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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’924Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Non è che occorra molto tempo per cambiare direzione
un attimo che troverà poi la sua pace
in quel contesto difficile da digerire
poi poi e poi
giungerà il momento della verità
che fare
il rimorso prenderà piede ed allora
quel mea culpa
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promisi di sbagliare
ubbidendo alla notte
che mi prese per mano
di quando eravamo, orfani d’ amore
mi stupii di una notte di luce
dentro al rumore, dei passi tuoi
ed inseguii, le radici del tuo cielo
avendo voglia solo, di averti accanto
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Nell’aria sanguinante e trapassata
c’è una punta di lama
-Nera e affilata-
e in un istante trafigge
tra le costole e il cuore.
Il dolore... il dolore, il dolore!
E si sente l’urlo del silenzio
nell’aria cupa e grigia di Novembre.
Solo una Rosa
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Ci sono cose che si nascondono dietro spenti sorrisi
e rimangono spersi
neanche fossero miseri pesi da sopportare
e frasi che gettano nello sconforto chi ancora cede
alle difficoltà della ragione
nemmeno fossero la prigione del credere nel
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Pura emozione
vederti assorta
nei tuoi pensieri...
Vanno
come nuvole
trascinate dal vento,
lasciando tracce di pioggia,
ma resta il tuo sguardo,
perduto nell’infinito,
pieno di raggi di sole,
luce purissima,
idea strabiliante...
E io
rimango
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Ho scritto una stupenda poesia
per lei ch’è penetrata nel mio cuore
donandomi la gioia più infinita
con grande gentilezza e con fervore.
I versi, mentre stavo componendo,
uscivano con lesta ispirazione,
parole dolci, pien di sentimento,
sospinti
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 | Cenere attraente e rossa
dal verde all’indaco
Cuore automatico,
Audrey Hepburn,
la versione che conosco almeno,
app d’oltreoceano
Agnostico come la mancanza,
il fiore infuocato mi riempie
di fumi seriali,
di segnali distratti
-le tue
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| Nero |
14/12/2017 01:45| 577 |
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 | Nel mio cuore
come impalpabile nebbiolina
cercano di coprire
il dolore in me
immenso.
Logore le mie carni
energie ultime
annientate
svuotate.
Il volto mio
cade nell’oscurità,
dove mi poterà
tutto ciò?
L’inquietudine sale in me
vago senza
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| Non appassirà la tua luce,
momenti donati
al sorriso di noi,
affetto compartecipe
nel divenire crescendo.
Ora grandi,
voci registrate nel nastro
in richiamo del ricordo bambino.
Fiori di campo
rinnovano il profumo del tempo
che sa di
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 | In attimi che non ritorneranno
in stagioni trascorse inesorabilmente,
scandite da movimenti
di vita e di morte,
dal profumo del sogno
e dell’amarezza.
Oltre il sentire dell’Io interiore
che smarrisce la propria
essenza, nei dubbi, nelle
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| Eolo |
14/12/2017 00:00 | 549 |
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Scivola la notte sulla città muta.
S’affacciano le stelle,
danzanti e brillanti
come lucciole in amore.
Occhi ammaliati
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Ci sono ore di notti insonni
dove il silenzio sembra che parli,
quando i pensieri scorron veloci
e nella testa non voglion più stare .
Ci sono notti di ore insonni
e un corpo pesante
in un sogno assente
dove i minuti non voglion passare
e il
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Brillante è la notte dei cuori
al battito di languidi occhi
che gocce distillano
sull’immensità dell’anima
Noi pelle aggrinzita dagli anni
sulle porte d’oltremare orizzonte
eterna è la simbiosi
al cospetto di splendide lune
Instancabile è
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Il profumo di rose
che solo chi ama
riesce a sentire,
lo affidi al vento come una voce
ma nelle tue mani appassisce.
Come stelle
i tuoi occhi
sotto
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 | Hai aperto la porta,
troppo presto,
l’inverno è ancora nel cortile.
Saltella sugli alberi alti,
tirando giù le arance.
Affacciati e dimmi,
cosa vedi dal vetro opaco,
se non pulisci le goccioline d’acqua?
Riesci, forse ad avvertire
il calore
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‘A nobbiltà ie ‘a tengo int’a stu piatto
ca quanno è chino maje me manne ‘o sfratto
ma si è vacante se fa appucundruso
e piglia pe’ fenesta ogne pertuso.
‘A nobbiltà enno ‘a cchiù bella cosa
si tiene ‘nterra ‘o lietto na cemmosa
ma si ‘a cuperta è
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Luci e colori
mi entrano nel cuore,
si fanno largo nella mente
ed io navigo con Dio
ma non siamo sull’acqua
calpestiamo il deserto
sotto il sole impazzito
e di notte guardiamo l’infinito
io tremo sotto le stelle
non per il freddo
ma per
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Il segreto per tessere il buio
e non morire
è nella luce della luna
ai confini delle nuvole
In quelle notti di desolazione
quando ogni cosa
sembra poter finire
in un battito di ciglia
Il mistero della polvere d’oro
caduta dalle stelle
è nel
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Mi giro intorno
quasi soffoca la neve
mi sovrasta la montagna
debole e spento è il mio cuore.
