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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Senti i rintocchi
con ognuno una parte di loro si materializza
lasciando una scia dove catapultarsi
cercando di rivivere quelle sensazioni
persino addobbate da tormenti
quando piccola vedevi
facendo finta di non sentire
sì proprio
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Ho vissuto sino ad oggi
oltre ottanta primavere
ed in tutto questo tempo
non ho mai trovato un giorno
somigliante al precedente.
Giorni belli, giorni brutti,
giorni amari, giorni dolci,
non c’è un giorno uguale all’altro,
fanno parte della
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Basta pensarti
per disperdere
in briciole di nostalgia
questa triste solitudine,
per allietare un cuore
lacerato da antiche ferite...
E volare
con ali di cieli azzurri
al di là di ogni limite
imposto dalla realtà,
sentire l’ebbrezza di vita,
il
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 | Dolcezza risentirti in righe scritte
anche se su un display distante e freddo;
stille di pianto intrise d’amarezza
celano
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Lancinanti lingue di fuoco
bruciano l’essenza
fisica e psicologica
Il dolore della persecuzione
come piombo preme il cuore
mentre la voce il silenzio squarcia
Adesso sfama la sua anima
il traditor calpestando...
l’esser suo donna.
Gusti
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 | La morte è un passaggio,
trapasso di vita istantaneo.
Si attraversa l’inconsistenza del vuoto
prima di avere coscienza di sé,
assaporando una parte dell’anima
sensibile.
Dal buio la luce che esala,
spingendosi oltre
l’inarrivabile sito della
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 | Sul crinale del monte
lungo è stato il cammino
per giungere fin qui.
Nel cuor mio
vivono ricordi,
antichi sentimenti,
luci, ombre.
Nostalgie di momenti smarriti
che richiamano sogni e sorrisi,
s’affaccia alla mente
una vaga speranza
e si
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 | Se nel presente o nel passato,
pacata, persuasiva ed accorata
m’avesse detto alcuna:
“Tu mi piaci!” ...
Io, non ci avrei creduto:
nel calcolo il mio dubbio, non so quale;
benigno il matrimonio lungo male:
non solo sfogo, non mi so spiegare
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Abbracciami,
tienimi sul cuore,
stancami,
e sussurrami parole.
Questa notte, nel silenzio,
pensieri, carezze e baci ...
resterò con te
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Ecco l’ora dei corvi
quando la sera è solo un pensiero
e il respiro fulmina
le vie di un vecchio giorno
Ecco il vestito più lugubre
il buio teso stretto
sulla strada senza speranza
che si porta via ogni cosa
Un battito sempre più breve
nel
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volarono gli indumenti di cahemire misto lana
gli stivaletti a punta e scarpe basse
di camoscio glitterato
i boxer corti attillati all’ultima moda
sparati sotto al letto con l’intimo sexi firmato
e tutto intorno il paradiso intorno a noi
a
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 | Una goccia cade dal vento
invaso che non colma il destino
rovente e al futuro ci giriamo
scesi di un tono, per segni
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 | dietro la luna stasera è nascosto Dio
ci osserva dall’alto e tace: si diverte!
rimescola tessere e tesse filati;
gli scoiattoli ancora non dormono,
le foglie svolazzano qua e là
(non ci sono gatti per strada, tutto sembra ordinato)
ci sono poi gli
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 | Le chiamano morte
queste sfacciate foglie d’autunno
vestite di rosso e di giallo
a sfidare i migliori dipinti
di Banti, Cecioni, Sernesi.
Distese, sospese, cadenti,
accese di fuochi e di ceneri
ardenti
si donano all’ultimo amplesso
come
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Di fronte al porto vecchio pare
la torre mozza che si chini
in cerca della magica Preonda
di passi non lontana dalla riva.
Sorelle naufraghe
dei secoli lontani
dan del tempo misura
a chi con passo stanco
a sera si prepara.
Stremate brezze
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Atroci lamenti
d’una sposa bambina
empiono il tempo di dolore
e violenza.
Nove anni! Troppo pochi per capire,
troppo pochi per conoscere l’amore,
troppo pochi per donar la vita
all’uomo bruto e senza cuore.
Ma... lui la prese e la fece
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Sintesi di noi,
su rami secchi ormai brandelli di foglie
al vento,
il tempo ha seminato
un ieri offeso massacrato
su freddo cemento di bugie annegate.
L’anima graffiata nella rovente pietra
destino abbozzato nel cielo vergine
di ali sincere
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Placido osava il vento
mentre la chiara luna
c’ illuminava d’argento:
quanti ricordi ancora
di una nuvola bianca
che
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Giace l’anima mia inerte,
in acque chete e stagnanti,
forse sorgerà ancora con
il germoglio di un pensiero.
