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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Negli occhi hai orizzonti che si aprono,
iridi come prati che fioriscono
e le tue dita sono musiciste
che tastano le note sulla mia schiena
Hai sul petto distesi i cieli
e le tue labbra chiuse sono già bacio
Una dolcezza che commuove
si disegna
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| Sabyr |
22/11/2017 20:15 | 745 |
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Lì dove potevano
nascere le ombre del mare
ora ci sono rovine
buttate sul grembo del mondo
E da qualche parte
vicino al bosco vecchio
giace qualche parola
sepolta nella terra più fredda
Vicino all’inverno
non c’era più tempo
per le stelle
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E solo qualche istante
nel passare
per i tuoi sospesi addii
tra le gocce di vuoto calore
che hai distillato attorno
attenuare
il dolore
nella solitaria sfida
all’amore vero
non ti è bastato
perché
tu possa ambire
allontanando
energie
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Pare pane e poesia
nessuna differenza in fantasia:
sempre lo stesso
il gusto che va per la maggiore
costi
o questioni di palato fino?
Fosse d’ugual base
per l’altezza
a far differenza?
Qualcuno distrattamente resta
ad acquisiti e
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Vedo un inverno
che si va scaldando
e la terra che si apre
fredda al sole
con i ghiacciai
che si van sciogliendo
anche le piante
han perso i colori.
E il mondo vive
col cuore in allerta
senza la pioggia
che viene dal cielo
la terra
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Scintille di fuoco
nel mare della notte,
gocce di cristallo
sul mantello dl un cupo pensiero
siano le stelle per
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Chiuso tra questi metri angusti
vedo la piazza punteggiata
di foglie gialle.
Gli alberi, nudi ormai,
sono neri nei rami.
Vagheggio incontri
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e della pioggia
che spiega chiusi
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Dalle tue parti,
nella nuova città silenziosa che abiti,
i sorrisi son proibiti,
e il vento non smuove capelli,
ma fa
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Vorrei tanto fare
quelle cose che fanno le donne.
Uscire con amiche spensierate
e ridere a crepapelle fino a sera.
Vorrei spalmarmi la faccia di crema
e stare al sole per ore intere.
Le unghie saranno laccate e belle,
il rossetto rosso e le labbra
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Una spiaggia deserta,
simile al mio cuore,
osservo in un mattino
dal sapore primaverile.
Lo sguardo si perde nel cielo
ed incontra un gabbiano
che vola basso
per ridisegnare i suoi voli
e non sfida, però, più il sole,
non cerca trastulli
nelle
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Anche gli alberi
radici non legano
se la terra fugge
distante da qui
Anche gli argini
di un fiume che è stato
più
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 | Vorrei essere gatto
con passo felpato camminare deciso
sui bordi al baratro di sette vite
randagio e rosso al pelo
fra i tetti a leccarmi le ferite
ho detto gatto
sdraiato al davanzale
lasciandovi passare
senza degnar di sguardo
le vostre
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E penso a te nella tenerezza del tramonto
durante un intermezzo di silente memoria
quando la nostalgia presenta il
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Che senso ha ancora barare
oggi dovrei uscire alla luce del sole
e urlare il tuo nome o quello di Dio
invece rimango qui rintanato
a bere le lacrime
e spaccare a pugni quel muro
che mi separa dall’essere uomo.
Che senso ha ancora giocare
oggi
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Non brucerò nel fuoco
di un tramonto qualunque.
Mi mescolerò
al colore delle ninfee
nella pennellata d’acrilico
del pensiero in apnea
imbrattando lo spazio
la resistenza altrui
della mia anima a spruzzo.
Riverberi di un’altra me
a
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Ho cercato l’illusione nel riflesso dei tuoi occhi
così a lungo che ho le retine macchiate di cinismo
e malgrado la purezza di un inverno sceso a fiocchi
vedo il manto della notte nel mio fulgido lirismo.
Ho provato ad annegare il tuo ricordo in un
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Ognuno riceve la data di morte
come il colore degli occhi...
nei geni:
l’uno
da subito chiaro sul
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Nell’ira
tra vento e mare,
parole come pietre dure
buttate sul mio cuore debole
hanno fatto di me tempesta.
Come tempesta,
ho buttato dalla finestra degli occhi,
le sue parole invadenti...
ho sciolto nel mare di lacrime
le sue dolci
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Sei volata via
come una colomba
per non incrociare
il mio sguardo.
Hai preferito affrontare
le intemperie del tempo
piuttosto che rispecchiarti
nella malinconia
dei miei occhi sognatori.
