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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’924Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Finalmente di nuovo è apparso il sito
e alla lettura ci dà il dolce invito,
come un Lazzaro che era sotterrato
all’improvviso è già risuscitato.
Hanno ripreso a confluire i versi
ma che grandi poemi si son persi
e in un angolo di malinconia
sta
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Accidia con il tuo perpetrare
infinito immobile, fai scordar
all’anima i suoi reali legami,
rilegando in uno stretto antro
la recita di una noiosa litania.
La vista di scialbe pareti
si concentra in un singolo punto,
in una probabile
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Su tre cammelli
Attraverso il deserto
Portano
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 | Pioggia sorda attraversa le ossa,
l’acqua in cui sono cresciuta
che ha reso immutabile il dolore.
Parole senza lettere
giorni senza ordine di tempo
vie senza nomi.
Una lunga strada senza canto.
Non so leggere fino in fondo la mia
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 | Li beddi ricordi, di lu tempu chi fu.
Lu pomeriggiu cu l’ amici a jucari,
lu tempu paria vulari.
‘Nta tarda sirata,
n’urata a lu studiu vinia didicata.
La sufficienza, lu traguardu dâ jurnata.
L’Università, sulu pi lì figghi di “Papà”
‘Nu ranni
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 | Muovi nell’aria che viene
senso ed assenso del camminare.
volgere lento fra i passi ed il segno
di speranze fugaci
in vasi di argilla fra estasi e voli.
Francobolli di rarefatte nostalgie.
Ponte che attraversa immagini mute
di giorni avvenire sul
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 | Guardar non oso
il vento
del trascorso tempo
per quel che oggi,
alla luce del giorno,
porta a lacrime
nei deserti dell’anima
Eppur
nel curioso regalo,
dono
dell’immenso,
lo sguardo espando
in quel che vive
di speranza
e aride
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 | È d’amarezza intrisa
quel mancato pensiero
di un’amica che ora ho compreso
non esser mai stata tale.
Or che del
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Lo voglio augusto e baldanzoso
bardato a festa come sposo
ingioiellato a dieci dita
con grandi occhi e bocca ardita.
Col cuore immenso quanto il mondo
innamorato e sempre pronto
a saper battere il tamburo
sopra la pelle del futuro.
Sarà una
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 | Nasce con ali rosate,
distoglie dal sogno lo sguardo
così incantato dalla tua bellezza
a fermare immagini evanescenti
tra silenzi e cristalli.
Ti vedo intenta a scrivere,
la sottoveste di raso,
che lascia intravvedere le spalle
nude di
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| Eolo |
02/01/2018 15:23 | 582 |
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Non v’è un luogo al mondo
che regga al fascino e il confronto
con le tue nobili sorgenti,
fiume sacro e venerato
fin dall’antica Roma
e ai sacri numi dedicato
Alle fonti del Clitunno
ancora parche e indenni,
non v’è bellezza alcuna
che possa
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Ho ascoltato voci
lungo la strada del silenzio
mi hanno parlato di te
dei tuoi occhi umidi di lacrime
del desiderio di
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Sussurrano i rami scossi dal vento,
spezzando il silenzio e la quiete dell’anima
chiusa in se stessa.
La Vita chiama la
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 | Danzando sulle ombre della vita
l’impronta della sera odora di sogno.
Torno a dissetarmi dove dorme la luce
su volti
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Ovunque gettati
mostrano l’orgoglio
d’un vissuto...
breve, ma speciale,
per gli eterni colori.
Sbiaditi dalla fugacità
d’un tempo lor destinato
ostentano indifferenza
ad impietose mani...
li rifiutano nei cuori.
Serbano nobiltà
d’una vita
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Scintillio a riflettere negli occhi
aurora è nell’oscurato cuore
Sono brillanti d’antichi
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 | Traslucida la polpa degli arilli,
alveare di pietre incastonate
-la cui luce in velo pare brilli-
nella balausta. Agri e
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Siamo i giorni del tempo
d’ incoerenti paesaggi
terreni tellurici dai movimenti assestanti.
Vibrazioni geofisiche sconfinanti all’amore.
Intarsi
tra i rametti e le foglie
oltre il muro del pianto.
Siamo
le stagioni d’autunno
di bell’agio e
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Oh Amor sì grande
perché ancor sì fuggi?
Di mal che t’ho indotto?
Che’l mio cor ti brande
ché in esso ruggi!
Ohi, se così è
che posso non indurti
allor, in prece, taci
e l’animo mio infranto
lascia alle dovute paci
Ah, ancor non
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con l’avanzare degli anni
senti sempre più il distacco da tutto - ogni
cosa ti lasci scivolare addosso
-come il sogno ch’è a svanire
oggi preghi lo Spirito del
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Tra le notti a sospirar in silenzio
nel buio incede, a spasso il cuore
insonne sulla sponda d’un caldo letto
tra aneli, voglie di cupidigie, amori.
Una valigia di sogni in cammino
la voce tremula a dipingere mura
di stanza colorata con rosa
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Me so rincitrullito a mette da parte
le cose vecchie che te ripossono servì
poi siccome er cervello va a dormì
nun m’aricordo e ne ricompro artre.
