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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’902Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Dimmi che resta di questo rumore
l’ albero in fiore nel suo gelido andare
ha forse un nome?
Dimmi
li senti i rami?
Come gemme nervose
e mani?
che carezzano il cuore?
Potessi sentire la voce
potessi sfilare dal giorno andato
il richiamo del
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Stu tiempo me riala na jurnata
ca s’appresenta overo assistemata...
‘O sole allumma ‘e lastre d’a fenesta
e scrive dint’a ll’aria: “Ogge è festa!”
N’auciello canta allero int’a matina
cu tutt’a voce ca le volle ‘nzino
e ie ca so’ vasato ‘a chesta
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Non mi volto più indietro
a cosa serve piombare nel passato
rivedere con la sola voce del silenzio
il raccolto del
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 | Di gravità, mi chiedi l’accezione ...
Sì, forza verso Terra, proprio quella
che ha il vezzo di attirare in giù soltanto.
Non l’amo ché m’aggrava, e tutto scende:
"Cadon le braccia sul Piccì e suonando,
sudore e bave dalla faccia scorron,
mi stanca
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Quando calano le ombre
e i pensieri ingannano
quello che resta
del cielo al suo declino
Quando il buio trionfa
e non resta nulla
se non un alito di vento
al posto della speranza
Tutto sembra fermo
ma è solo l’ultimo sogno
oscuro come la
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 | Tessono tele di ragno
certi coltelli
che mentre il pane antico schivano
tagliano panini, pizze
per loro quasi tutto ciò
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| Attraversiamo pietre
per non sentire l’ombra
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La paura è un’ombra
priva di vento
trasforma in amante l’amata,
è bacio di un’ape
occhi che non riflettono il cielo
ululato di
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Non ha mentore la luna
che assurge al velo della notte
e transita supina
la resa al carcere, si sfuma in rune
di
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Il nuovo vento
ha tutto rovesciato
e nessuno più va
per le vie a piedi,
l’umanità e la natura
hanno cambiato
tradizioni,
abitudini e mestieri.
Non ci son più
per le vie artigiani,
e le campagne
son tutte deserte,
l’umanità ha perso
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Svegliarsi da un brutto
sogno
prima di dormire.
In una relazione esigente
l’indifferenza è
l’orco dentro
il mostro
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 | Non dà retta a chi le dice
che è un po’ lenta (e pure grassa)
e a nuotar nell’acqua bassa
solo lei non è capace...
Resta lì, dove le piace,
tra le onde o
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| Reduce sconfitto e mezzo storpio
dalle frontiere fumose della vita
alla mia solitudine natia son ritornato:
quanto tempo
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Scrivo per te
mentre penso alle tue fragili mani.
Inquieta e senza fine l’attesa
diventa nel tormento il mio Getsemani.
Scrivo per te
per trovare una tregua e una ragione al tuo e al mio dolore
e dare un soffio di vita
alle pareti di spettrale
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Nel prima nella mente
è sempre sera,
a priori
c’è un terrore sordo,
un’arida brughiera
su cui il dopo
fertilizza i
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Cammino sopra i ricordi che lastricano i giorni,
dimenticando di saper amare...
il pensiero non conosce tramonto.
Non ho soldi per comprare
un altro amore...
sei la condanna senza fine.
Stella,
rinasci ogni mattina,
sciogliendo le mie
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 | La poesia è invadente.
Le appartieni quando meno te lo aspetti.
Non esiste impegno
che non si possa prorogare
o strada che non si possa abbandonare.
Si impossessa della tua mente,
e urla per essere
cantata.
Maleducata.
Stanca mente e
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| Finché tocchi i novant’anni
pochi guai, pochi malanni;
poi saranno ancor migliori
rammentandoti i peggiori.
Quando conterai cent’ anni,
ripensando i tuoi verd’anni
capirai la fregatura
della vita: quant’è dura!
Ritornar vorresti indietro,
ma
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Eppure
non c’è niente di scontato
in questa inevitabile
velocità delle cose.
Così come in tutti i tentativi
di fermare la corsa del tempo
-riducendoci a volte-
a dolcificare l’esistenza
con i racconti appannati della nostalgia.
O a sperare
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"Buongiorno", disse il giovanotto
alquanto affascinato
dalla signora tanto ben formata
mentre posava i fiori nel
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Resto inerme a guardare
il blu e l’oro
del vasto cielo arcaico
tutto rimane intrappolato
indifferente attonito
troneggia la pace
intorno a questo mare di cielo
Ma nel cuore no!