Aspetterò
che il respiro del vento
ti riporti sulla
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Al breve pomeriggio di novembre
aggiungo l’eco delle note care
di vecchie melodie che sanno dare
valenza di cromatiche penombre.
E sto sospeso fra dolcezza e fronde
che frustano il presente da domare,
un po’ folle poeta in alto mare,
un po’
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Così com’è
tempesta dissidente
tra le anse dei suoi moti
irriverente
con più di una soluzione
nelle tenaci curve del tempo
ombre di
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 | Destino di tanti
è vivere quieti
dal vento di poppa
lasciarsi guidare
Eppure il Signore
da sempre e per sempre
coscienza rovente
ci pose nel
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Il tuo sorriso
non si spegnerà mai
resterà fisso negli occhi,
anche se la vita
sarà come un macigno
che rotola verso la valle,
darei la vita
per vederlo brillare
ancora una volta
quasi non l’avessi mai visto...
Quel sorriso è tuo,
nessuno
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Da secoli più non mi cammini accanto
ma pur dal tempo tanto sommersa
dal fondo a strascico ti ripesco
e un frangente di
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Ai margini di un sentiero
il mio cuore di pioggia
crede ancora negli uomini
e se tutto questo potrebbe
voler dire amore ancora
potrei sentire la tua mano
nella mia in quel calore
che finalmente consola
E così in un giorno di festa
cadere dalle
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 | Si mischia ad un perpetuo vento
ogni pensiero mio,
ogni mia lacrima
ad una eterna pioggia.
Ah, come avverto ancora
il
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 | Come ombra s’aggira
sempre la vil offesa,
storie di desolazione e miseria,
scene di possesso e terrore,
imposizione brutale
che nel ventre della società s’annida.
Ancora oggi lontana
è quella carezza di rispetto,
troppa bramosia di
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Ogni gesto del tuo corpo
entra in me e mi ricorda il mare
quando la tua mano ti sfiora
è un lento morir dell’onda
in quelle calde notti
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 | Autunno, incalza il gelido freddo
guardo rincorrersi ombre di nubi
sostare sopra alberi ignudi,
paiono come impalpabili esseri.
Poi d’improvviso, sfreccia veloce
l’ombra radente d’un volo
che sorvola e volteggia nel cielo
mentre odo lo
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| Non esiste cibo che faccia l’occhiolino dove trovare ristoro
profumi sembrano aver preso la littorina
il vuoto si estende ovunque
lasciando tracce più che comprensibili
un vero dilemma continuare questa vita
ove è finita quella volontà
che sempre
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La notte di Santa Cecilia
La notte tace ai dodici rintocchi,
ma palpita con tocco di magia
e dietro le finestre mille occhi
attendono la dolce melodia.
Nel fascino di antiche tradizioni
il suon gioioso delle pastorali
a Taranto si spande nei
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Racchiusa
in una goccia
che cade,
quasi lacrima
uscita
da occhi che si perdono
nel vuoto...
Io ti vedo
lì
e immagino paesaggi
di fiori
dove tu
rincorri chimere
attorniata da fate
vestite di cielo...
Giungi,
però,
nelle mie mani
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Il magico profumo delle rose
mutava l’aria dentro il mio giardino
e, in modo delizioso, la fragranza
rendeva più piacevole
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 | Quando ti ho conosciuto
mai avrei creduto
che il tuo profumo
divenisse amore.
Mai avrei creduto
che fedelmente
ci saremmo amati.
Tu, accanto a me, per sempre.
Un dono voluto e desiderato
e dal cielo concesso.
Tu, accanto a me,
in
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| Je contemple la nuit,
l’âme suave
Quelque part, il y a ton cœur
sur le seuil de l’hiver
et tes mots sur la traîne
ô mon doux flâneur
Ne crains pas
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| Ti ho attesa fino al tramonto
quando il sole cala all’orizzonte
nel suo ultimo respiro.
Poi la notte
immersa nelle
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Assomigliano agli uomini
questi golem
che aspettano l’anima
con un segno sulla fronte
Statuine di cera bruciano,
perdono
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| Sabyr |
21/11/2017 21:15 | 633 |
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Ancora un attimo,
un ultimo assaggio di pace che onori questa notte,
tenera solitudine di silenzio e quiete,
mano amica
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Violentarono i miei occhi
con l’insolenza di mille
indivisibili legioni di morte
e mi contesero alla luce
avvelenando i sogni
cercando di carpire il segreto
nell’infinito dei colori
volgersi al servizio
della stessa mia
fantastica magia... la
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Ogni respiro ha valore
ogni vita ha un senso
nel cerchio di mani strette.
