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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’902Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Il mare come il nostro amore
fantastica in sogni tridimensionali
cercando un appiglio alla sua instabilità.
Lo tradisce così il vento
sferzandolo di implacabili rimproveri,
lo spezza una scogliera e lo disprezza,
frantumando le speranze di un dolce
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Pioggia d’estate
spettro di luce bianca
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Soffia
dolcemente
un refolo di vento.
Ora e’ leggero, ora
par Maestrale.
E’ l’ animo mio, all’unisono
col mare...
Sono
foglia gialla
dell’ Inverno.
Uomo
non crede, vede
di me solo gli affanni, seppure
io dica
che la Neve verra‘,e dara’
un
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Crepuscolare voce
dalla pioggia immortale al vento
d’ogni certezza, cadi
nella penombra avvolgente della sera.
Ora che, più vicina
all’ombra del mio tempo
scalderò
questo corpo nella fibbia stretta. Goccia che goccia
senza uscire dall’alone dei
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Vorrei tanto sempre ridere
per far da lingua posto ai tagli
dissuadere i porpora rossi
e le verdi chiome di donne brune
vorrei tanto saper rovistare
per dar spazio all’odor dei ragazzi
costringere la tarda ora
e il logorio d’ogni battito del
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... e ti trovi lì
ad ammirare una splendida alba
a far sognare le menti
col sole che allunga un suo raggio
a baciare il
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Tutto quello che è nella mia testa.
Un caffè solitario
al bar delle comari,
una penna che cade e si spezza
sul tavolo del Presidente
gocce termosensibili dall’odore
di comando e bile anziana
ancora in forze.
Un panino morso in fretta
e
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 | Una musica dolce
qual impalpabile suono
mi giunge.
Accende i silenzi
e il bosco si anima...
fan tutti festa
folletti, gnomi,
libellule e farfalle
e tutti gli animali
che vi abitano.
M’incanto
fra campanule e margherite,
iniziano danze
e
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| Pare pochezza ma
ha invaso il mondo
né Dio né Allah
sembran tenergli testa,
chi la fa da padrone
è re
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Leverò
ogni spinoso pensiero
che t’assilla
la tranquillità
della mente.
Ti rimarrò
accanto
nei giorni uggiosi
che la vista offuscano
implacabilmente.
Impedirò all’anima
di guardare
la radiosa bellezza
rivestita dal malumore
di nuvole
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E questo è il milionesimo sonetto
ch’io scrivo e tanti ancora ne ho da fare,
d’impegno ogni qualvolta mi ci metto
ma tutti mi potranno criticare.
Diranno ch’esso è antico, ci scommetto,
e occorre ci si debba un po’ svecchiare,
ed io che sia
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poi ognuno prese la sua strada,
la lucertola scomparve nel prato
e io sciolsi il cappio,
recitai la mia sopravvivenza di
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Sorridi tristezza
respira
il respiro del cielo.
Vestiti di luci e colori
di fiori e profumi
e vola!
Vola tra nuvole e stelle
affacciati alla finestra
di un sospiro di luna
E specchia
nella tua lacrima
un sorriso di sole.
In quel
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Fu uno spazio ibrido
in cui lacrima restò sospesa
mentre il tempo si congelava
nel cielo menzognero
di un amore senza nome
ed ogni pulsazione segreta
cessava tra pareti concave
di una vita svuotata
come il ventre dolorante
dopo aver partorito
un
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Le foglie marroni
spiaccicate al suolo,
non risuonano al solito scalpiccio.
Bagnate, son morte.
Il salir della bruma
addensa il secreto di scarni rami
in basso pendenti,
ornati di argentee gocce gelate.
Un uomo ed un bimbo
avvinto per mano,
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 | Oh come vorrei fuggir lontano,
in un paese onesto e sconosciuto,
con i nipoti in braccio e la nonna per la mano!
Ma in questa città son riuscito,
di prosa e poesia dei grandi son cresciuto,
amore e passion talvolta ho speso invano!
Avrei
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| Dove muoiono i giorni che non nascono
le onde che non toccano riva
e dove muore l’ultimo respiro.
In quale silenzio
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| La vita non avrà più profumo di rosa
quel fiore che per anni ha brillato nel cuore
non facile trovare la voglia di continuare il cammino
dove solo sterpi sventolano nei giorni
uova all’occhio di bue controllano
aspettando l’occasione per un
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Non mi oriento, sono senza un progetto
dentro un film con fantasmi che girano
come pensieri cupi che vagano
in un mondo senza luce, imperfetto.
Nella linea di confine il prodigio
scivola come sabbia tra le dita.
L’indifferenza divide la
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La ruota del Destino gira a vuoto,
perché s’è rotto il perno principale
e non si trova il pezzo di ricambio ...,
così diventerò ... un immortale!
M’è giunta la notizia sottobanco
da certi addetti alla manutenzione
che sono disperati perché il
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Ascolto la quotidianità
e distratto non distinguo
il prepotente anelito
di ogni mente convulsa;
l’eterna bugia,
la
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Attonito,
prigioniero di un buco nero,
da cui esonda l’oscuro.
