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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’919Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Ti aggrappi a un sorriso
mentre quel cielo si colma di grigio
mentre cerchi quell’abbraccio
per rendere il tuo giorno speciale,
per arricchire il tuo cuore che solitario
si culla di niente ...tutto all’insegna
di momenti sbiaditi e intorno
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| Frasi fatte parole già sentite
allo scoccar di un nuovo anno
pace serenità prosperità fortuna
gioia salute e speranze tante
è un ritornello che immutato
si presenta quei balli in piazza
stelle filanti ardenti botti spari
ma ai cenoni nei resort
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| Alba,
spettacolo che riempie
il cuore di speranza e desideri.
Guardi l’orizzonte
e ti senti trasportare
in terre lontane
dove canta l’usignolo
e fioriscono le rose.
Esperienza mistica
che ti fa fluttuare in alto
verso nuove dimensioni,
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 | Quando le nuvole
baciano i monti
capisco come tutto
sia possibile
e solo quando
riuscirò a baciarti
non avrò
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| C’è un filo rosso
del colore del cuore
fatto di sogni
di fervide speranze
volate col vento
e poi tornate.
Non ci
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"Giorno freddo il tuo!"
"Scusami, rosa, ora chiamo il Sole!"
"Non disturbarti, caro,
mi stringerò meglio ai miei petali!"
Me l’ha
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ogni tuo bacio un chicco
di melagrana rosso
fuoco scioglie il palato
stana la mano il sole
dei pori al collo, bevo
da
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Sento freddo
nelle cripte vuote dei tuoi occhi
avvolte dall’edera...
rabbrividisco
al tuo insensibile tocco,
mentre crudeli spine di rosa
crescono in mezzo allo spazio vuoto
del mio petto, riempiendolo
e sono geloso
quando gli angeli
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Come un iceberg,
sei una massa di gelo
che si muove lontano,
quando fuori,
è ancora buio
ed io scruto in silenzio,
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 | Se... volgerai lo sguardo oltre te
t’abbraccerà il mondo intero.
Tuffandoti in una goccia di rugiada,
troverai la profondità del mare.
Se... coglierai la preziosa difformità trai tuoi simili
t’apparirà la perfezione del Dio Creatore.
Cogliendo un
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Due petali di rosa
s’inseguono eternamente
in una bolla d’acqua
senza mai incontrarsi
si sfiorano appena
e parlano
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Non sapeva l’usignolo
dove il tempo sostava
mentre su densi e fitti cirri
agitava le ali
Di spine all’ombra
solitario il roseto
arditi profumi
nel vento del sud
lievi spandeva
...e sorreggendo i suoi petali
sopra le verdi foglie
gli dava
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Vecchi pini dormono sogni d’inverno.
Specchi di bronzo sono i tuoi occhi.
Specchi senza cornici.
Cerchi di pietra intorno alle iridi.
Cerchi d’acqua e pietra.
Ed io ancora a cercarti. A cercarti dove ti ho perso.
A perderti dove ti ho
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Ascolta, Ocèano, il gridàr di mia arpa;
e ruggi con le tue onde giovinette
come responso nell’eco al mio canto!...
e di leggiadra quiete il labbro, ahi! riempi
d’un cuor che a te si affanna e a’ scogli tuoi;
e digli: - Canta!... Canta ancora, oh
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 | Sembrava cupo
e d’ improvviso... il sole
nel buio inverno
è primavera in cuore.
Sembrava solo
il primo giorno d’anno
ma
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| Caro Babbo Natale,
è tanto che non ci sentiamo,
come stai ...
L’ultima volta ti scrissi tanto tempo fa,
quando il mondo era solo un gioco
ed ogni gioco era prima un sogno ...
Ora sono grande, vedi,
anche gli ultimi strali di adolescenza sono
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Lentamente si svuota clessidra
del tempo,
granelli di sabbia tra le mille bollicine...
specchio di progetti nel biondo
spumante.
Desideri e sogni ruotano
nella sfera dell’incerto futuro,
mentre l’Anno Vecchio lontano
scompare.
Oltrepassa la
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 | Nella notte bianca
deserta la stazione
attende un altro giorno
nel manto di brina.
Leggero come un sogno
arriva il
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Avrei bisogno
di sconfiggere le rotule sul terreno
e pregare
in questo mio mondo di odio e bestemmie
Trovare l’acqua con la sua sorgente
e dissetare le radici di quando ero fanciullo
Origini serene
di chi non è macchiato
dalla droga del caffè
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Se’l cor d’Amor è contratto
e in tal stato siffatto
allor meglio abbandonar
e alla prece vita donar
Ma’l desio è sì forte
e le vie son contorte
nel lasciar l’animo in religio
senz’incorrer in disagio
Amor infausto che chiami
e mai ti lasci
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O infermieri dottori pazienti genitori voi che dividete la comunità del buio
Dio ci avvolga come un fiore che profuma di
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 | Se stai pensando ad un proponimento,
a una speranza per l’anno che comincia,
lo stesso
come gli altri,
smetti subito,
svaria nei progetti e proiezioni,
prova a pensare a questo, assieme a me:
che il nuovo anno
mi palesi il falso
per tenerlo a
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Abita in me
il sapore del mare,
vapori salini
solcano arzilli
l’arida lingua.
