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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Luca Ventura ♦ Pierfrancesco Roberti | |
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In verità
io invento
e la lacrima
che hai visto
la dono a stento
in quella storia
che non ho ancora
mai scritto
io invento
perché
è mia natura
e di vivere in affitto
tra una futura pagina
e un flebile ricordo
ne faccio vanto
ma
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Solo gli agrumi
pullulano dai
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Sono sempre le stesse cose
gli stessi gesti
gli stessi tramonti
ed io mi trascino come un verme
in questa terra di escrementi.
Sono sempre le stesse parole
le stesse vertigini
gli stessi esempi
ed io vorrei sputare l’ultimo pezzo di cuore
che
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La mia anima pronta al supplizio,
mai sacrificio sarà più grande
della passione che mi corrode cuore e corpo
Mai mi sottrarrei alla furia dei demoni,
ai gironi più oscuri dell’inferno
per difendere un nostro abbraccio
o l’incontro delle nostre
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| Sabyr |
15/12/2017 17:56 | 1709 |
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Ombre nere si stagliano sui muri:
demoni mi assalgono
sul ciglio del baratro.
È l’Inferno,
la notte dell’anima
al
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Notti solitarie d’angeli che danzano in cielo
e un alberello di luci bambine,
come piccoli astri raccolti in preghiera
da un punto, lontano dal mondo
e pur sì vicino al cuor della terra...
Vuoi cullarmi la quiete del cuore?
Come quando da
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Oggi
tra le resine insaziate
nei campanelli a festa
di un caldo immaginato
avanza fulgente,
l’angelo del bisogno.
Senza doni né luci
senza alberi o presepi:
dal Polo Nord
al Polo Sud
Stelle,
d’argento intrecciate
catene umane,
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Una pigrezza nel sentire
si insinua sottile
nei lustri confinati
tra rari riflessi
di attimi indefessi.
Con una pala
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 | Ho liberato
lo sguardo alla luce
ora che è notte, ricordo
quando alla luce
chiudevo gli occhi a guardare
la pioggia cadere
Ogni goccia
sui silenzi del giorno
facevano coro
Ho liberato alla luce lo sguardo
e piove sui giorni,
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Eccola nuovamente
Sempre più fulgente
Come faro una Stella
Ingenua dolce e bella
.
Dio ce l’ha donata
A non smarrire mai
La strada auspicata
.
Dio nostro d’amore
Offri bontà e calore
La speranza sospesa
Or non abbandonare
Ristora
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Amore mio, vedessi come piove!
Si fa la doccia il fico in fondo all’orto
nel mentre sento, non lo so da dove,
venire un soprassalto di sconforto.
Vai, lo sapevo, questo ramo è morto;
aveva messo foglioline nuove
ma ora è degno solo d’un
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Cerco cibo nella tua bocca,
tu giochi,
ti diverti come una bambina,
nel ridere mi mostri la colazione,
il pranzo,
la cena ...
Nascondi poi
il prezioso sotto la lingua,
serri le labbra,
chiudi l’ingresso con gli steccati
dei denti,
mi neghi per
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C’è qualcosa di immortale, lassù
nel silenzio delle stelle.
Non è Dio,
e neppure qualcos’altro
è questo bisogno,
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 | Lasciare gli affanni di una vita grigia
In un bel giorno di primavera
Sognare l’azzurro di un cielo sereno.
Oggi è possibile trovare l’isola perduta
Lontano, dove finisce l’orizzonte
Arrivare nel mare infinito della libertà.
Dolce e soave sarà il
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| E’ tanto che non metto piede nel tuo cuore
mi sento quasi in colpa
precedenza ho dato a chi conosci
le mamme un punto di ristoro per i propri figli
gelosia non attacca vogliono solo il loro bene
quanto ti posso capire
un grazie vola sin
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| Graffio il buio del mio io
e lascio ricordi seduti
su una remota soglia
di un domani tutto da vivere.
Graffi incisi, qui
sul petto d’ogni mio dolore
in questa notte tersa di follia
come spolverata ombra
acquisita nella cenere del tempo
lascia
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| Ho bisogno di te,
tenerti accanto
per vedere coi tuoi occhi
un mondo che sfugge
e regala tempeste...
Ho bisogno di te,
dei tuoi sguardi,
delle tue mani
che accarezzano
teneramente
e guardare in avanti
con fiducia...
Ho bisogno di te,
dei tuoi
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| “C’è l’impronta del tuo piede
sul mio cuore calpestato! ”
Questa frase che m’ha scritto
sul messaggio, m’ha scioccato!
Sono stato sempre onesto
e non l’ho giammai ingannata,
non le ho fatto mai del male,
perché s’è così indignata?
Voglio
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I grani d’un rosario
carezzati tra le mani
mentre il fiume Vardar
scorre all’ombra dei Balcani,
preghiere e
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Fremiti
Tra le labbra socchiuse
Respiri di noi
Tra i brividi che scorrono
Tra i sorrisi dei tuoi occhi nei miei... un bacio al vento
E il senso delle emozioni. ...
