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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Massimo Masteri - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca
♦ Pierfrancesco Roberti ♦ Marco Bitocchi | |
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primi bagliori
sul piovoso mattino-
lacrima il cielo
attesi gli
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C’è un piacere vivo sai in questo canto
un mattino semplice, lì lì per nascere.
E’ di sosta, sublime un po’ offuscata
dalle nebbie il primo sole, un lembo in lontananza.
Un solletico di resina d’abete bianco
tutto intorno al verde umido,
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Se non chiedo
e a nessuno più
qualcosa
è per non patire
delle mie stesse
manchevoli virtù
e nulla ancora...
oh
quanto mi serva
quella mano
che sorregga
solo il cielo
conosce la risposta
e a fatica
l’uomo che in me
nel sole mai che
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 | Lo sguardo c’ha ‘nfino al core sorge
copre ogni cosa al desio vinto
quando di natura alcun riparo
scorge lacrima
e ad ogni sentir del vento
avanza
non so ben quale sia il viver poco
si fida della rosa la primavera
donna sì, di sua natura il
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 | Quando sarà luce
sulla sconfinata pianura
io vivrò con te
tra i fiori del sole
Insieme nella furia del vento
baciandoci sulla linea d’orizzonte
come cielo e mare allo scorrere dei giorni
per noi suoneranno le campane della vita
E poi
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| Osservo le montagne ancora
Tutto il tempo che mi passa per le mani crede di lasciarmi qualcosa
Invece nulla.
Credevo di vivere per me
Invece passano i giorni in solitudine dove nulla viene costruito
Questo fuoco mi fa chiudere gli occhi ma scalda il
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Ma sarà eterno l’imperante scoppio
del tuo silenzio, oh steppa?
Oh illimitata terra!
I muschi or si scintillano al crepuscolo
come l’argento di guerra che il trotto
dei Tartari ha portato.
Ma lo detesto...
lo disprezzo. Lo sai che mi offre
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 | Attrae, l’amarti;
ed io, farfalla d’ali
fantasma,
non sfuggo all’eden
del tuo silenzio.
Riscaldo il gelo
che
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| Ryan |
20/11/2017 12:16| 1348 |
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 | Piccolo fiore
con petali delicati,
tenui colori e accese sfumature.
La tua fragilità
nel vento delle emozioni,
il tuo cercare e non comprendere
che tutto ciò di cui hai bisogno
è nel passare lento dei giorni,
negli attimi felici,
nelle risate,
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Anime s’incontrano nell’ordinarietà
Muovono sentimenti armonici
Onde solitarie d’intrecci affini
Rastremato il loro
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Si insinua con fare disinvolto
e trasuda sicurezza,
avanza certa di averlo il dubbio dissolto
e, senza pietà, si
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E’ la mia foresta
d’alberi di frecce
rami a pioggia
humus nel respiro
pali di luce
raggi
al di sopra di
lupi famelici
squali di terra
fra le foglie accorpate a cuscini
adagio
un ritmo blando
immergo lo spudorato tempo
aspirato dalla
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E provo a cimentarmi con la glosa,
che gira come trottola impazzita,
vorrei comporne una dignitosa,
ma non mi esce nulla dalle dita.
Provando questo verso già m’accorgo
che la faccenda è un po’ difficoltosa,
ma dai grigiori delle nebbie sorgo
e
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Sono il padre
nobile
di una causa persa.
Credo ancora
nelle fiabe
raccontate ai bambini
per farli addormentare.
Spero ancora
nei sogni segreti
conservati nei cassetti
antichi
del subconscio.
Sono l’ultimo
dei poeti in vita
che
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Sarò la tua ombra
sagoma distesa a volte davanti
o dietro o di fianco
ed io libellula in moto
incessante
come in una ragnatela.