Vorrei urlare all’universo
e scrivere ancora,
ancora... e poi ancora,
ma, resto affranta, spenta,
ancorata al mio silenzio
tronca di
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Sei così pura
da ogni peccato
sei come una sorgente
che mi ha dissetato
sei come il sole
che mi scalda supino
ora la rugiada
di ogni mattino
forse la luna
mi potrà innamorare
come una stella
caduta nel mare
come nel cielo
a volte insicura
il
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 | Arrampicata
Vertiginose
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| Sai quando respiri di poesia
sono parte di te.
Quel tuo sguardo
è ancora riflesso in me.
Sei un pensiero che non muore
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| Mentre seduta sto nella mia stanza,
nel chiarore rosato della sera,
vado pensando al tempo in Primavera,
quando vivevo
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Come un tappetino morbido setoso
si distende la micia sopra il marmo
mensola per il termosifone caldo.
Mi guarda placida
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Ricorderò per sempre
la mestizia
che incorniciava il tuo sguardo
sperduto.
La malinconia
che rattristava
i tuoi occhi sognanti.
La disperazione
che costellava d’incertezza
la tua angoscia.
Avevi scelto il silenzio
per denunciare
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Un inviate a dìmmi che denigro
la Crasse Dirigente o il Parlamento,
se dìo che soffro d’ìntestino pigro
e quando vo a votà sono contento.
Infatti la Campagna Elettorale
la godo, allegramente, sur pitale
ovverosia, per quelli più
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 | Anche questa poesia è finita
un foglio stanco è il giorno
si stropiccia di parole, di vento
ieri ti ho detto molte cose
le mie sillabe cadevano dal cielo
ma ora, ora vedi... anche questa poesia
è stanca, martoriata
sono inciampato nella
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Il mio eremo non ha porte,
non ha finestre,
è buio,
eppure riluce.
Il mio eremo
è musica
è gioia
è pianto,
è più di quanto possa dire.
Il mio eremo è mio,
mi nutre,
mi disseta,
mi svilisce,
mi consuma...
Il mio eremo
mi ascolta,
non
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So già dove voglio arrivare
le campane hanno suoni notturni
sulle piazze dei sogni
i bambini giocano al buio
di vuote memorie
Tutto ciò che ricordo
è che non c’è spazio
tra le nuvole morbide
che sorseggiano il sole
so già dove voglio
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l’attru jornu
’u distinu ncuntrài,
nci dissa:
dinnu ca eu ti fìcia
cu hri mani mei.
on era cosa ‘a tua,
ni
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Egoista per la società
sincero per la setta
cretino per me.
Re per i saggi
boia per i diavoli
schiavo per
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 | Nei poderosi venti di burrasca
s’avverte un fragore risonante
ed una sequela di tuoni
simili a I fuochi d’artificio
nelle
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Tu, che il van della nebbia sai, dall’alto,
oh ciel, dimmi se v’ha Sogno che avveri
le blande ebrezze, e le foschìe del cuor!
Se sognàr sia aggredìr ruggente spalto
di Notte e tane, i rapaci corsieri,
e un vèl stellato, tra la Luna e Amòr!
Tu, che
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Da corde silenziose nasce il suono.
Era una nube rosa caotica, il suo passato.
Ora è musica, ordine e leggerezza.
Il
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Spente le parole, fisse negli occhi invece
le immagini di distruzione e paura!
Tremò la terra e con essa
le mie ossa e nell’angoscia scoprii
che c’è qualcosa di più grande di noi
che uccide quello intorno a noi.
Quella bestia enorme ed
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Sono qui
aspetto.
Scivola l’ombra dal muro,
stanca.
Si avvicina di nuovo.
Vedo te
in ogni disegno
della mia mente.
Sento i tuoi passi.
Li confondo
con le perdite
del cuore.
Penso -immobile-
di non rincorrerti,
ma se ti
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Quanto di te è in me!
Quanto in quei giorni passati,
quanto negli anni insieme vissuti!
Quanto di te è in me!
Quanto in quei momenti,
quanto negli attimi intensi costruiti!
Tutto un fiorire nel prato della vita,
tutto con sapienza, amore
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Nella quotidianità delle condotte solidaristiche,
nel tutelare dall’offesa giovani, uomini, donne
che non hanno altra scelta se non quella
di essere capaci e previdenti nelle loro scelte
coscienti come son io
che la vita appartiene all’evento
e, la
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Altre parole qui per te
per non scordare il cuore
per non cadere ancora
nelle ore che attendi
nelle mani che strette
danno coraggio ancora
Altre parole qui per te
per i tuoi occhi che d’azzurro
hanno il sapore del cielo
dove il mare si
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e come puoi oggi accennare
a quel motivetto che ti arrovella
se non è la mente
sgombra da impellenze che artigliano
restano due note nell’aria
monche
e il
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Dunque sto ricercando un argomento
per qualcosa che intendo pubblicare,
mi prende all’improvviso un gran tormento
e non trovo pensieri da poetare.