Me so addannato a ingurgità le medicine
che li dottori te vonno fa pià
è mejo fatte un par de
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Sì ieri freddi i Natali poveri
scarsi i regali ma felicità
poi ecco scartavi sì oggi
caldi i Natali e ricchi i regali
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Il corpo canta il tuo nome
Continuamente
è un’epifania l’accordo
Bagliore di farfalle digerite
sul viso Chiara Luce
Ti accolgo
e il passato non ci trova
Fallita nel volo la rincorsa
Le fiamme ora fresche
e noi lontani e presenti
Si toccano
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quello che c’é tra noi é scritto
sulla sabbia umida complice di sorrisi
la distanza fra le stelle e gli orizzonti
non potrà mai placare l’avventura amorosa
nata fra le dita dell’oceano impetuoso
e ancora noi, ancora più in su
l’amore
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Avete, forse, pianto udendo i canti
del Trovatore per le vie di neve?...
Singhiozzaste? Al verone urlando i carmi
lo avete udito?
Schiudeste i pètali alle ombre del mare
che il liuto suo ne andava a evocàr mesto?...
Lo inebrïaste del vostro
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Sono donna, espando fascino,
e mi sento alquanto femmina,
ma non sono disponibile
per gli amori troppo facili!
Ho
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Quanto pesa un addio nel tempo che verrà?
quell’ultimo istante che sembra
trasformare tutto in oblio
lasciandoci dentro solo domande
senza trovare al momento
le giuste risposte...
Se è vero che dopo ogni luminoso giorno
arrivi la splendida e buia
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Canone inverso il fumo
ad ogni senso resta
poter soltanto amare,
oggi che un grido scava
dove l’incerto palmo
adorna
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Un inverno può durare anni
nella memoria di chi non dimentica;
si può restar soli una vita intera
nell’attesa di una primavera.
Nessuno potrà colmar
l’assenza di un vero amore
che sfugge alla passione
di un grande cuore.
Quel forte
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Mondo in bianco e nero
l’unico colore
una farfalla imbalsamata
dal gelo lucidata
e il mare uno specchio rotto
mischia i
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 | Ancora io son qui
nel bene e nel male
nonostante tutto
ogni ora di ogni giorno.
Nel nuovo anno
uguale a sempre
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 | Costante naviglio delle idee
nel mare della realtà
pensiero, amico mio.
Tu che riposi nell’abbraccio
e tremi ferito nella condanna,
vivi la semplicità
di un volto dipinto
da emozioni vere.
Partorisci alla vita
la mia anima pensante
come
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Esco di casa e un gelido gorgheggio
è sulle ciglia, l’ascolto, s’annida;
nella visuale del nuovo posteggio
ove in un veicolo un pargolo grida.
La mamma e una bimba son lì a quietare,
ma il verso s’allunga, ormai è una sirena;
il padre par dir:
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solo una donna sa cos’è
sentirsi vischiose tra le gambe,
sa cos’è l’odore, l’afrore del proprio sesso bagnato perché acceso
Solo una donna conosce
la sensazione del clitoride gonfio
e voglioso che preme sugli slip,
sa che tormento sia
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L’uomo ragno arrivò con un filo...
di ritardo e dovette suonare,
sette nani con basso profilo,
stavan lì senza farsi notare.
Winnie Pooh si leccava le dita,
ricoperte di gocce di miele,
Biancaneve sembrava assopita,
masticando una torta di
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 | Erano fili di tempo
quei bozzoli appesi sul declinare.
Incantata restava al solo attendere ancora.
Ancora
fra i nuvoli che alzano l’aurora.
Germina tempo che il fiato manca
fiorisci odalisco in questa stanza.
Ondeggia piano più piano
che senta
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 | Maria è triste
senza latte, senza pane,
malata, affamata,
si sdraia nel suo letto
con suo figlio Gesù
mentre ascolta le risate
(dei vicini)
della casa accanto
che celebrano con sfarzo
il Buon Natale.
.
Maria è triste
senza forze, senza
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| Solingo è il duro cammino
ch’ogni dì è un fardello
senz’Amor vicino
un’irta via senz’appello
Un tremore spezza alfine
il cor greve di dolore
sì che la vita ha fine
e mesta divien senza sapore
Allor si volge al Divino
tosto è lì il
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 | Declina la sera sciogliendosi
tra bruma e folate di vento,
ristagna nottetempo
come acqua di palude
un silenzio assoluto
e, uno scheletro d’albero
non fa più ombra.
Dio voglia
s’aprissero cieli stasera
sui monti innevati.
Illuminatemi
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Dicono che non esiste il tempo passato né il futuro
Unico metro è il nostro che gli diamo celere il passo e lento
Eppure muove uguale e testimone è quel quadrante al muro
Ma preferiamo credere ad un ritmo che muti col pulsare del cuore
Irrefrenabile
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il tormento dell’oscuro
su di un cielo che
arrossisce
dalle ceneri la notte
muta il volto e poi
svanisce
libra deboli riflessi
ombre ignare d’apparenza
si disperde la
tempesta
verso il buio
in lontananza
un sospiro, dolce
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Sonnecchia rassegnato
un po’ stanco, un po’ appagato
fustigato dall’onde e dai marosi
cullato dal rumore delle barche
infastidito alla pioggia
e ai venti ...
premiato con tramonti mozzafiato
albe dall’avvenir radioso
e meravigliosi
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Abbandonarmi al bacio della nebbia
e immaginarti in quest’ umido pianto,
nel velo grigio che non dia tristezza,
ma una vaghezza calda di rimpianto.
