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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’955Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Guarda la luna come si lascia accarezzare.
Cade la sua anima d’argento sull’oceano.
Da qui, sussurro il tuo nome
come un violento terremoto.
Mi scuote la mente.
Non posso farne a meno.
Pesci colorati mi passano accanto.
Alghe verdi si
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Or che la gatta se ne è andata
arriva il momento e t’accorgi
di correre in giro disperata
quando il muso a sorpresa scorgi
di maracas il suono si arresta
una scatola di crocchette porgi
a chi sorniona ti attende desta
con la sua zampina attrae
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Chi ‘o sa si tiene ‘e scelle o ‘e scelletelle
e ‘a strata ca mo’ faccio è accunciulella
ma sento ca ce staie e ce sarraie
quanno me trovo perzo miezo ‘e guaie
quanno stu core pizzica l’ammore
quanno stu cielo vò cagna’ culore...
E allora te
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 | Ecco essa ha i tuoi occhi,
l’essenza che sprigioni
anche se lontana,
un pathòs greco sentito nell’anima,
mentre il sangue, contrapponendo il corpo,
scorre in vene rese intense dal suo pulsare.
Si proprio il nostòs greco,
quel ritorno forse
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| Eolo |
30/11/2017 00:01 | 672 |
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| Ritorneranno a fiorire le primavere
e gli anni in poi a divenire
ma niente avrà più la magia
di quel silenzio che
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Ho scritto un libro che parla di te
nonostante poco sappia del tuo passato,
riconosco il fare azzardato del mio volere
però andava scritto, così come confido
nella tua voglia di sfogliarlo.
Molte le pagine lasciate bianche
sono quelle in cui mai ti
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Sospinti dai venti
granelli di sabbia lascian
desertico cielo.
Nello spazio di pensieri
ricerca vola,
persuade l’uomo ad
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 | Dunque hai sfidato
il fato,
errore comune,
di colui che ha vissuto
convinto di che di materia celeste
esso è fatto.
Elogio e apoteosi,
convinto tu eri
di esser supremo.
Sfidato hai il dio,
colui che arcigno,
fatto di materia infinita,
ha
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I tuoi occhi
un lago trasparente
che danno profondità e abbracciano
con sentimento.
E resto qui a guardarli
mentre il tempo da tiranno
sferza senza riguardo,
cuori e corpi.
Ma non ci piegherà mai
perché chi ama non perde
nemmeno se la
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La luna è piena
del suo dolore d’argento
e non so se vivrò ancora
prima dell’inverno
Le gocce di pioggia
mi ricordano le lacrime
che vagano in silenzio
dopo la morte di un sogno
Le nuvole non lasciano
passare tutta la luce
e si ritagliano
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C’è una regina di poche pretese
che cuce l’amore col filo spinato
e vende il suo corpo, più vecchio ogni mese
con l’anima appesa ad un crine spezzato.
Ha gli occhi vermigli dello sconforto
labbra dischiuse ma senza più voce
sul letto violato dal
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E’ rimasta una foglia appesa
a quell’albero in cima alla collina
tra il profumo giallo di ginestre
e il mare a picco a mozzare il fiato.
L’ultima foglia - oh quanta meraviglia!-
sembra ricordare nel vacillo d’un momento,
nello stupore del suo
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Apro i cancelli del pensiero
entrano ed escono favole
che vanno a farsi vere
nella mia cercata allegria.
Strade larghe piene
di voci canti e sussurri,
non vedo muri né siepi
solo venditori di amori.
Laggiù una vecchia vite
si prepara a
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Lascia ch’io m’arroventi
mordendo le tue labbra
di rosso ingentilite:
mentre il tuo viso guardo
avidamente accarezzo
gli
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Porse
una rosa, bianca,
al poeta
la bambina.
"Cosa scriverai?".
«Scrivo
del mare
cui
il pensiero mio
s`abbandona.»
« E tu
cosa vorresti
ch`io
scrivessi? ».