Sarò la tua ombra
ripete ancora
stendendo veli alla realtà
ed incrociando dita
al buio dell’inconscio o
come acqua
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 | Lo stesso sguardo
che si perde, lontano nella sera
si spegne al mondo, s’apre,
di una malinconia nuova
ora redimermi, perché?
Ho infinite domande, appese
al muro e scritte sulla pelle
puoi leggerle se vuoi
e resterai una risposta
una
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| Guardo verso l’alto
e, mai mi stanco.
Tra gli alberi a settembre
foglie raggrinzite
mosse sull’intreccio dei rami
e, cadenti ai miei piedi
come primizie di sofferenze
ed io, riparato e, dal caldo del fuoco rigenerato
nell’inverno gelato e
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 | Eppure in questa continua angoscia,
un dolore pungente e dispensato,
si Crede dipendente,
dalla volontà del Signore,
io... non mi riesco a spegnere
e, affondo ancor più
le radici di una,
da me ritenuta... inutile vita,
in una terra che non
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Canuti pensieri vagano per le stanze
riposte lenti su d’un vecchio scrittoio
accarezza il momento lo sguardo andato
tra riflessi spingenti e mai smarriti dalle finestre
ad osservare di quel tempo le distanze
al coprirsi di fresca rugiada
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Giorno fluviale spunta,
alimentato dalla furia del vento.
Nuvola copre con sobrietà
raggio solare protetto dagli angeli
del destino. Scioglie lacrime che
alimentano la vita.
L’amore come incanto calore rovente
unta anima di speranza
in
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 | Nella tua briosa presenza
accenni maliziosi sorrisi
mentre me ne sto in disparte
assorto a mirar le stelle.
Fa ch’io ti senta dolce e serena
nel silenzio smorzato
e nella mia voce stanca della sera.
Guarda al di là della siepe:
le lucciole
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| E’ troppo presto credere all’amore
quando i denti di latte tentennano
o forse cercano soltanto di convincere
chi dattorno vorrebbe far immaginare altro
in una maniera o nell’altra rimane il dubbio
quando scartabellando nelle pagine della
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Melodia ed armonia:
un violino, una mente, la mia.
La mano danzante sulle tese corde
che ridesta fragranze di armonia,
una soave ed ammaliante melodia.
Pensieri alati che vagan sospesi
mentre stillano attimi d’amore
baluginando come riflessi
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Silenzi perfetti
sussurran concetti
a menti in attesa
di qualche sorpresa;
il primo tra loro
è proprio il lavoro
che compie la mente
se resti silente
I veri segreti
nascosti, latenti,
rimangono muti
se mai tu li aiuti,
scemando
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Il fisico all’età di novant’anni
si piega sotto il peso della vita,
in pochi poi riescono a salire
indenni sulla “ripida salita”.
Sappiamo che il cammino è circoscritto
da quel “traguardo” triste e misterioso,
dal qual non è possibile
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Un frastuorno di solitudine
frantuma incontri d’eternità;
gocce disperse
sul filo della memoria,
aspettano un infinito,
che colmerà i vuoti,
di questo mondo marcio,
pregno di smarrimenti.
Viviamo al riflesso della luna,
in una società piena di
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 | Povero amor mio
che nel silenzio
di te mi parli
ed il cuor mio
attentamente ascolta.
Dimmi che domani
vorrai vedere il sole
vorrai sentire il vento
che ti sfiorerà il viso.
Dimmi che domani
non avrai più paura
di andare per le strade
di
leggi

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| mi rivolsi innanzi alla sofferenza
dell’inquieto cuor
quando tutto iniziò con un bacio
davanti alla stazione dei viandanti frettolosi
sorrisi alla voce della pioggia
incredulo nel percepirsi al settimo cielo
nonostante il viavai di taxi
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Pallida Chimera, in fondo al buio.
Non illumina la luna
il tuo volto di cera.
Il fumo di una sigaretta
come nebbia fitta;
divide il presente
dietro un vetro opaco.