Subitaneo a te corre il
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Dal mare giungevano le voci
gabbiani chini sul tramonto
una carezza bianca agli occhi
e reti vuote che sapevano di sale.
E il vento che si portava via il giorno
nella fretta della sera e il sole rosso
che si scioglieva lento dentro l’acqua.
Poi
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Come è vuota la stanza ora
Chissà dove stai dormendo tu
che senza tempo ti lasciavi respirare?
Le luci dello spettacolo temporale
valgono quanto la saliva colata
dalle labbra del Cielo?
Negli anfratti stellati della corteccia
un Albero trovammo
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Guidavi quei buoi
Pavon e galante
per arar terra non tua.
Mungevi mucche
per aver latte che dovevi comprare.
Ed eran troppo stanche le tue mani
per accarezzarmi
per prendermi in braccio
ed ascoltar le prime parole.
eri troppo stanco per
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Di te ricordo le note stonate
quando cercavo appigli
e mi ritrovavo gancio
come
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Fu come un fulmine
quel ciao incolore.
Era di maggio.
Il sole ancora lontano,
in una notte
che non accennava
a
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Nella vita non sono mai stato licenziato
dato che un lavoro non l’ho cominciato!
Vivo grazie ad un caro amico
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Dove
si cela, quell’isola
che a occhio d’uomo
s’asconde?
Come le onde
del mare,
appare
essa, in sogno.
" Vedi, l’Essenza è luce, ma teme
le offese degl’uomini.
E quindi, si cela
in buio.
Nessun lo sa, solo
cuore bambino
che
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E continuare a scrivere
poesia
la mia più bella
che tu non leggerai
avrei donato
luna e la terra
e l’orizzonte
il più incredibile
ma tanto non vedrai
avrei accompagnato
la tua anima
ed oltre ad ogni limite
nell’infuocare stelle
in un
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Belle scogliere spuntano dal mare,
notte di incontro per guardare l’alba,
ogni tuo bacio e calo a picco nel mare,
il tuo abbraccio intimo tramonto.
Il respiro fa muovere il petto, come
i girasoli volti lo sguardo, la tua bocca
è il mio rifugio,
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Portate via dal vento
cadon le foglie
ingiallite dal tempo:
alcune trovan giaciglio
là nel vicino ambiente:
altre,
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impavida circondi monti e conche,
ti adorni di bacche rosse e viburni,
tra sparuti passeri e pettirossi -
sorridi a
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Io e te
in un mondo
che non è,
di baci e d’illusioni.
Dinanzi a me,
attesa
di vano ritorno
e di eterni tramonti.
In un deserto
di
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Mi sto cercando.
La pioggia è fredda stamattina
bagna le strade di solitudine
qualche bar aperto, alle sei di mattina
ospito una stanchezza, e qualche sogno
giro l’angolo verso la fermata
c’è qualcuno, mi ferma, qualcuno chiede
non dico nulla,
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 | C’è qualcosa da dire,
qualcosa già detto e qualcosa;
in questo nostro guardarci.
Le ombre,
spoglie dei giorni di sole
si guardano nude, ci guardano
mute di sguardi.
Eppure
c’è qualcosa che dice in questo silenzio.
Qualcosa già
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| Non hai capito
era conservato per te
sigillato, intatto e immacolato
nell’oscuro meandro
tra il cuore e il costato
dove nascono i fiori
e muore il perchè.
L’ho nascosto da sempre
dalla luna, dal sole
dagli abbagli di stelle
che portavano
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 | Varchiamo ormai l’ingresso della chiesa,
unicamente, forse,
alle feste comandate e, compenetrati,
adoriamo quel Cristo crocifisso ed esposto,
lì... su una croce di legno ma
che sempre legno rimane
e nulla facciamo invece per adorare
un prossimo a
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Un tempestoso mare, un gelido ricordo
un vento lamentoso a rimembrare
d’un profumo il suo svanire
tra le scie di vita lasciate
e per sempre perdute.
Un lungo viaggio nei silenzi s’appresta
porterà con se ogni bene fruito
amore, pace e
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Anche l’amore ha bisogno
i caldi corpi lo osannano
e freddano poi le lacrime
al laconico cesto del male
poi quel poco tormento
senza fughe nei mattoni
dove rivoli di gelido sale
seccano i tagli del cuore
e il voto calpestato breve
seguirà
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Non esiste modo per cancellare quello che nel cuore divampa
una fiamma repellente che fa soltanto soffrire
le hai provate tutte
in ogni dove hai messo lo zampino
hai pure celato sotto false spoglie
quel sentire che avrebbe fatto solo
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Per ogni foglia caduta ad ogni stagione ho pianto
accarezzando virgulti inariditi e rami spogli
in attesa di nuovi germogli anche quando la vita
remava lontano verso altre sponde
Per ogni fiore mai nato o rubato da mani maldestre ho pianto
dietro
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Non so
da dove scaturisca
tutta quella dolcezza
che rapisce
tempi e spazi
annullandoli
in un istante
di intensa armonia...