Nei ricordi tramandati
dai racconti delle madri,
in una lettera ingiallita,
in un libro finalmente aperto.
Negli sguardi degli sconosciuti
che s’ incontrano
oltre i
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Ostinato desiderio di azzurro!
Caparbio volere di profumo e rose!
Insulso e rabbioso desiderio di vedere il sole
anche
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Camminare a piedi nudi
su di un letto di secche foglie
posate al suolo, pronte a macerare al sole
e desiderare sognare di volare
ben oltre le nuvole
dove il vuoto è così immenso da oscurare ogni luce...
per molti esistere, è come vivere in un
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Un tempo c’era la pioggia
che cadeva alla sera
dopo che i pensieri
se n’erano andati con la luce
E restavano poche cose
da accarezzare nel buio
con l’emozione dei vespri
appesi al profumo della pelle
Un giorno arrivarono le parole
a spargere
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 | Strenua l’attesa per sentirti ancora
ansia nel cuore ad inspirare amore
lo sguardo perso in quello tuo di giada...
e
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| Era
un mite mattino
di Marzo.
Cinguettavan
felici le cinciallegre, non sapendo
che Primavera del cuore
stava giungendo.
Silenzio
s’udiva
tra i rami.
Nessun rumore.
Si fece
sera.
Bambina
camminò.
"S’io
non vedrò
Primavera arrivare
non le
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Accendi i miei falò, fa una fiamma per me,
rompi i silenzi con il tuo nome e le parole
fammi sentire nel vivere dell’ombra.
Tu sei quella che nei miei sogni attraversi
le valli isolate e mi fa sentire l’eco del suo
amore, sei la circostanza che mi
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Tute le sere
al me paese,
lì sentà su la soca
se se conta la filastroca.
Nata par caso
vìsto che ‘n omo
’l ghéa rimesso ‘l naso:
tuto par colpa de’n baso.
Na butela l’éra promessa
de essere la bela sposa
de ‘n sior e galantomo.
Ma ghe piaséa
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Ecco ch’apar in veste di madonna
d’oltre tempo d’antica virtude
e l’infausto cor mi lusinga
con l’occhi suoi di luce risplendente,
e la sua beltade dona
ch’ognun si prostra e s’inchina
e ode pur il canto del suo vociar
che raffresca il suo
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Viveva di paure nei suoi lenti movimenti
di solitudini nella sua vita senza abbracci
e nel freddo di una vita senza baci.
Viveva con il mondo che le passava accanto
non allungava le mani per paura di rompersi...
la bambina di vetro non mentiva,
era
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Accarezzerò il tuo viso
come se fosse una rosa,
bacerò quelle labbra
come se fosse miele
su di un alveare
senza aver
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Oh amati monti,
colli e clivi,
ove il dolce piè
della Vergine Mefiti
posò il tallo,
germinando fecondo
le dolci, salutari erbe
profumate, là, dove,
le dure ed ancestrali
terre, fanno giogo e,
ove nascono, già abbondanti
di vita, le copiose
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Solitudine
scatola nera
mai scoperta
all’ombra di negazioni
diventate
forti disillusioni.
Uscendo dagli schemi
trovando la
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Nemmeno nei sogni
si può trovare amore
quando il progetto
è aggredito
da mutevoli note di poesia.
Navigando per isole
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Una vita spicciola,
raccontata in breve.
Come vola via senza più pensieri.
In assottigliarsi di voci,
si allontanano indistinti suoni,
chiacchiere musicate
che dormono sul cuore,
canzoni riposte di cui odi il bel ritornello.
La mente leggera
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Nel mare azzurro, che s’è fatto nero,
naviga la barchetta piccolina,
vorrebbe farlo con diletto vero,
ma è stanca ed ha pura, poverina,
che il cielo scarichi su lei la pioggia
e il navigare assuma un’ altra foggia.
Meglio sarà un ritorno
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Accadrà
un giorno
dove l’immaginazione
supererà la realtà,
in ogni non luogo
in ogni non tempo,
dove il non
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Se sentire fischi e campane
nelle orecchie
e nella nebbia che ti avvolge
vuol dire che qualcuno ti nomina
e ti pensa continuamente...
allora credo che tu abbia perso
la tua tranquillità
per l’assordare di questi rumori
che ti martellano notte e
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un chant s’éveille_
dans le prisme de
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Ogni tanto torna,
confusa, distratta,
ma torna
la vita.
E con lei l’oceano.
Spirali d’immenso
accantonate.
Torna
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338113 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49261 al n° 49320.
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