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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’914Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Il sole avvolge l’onda della vita
col tempo che naviga
a vele spiegate
e la rotta puntata sul silenzio.
Gli occhi del
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Quanta poesia nel cuore della gente
pur se la tiene dentro del suo cuore
e non la scrive e non le importa niente
di udire dell’applauso il fragore.
Invece c’è chi scrive e non le sente
le sue poesie che sembrano un furore
di sentimento e pare
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Foglie d’autunno
passi incerti nel viale
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Esiste anche un bel cielo
per chi si crede perso,
per chi si siede a contare i fiori;
domani andrà meglio,
non ci sarà
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Che dir di donna nobile e fulgente,
qual’armonia di verbo sarebbe atta
ad esaltare tal linea suadente?
Questa mia scarna
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Da bambino sognavo
mentre con la matita
sul banco tracciavo
linee senza senso
scavando un buco
come se fosse lì
il mio destino.
Il maestro urlava
e le sue mani erano tenaglie
sulle mie orecchie già a farfalla.
La domenica scappavo
dalle
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 | Liscia
di pietre, acqua e brezza
armonia rilucente
un osanna blu
privo di appartenenza.
Solo l’alba assorta, la
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 | Ho imparato dai gatti
il mimetismo calmo e austero,
l’autentica ritrosia,
l’affetto centellinato e vero,
la memore
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| Chiama al giorno la notte
i pensieri versi del passato
iniziano il viaggio
che solleva le tenebre
dal mai vissuto.
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| Oggi sono viva nel sole
nel giorno
in un battito
in un frastuono
in una parola che risuona d’echi
in un raggio vermiglio di
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dolce mammina,
ormai sei fra le
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Sempre invadi
i confini dei miei sogni
quando disarmata
batto in ritirata dal giorno
e la notte mi svela fragile.
Ti offro occhi velati di nuovo
e un perdono per ogni sofferenza
come idolatra votata
al martirio sempiterno.
Nei miei
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 | La pioggia sulle montagne,
ricopre e bagna Monreale,
inquietudine mi assale...
ma le nozze son da far!
Nella casa della sposa,
si preparano i confetti,
non tutti son perfetti,
ma sono da gustar!
Nella chiesa di Maria,
spuntano tanti fiori,
è
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Quello che muore nel tramonto
resta aggrappato alla tua mano
e tu mi porgi, come un dono
questo tuo silenzio a ore
questo, rimanermi assente
quando fuggi, pur restando, in mille voci
e ritorni, solo nella poca luce
che rimane al mondo, al mio
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 | Una volta appesi una stella
sulla soglia di casa
per schiarire il tuo viso
e compararla ai tuoi occhi.
Rammenti
quell’afosa estate
quando ombreggiavi
presso la magnolia
dall’intenso odore?
I tuoi occhi di madreperla
s’aprivano come
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| Un attimo e quel clima di cordialità sfuma come d’incanto
non esistono parole solo amarezza prende il sopravvento
momenti che mai vorremmo vivere
sono sempre presenti ai nostri piedi
non facile trovare una via d’uscita
ogni verbo cade lasciando
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Occhi che si scrutano dentro
e si guardano in un tempo
creduto a lungo infinito,
occhi che si evitano
come a declinare l’invito
di quel piccolo sguardo.
Occhi perennemente in ritardo
su quell’amore distratto,
occhi spersi nel vento
come nel
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Basta una tua parola
per farmi vedere cieli,
dar luce agli orizzonti
impregnati di nebbie...
E vedo risorgere il sole
dalle tue mani
protese
a lanciare speranze,
a dare plastici sollievi.
Allora
tutto mi appare più nuovo,
deciso,
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 | Capisco quell’uccello che mi chiama
con l’insistente fischio su quel ramo:
che’ belle come sono le sue piume
non gli ho
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| Ho comprato un bel pennello
con un telo, un cavalletto
e una media tavolozza,
per dipinger con rispetto,
i suoi occhi rifulgenti,
i capelli lunghi e biondi,
il suo corpo sinuoso
con i seni belli e tondi ...