Dopo un bagno
di torrido sole.
Abita in me
il profumo di terra,
da mani pazienti curata,
secca, appena vangata.
Dopo scrosci
di pioggia improvvisa.
Abita in
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 | Io lo vedo
il fiammeggiante calore
prenderti gli occhi
dal libro- meraviglia
che hai imparato a leggere,
e pagine che
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il cielo grigio
nei ricordi sorride d’azzurro
gli alberi chinati
pregano all’estate
(fiore che non si vede la speranza)
il cuore ascolta la pioggia
(voci del nulla
come fari nella nebbia)
anche un battito di ciglia fa rumore
chi chiama
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Impara a disertare,
la guerra non è la tua
non è tuo il fucile e neppure lo sparo
impara a dire no, e urlalo forte quel no
nei campi di sangue si muore
non si gioca ai soldatini, ma si muore
impara la ribellione, lo sgomento
non piegarti ora e
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Signore ti aspettiamo vieni
Ti agogniamo, con tutto il
cuore ti amiamo ed in Te
ci rimettiamo
Dacci serenità cancella
cattiveria improbità, viviamo
nel terrore abbiamo bisogno del
Tuo amore
Fai che i bimbi non vengano più toccati
ed i
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 | Invidio lo sguardo dei tuoi occhi
il divario che intercorre tra i nostri
corpi, le spiagge assolate dove tu
riposi la mattina.
Vai via dalle mie sponde, in cerca
di momenti migliori, per vivere i sussurri,
per bere quell’acqua di sorgente,
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E’ tutto nei tuoi occhi e sarà rosa
felice della sua femminilità
che l’accompagna e se la porta appresso
con tutta l’avvenenza di una fata
per trasformarsi in magica farfalla
capace di restare sempre a galla.
E’ rosa il nuovo anno stanne
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Nella penombra di un sorriso
poggio tra le mani il volto.
Respiro tempo
che impietoso abbandona
il fresco zampillìo
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E se ne viene l’ultimo dell’anno
con tutti, o quasi, che bisboccia fanno
e tentano con questa ipocrisia
di salutare l’ anno che va via.
S’imbandisce un cenone assai costoso
per dare al vecchio anno un buon riposo
con un pensiero ritenuto
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S’impegna il desio
nel donare attenzione...
con fatica elargisce
tempo e passione...
senza fronzoli o bandiere.
Resta
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Nella metamorfosi del tempo,
ancora infiniti tramonti
al confin dell’orizzonte,
dove l’onda dei tuoi pensieri
infrange l’eco dei miei desideri.
Non servon liete parole
in questo silenzio assordante,
non bastano bei ricordi
a render quieta
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Il dolore,
taglio obliquo che offende il cuore
è vite senza fine che scolpisce
un grande vuoto...
Il gelo oscura il tormento,
trovando esilio nell’assenza che dilaga
come grosse gocce...
Riluce riflesso un nuovo inverno.
Passa il vissuto
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Si sa verranno i magi fra tre giorni,
Gesù fu già ier l’altro battezzato;
i pastorelli assai di gioia adorni;
il Pargolo dal Ciel divino è nato,
e seguono la stella dall’oriente;
stuoli di nunzi, ovunque, nel creato.
A acclamar festa è solo la
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Come foglia secca
rapita dal vento
ad un ramo contorto,
portata qua e là
senza una meta,
vago
per luoghi oscuri
cercando un approdo,
ma trovo solo nebbia...
E un male oscuro
attanaglia il mio io,
più scuro del buio
quando non c’è raggio di
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La macchina non parte, s’è ingolfata,
se insisto a spinger l’acceleratore,
risulterà, poi, sovraccaricata,
col rischio che
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Sous la mouvance,
quelques âmes se rapprochent.
Dans un devenir incertain,
ces êtres entrouvrent leurs mains,
emplies de stigmates.
Puis, ils observent tous ces automates,
qui bradent l’essentielle de l’humanité,
pour des flashs de
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I sogni sono timidi
pargoli viziati della lucida ragione
non amano la luce
vagano per le stelle
oasi a volte troppo
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Ispirami oh Athena
epica di patria antica,
anche con mental fatica
narrar i vorrei con ardor!