Le chiese.
«Scrivi
della vita.
Di giochi
bambini
e nuvole
e prati
e
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 | Bagnano le gocce di pioggia
cadute sull’asfalto del cuore,
perenni, scendono dal cielo
nuvole di grigio stringono forza
nel profondo sentire, toccano l’anima,
graffiata, si spegne, e del verso cadere, riflette.
Torna il vento, avvolge e strappa
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Sintesi di me stesso
sulle tue labbra chiuse
la solitudine delle parole
si sente nel silenzio
quando nessuno le pronuncia
nessuno più le vuole
e i nostri corpi,
come le conchiglie
si raccontano il mare
sono due onde nel buio
strette
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 | Il mio amato è longilineo,
gli chiedo a volte undici carezze
con dita lunghe e toniche si china.
Non sempre ha tutto questo tempo.
Più breve la sua sincera devozione
più libero il suo passo, la musica
il rumore del mio cuore. Lo sente
il mio amato
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 | Suonano a festa le campane
e s’apre la porta del firmamento
per accoglierti, o Sole,
vestita d’angelo.
Salendo hai misurato
l’abisso che oscilla dentro e fuori
e hai liberato l’arcobaleno dei colori
imprigionati dalla sofferenza.
Le stelle
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Per quanto il viaggio mi porti alla scoperta di orizzonti sempre più ampi,
per quanto rimanga avvinto ad ammirare le bellezze di questo universo,
talora, illudendomi che un’evasione possa elevarmi a quote privilegiate,
io sarò sempre un ergastolano
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Era una ragazza come l’alba
centellinava briciole di amore
piantava nelle notti
ramoscelli di sogni sul cuscino,
presa
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 | Sorvolo le immensità
del tuo cuore,
il suo limpido cielo,
le sue montagne,
sopra un mare d’erba.
Libero la mente
in tuffi d’azzurro
finché la luna appare
ad incantar il cuore.
Corriamo
senza più aspettare
quello che il passato tempo
non
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| Sottesi a gocciole i passi,
l’intreccio vivo delle mani,
immagina.
Non sento le parole,
ghirigori di silenzi,
eppure
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Jim27 |
09/02/2017 19:05| 3297 |
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| L’uomo nel caos non sceglie
solo un dito punta nel niente
- e ci scommette -
e dio denaro insegue,
nei suoi migliori
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Cade già la neve,
sopra gli alberi senza più parole,
nella pace inconsolabile di un nido deserto...
nei tuoi occhi bruni, che tracimano amore.
Cade la neve, come petali tristi
nelle tasche colme di solitudine,
sui pugni chiusi, che stringono ogni
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 | Là oltre le remote
fantasie, dove ieri
i giorni e le stagioni
erano solidali e veri.
Vedevo la campagna
lustrata a festa
e ragazzi vogliosi
nei fossi con la bicicletta.
Storie di fatica e rispetto,
dove la disciplina
non era solo un
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 | Quante presenze o assenze,
segreti... in una mano che
si allunga o si contrae.
Nel gesto di prendere quella altrui
il tacito consenso alla condivisione
di pene e gioie... esattamente in due.
C’è l’eternità in quel gesto
quando afferri la mia
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| raccogliere le foglie nel giardino, scrivere piano,
rovesciare di polveri e grotte ogni vaga ubriachezza
di me ogni stanchezza farla rimbalzare
nell’ora morta, nell’ora mai esistita.
Ecco: sono il picco di vento, il fumo di castagna
l’autunno che
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| Cronaca di un lento e fugace ritorno
l’architetto col cappello stenta
spalmato nell’area riservata
modula
andirivieni utili
modulistica affettata
sfoglio di persona importante
archivia
lo sfoggio qualitativo
punti di forza al netto delle
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Dolore e sconforto
all’imbrunir dell’anima
mentre arranco lentamente
nei vicoli ciechi della mente.
