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Poesie pubblicate: 364’955Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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noi siamo lucciole, viventi all’ombra
dell’oblio incipiente
nudo difronte ai miei limiti, io risiedo
affinché tu sia, Alfa e Omega
vidi la fragranza dell’aura
riflessa nei clamori d’esser figli della cupidigia
che trascende, verso le radici
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 | Metti le scarpe ai piedi e va avanti
ci troveremo in piazza alla fonte
sotto un lampione o con la luna accesa
e con il vento a noi propizio
presto la nebbia sarà dissolta
Nessun velo. Gli occhi a scrutarsi...
il viso chiaro. E guarderemo il cielo
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 | Un muro a lato, e strada era in salita,
e con fiatone apparve prima il viso,
un passo ancora e bella più vicina ...
poi giù lo sguardo e in me entusiasmo scema:
All’occhio trasandata, poco importa,
ma l’avvolgeva un orrido giubbone,
e sotto ben
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 | Nasce da questa immagine
il mio bisogno di te, padre!
Avrei voluto essere l’apice
della piramide più alta del mondo
...salendo sulle tue spalle.
Oggi, padre anche io di due figli, e custode
di tanti bianchi errori ho solo trasmesso
ciò che ho
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Pensiero remoto
diventa luce, s’illumina col vento
si colora di sensazioni, si espande.
Soltanto un attimo
poi vedo ancora la tua ombra nella notte
sfioro il tuo volto con le mani inquiete.
Ricordo d’amore
perduto in azzurre distanze
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Ovvia cominciamo daccapo
perché tormentarsi quando tutto si avvolge intorno a quel gomitolo
districarsi diventa necessario
lasciando agli altri quei nodi da sciogliere
occhiate immobilizzano
nessuno si sarebbe aspettato tanto eppure
quel desiderio
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Sto coltivando il tuo cuore
reso arido trascurato
e abbandonato
nel tempo sarà casa mia
sto coltivando con cura attenzione e amore
finché possa trovare la strada tra i sassi del passato
e possa rifiorire in ogni stagione
Lì vorrei abitarci
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 | Nel virtuosismo desertico
di questa musica senza fine,
non una sola voce mi persuade
su un tracollo ebbro degli equilibri;
non una sfumatura mi convince
sul delirio abbandonato dell’armonia;
una folgore di bianchi e di grigi,
con i versi che
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Una folla nella mente
senza via d’uscita,
non c’è inizio né fine.
Nel cuore
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 | Ho colto i frutti proibiti
dal nostro albero di carne,
deliziosi e grondanti di squisito sangue
tra le fiamme dell’inferno che mi accarezzano,
ho assaporato la tenera oscurità
di quei gelidi abbracci in una tempesta.
Sei dolcezza
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La sento arrendersi
nella quiete di questa solitudine,
prigioniera di un silenzio soffocato,
di un pensiero represso, mai pronunciato.
La sento arrendersi
in questa stanza buia e triste,
dove si respira aria di cogitazione,
inghiottita dal
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Non scorron più pagine di Neruda,
a te sì affine per umanità,
e sulla tela la Natività
lasci in parte ambiziosa bianca e
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Ti vedo
col tuo vestito di nuvole
mentre spargi colori
in questo grigiore di giorni...
E subito
tutto appare più luminoso,
più solare,
persino il tuo passato
pieno di falsità,
di inique menzogne...
Ora
splende il tuo sorriso,
immagine pura
di
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La Vita e la Morte
non sono sorelle,
la Vita è più saggia,
la Morte è ribelle.
Sorvegliano entrambe
la nostra esistenza,
sentiamo ogni volta
la loro presenza.
La Vita gestisce
la nostra avventura,
ci rende felici
e senza paura.
Ci guida
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Gli orrori hanno un sesso
una mano persa
fra schiaffi e sberle
cultura diritti doveri
non son conosciuti
Stupro violenza
un’arma da guerra
sorteggiate come pedine da gioco
son esseri senza anima
spose bambine
mamme nonne
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 | Il buio della notte
cede il passo alla luce
dell’alba sorgente
come la chiara luna
fa col sole nascente.
I pensieri s’affollano
nella mente vagante
tra sonno e risveglio.
I bei sogni svaniti
con caotico ritmo
danzano con gli incubi
non ancora
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| Sogno e dalla celata mia memoria
escono le magie: immagini, luoghi
già visti, noti, eterei, spenti roghi
sofferti e
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| E’ dicembre, e vien subito la sera,
ma più vicin si trova a primavera.
Son gli alberi già spogli e pien di neve
e il sole piange dalla nube greve.
Pioggia e brina nei campi desolati,
grande ansia per vederli germogliati.
Ora la terra appare
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Volano in alto
i miei versi per te
giovane uomo
che gridi con passione
i tuoi entusiasmi
che t’incammini per la vita
e ne vai fiero.