La figura, che tra poco,
sopra il
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| vai, piccola vela, guardando le onde le mare,
pensi a viaggi lontani, dove non potrai per
adesso andare -
ma decidi di alleggerire i tuoi fardelli,
gettando via specchi di rimpianti,
qui, tra onde spumeggianti.
ritrovi coraggio e decisa,
dirotti
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| Aprir la bocca e darci fiato
è questo uno sport collaudato
come piffero incantatore
che suona solo in suo favore
si sa è musica di solfeggi
la gara è per aver più seggi
da chieder al Popolo sovrano
solo nel dì con scheda in mano
e forse ora i
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Ossa contro ossa
la mia carne è la tua carne
un trapasso di anime
e spiriti che si mescolano
divenendo materia senza forma
non esiste spazio o tempo
quando l’amore scorre nel sangue
e danza tracciando
albe e tramonti
da vivere
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L’inverno è già arrivato
col freddo e con il vento,
ma sempre tu contento
dispensi a tutti amor.
Tu cresci, fiore aulente,
col volto ognor giulivo,
col guardo tuo più vivo
del volo d’un gabbian.
Continua nei tuoi sogni
in questo tuo
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Sotto le coperte, i nostri boschi
si staccano dal suolo.
Raccolgo le tue radici nelle mie.
Foglie su di noi.
L’autunno che tu ami tanto
ed io l’inverno.
Rivoli d’acqua lungo i nostri fianchi.
Sulle ossa di selce.
Dormiremo insieme.
Sogneremo
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Chiudi gli occhi e
chiedimi di riscaldar
di te... l’inverno
il suo esistere cercando
nelle ombre
E la brezza alza la gonna
e, di te, senti il tormento
dalla carne al cuore
per la prima volta
t’accorgi
di non esser sola
ci pensi
e
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 | Tu parla, racconta,
io tento di ascoltarti
ma non ci riesco.
Senti la furia del Mistral
che imperversa increspando
il mare?
Tu accendi una sigaretta
anche se non fumi,
Io sbadiglio e misuro momenti
artefatti e asincroni che ti confondono.
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| Eolo |
11/01/2018 00:00 | 1736 |
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Sprona la pioggia
cadenza di battiti
cuore
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Nella penombra
Sguardi si
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Fiori di pesco
adornano gli
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bocciolo rosso
fiorito sulla
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E diventerò polvere...
Diventerò essenza
di profumi intensi
e di memorie latenti
che fluttuano nell’aria.
Diventerò
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Core ca ‘a chiocca nun vuò maje senti’
nun voglio chesta vita appezzenti’
e allora quanno sbatte fa ‘o signore
nun dirme ca sì scigna e tradetore.
Core ca ‘e chesti vene sì lione
nun te mettere a fa’ zi’ scurtecone
e ‘o sango fallo sta cchiù
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Dal pianto delle nevi nasce Il fiume
conduce il suo destino luci ed ombre
segue il corso assegnato
di sassi qualche
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L’aria era ancora fredda
ma il fiore non aveva atteso
i sogni di primavera
per esalare il suo profumo
ed era sbocciato
fra i piccoli sogni
di una terra dura
per la notte ancora lunga
Tu attendevi ancora la neve
ma i sogni del ciliegio
erano
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Smutano grovigli e bilicano
su conterie di segni e grafie conserte:
per questo non disami le tue nugellae
anche se "Nugas!" è l’afasico riflusso - prima che il senso-
Ma la varianza non contempla
ciò che il tuo nome spinge in epifanie di palmi
-
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Lia |
10/01/2018 21:18 | 1210 |
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Da quel dì di scuro inverno
sei tu vita amara e triste,
che fangose son tue piste
ch’ebbi a guida per governo.
Spero
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allinearsi con le stelle vestite a festa
gestando con la tenerezza di sempre
liriche di beltà senza eguali
dedicate alla musa odorosa di salsedine
spiaggiati sulle rive del cosmo
sulle foglie gettate dalla brezza lunare
espandermi vorrei
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Nel mattino,
chiaro e luminoso,
nello spazio etereo,
coi pensieri,
nei limiti dei desideri
che il tempo dà,
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 | Quel luogo angusto era,
era la nostra zona
dorata, dove odori
di casa e di cucina
vivevano connubi
insieme in quella strada.
Il cielo di colore
rosato, quando a sera
la luce all’imbrunire,
la fine decretava
della nostra giornata.