Raccolgo pietre erose dal tempo,
immagini sbiadite dal pianto,
foglie ingiallite dal vento...
le conservo, le osservo, le tasto.
Un viaggio
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Sento festa tra gli alberi
curiosa m’affaccio
spalanco il mio sguardo al tuo volto.
Ho voluto ammirarti stamane
che melodia di colori!
T’ho vista vestita da fata
con negli occhi
la luce delle stelle
di veli rosati
con trame d’oro e
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Vivo i miei giorni
di luce fulgente
fra il prima e il dopo
del loro splendore
fra il buio felice
del primo vagito
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Aspetterò nella culla della vita i tuoi baci
anche quando il sole illuminerà il giorno,
quando la luna varcherà l’uscio furtiva,
aspetterò come sempre per averti accanto.
Aspetterò in silenzio il tuo avvicinarti
con quei felpati passi assorbiti dal
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Nudità che non rende accalappia ogni senso
lasciando nell’intimo una chiocciola
dove seppur con fatica arrampicarsi
ore minuti secondi tamburellano
risuonando come una sveglia
inoperose mani si scontrano
valutando ad oltranza quanto ancora
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Amo la tua voce,
soprattutto quando viene
da lontano
e si confonde
nitidamente
coi miei silenzi...
Amo quei sussurri
che dicono tutto
e niente
ma che sprigionano luce
quando accarezzo
con mano sincera
ogni mossa del tuo
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Nel mondo c’è chi vive in paradiso
e chi purtroppo naviga all’inferno,
si sta creando un infinito abisso
non degno d’un pianeta assai moderno!
La povertà rimane abbandonata,
non può guardare in faccia la ricchezza
e resterà per sempre
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Quattro cani
tre spelacchiati e uno col cappello
cupola ai giorni andati
e un passante aggregato
per scordarsi il
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Gli occhi
fissi nel vuoto
come ad evocare lontane memorie
dolcemente
mi sussurrò:
quando mia madre
era ancora
nella pancia di sua madre
sempre insieme
noi eravamo!
Un fremito improvviso
pervase
la quiete della sera.
Quelle guance
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L’inverno è alle porte,
il grigio è ovunque.
Scende il silenzio
come un sipario
anche su questa sera.
Con gli occhi appannati
fisso l’ultima luce
di un lontano lampione.
Lo sguardo si perde
in questo flebile lampo
dove tutto si muove
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Esco da questa stanza colorata
e dedicata
reggo ancora un po moralmente
e attendo notizie dalla vita
che infondo va sempre vissuta.
Me ne vado,
da qui cercando una citta‘,
una nuova emozione,
un nuovo amore che non sia
grigia come te.
Me ne
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Quel bisogno di "te"
che altro non è
che il bisogno di me,
d’un mio lembo deceduto,
ora riesumato
per respirare nel dolore
di una lacrima calda
sganciata sul volto
di un ricordo che sarà,
ma oggi qui, vissuto
per farmi
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Lumi di luna
ho acceso sul prato
e mentre ti aspettavo
leggevo il libro delle stelle
di memorie era pieno
e fra le tante là c’era
bene descritto l’attimo
del primo nostro bacio.
Come insegnanti dell’amore
hanno immortalato
l’attimo nostro
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Eri già nei miei sogni,
tra le gardenie bianche e profumate,
nel sapore dei frutti dell’Estate,
nel campanile vecchio e i
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Mentre dormi io ti accarezzo,
ti guardo e penso poi ti sfioro
appena, guardo il tuo viso che sorride.
Tu che sostieni il mio corpo ardente
delirando come il sole nascente,
mi sussurri come un arcobaleno
la tua essenza.
Dormi con tutta
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Nella preghiera degli sciamani
il fiume era fermo
in attesa della pioggia
e sfiorava la terra come in amore
Il vento non aveva paura
di mietete nuvole verso l’orizzonte
mentre il cielo tramava
ali di buio senza una meta
Il silenzio
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 | Il cielo ha lacrimato
al calare del Sole
musica e voci intorno
scivolano nell’autunno insieme all’estate
a stormire le foglie nell’oro del Sole.