Incomincia a volare immenso in istanti
Di calore... dolcezza
Delizioso amor di
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Nella notte come tante
tranne un particolare
per anime elette,
un usignolo
considera la luna
il suo sole di
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 | È successo di nuovo:
sganciato e rarefatto
sento i filamenti
dell’essere, degli esser - ci
contorcersi -
così più vero il suono,
non nel senso del suo senso
ma il rumore del sentore
antecedente alla presunzione
di saggezza:
è successo
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Alimenta il silenzio
l’ora della sera,
copre l’eco della giornata.
Geme la pioggia
sulle tenere foglie
volano breve i colombi
affamati e impazienti
fino al mio balcone.
Ha fretta il buio
di unirsi alla notte
in un abbraccio silente.
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Adolescente, spesso quel Musatti
alla tivù vedevo, e m’incantavo
a seguire i discorsi che faceva
e che m’appassionavano ben più
di spettacoli, musiche e talvolta
pure delle partite di pallone.
Introspettivo fin dalla mia infanzia,
scoprivo in
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Forse è Natale
lassù nel cielo,
ma nella terra
c’è solo il gelo.
Qui ci son guerre
di religioni
ed il Natale oramai
è solo una grande illusione.
Forse quel vecchio
aveva ragione:
Natale era bello
quando c’era una stella
più grande del
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Cola la cera.
La mano incontra la
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E poi mi chiedo dell’amore,
del mistero che ne avvolge i contorni,
della magia che ne rende docile il fluire,
della meraviglia che ne colora lo sguardo.
E mi domando
se l’amore vuole tutto o niente,
se riesce a prenderti per mano
nelle
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Mani sulle spine
nella notte nera,
a cercare la foglia
quella che fa guarire
il figlio arrossato
immobile ed ammalato.
La neve secca, ghiacciata
copriva le insidie,
e solo le preghiere
davano a quella madre
una forza sconosciuta.
Nelle sue
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In Notte il mio silenzio agita il cuore,
il qual spasmando or forse sogna e dorme.
Ma com’è orrenda sua imàgo! e difforme
sovvenìr mi osa! E or la Luna muore.
Così anche eterno oblìo e cieco chiarore
qui mi preme, e crudel nebbia, e atro e
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Sono quelle sere in cui parlano i silenzi
dove mi trattengo di più ad osservarti.
Quando volano via parole senza voce
e una bugia... è solo un bacio nascosto tra le labbra.
Allora comincio a disegnare spazi sulla tela della notte
dove i nostri
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Non ricordarmi
con il mio respiro di nuvola
perché la neve era sciolta
e attendevo il vento
Per lasciare l’inverno
ai suoi gelidi dubbi
fatti per durare
lo spazio di un cuore
Non pronunciare
le mie vecchie parole
perché il tempo ha
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Mi perdo in questo tunnel
smuovendo pietre.
Sollecito visioni apocrife
cercando di decifrare un confine
e fingendo d’essere un fiore.
Immagino questo presente
ingobbito, malato o forse
conficcato nella nuda terra
come spina nel fianco.
Non
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Lo sfarfallìo,
non l’adagio,
che compie l’immagine
di un verso,
mi separa dal vacante,
mi stringe sazio.
La cintura a
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 | Tranquillo il mondo con il sapor d’estate
un brivido dentro come la goccia del mare,
sento e spingo sguardi introiettati altrove
vivo sentimenti di un solo e unico amore,
casco e ci ricasco mi rialzo e mi strapazzo
non riesco a viver senza si
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| Buia, languida o più nera dell’inchiostro
la notte abbraccia un pensiero nostro
e come il suono, nelle orecchie di un sordo
spegne il dolore di un vago ricordo.
Si porta dietro le chiazze della ragione
come un pittore mendicante, dentro scatole di
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 | Ho pianto orli di sale sul precipizio d’autunno.
Là dove ondeggiava l’inverno.
Fatto di neve chiara tra i fitti boschi.
Fatto di vischio ad incontrare il nuovo.
Fatto d’attese mai offerte.
Lì sull’orlo delle viscere incandescenti
ho parlato al
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| Notte di mistero quella Notte
che palpitava nel cielo.
Un tremolio di stelle
accompagnava il mio andare
verso la chiesa
mentre, ancor bambina,
la mia mano
a quella di mia madre stringevo.
Lungo la strada
c’era un silenzio d’attesa...
E
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| Magari finirai per ridere
anche tu come gli altri
per una battuta sul governo
detta da un amico
di fresco al bar
E forse, ti dirai
ogni Stato ogni governo
pone le tasse e le gabelle
ma t’indignerai nello scoprire
di quali danni e ruberie
sono
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| Chiudo la porta
ritraggo la chiave
e volto pagina
spengo il pensiero
solo impulsi ricevo
là sopra i monti, ma
menti leggo, menzogne
di personaggi insulsi
a coacervi di moti saldi
e rievoco il passato
comparo e m’accorgo
che nulla è
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| L’incedere separa
il cielo dall’abisso.