Malevolo circostanziale di un pensiero sfatto
riproduce il nulla.
Biforcazione di scelte difficili,
a piè d’un’erta montagna
ristagna il fosso scivoloso.
L’equivalente della
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Questo è momento assai speciale
musica danza da assaporare
cantano per strada nel camminare
è nella festa di un carnevale
ma ci son altri che nell’occasione
vestono maschere per tradizione
e da quel pulpito fanno notare
l’arte politica da
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 | Parlarti ancora,
delle piccole cose
che nascono dentro,
del giorno che sorge,
del tuo profumo
e della tua pelle di ricami
di seta.
Avrei potuto ancora parlarti,
dei bambini dalle voci bianche,
delle ragazze di Heichtflich
dallo sguardo di
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| Eolo |
30/01/2018 00:15 | 1690 |
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| È ancora notte nel fumo
di una stanza imperfetta
e danza con me una solitudine
stramba, a volte cattiva
che racconta della tua presunta
inutilità di uomo incapace d’amore
E’ ancora notte per un altro giorno
che verrà senza rumore
come una bruma
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 | Scorri come l’acqua
di un ruscello
che nessuno
potrà mai fermare.
Corri, corri come un cavallo
al galoppo
e i tuoi capelli
ondeggiano al vento
e nell’incessante correre
lo sguardo tuo
corre verso di me
creando nell’aria arcobaleni
dai colori
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Nei nodi della storia
Adolfo si è specchiato
e aprendo i suoi bordelli
nel male si è tuffato
convinto che la razza
da
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 | Nel frastuono della tempesta
torrente è la pioggia cadente
ma sull’infuocato deserto
nessun’oasi nasce Paradiso
Spietato è il sibilo del terrore
ché bandiere al vento
sovranità non conoscono
se non il teschio della morte
Io tra i fossati
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| Accadono cose
meravigliose
talvolta, ma a un giro di volta
e ancor sei al tuo mondo di cose noiose
e austere, ma se tedio
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| ho esplorato ogni stanza
e staccato arabeschi di lichene
ho raccolto pietre
e sparso sabbia rossa
scarpe usurate
e abiti in brani
ho
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Le favole mai raccontate
iniziavano
con la luce della luna
appena sorta dietro alla collina
Le ali di un corvo
si aprivano dolcemente
e la terra bramava
il tetro sogno dell’inverno
Le parole mai dette
erano incise nella pietra
e una tomba
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Gesù non le ha trasformate le pietre
in pane
Il Vero non vuole essere allettante
Non si sforza di piacere
Il Bello è se stesso avvicinando il volto
all’incomprensione
L’Amore se reale sembra l’ascia di un angelo
della morte
decapita
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 | Non so quanto tempo sia passato
da quando ho preso a baciare la tua pelle,
e non ricordo nemmeno
da dove abbia iniziato a farlo.
Se penso ad un uomo disperso in un deserto
che si trascina da giorni sotto il sole,
o ad un naufrago che cerca di non
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All’altare nascosto dell’angolo,
l’anima pura di Esmeralda
infiamma i ceri,
librandoli fino alle stelle.
Sulle navate brumose di canti,
l’Incantesimo vola
incensando i quadri
con ali brucianti,
e la voce di cera di Esmeralda
trema lirica,
come
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Silenzi mistici di luce
si espandono come gemme di rugiada,
palpitano fra petali di rose,
accendono emozioni
e rubano alle sfumature l’estasi di pace.
Schegge, di fuoco, bruciano la mente,
si propagano al corpo ed emanano
sensazioni
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Nel pomeriggio assolato
sotto il pergolato
dei pensieri latenti
ti ritrovo con me:
pura presenza luminosa.
Immagini passate
di una primavera iridescente,
sei mia corteccia e tralcio
nei ricordi d’infanzia
come bagliori dorati.
I fiori
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 | Ogni giorno dalla volta rosea
pigmenti consunti
e parole perdute
scendono dal cielo.
Minuti, a volte secondi,
e attimi spersi
d’un mondo che corre senza perché.
L’aurora,
cheta il destino e consola le anime lievi,
e anche il tuo volto
v’ha
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Danzante nastro del cielo,
di Sól il raggio scintillante
riflette sullo scudo di wælcyrge,
attendo d’udir il tuo suono
che al
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Il cicaleccio estivo
sulla murgia pietrosa,
l’erba secca
in mezzo ai sassi antichi,
piccole lumache arrampicate
sui fili di erba ingialliti.
Insieme di immagini, nitide,
mi appaiono
e convivono in me.
Forse non sono andate mai via
dal mio
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 | Di supernova il lampo violento
riluce la goccia di rugiada
sul petalo di rosa adagiata.
Intanto il sole s’affaccia
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Lo scirocco vibra forte
tra emozioni e sviolinate
ormai gelide e sbiadite
con il vento e le sue ondate.