Ti abbraccio
e ti guido per il mondo
senza inseguire i tuoi passi
libero sei
senza nebbie nel
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 | Stagione di mezzo l’autunno
ch’è tempo di vita vissuta
e preludio di morte.
Il cielo s’adombra in ottobre
la terra è un grigiore ed assorta.
Al seme si appresta già il solco
che al gelo e in umido sfatto
poi in seno rigenera frutti
che a
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| Di là da venire
era la vita
e le sue sfide.
Un Auspicio
ci accompagnava:
"possano
i giorni sulla Terra
volgere a frutto
un seme
non
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Bastava così poco
nel tepore della sera
e il cielo si tingeva
dei suoi splendidi colori
porpora
come il fuoco
che nelle vene brucia
per la passione
di averla anche solo
pensata mia
tenui
più dell’aria
la più fresca
del mattino
e
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Il giorno è liquido
e non ricordo
cosa mi ha portato
ad odiare il mondo
Il suono del respiro
e la folla in disonore
il vento gelido
che punge il cuore
La notte è strana
si apre verso il buio
non sono sicuro
di poter amare il cielo
Il
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Si nasconde un universo
nello sguardo di un bambino abbandonato.
Non splende il sole
ma una stella fredda e dolente senza nome
nel cielo d’infanzia di un arcobaleno dimenticato.
Petali caduti nel gelo
i giorni trascorsi in solitudine
feriscono
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L’oro dei tuoi occhi è abisso
dove risveglio il mio perdermi.
Volevo solo guardarti...
Scriverò domani una poesia
per veggenti che cercano
fuggevoli visioni.
Volevo solo parlarti...
Il silenzio è l’ispirazione dove
Il respiro dipinge il tuo
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Occhi ntra occhi
Quannu to patri, cuntentu ti purtau,
nta carruzzina comu un trofeu,
vitti i to’ occhi e ristaiu strigatu,
davanti a dda meravigghia dû criatu.
Fissannuti nta ddi ucchiuzzi duci,
fici cu tia un pattu senza vuci:
“Iu t’aiutu a
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Favole racchiuse
tra le pareti dell’anima
dove ninnoli aspettano
il battito tuo, bambino.
Frammenti d’amore
persi nel vento
mentre, l’anima desia
Il momento.
Amore silente
che brama senza veli
che oscura la mente
chiusa nei suoi
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Enorme ti estendevi
ai suoi piedi,
leggero e soave,
innocente la tua essenza,
primeggiavi,
ma poi
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Tremulo
filo di voce non tace
e racconta di tracce
spazzate dal vento,
prove di un canto felice
quando calice della pace
il mondo travolse
e in alto sospinse
ad assoporare il meglio,
ma un taglio preciso
di chi non era d’accordo
speranza
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Vanno e vengono gli arcieri
che qui mi tengon prigioniero
sotto questo angusto cielo
dove io mi sento un forestiero
Arrivato in fondo al viale
io non vedo in qual mistero
si consuma e si confonde
l’esser mio al mondo intero
Ad ogni sguardo pur
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 | Tornavano tutti a casa
in quella sera di Natale,
solo lei aveva un freddo
ancora intenso
che sembrava non finire,
solo
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Tristezza si fa densa
afflizioni di focolai accesi
tristezza si fa intreccio all’incuria
un abbaglio di note stonate.
Canta dissonante cornamusa
senza cura
senza carezze la tristezza
senza deliziose parole
la tristezza ora è sveglia e mi
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Lungo
par il buio pomeriggio
d’un novembre sul finir.
Fiocca il cielo,
imbianca le case.
Nelle deserte strade,
le
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I miei pensieri non dormono percorrono
la distanza tra cuore e mente, vagano tra
lo spazio astratto che riempie l’universo
con il falso oblio della mente.
Tu sei e sarai quello spazio di disperazione,
rabbia, scoraggiamento, ti sento come onda
che
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Le nuvole assembrate
allo sguardo, asserragliate
e arrembanti in un velo ombrante
di solitudine malinconica...
Improvvisi e regalati
spiragli luminosi
squarciano d’azzurro
le grigie cappe all’orizzonte...
Primi mattini e l’anima
trasvola di
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Il sole scappa via
e dà la vita all’ultima fiammella
che brucia in questo prato
che figlio del gran caldo ingannatore
si incendia e perde a strappi il suo colore
felice e rigoglioso
e spegne il vecchio canto dell’ardore
e il vento dei
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Quel poco che resta del rosa
della casa parrocchiale,
due bambine allegre
nella lama del tramonto.
La palla rimbalza
ed io non temo nulla.
Corro
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Alla domanda: "cosa vuoi fare da grande?"
Rispondevo: "tagliare e cucire mutande!"