Ho scelto colori bruciati
da un amore caduto
in fondo ad un silenzio
sul tuo
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Ora ti scrivo,
con gesti invisibili
e segreti sussulti.
Per te dipingo parole
nella lingua dei colori.
Vorrei leggere negli arcobaleni
un’intenzione verbale
tra riflessi di luce
e righe occulte.
Vorrei essere una retta
per
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 | Respiro infinito,
acqua, smeraldo,
atomo d’amore,
vento che soffia leggero
chiamandoti per nome.
Amore mio senza tempo,
movimento ancestrale,
trasmigrazione,
sussurro, gemito nell’amplesso,
sguardo d’amore che incanta,
parola che commuove.
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| Eolo |
20/11/2017 00:01 | 1774 |
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Nel mio album di ricordi ci son foto da strappare
nomi e volti da gettare nella bocca di un camino
dove il fuoco brucia lento, come un cero sull’altare
e dimentica il passato sotto il peso del cuscino.
Vanno in fumo le vestigia di un sentiero
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 | Il vento dell’estate
scompare nella scia
di un romantico tramonto
e senza rumore
come i passi sulla neve
cala il silenzio
che gela le labbra
Un mare senza cielo
impallidisce nella malinconia
e pioggia autunnale
risuona sui campi
odorosi di
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| Marial |
19/11/2017 23:57| 1464|  |
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Torna la sera sui portali antichi
poche le voci quasi fossero preci
nascoste nei portoni
vivaci un tempo di carrozze e feste.
Muti i verdi giardini e le fontane arse
solitario un gatto vagabonda
in questa notte di pece
con i suoi occhi di
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Ancora svolazza,
ad ogni alito di vento,
il nastrino che hai legato
alla ringhiera di ferro battuto.
Sbiadito e sfilacciato,
mi saluta,
quando alzo lo sguardo
alla casa solitaria.
Il balcone,
che apre la vista
sulla nostra valle,
ancora
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Lascio il sangue di un tramonto
laggiù nella pianura autunnale
inseguita da una lingua di fari rossi
sulla strada dritta per la città
Una carta lilla di nuvole accennate
taglia la luce e il cuore, che strano
s’avvinghia al futuro che preme
nel
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È buia la notte, sempre più buia
quanto la mancanza di luce...
è come un’ombra, che devi affrontare da solo
quando tutto attorno non v’è che silenzio.
Io vivo da solo, da solo
seppure in mezzo la gente
che da tempo non fa più caso a me,
sono
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La ragazza del supermercato
segna sui tasti prezzi di vita affaticata
Offerta promozionale
Tre per due
Scontata
Ha le unghie color fragola
una divisa anonima
Dice: vuole per la spesa, una sacca?
Ma non ascolta
Ha il peso dell’alba sulla
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Ogni essere umano
ha i suoi segreti
e non li butta
all’alba triste e nera
se non ha ritorni
di onore e rispetto
li porterà con sè
oltre frontiera.
Son panni sporchi
da lavare in casa
e da tener con cura
e sotto chiave
che alla
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Sono un folle demente che
costretto su una deserta isola
ascolta e parla al vento.
Nelle mie costellazioni
cerco
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Ci sono troppi spazi
tra le braccia ed il cuore
mancano le parole
sguardi e mani.
Nessuno a regalarti
la parvenza di un sorriso.
Si espande il buio
dentro silenzi infiniti
ritmati dal vuoto
incollato sulla pelle.
I giorni...
