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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’905Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Quando il presente scorre
tra giorni vacui e spersi
oppressi dall’apparente latitanza
degli spiriti più affini
(d’essi
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Una domenica bestiale. Senza fiori né amore né lago
la natura smarrita il pensiero che urla ed insulta le ore
le assenze orme su orme. Le parole perle scivolate nel vuoto
Una gita che inizia daccapo ad ogni rinuncia
una mensa che aspetta in un lido
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A carnevale
i bambini diventano eroi
gli adulti pagliacci
a deridere verità
che mai hanno avuto il coraggio di
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Un Giano Bifronte, la doppia faccia
della Libertà,
che ti schiaccia
nell’angoscia
della troppa scelta,
paralizza.
Che dona
la demistificazione
della falsa speranza,
consapevolizza.
È come una bestia che va
cavalcata e
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La notte, ch’ogni cosa agli occhi asconde,
guarda le stelle col suo manto nero,
ove avvolge ognora ogni rio pensiero
e del mare lo fa volar sull’onde.
In lontananza s’ode, tra le fronde,
un dolce canto pieno di mistero,
ed il mio cor, con
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Atroce agonia
soffoca la luce degli occhi.
Non si arrendono le palpebre,
ma la vista velata
mente alla ragione.
In fondo al buio il risveglio,
l’aria si fa rasserenante.
Eppur le mani,
ancor calde, ricevono pieno amore,
lacrime intristite
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Il delicato vento di mare
come soffio salato
spalma ora, nell’oscuro cielo, onde di luna
che mai s’arrendono al buio
in questa brezza d’oriente.
Lontano, c’è chi sfugge alla miseria
e rincorre un premio di vita
che darà valore e lustro a una
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Mi dipingevi il cielo ed io volavo
con la freschezza della primavera
che in me prendeva forma e che cullavo
nel cuore della mano tua sincera.
Mi regalavi il tempo che adoravo
con la preziosità di una preghiera
nell’acque benedette del tuo
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Avevano un difetto di pronuncia
gli occhi che mentivano nel riso: in tondo
ti ballavano i nasturzi e ai polsi perline insolenti.
La gola s’occludeva alle rose e l’Io s’interrompeva
in un lento clangore d’ombre:
che in alto, i voli, facciano
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Lia |
28/01/2018 21:21| 1295|  |
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La mia prima rosa
è sbocciata a febbraio
quando l’inverno
diventa meno gelido
e i teneri germogli
spuntano dalla terra
come carezze
dettate da ombre nuove
Il mio ultimo petalo
cadrà in autunno
mentre la nebbia
avvolge gli alberi
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Quand’ero giusto appena un ragazzino
rivolta verso i prati de’ la Rocca,
co’ le mani a imbuto su’ la bocca,
mi’ madre me
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Di fili spinati
piena è la Terra,
di croci
di urla
di guerra.
Umane essenze
incatenate in corpi
senza volto,
dilaniate dall’ eccidio:
massacro silente
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Il fazzoletto
è pieno di nodi,
che avevo sciolto
per dimenticare.
Ma ritornano imponenti e forti
come una nave in balia delle onde,
come quel ricordo,
si
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 | Un tuffo nel passato
è come spingersi fra le onde.
Pensieri,
impegnati nel rincorrersi,
rotolano
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| Vorrei essere un’isola
distesa su quattro articolazioni laviche
discendente dall’esplosione d’un polmone
d’una milza (per
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| Fosti
bizzarro scorrere,
Fiore.
Lottavi
per la Verità, ma nessun
ti credette.
Fosti
pioggia,
brina,
vento,
mare,
e neve.
Quando giunse
entro te
la Neve, era Primavera.
Correvan gli anni, ma tu
avevi chiesto di sapere
se cio’ che
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 | Indietro, ancora sembra un inserto di verde
(credo) la forza della materia perenne
che muta sotto la pelle, gioca
al
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Sono carezze di vernice
spugnata
sulle pareti del cuore.
Vermiglia e muta la parola
incrostata emozione
sulla bocca
di ventaglio stinto.
Perdo il tuo profumo
in uno spruzzo
di luna storta
per ritrovarti
all’alba delle mie
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si fa largo fra nebbie e nubi nere
un timido raggio di luce
mentre stordita
tra frantumi d’una vita estinta
annichilita da spettri divenuti giganti
e battaglie contro ansie risvegliate
riemergo barcollante
ampio e splendente è l’orizzonte
ma
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Corpi...
spoglie disegnate dentro
senza nome sono morti
senza messa e senza musica,
senza loculo che la polvere ed il fango.
Domani piangeranno
donne anzitempo invecchiate
come piccole lumache
nella frescura della sera.