Negli occhi ti s’accorda
l’universo, che stringe
l’archetto sulle
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| Oggi non più per lei
vecchia decrepita sdentata
come un tempo levarsi le mutande
e quando lei giovane ai più amor
lieta
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chi ha spento la luce fuori?
timide le mani
come lampioni
percorrono al buio
la strada che ti porta e mi porta
ad un cancello di nuvole
chi ha spento la luce fuori?
sei come una stella
non smettere mai di guardarti
e tra tutti i pianeti
come
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Lancio i miei dadi
dagli spigoli duri
scrutando
sul tuo viso
quel sorriso triste
che la finzione
non
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 | Le piccole spirali di luci
proiettavano tenui bagliori
sul Grande Abete
situato ad angolo
nella piazza centrale
del paese.
Di rimando, per effetto
del contrasto dei colori,
rilucevano come
pagliuzze di cristalli variopinti.
E sfioravano i
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| Scorre silente, verso selve site
ove acque sgorghin per le ninfe e muse;
ancelle a lei s’inchinan, soavi, use
di orare al Sire: "ella di Voi, insignite!"
Umile, quieta, pia, benigna, mite,
madonna fede nel Re eccelso infuse
alle altre, alle alme,
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| Con passi felpati
m’incammino su sentieri,
la camminata è la festa della quotidianità
in un tripudio di diversi
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| Ancora ...
Mi chiedo di questa passeggiata sul pianeta terra,
gli amori incontrati e quelli abortiti,
quelli semplici di un attimo,
quelli duraturi con la mano nella mano,
quelli di piombo pesante
e quelli leggeri come una monetina di rame.
Della
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| Ingoio fiori
e rigurgito stelle senza luce.
Sogno il paradiso
e vivo tra le fiamme dell’inferno.
Semino amore
e raccolgo foglie di ortiche.
Cerco Dio nel silenzio
e mi ritrovo io stesso bestemmia.
Disegno il mio cielo
e sotto i miei piedi frana
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| Mi è bastato vederti
per partir con la testa
ma poi su una porta non vista
ci sbatto la zucca.
Un dolore mi assale
e vedo le stelle,
mi si è appannata la vista
appena ti ho vista
con in panne la testa
ed or altro non mi resta,
a parte la
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| quel giorno che ci hai lasciati
parlava il tuo sguardo muto
-occhi di paradiso
quel giorno
l’angelo ha colto il tuo dolore
e lo ha appeso ad una stella
ora tra arcobaleni e vento
il tuo aquilone
sparito nell’infinito
è come volesse
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| Lentamente si fa largo l’aurora
con fatica partorisce il giorno
un viaggio incerto salpa ancora
nel frizzante mattino dell’inverno
il pensiero si riscalda ad un camino
proseguendo la vita all’ interno
dove l’anima che gli sta vicino
suggerisce
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T’amo di dolce pena
come s’ama la notte
e il mare, quando è più silenzioso
quando sfiora le sue stelle
e si avvicina,
come l’onda, la tua mano
l’equa distanza tra vita e morte
piacere e noia, e poi oblio
tu sei per me una stella
sola nel tuo
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 | La magia del Natale
che tutto riesce a fermare
e ti trasporta in un mondo di bene.
La brusca frenata dopo un anno di folle corsa!
E se esistesse davvero quel Babbo
paffuto e barbuto e leggesse
le nostre letterine i nostri desideri
forse
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| La china è seminata di parole
ribelli che non vogliono postarsi
per dare un senso al cuore,
non lasciano partire la
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 | Pacioccona e spiritosa,
lei, sorridente sempre a canticchiare;
dicevano gli amici: te la sposi,
vedrai, che t’assicuri vita agiata ...
Ma il padre era occupato al camposanto!...
Nello schermir persino mi adiravo;
e lei con i presenti a
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| Spostati,
riparati da me,
preparati a difenderti.
Avevo tolto l’elmo,
slacciato la corazza.
Ci sono frecce che trapassano
le maglie di una cotta,
colpi che tagliano
le giunture,
tra il cuore e l’anima.
E’ notte
e aspetto.
Non sorprenderti se
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| Ho visto una gentile donzelletta
che verso me veniva saltellando,
sembrava essa avesse solo fretta
di parlare con me che la guardavo.
“ Per quanto a me tu paia un tipo astuto
certamente non sai di me tu niente,
e saresti davvero
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| clown
che fai ridere il mondo
ma quando sei solo piangi,
riponi un sorriso tra gli alberi
che ramificano
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 | C’è nell’aria sentore d’autunno
e un dolce profumo di limoni
si propaga nei vicoli.
Nuvole sfilacciate sostano
ora che la furia del vento
è scemata.
Il fiume mormora
sul letto sassoso,
su un masso levigato
la monotonia del tempo
si è
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| Di ogni amore
alla fine poco rimane
forse ricordi sbiaditi
e persino volti di fumo.
Di ogni amore piccoli ricordi
attimi di felicità
spenti sogni nei boschi.
Di ogni amore alla fine
alla fine rimane il cerchio del bicchiere
quello che
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338079 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48301 al n° 48360.
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