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Disegnavo cerchi
attorno ai tuoi occhi
per non disturbare lo sguardo
perso verso l’orizzonte
Che a quell’ora
accarezzava colori pastello
e nuvole piene
di una pioggia futura
Respiravo profumi
che non avrei più sentito
nemmeno a
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Troppe volte il pensiero cade in un vortice
tra dubbi pause e suppliche
risposte che non giungono
pretesti e strane congetture della mente
deviazioni facili promesse caduche
Fisso sui limiti in bilico sui vizi
in altalena tra l’essere e
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Come il mare tra i capelli
mi tornano le ore della primavera,
le parole a forma di te,
e tutto quel tempo che è rimasto
appeso
tra i quaderni della lontananza
L’inchiostro ancora vivo
dipinge in larghe pennellate di dolore
di ramo in ramo, di
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Sola
e solamente per guardare
in mezzo a tutti il tempio ormai distrutto
del seme tanto amato col suo frutto
lasciato per la strada a consumarsi
con tutte le sorelle della notte
tra gemiti e diane ininterrotte
dai passi della tua
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Alle calli lavate di nebbia
stridono i gabbiani
tra i filari d’onde policrome:
balconi antichi vociano
e si odono
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La destavi
dai sogni,
di zaffiro lo sguardo
mano nella mano
lontano
dagli occhi
e dal cuore;
nel tuo
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Siamo stati in
equilibrio
innumerevoli volte,
stretti
per non cadere,
...vederci ad occhi chiusi
nella lontananza
ci avvicinava,
leggeri come piume
...sospesi ai folli trapezi della vita.
Ed ora che non ci sei più,
il vuoto
mi
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Ninna nanna ninna o’
sto pallone a chi lo do,
dormono tutti un sonno profondo
è questo il calcio più bello del mondo?
Orsù Mameli, non stare a scocciare
facci un bel lento per farci cantare
la filastrocca del calcio Italiano
quello più solido,
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Si insinua,
nel grigio catapultarsi d’albe uguali
e nei tramonti che non hanno soli
mentre la vita...
T’abbraccia,
di un abbraccio che fa solo male
tu, pane stantio e vino quasi aceto
che fanno degli anni un funerale.
La solitudine di un
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Ostinatamente, cercami
nel tempo dilatato dell’assenza
dove ogni gesto
è pesantemente lento
e rallentato ogni
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Il popolo ha scelto!
Quando il popolo sceglie,
preferisce sempre Barabba
Ce ne sarebbero di
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Danzami nell’anima
costante musica
di note impalpabili.
In quel giardino
segreto dove
non scorre
il tempo.
Danzami
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Oltre il filo spinato
sguardi smarriti in cenere mutati...
...volti unti d’ infelicità.
Da deserto scenario
unica speranza ad
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Che ne sai...
Di quei dolori tatuati
che non si cancelleranno mai,
di quelle lacrime nascoste
delle domande senza
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Io ascolterò il tuo richiamo
la tua sete di me
che mi appagata.
Io aspetterò gli occhi tuoi che si poseranno dentro i miei,
farò l’amore con le carezze e con i baci
mentre le mie mani calde
cercheranno il tuo piacere.
Io, aspetterò
quelle parole
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Vento sul colle
i nostri passi serpeggiano
sui fiori che ondeggiano
e ci invitano all’abbraccio.
Più forte il cuore
ci spinge al tetto
là dove un caldo letto
attento ci attende.
Fredde ho le mani
sul tuo gelido viso,
ma tu con un sorriso
un
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Saranno distese di campi
ai tuoi occhi di ragazzo
i prati a papaveri e spighe
o le primule e i chiodi
dei cipressi ormai muti
smarriti
al tempo lento dei tuoi passi
Io so la paura
di quel tanto che lasci
e che hai seminato
di questo non
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Porto segreto in me un giardino in fiore
oltre la tenebra che mi ghermisce
e la notte polare del dolore.
Ma, anima mia,
lo sai, fuori dall’oasi di noi
e dal rifugio del tuo abbraccio
vedo solo cenere, trincea e terra brulla.
Ecco perché dal
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 | E questa luce accesa
sopra il mare
è il tocco che in un attimo scompare
lasciando soli il cuore
e questa vita
che in mezzo a tanti
cerca la sua uscita
da questa confusione secolare
dove la solitudine si accende
e il cero giù in istrada la
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338138 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49381 al n° 49440.
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