La mia città greca di Akragas,
non ebbe un grande come Pericle
ma ebbe un grande come Empedocle
ora gli Agrigentini possiamo ricordar!
Cantami
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 | Come le mele,
acerbe o stagionate
con la buccia liscia
vestite di luce.
Emozioni.
Fragole pungenti,
delizie dello
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| Questi tuoni di parole
rimbombi nel petto
frugano l’aria gelida dei canali
Navigare le acque calme grigie
la piatta noia
no, non accende la miccia
Non scorre lo stupore
La meraviglia è una scintilla
lo scontro immortale
Sii sempre
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| Tutti noi
eravamo altra cosa
forse un’onda dimenticata
sulla battigia verde dei prati
Eravamo stelle cadute per caso
cercandoci nel silenzio di un grido
crudele e affranto
Tutti noi
eravamo altra cosa
Eravamo una nostalgia
mai incontrata
e
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Tutto il mondo è dentro noi;
luminoso e colmo di note,
ricamato in filigrana d’oro.
Appena s’avvertono
i battiti impercettibili dell’amore,
la musica danza nel cuore.
Poi il cielo sorride,
si tingono gli occhi di sole,
e, nel canto
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Ora ridi del colpo
ma guardalo bene ...
non ha nulla di gobbo
solo ateo uso di leggi,
inganno trovato e scelto
già ben
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Non servono luci
Mi basta il profumo dei tuoi sogni
Per sentire che sono tra le tue gambe
Umida e felice
Con le
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 | Oh calicanto, fiore dell’inverno,
come nel nome suoli ricordare
e delle foglie al riparar fraterno,
pur ingiallite e
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| Sui campi
rattrappiti dal gelo
di infiniti riflessi
riluceva la luna.
Come frammenti
d’Eterno
dal cielo caduti
di un agognato ritorno
indicavan la via:
sinuosa linea
che traversando
della fredda Notte l’oblio
oltre il Tempo
magicamente
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 | Ecco, sei nato
ed io son qui
a riprovar quella
mai dimenticata gioia
nello stringere a me
teneramente
la stupenda creaturina
che tu, figlia mia,
mi doni a ricambiar
l’amor mio che per te
da sempre provo.
Un abbraccio che sa d’eterno
e
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Appena nato siede sul suo trono
festoso e trionfante
e spumeggiante s’apre all’abbandono
nella certezza di cambiare il mondo
con l’altro sullo sfondo
rilascia il palco sporco zoppicante.
È tronfio dell’arrivo scoppiettante
capitolo diciotto
di
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Semplice morte
inseguita tante volte
ed evitata
fra le pieghe del destino
Infelice sorte
simile ad un vento
nero prima di un temporale
con le nuvole del cielo
Vive di grigio
dopo la pioggia acida
appena caduta
a corrodere la
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Chi in età verde pochi complimenti
ebbe dai suoi parenti o genitori,
da compagni, ragazze, conoscenti,
del mondo dell’elogio vive fuori
ed ama spesso gli acidi commenti
alle sue azioni, a tanti suoi lavori,
per non avere il dubbio che
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Brilla una stella
è magica la notte
Nasce un bambino
Tre grandi
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Ho una finestra segreta nel cuore.
Uno sguardo sul mare
un ricordo lontano ...
Sulla sabbia bagnata
compatta
vergine
le orme dei miei passi
disegnano un mio angolo di vita.
In ogni orma c’è amore
stupore.
I baci delle onde m’avvolgono
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Umida bruma
vela grigi contorni
d’indefinite
tracce
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Finalmente di nuovo è apparso il sito
e alla lettura ci dà il dolce invito,
come un Lazzaro che era sotterrato
all’improvviso è già risuscitato.
Hanno ripreso a confluire i versi
ma che grandi poemi si son persi
e in un angolo di malinconia
sta
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Accidia con il tuo perpetrare
infinito immobile, fai scordar
all’anima i suoi reali legami,
rilegando in uno stretto antro
la recita di una noiosa litania.
La vista di scialbe pareti
si concentra in un singolo punto,
in una probabile
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Su tre cammelli
Attraverso il deserto
Portano
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 | Pioggia sorda attraversa le ossa,
l’acqua in cui sono cresciuta
che ha reso immutabile il dolore.
Parole senza lettere
giorni senza ordine di tempo
vie senza nomi.
Una lunga strada senza canto.
Non so leggere fino in fondo la mia
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 | Li beddi ricordi, di lu tempu chi fu.
Lu pomeriggiu cu l’ amici a jucari,
lu tempu paria vulari.
‘Nta tarda sirata,
n’urata a lu studiu vinia didicata.
La sufficienza, lu traguardu dâ jurnata.
L’Università, sulu pi lì figghi di “Papà”
‘Nu ranni
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338074 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48001 al n° 48060.
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