In tutto il mondo era l’articolo più
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 | Quando nell’ombra di rapace Luna
scoppiò l’assedio sul mio petto
m’adagiai nell’avverso destino
che sanguinante di un cuore senza amore
non aveva più colori per dipingere l’aurora
Scivolando sulla rupe d’anguilleschi tentacoli
sentii la voce
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 | Notte che parli coi silenzi
tra reconditi voli la tua voce
e il tuo abbraccio come spira dentro il vento
sopra il mondo
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 | Il tuo camminare stanco
scricchiola tra foglie cadute
e il tuo esistere si arena
senza poter più
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| Sono così normale
che potrei anche fare una pazzia
mettermi a ballare
senza musica e senza compagnia
o magari mettermi a volare
per superare le barriere
che inconsciamente ho alzato
per essere migliore.
Sono così normale
che mi sono un po’
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| Tace l’anima alle volte.
Altre, balbetta parole sconnesse,
s’addormenta nel giaciglio del silenzio.
Non suona strumenti nell’ agorà di questi tempi,
non apre la porta al vicino.
Se busso non mi risponde,
muta resta nell’ angolo del corpo.
Non
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| Attraverso
parole, segni e suoni
l’ Umano Sentire
si dipana
disvelando
Essenze,
arginando
confini
di tempo e spazio,
per giungere infine
oltre la caducità
della Materia.
Trionfo
del Pensiero
che diviene
Immortale
dando un senso
alle
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| Fasci di luce incandescenti
sfondano le finestre
infilzano i lividi e le mie cicatrici ancora sanguinanti
è ancor vivido
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| Apre la bocca e gli da fiato
Voccaperte crede a tutto
alle bufale che legge
alle mosche che prende in bocca.
Voccaperte non ha mai studiato
forse ha poco lavorato
ma di soldi ne ha tanti
e non sono mai bastanti.
Legge le bufale notizie
tu gli
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Mentre sfuma il colore del cielo,
il tramonto cede il passo alla sera,
cala lento il sorriso del sole,
ed il giorno si
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Sembra tu irrida in alto alla poesia
pallida luna che nel cielo appari
e che sempre gli omaggi hai ricevuto
da poeti famosi qual Leopardi.
Gli amanti insieme a te fanno progetti
e pare quasi che tu a lor sorrida
amorevole e dolce e che li
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è calda l’acqua dell’oceano
ove sono immerso come quando
ero nello stato prenatale
traquillo nuoto non ansia mi prende
anche se scorgo solo
davanti a me l’orizzonte
ed ecco
vedere venirmi incontro
i miei morti portati sull’acqua
e
madido
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respiravo la quiete notte
desiderando di esser una tua canzone
avvinta dall’affezione sublime
e per non farti presagire di esser sola
la mano scivolava nell’intimo
odoroso di carnalità suadente
attraversavi i muri del pianto
lungo gli
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 | Ma il poeta non sa
di essere poeta
come l’albero non sa
di sfiorare il cielo
anche il mare non è cosciente
del suo abisso
e le stelle? Sanno
le stelle di essere nel cielo?
Ma il poeta non sa di essere poeta
quando se ne accorge è tardi
il
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| Per il sole che irradia le sventure umane,
per i sospiri degli innamorati e dei delusi,
per le speranze che non hanno un domani
ci sia d’aiuto il cielo che noi indichiamo
con le nostre mani.
Per le infanzie ricche di sorrisi,
per le vecchiezze
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Non è importante
che abbiano senso le parole
servono per evocare
Come si accende il fuoco
non ha importanza
Basta che bruci e che nulla resti
di quello che eri
Di quello che eri
che nulla resti
Solo bagliore
negli occhi incendiati
Nelle
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 | Ramosità dell’ombra
difforme, increspata.
Nuvolaglia:
ci siamo persi.
Perse le strade
nel coraggio del salto,
il logos
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| Forza forza che qualcosa ti aspetta al varco
non deludere chi da tempo fa il tifo per te
fai schioccare le dita
fai vedere tutto il tuo savoir- faire
perfora quegli occhi che scrutano
ne vedrai delle belle
non resta che attendere quel
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| Ho visto i tuoi occhi
oggi
in forti venti di tramontana
mentre scrutavano l’orizzonte
in cerca delle mie parole...
Allora
ho desiderato essere quel vento
e sfiorarti le guance
quando sorridevi alle nuvole
portate via con forza,
mescolarmi ai
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| Vorrei salir sul treno del mistero
e scendere nei Pascoli del Cielo,
per incontrar due grandi personaggi
che molto tempo fa, ho conosciuto.
Il primo: un uomo, un tipo molto serio,
autoritario, fiero e razionale,
col quale non riuscivo ad
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| Ti è caduto ed hai perso quell’oggetto
che impietoso ricorda la presente
storia d’amore, che occupa la mente
nell’angolo
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Per te
ora so
di mura invisibili,
mortificata la mente,
un corpo che non m’appartiene
per te
conosco l’esser
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Dove vai?
stenditi qui sull’erba
confondila con la mia barba
perditi nello spazio verde
spargiti come semenza.
Dove vai?
l’angoscia qui si
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338107 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48901 al n° 48960.
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