Ferri
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Quanto tempo
resta un bacio
incollato sulla pelle,
quanta distanza corre
tra la curva dei sensi
ed il rettilineo
dell’addio,
quanta voglia insaziabile
racchiudono le mani di due amanti,
quante ore restiamo lì
ad osservare la nostra vita
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anche gli occhi più stanchi
hanno in tasca dei sogni,
porto sempre dei guanti
per sfiorare i tuoi sguardi
la pazienza
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Volo di magia
fra gli occhi del destino.
Vivida gemma sbocciata
sosti sulle mie primavere
senza farmi sentire
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 | Ti scrivo
dopo anni d’attesa
che il cuore ristagna
dentro una nube.
Ti scrivo
con note stonate
che risalgono fili d’erba
tra i rami di acuti silenzi.
Ti scrivo
per non lasciarci più
e abbeverarmi di te,
ogni attimo che fugge via.
Ti
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| Se vedessi chi ero
non saprei chi sono
dietro di me il vuoto
per celarmi a me stesso
come nave senza nocchiero
seguo la corrente del tempo
bugiardo e rinnegato
comunista e conformista
fascista e opportunista
son adesso diventato
chi osa più
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E i giorni si rincorrono
offrono il fianco a sogni sbiaditi e respiri stanchi
muovono la memoria in tortuosi
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E’ l’ombra del passato
coi suoi trascorsi neri in copertina
che candida regina
si affida ai miei ricordi da giornale.
Più lesta col mandato
si adegua ai suoi bisogni di sensale
nelle memoria astrale
per dare senso e forza alla tossina
che
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Non voltarti
se mi ami...
gli spigoli del cuore
il mio petto squassano.
Cammino inciampando
sull’impervio ciottolato
con il respiro più affannato
ad ogni passo.
Se mi ami
non voltarti
stringo i pugni
conficco le unghie nel
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Del mio sorriso
fatevi pure una risata e pulitevi la bocca e l’anima
prima di giudicare
spogliatevi davanti a voi stessi
da pregiudizi, maligni vizi e provate
a mettere le mie scarpe, i miei vestiti, le mie rughe
accessori d’anima e corpo
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 | Ero un uomo
sono diventato un numero
tra altri numeri.
Ore dilatate
trascorse nei campi.
A sera
per i più fortunati
una doccia a secco
con quell’odore forte
a dare il sonno forzato.
Il soffio del vento
a farmi compagnia
spazza via le
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Ti porterò una rosa bianca
del colore della neve.
Una lacrima silente dal tocco lieve
ti dirà quanto il tuo abbraccio mi manca.
Ti porterò una rosa
la più bella del mio giardino.
Ogni petalo diverrà un ricordo
che mi parlerà di te
nella
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 | Io qui a temere ogni cosa
tu lì a darle il giusto valore;
la notte è ancora lunga
per chi non sa aspettare,
quando per
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| dirla "potenziale" questa mente
fin quando non sarà espansa
e unificata nella primaria
origine
di sogni e di pene
-scritte su cieli di carta-
e di effimere gioie
come la felicità che sempre sfugge
lei si nutre
abbeverando del sangue
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| Nella pienezza del ventre
udivo l’essenza dell’amore,
custode dell’innocenza,
fortezza dall’insidie del
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| esco sull’uscio di casa
e mi fissano punti di stelle
un gatto attraversa con sincero sospetto
il prisma lucente che lancia obliquamente l’interno
e punta i suoi punti tremendi sui baluginanti riflessi
di lenti che inforco
e mi interroga il
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| Timida fai capolino
fra le nubi e la pioggia,
giocando a nascondino
con le solite stelle,
lentamente poi t’affacci
appoggiata
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| Bianche pagine
al profondo
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A volte
riesci a interpretare
il silenzio che infrange
la mia solitudine.
Sei più preziosa
dell’oro che germoglia
negli occhi di un bambino.
Sei limpida come la luce
che percorre il tuo sorriso.
Quando non mi confondi
con le ombre che
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Ai fili della vita
è il mio passato
sospeso tra le pagine ingiallite
dal tempo che tramuta
e scolorite
non danno che ricordi in oro ambrato.
Ai fili della vita
i giorni andati
si mostrano sapientemente amati
in bianco e nero
magico mio
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Vorrei stupirti
coi miei silenzi,
quando sorgono parole
dal nulla
e sprigionano chimere...
E quel bacio
rubato
al tempo che scorre
diventa macigno
su cui inanellare
le mie speranze,
fumo inconsistente adesso
ma vivida certezza
del mio
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La vita non è nostra, lo sappiamo,
perché ci è stata data in concessione,
per questo tutto quello che facciamo
un giorno dovrà andare in successione
ai figli ed ai parenti più diretti,
perciò a cosa serve architettare
migliaia di traguardi e di
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 | Ricordi di foto ritorno al passato
d’un cielo notturno stellato d’estate
nel mondo dei sogni d’amore vissuto
nell’aria
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 | La vita indomabile,
dalla nascita in pericolo,
grido sostenuto
in opposizione di venti contrari.