Quella che fu la Tua voce, la persona,
la luce si attenua, mai si spegne
Resto qui, in
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| Nella formula
“pane acqua amore”
trasparisce il senso
ma incide un controsenso,
mettiamo come centro
l’io sconnesso
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Diglielo alla notte,
che ho soffiato sul tuo respiro,
raccolto
nelle pieghe d’un sorriso.
Quel riflesso
nell’albescente ricamo
s’una lacrima,
e il colore dei tuoi occhi.
Diglielo alla notte,
nello stupore del tuo cuore
che batte
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faville di luci, profumo di agrumi
la paglia le orecchie e narici fumanti
pensieri, regali per
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Mia figlia è nata sul mare
ne porta impresso l’orgoglio e l’odore
i suoi capelli sono l’onda lunga
che culla gli scafi col fasciame scheggiato
i suoi occhi sono praterie di posidonie
dove guizzano le schiene argentate della libertà dei pesci
del
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Ho dormito
tra le tue parole
in questa notte buia
Non c’erano sogni
solo mani lontane
che accarezzavano
anime sole
I tuoi occhi
vedono ombre
che il sole disseta
E se tu fossi vera
ed io più uomo
saremmo perfetti
per l’Eden che non
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le piccole ombre si accucciano
tra le ragnatele vestite di rugiada
e il muschio rigoglioso abbraccia con fervore
il grande fusto spettinato
dalla brezza invernale
il fruscio dei raggi solari
accarezzano la pelle baciata
dal freddo pungente
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Viva, come una giornata di vento
la radura dal sorriso sanguigno.
Scrivo poesie ed ultimatum
ai miei ghirigori interiori.
Ho chiesto loro foglie d’autunno
e l’arcobaleno di quando m’amavi.
Troverò sui sentieri castagne
e il fumo che dilapida
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Ebbra d’amor
sulla rovente sabbia
respiro essenza della tua
anima.
Setati silenzi inondano
pensieri
mentre brividi di sensi
camminano sulla pelle
baciata dal vento.
Un potere irresistibile
determina presente
e futuro
padrona del mio
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Sputando il pensiero di un breve cordoglio
sfiorito nel buio dei sogni immaturi
maledico il candore disteso sul foglio
assetato di sangue dai rivoli oscuri.
Invoco qualcuno che osserva e non vede
lungo un sentiero di versi abortiti
ignaro dei
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Il cielo sui treni ha l’anima d’acciaio
la voce delle partenze e dei ritorni
quel non so che di nostalgia nel gusto
del metallo amplificato. Ha echi freddi
mitigati dagli abbracci sui binari, occhi
che non si lasciano mai andare, dopo
che il treno
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 | Rifletto
quando indovino il tempo e la luce
mi padrona nella sua carezza.
L’estate è lontana da questo mare.
I poeti scrivono parole alla luna nelle notti di piena
e si lasciano cullare, l’onda non sa dove arriva; io seguo l’ombra sulla sabbia.
leggi

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| Notti d’agustu
Ntâ notti d’agustu c’è un mantu di stiddi,
ca ‘ncelu zannianu comu tanti faiddi
e fannu pi l’omini miraculi e purtenti,
senza ‘ncangiu aviri a pritenniri nenti!
Pi sti grazii ‘un s’addumanu lumina
e mancu c’è bisognu di limosina a
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E da me
che lo saprà
che trasalito
nel percorrere
le alture
della speranza
e disperato
dall’infruttuosa ricerca
sotto ogni masso
nella desolazione
del ricordo
e tra le onde
che travolgono la pace
sperando in un indizio
pregando in un
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"Ianua" è la soglia, che varcar si suole
per avvenir di Corte- cortesia;
quando voglian salir l’onesta via,
"ianuario" è
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48961 al n° 49020.
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