Come faccio
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| RitaLM |
29/01/2018 17:10 | 1045 |
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Si può amare
senza dire mai
alla donna amata
quello che dentro brucia;
si può sognare
senza dire mai ad alcuno
le
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Ampio fu l’abbraccio
di quella magica estate;
si disse "sì" a tutto,
lontano dalle inibizioni;
a nulla valsero
gli stantii insegnamenti
di chi cancella il cuore
in nome del finto apparire.
Non c’era più fango
dove lasciare tracce e
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| Pagu |
29/01/2018 13:58 | 1634 |
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Nell’ansia della sera
non c’è fuoco che possa scaldare...
ognuno è solo...
Di melodiche note in cerca
ovunque
- attimo per attimo -
a simular quel calor che non c’è
Ch’apprezzar il carpito istante
fantomatica clessidra:
d’ogni notte
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Ero
chiusa in una stanza.
Guardavo
la vita fuori
scorrere silenziosa.
Mancavan in me
le forze.
Ascoltai
la voce del vento farsi
tutt’ uno con
la Poesia, altissima.
Fui
perduta,
confusa.
Ora
sono un atomo,
perso
nell’ Universo,
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Bagnata da un pianto senza sosta,
niente redime la tua angoscia,
sola, ricurva e sospesa
nell’indifferenza di un’ombra incompresa.
I tuoi petali si disperano,
piangono silenziosamente,
un pianto che sente solo il cuore,
un lamento che non fa
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Una storia ritornava
a sussurrare dervisci gesta
nella stanza del tango.
Fosse stata quella luce,
felice e gaia di abbracciarti,
brevi segreti, istanti di vita,
quando tu accarezzasti
il velluto di quella schiena
e la mano scivolasti nel
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Nel piòver della sera il volto tuo, o Luna,
che pur in nebbia argentea splendi,
e ne’ tuoi nùvoli i quai ambrati splèndon e foschi
è forse ch’io ‘l dimèntico. E ombre
tempestose a me or si affàcciano, e buie ansie,
e truci cure, e tormenti atroci,
e
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Dall’abbaglio di una falsa apparenza,
mutilati, stizziti
strisciano i sospiri...
distanti dalla meta
di speranza son vestiti
tra il vero e il falso,
alla ricerca di spazio
si tuffano, illudono...
ma privi di coraggio
presto
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Sino a quando non sovviene giorno
mi lascio andare tra le ombre della
notte, che danzano per me, lasciando
scie di disegni da scoprire
Come dipinti di artista astratto e nostalgico
ritrovano nel buio il loro insolito
linguaggio, piene di ricordi,
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 | Dalla cucina
al tavolino scolorito dalle sere. Nel giardino
come fiori spenti dall’inverno.
Stiamo. Noi
abitati dai passi della pioggia,
attraversati dalle primavere.
- Con parole nuove sulle labbra
rimasti cellule unite dagli
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 | Un urlo da sobbalzo, il grido di un bambino,
il buio di una stanza, sudate le pareti
di animalesche fantasie e
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| Non si vedeva il naso del templare
sulla sponda del lago di Mantova
mentre la croce infuocata
illuminava le tre panchine.
Giovani padani ubriachi
cantavano del duce
della patria padana
e del Papa che non è il mio Papa.
Ragazzine
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| Ti fermi un attimo a pensare
il tempo vola via
quella polvere non aspetta
giri e rigiri calcolando i passi
non trovi il motivo a tanto clamore
non basta la volontà
ad annullare ogni inezia
tutto si trasforma in quel calice
dove
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 | Libera la memoria,
desidera e cerca
d’ingannare la mente.
Il tempo cammina da solo,
il mondo gira e rigira
e il sole torna a brillare,
la luna s’accende la sera,
si spegne al mattino,
guarda nei sogni sognanti.
Sussurri di vento
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| I tuoi occhi
sono azzurri come il cielo,
la tua pelle
è delicata come un velo,
la tua bocca
è profumata come un fiore,
tu sei nata
per entrare nel mio cuore
e donarmi
il paradiso dell’amore.
Angelo, ti chiamo,
splendida, ti amo,
femmina,
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Ove burrasca
il presente foggia
e nel ciel il sol annaspa
tra nebule tinte di pioggia,
il bel tempo che fu
assorbe i pensieri
e un lembo di blu
trasuda di ieri.
Così chiudo gli occhi
e ti sento vicino
mio audace bambino;
mi giungon
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È insonne la notte
con le sue stelle.
Il
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Quando il presente scorre
tra giorni vacui e spersi
oppressi dall’apparente latitanza
degli spiriti più affini
(d’essi
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Una domenica bestiale. Senza fiori né amore né lago
la natura smarrita il pensiero che urla ed insulta le ore
le assenze orme su orme. Le parole perle scivolate nel vuoto
Una gita che inizia daccapo ad ogni rinuncia
una mensa che aspetta in un lido
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338059 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46861 al n° 46920.
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