Nel cuore c’è boato
stanotte non si dorme
stanotte c’è un
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L’inquieta fanciulla s’incamminò
mise da parte i suoi vecchi pensieri
mentre incrociava nuovi sentieri
Viaggiò a lungo in paesi lontani e non le bastò
perché volle andare in fondo ad ogni potrò
poi restò sola e senza un’amore, quindi tornò
Ma da
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 | Non disse niente
sulle convergenze confuse
la lunga strada parallela
i cambi di corsia.
Tacque sui nodi
e non fiatò quando partirono
in quel viaggio lungo di distanze.
Tenne solo le mani serrate al cuore
per suturare il sangue
la testa
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| mi "nascondo" nel corpo
da me emergono alfabeti
afflati
enunciate sillabe
mentre
questo che mi contiene
ha un piede nella morte
dal mio posto protetto
complice una luna che m’ispira
mando messaggi di luce
a volte
me li suggerisce un
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Quel parco gelido, nebbioso ed alberato
due ombre lo hanno appena attraversato.
Hanno le mani afferrate
e tengon le teste abbassate.
Quel parco gelido, nebbioso ed alberato
ha reso vivo il passato.
- Ricordi i giorni felici che passammo?
E la
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 | Camminerò tanto
fin quanto i piedi
mi faranno male,
cercherò,
domanderò,
chiamerò
fino a farmi male il cuore.
Troverò quel che cerco...
cibo per l’anima,
nettare per il cuore.
Continuerò ad amare,
tu percepiscimi
sentimi dentro di
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| quando trema il vento
il fuoco si strappa,
la fiamma viva
lancia il suo lamento
come il soffio di una vena
su una spiga di grano
e questo rimane
il mio “amo”.
ho il pretesto di scriverlo
perche’ non vivo nel deserto.
e la nube, minacciosa
si
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Se rifletti la bellezza, le appartieni,
ne fai parte
come una pennellata a un quadro:
questione d’armonia
di nitidezza
proporzioni
e profumo di valori
che sottotraccia nascono migliori.
Sottende ai nostri sensi l’emozione
di godere del bello
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Ho speso quasi tutti i fiorini,
moneta dopo moneta ho comprato
il tempo agli anni.
Piccole e grandi somme
le ho investite in raccolte
di poesie.
Mi piace l’amore.
Restano pochi spiccioli,
sono costretto ora,
a rubare il tempo
per stare con
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Gh’éra na òlta la bela Maria,
fiola del ferar e de la Pina,
ma, al me paese de Marie
ghe n’éra na sincoantina:
Gh’éra la Maria Tegnìssa
e coela da la cicia fissa,
n’altra i le ciamàa la grossa Belona
e che la ghe someiàa a la me parona,
che no’
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Ho fretta di sentire
l’umido delle tue labbra
e dalle tue parole
chiedo quel profumo
penetrante e osceno
l’incedere del tuo sguardo
come quando sorge un’altra luna
tu eri cosi, più silenziosa
eri l’attesa nella notte
nelle cose più perdute,
più
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il pudore di sentirmi spogliato dalla poesia
mi rende vulnerabile ai tuoi occhi
che non sanno capire
quante lacrime d’impeto
siano vestite dalle nudità silenzio
il pudore ti accarezza in un refolo di vento
sulla nuda pelle bianca
e sa
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Vienimi a cercare
nelle notti che profumano di luna
ho appiccicato al cielo mille stelle
e mille altre ancora...
le ho seminate nel vento.
Portami un pizzico di gioia
che mi possa sollevare l’animo
togliendo ragnatele ed ombre
dai miei occhi
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A lungo andare il campo di sentieri
è diventato impervio,
ora sono cambiate le stagioni.
Vago ancora nel mare di pensieri
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Non basta scegliere quanto più aggrada
occorre anche tanta buona volontà
onde non incorrere in quei ciottoli
capaci soltanto d’intralciare il traffico
piccolezze hanno il sapore di leccornie
non importa avere la grana
ma soltanto voglia di
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Non lotta per progetti
né incontra giuste emozioni:
senza passione tutto mette
per realizzare un futile sogno
per molti
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Immobile
in questa solitudine,
ti penso
e viaggi fantastici
intraprendo,
solcando oceani,
sfidando bufere,
ancorandomi a parole
che il tempo
cerca di strapparmi
dal cuore...
Ma mi appari
in quella tua luce,
fantastica visione
di mondi
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Brutti pensieri, ladri di ieri
hanno due occhi
acerbi e astuti
nascondono gli alibi
indiscreti dei fiuti.
Brutti
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Per una volta, almeno, nella vita
bisogna aver baciato in riva al mare,
bisogna avere avuto un grande amore
e un magico segreto in fondo al cuore.
Perché una vita vuota
diventa più pesante
se quando è primavera
l’amor non è presente!
