma sarà eterno l’imperante scoppio
del tuo silenzio, oh steppa?
Oh illimitata terra!
I muschi or si scintillano al crepuscolo
come l’argento di guerra che il trotto
dei Tartari ha portato.
Ma lo detesto...
lo disprezzo. Lo sai che mi offre
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 | Attrae, l’amarti;
ed io, farfalla d’ali
fantasma,
non sfuggo all’eden
del tuo silenzio.
Riscaldo il gelo
che
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| Ryan |
20/11/2017 12:16| 1348 |
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 | Piccolo fiore
con petali delicati,
tenui colori e accese sfumature.
La tua fragilità
nel vento delle emozioni,
il tuo cercare e non comprendere
che tutto ciò di cui hai bisogno
è nel passare lento dei giorni,
negli attimi felici,
nelle risate,
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Anime s’incontrano nell’ordinarietà
Muovono sentimenti armonici
Onde solitarie d’intrecci affini
Rastremato il loro
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Si insinua con fare disinvolto
e trasuda sicurezza,
avanza certa di averlo il dubbio dissolto
e, senza pietà, si
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E’ la mia foresta
d’alberi di frecce
rami a pioggia
humus nel respiro
pali di luce
raggi
al di sopra di
lupi famelici
squali di terra
fra le foglie accorpate a cuscini
adagio
un ritmo blando
immergo lo spudorato tempo
aspirato dalla
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E provo a cimentarmi con la glosa,
che gira come trottola impazzita,
vorrei comporne una dignitosa,
ma non mi esce nulla dalle dita.
Provando questo verso già m’accorgo
che la faccenda è un po’ difficoltosa,
ma dai grigiori delle nebbie sorgo
e
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Sono il padre
nobile
di una causa persa.
Credo ancora
nelle fiabe
raccontate ai bambini
per farli addormentare.
Spero ancora
nei sogni segreti
conservati nei cassetti
antichi
del subconscio.
Sono l’ultimo
dei poeti in vita
che
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Sarò la tua ombra
sagoma distesa a volte davanti
o dietro o di fianco
ed io libellula in moto
incessante
come in una ragnatela.
Sarò la tua ombra
ripete ancora
stendendo veli alla realtà
ed incrociando dita
al buio dell’inconscio o
come acqua
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 | Lo stesso sguardo
che si perde, lontano nella sera
si spegne al mondo, s’apre,
di una malinconia nuova
ora redimermi, perché?
Ho infinite domande, appese
al muro e scritte sulla pelle
puoi leggerle se vuoi
e resterai una risposta
una
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| Guardo verso l’alto
e, mai mi stanco.
Tra gli alberi a settembre
foglie raggrinzite
mosse sull’intreccio dei rami
e, cadenti ai miei piedi
come primizie di sofferenze
ed io, riparato e, dal caldo del fuoco rigenerato
nell’inverno gelato e
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 | Eppure in questa continua angoscia,
un dolore pungente e dispensato,
si Crede dipendente,
dalla volontà del Signore,
io... non mi riesco a spegnere
e, affondo ancor più
le radici di una,
da me ritenuta... inutile vita,
in una terra che non
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Canuti pensieri vagano per le stanze
riposte lenti su d’un vecchio scrittoio
accarezza il momento lo sguardo andato
tra riflessi spingenti e mai smarriti dalle finestre
ad osservare di quel tempo le distanze
al coprirsi di fresca rugiada
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Giorno fluviale spunta,
alimentato dalla furia del vento.
Nuvola copre con sobrietà
raggio solare protetto dagli angeli
del destino. Scioglie lacrime che
alimentano la vita.
L’amore come incanto calore rovente
unta anima di speranza
in
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 | Nella tua briosa presenza
accenni maliziosi sorrisi
mentre me ne sto in disparte
assorto a mirar le stelle.
Fa ch’io ti senta dolce e serena
nel silenzio smorzato
e nella mia voce stanca della sera.
Guarda al di là della siepe:
le lucciole
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| E’ troppo presto credere all’amore
quando i denti di latte tentennano
o forse cercano soltanto di convincere
chi dattorno vorrebbe far immaginare altro
in una maniera o nell’altra rimane il dubbio
quando scartabellando nelle pagine della
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Melodia ed armonia:
un violino, una mente, la mia.
La mano danzante sulle tese corde
che ridesta fragranze di armonia,
una soave ed ammaliante melodia.
Pensieri alati che vagan sospesi
mentre stillano attimi d’amore
baluginando come riflessi
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Silenzi perfetti
sussurran concetti
a menti in attesa
di qualche sorpresa;
il primo tra loro
è proprio il lavoro
che compie la mente
se resti silente
I veri segreti
nascosti, latenti,
rimangono muti
se mai tu li aiuti,
scemando
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338114 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49321 al n° 49380.
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