Forse
dai tuoi occhi
quando scintillano
cascate di luce,
dalle tue labbra
quando tacciono
eppure profferiscono
parole
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“Se tu mi vieni contro
armata di coltello
ed io ti vengo contro
brandendo un grimaldello,
in breve stanne certa
che nascerà un duello!
Se invece dialoghiamo,
cercandone i motivi,
pian piano scopriremo
i lati negativi
per porvici
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 | In un complice riguardi
e ci scorgi la forza e l’onore
Io invece ci vedo
due tristi soldati,
malati della stessa
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| Nero |
13/12/2017 01:27| 585 |
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Ho scritto un libro, ma l’ho nascosto
poiché qui è proibito scrivere.
Parla di me, di tutti noi
parla di quel che succede
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 | Mi sporcavano l’abito,
mi frustavano il cuore.
Erano quelli a cui aprivo la porta.
Di cui mi fidavo.
Ed invece mi frugavano nei giorni in agonia
regalandomi solo parole funebri
con illusioni di marmo.
Dove stava l’amore che s’arrampicava
per
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| Lascia ch’io pianga
sospirando l’ardor
di coglierti con timor
nella mia crudele condizione
e che possa sperar
dell’ardito segno
del cuore tuo
dentro al petto dimorerà
lascia ch’io colga
la libertà d’amarti
senza che infranga
l’assiduo
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Sulla soglia del mio giorno
spalanco gli occhi al cielo grigio
dal sapore di neve.
Le nuvole in cerchio
sferragliano basse
luce ...penombra.
I pini alti e dignitosi
simulano insofferenze
ben note.
Ed io
-fumando la mia pena-
con lo
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Guardare in alto,
distrarsi un attimo,
inciampare nel tempo
e cadere nel vuoto.
Aggrapparsi alle stelle,
sondare il
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Agile bacio colto e testardo
in una vanitosa, fragile malinconia.
Prepotente scuote
la leziosa voglia
di sussurrarti con infinite labbra,
gocce e bagliori di infuocati volti.
Rotta e tremula la voce,
persa in quello sguardo sfuggente,
tra le
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Solchi...
come di sale,
brucia un antico presente
Segni,
pesanti,
come andare sempre dietro al tempo
Nello specchio,
me passato,
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La mia anima s’incontra spesso con la tua
e racconta di un rigido inverno nel cuore.
Quando giungerà una nuova primavera
che rinverdisca stelo e di luce solare brilli?
La sera non ha più ore
è un lento treno a vapore
che scivola sfinita sui
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Questo cuore non si spezza
cammina al buio in riva
al mare mosso di dicembre
porta a spasso
la sua dolente rabbia
con le
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 | Ho dipinto pagine di personalità,
disinvolto manifestarsi
in letture trasparenti.
Con generi diversi
la penna inganna l’evolversi sfaccettato
che assume il fantoccio della vita.
Mostrandosi veritiero
al di là dell’apparenza,
si adatta al tempo
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Mi insegnasti il cuore
l’amaro sapore delle ombre
che svaniscono
al primo dolore del mattino
Il colore delle nuvole
appena sporcate dal vento
gelido dell’inverno
quando la pioggia tarda
A morire sulla terra
ancora secca vicino al fiume
con
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Quel verso libero diventa un io
che saluta, la vita scrive
un adagio di ossimori
chini al piede del vento, il dopo
senza
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È un disegno il destino
labirinto di linee costruisce il cammino.
Chiara luce separa
la ragione dal cuore, la gioia dal dolore
è una scelta seguire la strada dell’amore.
Le lancette guidano la danza
dai rintocchi del quadrante stringe il tempo
un
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Scrivo.
Rifletto.
L’ermelllino ha compiuto il suo percorso in tintoria.
Si mangiano i doni.
Le bevute coinvolgolo lo
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Incastrato tra le sbarre del dubbio
ho alzato il volume della radio
e invece di venire da te
ho preferito tagliarmi i
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 | Oh soave turbamento
che speri di cancellare
i versi
della mia mano
in queste pagine candide
è scritto
ciò che non è più segreto
perché tu legga
la nobile verità
la mano scivola
trepida
nel confessare
il mio amore per te
e più
non
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Cadono fiocchi di neve
su davanzali vuoti
si vestono tetti candidi
di meraviglia argentea.
Istanti di fotografia immutabili
e tutto si tramuta in malinconia
il cuore piange
gli occhi luccicano
i ricordi sopraggiungono
vivi e vividi.
Un
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Non sparire
era il fiore di sale e l’olio frivolo
e non sapevo fosse
importante,
il mood è giusto,
la corte dei versi
ha fame
Ciclicamente sacra
e dolce,
il tuo nome è falena ora
è Dea dei serpenti,
e ti vedo sciogliere il mio nome a
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| Nero |
12/12/2017 14:30| 646 |
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338079 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48361 al n° 48420.
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