Dalla culla il vagito erompe
in battiti vigorosi.
Poi decade il soffio di sospinte parole
trattenendo il pianto nel gonfiore del petto.
Evolvono
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 | E’ freddo fuori
un’aria frizzantina m’avvolge,
mi abbraccio da sola
per darmi un po’ calore.
L’aria è un po’ grigia
ma il mare è sempre azzurro
come il mio cielo d’anima,
che tu pennelli e fai risplendere.
E mi colori il cuore
sfumandolo con
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 | Dipinge il sole,
artista inconsueto,
sprazzi di luce,
in un cielo intriso
di polvere di lapislazzuli.
Non manca l’indaco e il violetto,
in un arcobaleno ibrido
frammisto di colori e quarzo.
Oltre il tempo grafite sulle palpebre
e graffiti
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| Eolo |
28/01/2018 00:07 | 1503 |
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| Senza blocchi e senza freni
resto avvinto ed ammaliato
dal si far che si scateni
ciò che resta incatenato...
l’attrazione dei miei sensi
ti regalerà la luna
per spaziare in spazi immensi
tra due vite fuse in una
come eufonia delicata
ma sì
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Lacrime infinite il volto mi rigano,
lance cruenti il cuor mi trafiggono.
Acuto dolor senza tregua mi avvince
pensando Shoah, leggendo Auschwitz!
Qual valore ha la Fratellanza
in un mondo di altezzosa vana gloria?!
Qual Pietà in arido petto e
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Non ricordo
che titolo avesse
ma so che leggevo,
leggevo quel libro
su un letto di ferro all’incerta candela:
una
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Respiri morti
sulla neve di sangue
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 | E mentre il sole continua
a riscaldare, la mente ricorda
quando l’odio spegneva i cuori...
quando uomini donne e bambini
non trovarono più amore
nel loro percorso di vita ...
quando cercavi quella mano amica
che potesse svegliarti da un
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| Ho perso il controllo,
ogni tanto mi capita.
Mi perdo spesso
nei sogni,
nei pensieri e
nei tuoi occhi.
Sono libera e
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E’ qui che il cuore batte sul passato
segnato con le impronte di un bambino
dove una mano antica ha seminato
col sangue di un cantore pellegrino.
E’ qui che il cuore non ha mai scordato
sapendo di trovare sul cammino
il fuoco che nessuno ha
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Lentamente
vediamo il grigio della valle
trasformarsi in timore
e voliamo via
Finché non ci vedi restare
per poco
sulla terra che scivola
nell’ombra della sera
Dolcemente
chiediamo una nuvola
carica di pioggia
per bere le gocce della
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 | Perché...
Perché orrore e persecuzione,
negli occhi di gelo non c’era umanità,
violenza e morte al risveglio del sole,
perché Ebrei
indesiderati... diversi.
Spinti nei vagoni della sofferenza,
marchiati come bestie da macello,
ammassati e privi
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| Il primo nato, come vuol l’Ufficio
doveva essere al tempio presentato
offrendo due colombi in sacrificio
per essere al
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 | Mi accorsi di te
in una torrida giornata
di Maggio.
Rosa rossa
di rugiada irrorata.
Superba t’ergevi
tra selvaggi cespugli,
un dolce profumo
emanavi.
Ti vidi, ti colsi
e ti chiesi perdono...
Passati sono gli anni,
i cieli di stelle
e le
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 | In un sogno,
respiro i miei giorni
il lento vagare degli anni
nel silenzio che si scolora
al ricordo d’un pianto ...
Ripenso al cielo,
nel bianco suo bagliore,
alla brezza,
nel soffio di un istante,
a quel tuffo dentro
che mai potrò
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 | Dall’oggi al domani
tutto perdetti:
.
casa
lavoro
marito
figli
affetti.
.
Perdetti tutto.
.
Anche il nome.
.
Tutto mi fu strappato
come indumento sporco
lacerato.
.
- Dall’oggi al domani...
Nuda.-
...
Così mi ritrovai.
Senza capelli
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| Triste |
28/01/2010 16:51 | 1635 |
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Guardo il cielo di nascosto
quel minuscolo spazio di cielo
dove l’aria è più tersa e leggera,
dove si aggruppano insieme
anime salve che cantano in coro.
La mente ritorna bambina,
com’era una volta
senza alcuna ombra
madida di umili sensi
più
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Farsi un po nebbia e un po vento
scendere gli scalini,
anche con gli occhi chiusi, immaginare
cadere nel vuoto a braccia aperte
come cadono i petali del melo
e del ciliegio a Giugno
rendersi irreperibili, assenti
come i fiocchi di neve
nelle
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338061 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46921 al n° 46980.
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