Una
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La guardo dalla vetta e lei m’appare
ondulata nel sogno di colline
le quali s’accavallano ubertose
mentre domina il monte più lontano
recando al cuore un sogno d’infinito.
E ancora guardo
questa terra che ha fascino profondo
sia negli afosi caldi
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Lo sento che esplode il silenzio
tra il letto e il divano.
Lo sento che mancano i piccoli passi e i frastuoni
a sapervi
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Prendimi per mano,
e allontanami
dai miei giorni passati.
Abbracciami,
se cerco di voltarmi.
Baciami,
per sentire il
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Semmai ti giungeranno le mie parole,
ascolta quel che non dissi,
ora che il freddo ti assiste
e leggera ti abbandoni al
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Certo che come gara
è di rara bellezza
- di sicuro per più di qualcuno
dovrebbe essere migliore -
In questa
mi sono
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Amor mio da tempo antico
dove non v’era limite alla ragione,
prendo atto della tua delusione
cercando però di sovvertirne il passo.
Nulla mi fu più di gran valore dell’amore tuo
che dentro me sento ancora
nonostante la sfida del tempo gramo
che su
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Attraverserò ancora i petali della notte,
sarò come le briciole di una pioggia sottile
quando teneramente si poserà sulle tue labbra,
sentirò la tua anima spalancarmi il cielo.
Immagino il tuo respiro seguire i miei passi,
con le tue mani che mi
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Toccami
col fragore delle onde
e il ticchettìo leggero
della pioggia sui vetri
stordita al gracidio d’una rana nel pozzo
palpitante in un risucchio di piovra
che afferra una mano o un piede
o la bocca alcova d’intenso piacere
Toccami
dove
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Oggi per me e’ un giorno tristissimo
e’ un giorno che vorrei sprofondare,
che vorrei
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Il segreto delle ombre
non era mai stato svelato
ed aveva avuto principio
in una notte senza luna
La terra esalava nebbia
ed un flebile soffio di vento
avrebbe sfiorato la pelle
di una sconosciuta stella
Mentre i fiori morivano
i germogli
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Senza barca navigano i giorni!
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E sono ombre le impronte
che rimangono...
Solchi di tante battaglie,
profonde ferite
macchiate di disperanza.
.
-E la vita!-
la vita si fa interrogazione
che non trova risposte
in questo costante
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Verrò da te in un mattino di brina.
Tra i giardini d’inverno ammantati
e i pennacchi di fumo dei camini
arriverò con gioia bambina.
Verrò da te nella festa di colore dell’Appennino.
Nell’aurora che ascolta una donna e i suoi pensieri
lieve nel
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Non dimenticarti mai
che sarà primavera,
amore,
neanche quando
ti piangerà il tempo,
e ti sussurrerà da lontano,
che è morto un altro sogno.
Non voglio più incastrarmi
tra le lancette,
non voglio più rispondere
a chi bussa solo per
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Una manciata d’attimi
nei quali s’annega
il proposito
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 | Lampi letali tra le polveri
che oscurano le stelle di Orione.
Fumigano gli atomi di sodio.
Immani scontri di nane
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| La voce del deserto
si è svegliata
per dire all’uomo
che tutto è compiuto
e ogni abuso
sarà condannato
e non solo dal cieco,
sordo e muto.
Non ci sarà più
una via di uscita,
sarà tutto messo
su un tavolo vuoto,
sarà tutta alla luce
la
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| Cercavo mia madre, oggi al camposanto
e sono arrivato fin lassù
spinto dall’istinto d’abbracciarla.
Giravo tra macerie, lapidi e monumenti
con in mano una rosa
nel cuore il vuoto e serravo forte i denti.
Cercavo mia madre, oggi al
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 | Anch’io ero un sogno
una parentesi nel tempo
anch’io nuotavo con i pesci
memore delle mie stelle
ero anch’io un silenzio
forse il tuo o quello dell’acqua
scivolavo nelle tue labbra, anch’io
ero le mani nell’ombra
un desiderio
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| cosa era l’essere?
un gabbiano sperduto
nell’oceano
volo
deriva
assenza
e nessuna estasi
la rotta
consumava
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E’ sera
mi getto la luna alle spalle
perché l’ombra mi preceda
ma non mi riconosca.
Passo sui suoi passi;
lascio che vada in avanscoperta...
Un gatto ingrossa
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 | Il mare come il nostro amore
fantastica in sogni tridimensionali
cercando un appiglio alla sua instabilità.
Lo tradisce così il vento
sferzandolo di implacabili rimproveri,
lo spezza una scogliera e lo disprezza,
frantumando le speranze di un dolce
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338058 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46801 al n° 46860.
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