Respirare una tenue nostalgia,
il richiamo ad un viale sconfinato,
pieno di luci e fremiti, e alla
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Oggi con la mia anima mi specchio
mentre in me il cuore se la ride
si accorge che pian piano invecchio
una ruga è solco che divide
un selfie raccoglie la mia attesa
ora s’affievoliscono le voglie
un capello bianco innalza resa
la mente
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E mai credere
all’ignoranza
che è visione
e distorta legge
di quel che solo appare
e ti donerò un fiore
dalle mani mie
al tuo cuore
sicura legge
oltre quel nulla
che hai da temere
oltre le trincee
che non posso
più scavare
ma lì
ad
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Le parole che non sapevo più,
dissolvenza nel gioco di ogni sera,
piccole sfere di memoria a inseguire
un attimo;
le parole che non tornavano indietro,
ritagli di piccolo amore
ritrovati su sbiadite righe
di una lettera mai scritta
per pigrizia
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Stanno sedute a pregare prima del tè delle cinque
Le buone e brave signore nella casa fuxia
Un gruppo di preghiera per richiesta lontana
Bolle l’acqua della teiera
Gorgoglia e borbotta
Non è il nostro Papa
Mormora la moglie del
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Come Angelo m’appari
Pensieri deposti sulla strada dei venti
tingevan l’etere di petali profumati,
immagini del religioso cammino
giungevan al cuor come dono Divino.
Immaginavo la gioia di limpide pupille,
udivo nei silenzi rumor di
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 | Ha mille luci la notte
isole impazzite nelle correnti
dorme il bimbo e fuori piove
il suo letto è una nave antica
e scivola nel mare
un cavallo s’arresta, all’improvviso
come una nuvola bianca nel cielo
il bimbo ora è un pesce con le ali
s’alza
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Fluivi lento senza rumore, senza intralcio né clamore
una notte, però, ti sei destato.
Nervoso, gonfio, irritato.
Da placido e ridicolo Rio sei divenuto un’ira di Dio.
Sorpresi nel sonno, increduli a capire
Non vi è tempo per pensare, troppa
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E’ l’anno dei miracoli
lo dice anche il profeta
basta seguire la celeste dieta
dono delle fate e degli oracoli.
E’ l’anno della svolta
spettacolo acclamato
voluto dalla sorte del peccato
a dare forza al seme e alla raccolta.
E’ l’anno del
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Di quel blocchetto spesso
solo quel trentuno colorato
vive e lo staccherà doman
la mano, uno strappo muore
così un anno, e già lì pronto
è un rosso uno di gennaio
su un blocco vergin intonso
ed ad assottigliarsi pronto
e neri rossi e neri
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mi vorrei fermare
dove ha inizio il mare
e come il sole riflettere
su quest’acqua viva
che mai potrò bere
come assetato
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La tua musica
m’entra nell’anima
e del mio corpo s’appropria ...
Si fa padrona dei miei sensi.
Come in estasi
son nelle tue note
e divento melodia
Rapita
nel tuo ciel d’arcobaleno
i colori mi vestono
esplosioni di stelle
mi
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Ti celi
nell’oscurità
della notte
per non farti
schiaffeggiare
dalla paura.
Un intollerante
meschino giorno
del colore
dell’anima tua
non gradisce
alcuna sfumatura.
Dietro il buio
d’inespressi pensieri
tacitamente soffri
col rimprovero
-
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Suadente, sexy, super dominante,
tacco dodici rosso fiammante.
Tachicardia o tacchicardia?
Il mio cuore batte in piena anomalia.
Non credo ai miei occhi,
son sicuro di sognare, non riesco a capire...
Con queste rose rosse che indossi al
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L’amore, che ben difficile spiegarlo è,
mi viene così facile chiarirlo a te:
è suon di una campana che festeggia ‘ncor,
echeggia nel cuor nostro per liberar timor,
altro non vede che ‘l desiderio di dare,
anche se sul prender... deve ancor
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Volteggian coraggiosi,
precipitan sui tetti,
i piccoli fiocchetti,
atterran silenziosi.
Non sempre vanno dritti,
fan curve, giravolte,
beh, non tutte le volte
che cadono stan zitti...
Un fiocco raffreddato,
nel cielo fa starnuti,
va avanti per
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E il profumo tuo
esalava dai pensieri miei,
cantieri,
tra foreste di capelli
per costruir castelli
nel cielo di cristallo
in ruvidi cappelli.
E il vento
abbracciava le gru,
pagine di libri,
mischiava quella fragranza,
rose di mare,
al caldo
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338079 poesie trovate. In questa pagina dal n° 48061 al n° 48120.
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