Scrivere coinvolgente un gran lamento
oppure una risata far scoppiare,
buttar giù due parole in un
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Ritorna la tempesta
in quest’io che non tollera
l’inquietudine dei ricordi;
svanisce ogni minimo sentimento,
intrappolato nell’apatia degli eventi
dove il giorno e la notte
si alternano continuamente.
Attimi di mestizia che riemergono
in
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Quella margheritina chiama con il ditino
ha bisogno di te
perché non l’accontenti hai forse timore
sì io lo so
finito lo scopo di quel giochetto
è volato via lassù nell’infinito
.
il vento amico di una vita
non comprende bene tale
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E se verrai nel gelo
a raccontarmi il tuo dolore
io sarò qui per te.
Riscalderò
le tue membra rigide
e le labbra livide
di notte passata senza trovar calore
né alcuna umana consistenza.
Io,
che di sogni ormai scaduti
ho accumulato
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Assisto al parto
d’un giorno nuovo
l’attesa,
la nascita
l’accompagno
come spettatrice inerme
lungo la sua breve
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E sto qui solo
a pensare
a quei voli
che spesso
si fermano nel cielo,
come aquiloni
che invece vorrebbero andare via
trascinati dal vento,
inseguendo le nuvole,
mentre un filo li trattiene,
li costringe a restare
lì,
a commiserare uno spazio
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La mia composizione
è nata in riva al mare,
sentivo dentro l’estro
che stava a tracimare.
L’ho scritta con la penna
sospinta dal mio cuore,
la musica è divina,
il tema è sull’amore.
Un giorno morirò
ma resterò fra voi,
perché la mia
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E del tuo sguardo
stranamente si accende,
assorbendone i colori
dal tuo splendore.
Come il mattino nuovo
di movimento intenso,
a creare riflessi e metamorfosi
di cristalli rifrangenti.
E tu profumi di umori
che inebriano,
di argan e
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| Eolo |
23/11/2017 00:02 | 757 |
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E si putesse spunzuna’ stu munno
t‘o pittasse cchiù doce e cchiù retunno
e t’astrignesse ‘e mane a una a una
scrivenno carte farze a rampecune.
E si putesse regnere sti chiocche
mettesse ‘o poco ‘e sole int’e ammilocche
e t’e scarfassa ‘nfaccia a
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 | C’erano una volta un principe ed una principessa
un drago cattivo ed una madre badessa
un orco, dall’espressione sempre scura
che a nessuno riusciva a metter paura.
Una strega avida, vecchia megera
coi capelli sporchi e la faccia nera.
C’erano
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 | I ragazzi del futuro
s’incamminano di fretta...
non aspettano il tempo,
l’avvenire alle porte!
Anticipano con lungo salto il volo
per l’impazienza di attendere
il momento desiderato.
Bruciando tappe
che solo il vento estirpa,
sradicando
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E’ metamorfosi strana...
quel groppo che s’altera
s’ingobba
interrompe la piana
s’espande tra i vuoti
si sgranchisce al risveglio
che si svela e ritrae
deforma le maglie
e la rete assottiglia...
E l’occhio sfuggente
che vaga e si posa
che
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E se poi non fosse più
tempo che inventa intemperie
- in forme da sfrangere in luce -
sarebbe riverbero dove sperdersi sguardo:
dai tuoi vorrei snebbianti
così poco, di ieri, è mutato abbraccio di brume.
Smemorare pareti di nubi in adorno di
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Lia |
22/11/2017 21:03 | 771 |
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La foglia staccata dal ramo,
spinta dal vento
ondeggia, a tratti, e macera.
L’anima, assetata di rugiada,
stempera sapore dolce- amaro
di nostalgia e malinconia.
Come la foglia, morendo,
genera la vita, così dal dolore
rinasce nuova linfa nel
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Scendi, la sera,
nel sangue delle nuvole.
Bagliori d’incendio,
spento da stormi di folaghe migranti.
Strie d’uccelli
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 | Prendimi così...
Prendimi per come sono...
Senza grammatica,
senza accenti,
senza congiuntivi e senza infiniti.
Prendimi
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Serra le ciglia spiga di grano.
Conosci la pioggia?
Hai odorato il vespro
quando l’aria vezzosa si versa sul corpo
profumo di terra smeraldo e tulipano ametista?
Dove il cielo fiordaliso si specchia in laghi di nuvola arruffata,
dove il bruno
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Frunze aici si acolo
soarele saluta usor
toamna falfaie ca un leagan,
crizantemele in cor.
Grabite, imbratiseaza lumea din jur
urmareste luna printre nori
culoarea cerului izvor
imbraca ideile trecatorilor.
In vantul aspru de sub
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C’è chi sussurra parole suadenti
e chi rosicchia il torrone coi denti
Poi c’è sempre uno mesto che dice:
"A me il Natale mi rende infelice"
Troppe luci, il baccano e i dovuti regali
poi i tanti auguri insinceri e formali
ad amici lontani e gli
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338113 poesie trovate. In questa pagina dal n° 49201 al n° 49260.
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Cara/o Antonella Borghini Anto Bee,
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