Sempre ogni
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| Ascolterò ancora il cuore e inciamperò su regole mal scritte
guarderò nel buio fino a vedere l’alba e mi rialzerò
sulle
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| Lama di luna
taglia il filo
delle stelle,
e come
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| Inconsciamente memori
di dorato splendore
remissivi al fortificante gelo
pallidi germogli attendono
il caldo abbraccio del sole.
Non mente la terra donando speranza
lei, cantòra al ritmo di stagioni
pregna di polvere d’anime ha
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| Taci.
Ascolta.
Non odi,
forse,
parole nuove,
silvane, che giungono
come pioggia al navigante,
assetato,
e danno
il senso
del Mare?
Guarda.
A Oriente
nasce
Stella Mattutina,
a Occidente
Pegaso risponde.
Taci.
Sulle onde
del mio
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Sussurra coi pensieri
il vento
e li scompiglia!
Combatti per dargli assetto
e regolarli.
Ulula,
per non farti umiliare
dal rombo delle contraddizioni
che non riesci a quietare
e a rabbonire.
Infin si quieta...
qual carezza
e tutto
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Trema sul vetro
schiaffeggiando un
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il conforto delle stelle e
lo sguardo della luna
sulle fronde accarezzate
da una limpida rugiada
il profumo di corteccia
che solletica il pensiero
dolci lacrime di vento
che saltellano sull’acqua
armonia che si dischiude
dal colore della
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La mia sera ha il colore
di ciò che ho amato e perduto.
Tinte di nostalgia
tratto solitario
luce di malinconia.
Una
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Resterò nel posto di sempre
lì dove le ombre non arriveranno
a coprire la luce della stanza
e poi sarò in compagnia
dei
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Vertigini,
quando la testa se ne va di qua e di là,
tocco il cielo con un dito
spicco il volo.
Distolgo il cuore per un po’.
Ansia, passione,
il tormento nell’anima
Il cuore scheggiato, ne perdo pezzetti,
scucito e ricucito
come i bottoni
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Noi,
di saldo cemento:
caldi d’inverno
sull’Etna.
E poi,
di sabbia compatta:
vivi d’estate
a settembre.
Ma,
è tempo
di forti tempeste,
aride trascinatrici
di tutto quel che resta.
È il cupo presagio
del nostro destino segnato:
sono
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Ti ho amato
allo sguardo della sera
e camminato i tuoi passi
legati ai miei e al silenzio
che tra noi è sceso
come scende il silenzio gelido
dell’inverno angusto e freddo
Anche le stagioni della vita
scorrono nella corrente
di un tempo
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Beata l’ignoranza:
a viver bene t’aiuta!
Il successo è assicurato
ché preziosa è la costanza.
L’incapace ad imparare
a
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 | Niente si muove nella notte
il silenzio è palpabile, irreale
solo il fruscio del vento
rompe ogni tanto quella pace
Guardo dal balcone verso il cielo
tante stelle, enorme luna...
ma tu non ci sei, ed il mio cuore
muore di nostalgia e di
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| Son tornato a Firenze e alla stazione
davanti a una stupenda cattedrale
ho trovato una grande confusione
che sembrava davvero un carnevale.
Mettono verghe, buona impostazione
per nuove linee e questo certo vale
perché ciò di progresso è una
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| Non necrologi,
né servili grazie,
impetro;
non stupore, né perdono
per te che vai:
perché ti voglio... niente!
Nulla, ripeto,
rubo a te
se luce ancor mi darai:
voglio cantare...
Un pizzico di canto
per narrare di colei
che mai... a me...
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Era un ascolto sottile
dell’onda trasversale
in cui particelle di paura
s’innalzavano perpendicolari
ma non ubbidivo
a ciò che già conoscevo
a ciò che già mi conosceva,
mi piaceva quella illusione
della perfezione nata
sulle parole non dette
e
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Pirati
non rari
bisognosi
d’affetto
ecco
cosa sono
multinazionali
enti spaziali
e possono!
Creano
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Patti gelati
vi scivola
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Un tuffo al cuore
brivido a scorrere
tremante mano
il cielo, smarrita voce
il nulla,
della vita lo spogliare
Perduta speranza
tremolio costante
bianca neve accanto
la solitudine, disperazione
il freddo... il terrore.
Il gelido domani
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338067 poesie trovate. In questa pagina dal n° 47641 al n° 47700.
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