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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’893Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Quanto tempo è passato ormai,
solo pochi mesi tu mi dirai;
il tempo non mi ha dato conforto,
il mio cuore è ancora sconvolto.
Certo, non nego di aver sbagliato tutto
ma ero fin troppo entusiasto...
Non riuscivo a dosare la tua presenza,
ero
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Sono un figlio di Dio o un figlio di puttana?
Forse sono figlio di una sottana
al profumo di lavanda;
sicuramente sono figlio di madre
di un Angelo, una fata.
Sono figlio dei fiori o figlio dei colori?
Forse sono il figlio delle picche
delle
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Riscrivi nel cielo quelle note d’amore
affinché ogni stella rechi un messaggio
e ciascuna parola mutando in bagliore
vi tinga la volta come fosse miraggio.
Consegna alle stelle ogni bacio donato
affinché li tuteli come gemme preziose
mostrando nel
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un respiro
che profuma di libertà
(canzone che risuona dentro la pelle)
un silenzio che inerte
lo attraversa
due labbra unite
da chissà quale forza della natura
nell’eternità di un attimo
e dimenticare ogni perchè
a cui non so mai dare
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Nelle mani del buio
i silenzi brillano nel cielo
dove tra un sorriso e una lacrima
la vita sbriciola l’ultimo orizzonte
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Ti cerco tra le pieghe del tempo
nel capriccio di una nube,
nel sorriso di un bimbo,
nel ricordo di un giorno di
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 | In acque quiete
Fra i fioriti trifogli
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| Macchiato Smacchiafanti
per togliersi suo cruccio
in giorno qualunque, pensò:
- debbo levarmi lo sfizio
un giorno o
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| Sentieri oscuri
tra scaglie di nuvoloni addensati,
labirinti ascesi dalle notti;
le direzioni sparse
mai hanno ammainato le
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E’ un discorso d’incontri la prateria
un colpo di sole che t’inchioda all’aperto
fioriture d’avena che si agitano al vento.
Noi
istinti ragionevoli con gli interessi
attese disattese dei passi falsi.
Umanamente uguali umanamente soli .
(Si
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Altro non può esser vento
che pletorico guida all’ascolto
mentre il mare tuona
e tutto intorno tace.
Altro non può esser pensiero
che sfiora mani e piedi
mentre il sorriso sorseggia
e l’aria fredda mi trafigge.
Sembri quasi una
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Transumanza di emozioni
nelle alte valli dell’indifferenza,
soffio di autoreferenza,
di vaniloqui e solipsismi,
circondano e imprigionano l’istanza di altro
e ne tarpano le fugaci aspirazioni
a incrociare mille eperienze esistenziali.
Inseguire
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Ricordo i tanti no
detti al mondo
per rimanere me stesso
chiuso nella mia sostanza semplice
a parlare con il
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 | Racchiusa in delicate lingue di velluto rosso
si schiude lentamente la rosa
come le bocche degli innamorati al primo bacio.
Apre il centro del corpo
come le partoriente in sala di travaglio,
spinge se stessa fuori da se,
lotta contro la
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 | Al di là delle palpebre
c’è ancora la luce
che seguivo calpestando
la tua ombra.
Se apro gli occhi
l’orizzonte è opaco e grigio
e semina nel cuore
malinconia.
Uno spasmo stringe il petto,
il cuore comprime l’amore,
lo conserva come
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| A Kinnereth poi fecero ritorno
attraversando nuovamente il mare,
e, lasciata la barca, anche quel giorno
la gente a
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Non vi furono parole
nella notte in cui gli angeli
chinarono il capo ed io morii.
Fu quel febbraio crudele
a spargere le mie ossa altrove
senza appiglio alcuno,
neppure un riflesso
di mani amiche.
Furono visi e voci estranei
a monitorare il
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 | Poi mi sono fermato a guardare la strada.
Percorso, era solo il lato di me;
il resto era in un silenzio di ombre.
Ho raccolto i passi.
Rinchiuso nella mente le tue ultime parole.
Mi raccontavo della pioggia sui tuoi capelli.
Della luce
che
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| orfanezza del cuore
su sfiorite rive
occhi
come laghi in fremiti di vita
dove
distorto volto d’angelo
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Labbra che non sempre danzano parole d’amore,
un tenersi dentro tutto che
rende impraticabile ogni equilibrio fra
lingue,
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C’era, nel volo dei gabbiani
quella poesia che mi sfuggiva, da sempre
l’armonia dell’aria e dei loro corpi
l’eleganza e la turbante bellezza,
quel niente che riempie il tutto
la leggerezza del volo
e la follia del vento, insieme.
E farsi mare, e
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Passano sotto gli occhi scritti del passato
uno due tre fogli parlano
emanando sentimenti
da racchiudere in un forziere
stringe il cuore
un groppo alla gola sale
nell’alternarsi di situazioni
che lasciano il segno
cosa rimane se non un
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 | Chiamami col tuo nome
quando sarà il momento
e i sospiri saranno pesanti,
oltre i silenzi di due sguardi
di un’unica Alba,
oltre il mare,
cercami
e chiamami,
chiamami col tuo nome
e forse troverai le mie mani
domani,
solo per un giorno
di due
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| Solo i tristi sanno
il lato basso di febbraio,
quei cortili trafitti nel petto di uova e catrame,
l’incedere dei carri
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Piccole farse
a saziare pensieri
e noie nere
nella vastità della notte.
Ascolto tremiti e antiche paure
nel linguaggio
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Il tempo non si ferma, vola via
e noi che abbiamo tanti desideri
non ne possiamo soddisfar nessuno,
perché son solo sogni passeggeri!
Quest’oggi è un altro giorno, per fortuna
si ricomincia ... una nuova vita,
perciò dobbiamo prenderla con
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Naufrago
in un deliquio
ma quel bacio
è lontano
da labbra sfiorate
con un sogno...
Nebbia
avvolge
la distanza che ci separa
ma sono raggi di luce
i tuoi occhi
che mi guardano,
sferzando quel buio
che avvinghia il desiderio...
Mi ancoro
al
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Fugace la vita
solo un respiro,
un soffione
libro nell’aria
che si dissolve
volo che
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Casa un tempo
ora rudere avvinghiato da radici
le pietre ossa spolpate di sogni
i rovi vene scoppiate
di sangue
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Vorrei perdermi,
nel silenzio dell’amore,
per comprenderne la profonda musicalità.
Sì, a lui vorrei donarmi,
per trovare pace nelle sue parole
e nei suoi silenzi mai vuoti.
E vorrei conoscermi,
ancora una volta,
come se mai avessi parlato
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 | Eppure ti conosco
e non so come faccia
il mio pensiero
ad incontrare sempre il tuo.
Sembro distratta
e lontana forse
come la luna lo è dalla terra
che pure sempre della sua luce
l’illumina.
Sarò la notte che raccoglie pensieri
e li trasforma in
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Reti di sangue e d’oro
impigliate a trame perverse.
É una sbiadita farfalla
sbattuta
ai margini dei marciapiedi
costretta
a respirare l’odore putrido
di una notte di sesso
e simulati orgasmi
a sentire sulla pelle mani
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 | Nella fredda notte dell’insonnia
spolverando la mente tra le nubi
miracolo è la porta dell’anima
che sotto illuminante luna
declama gettando l’amaro in gola
Su di una loggia lontano dal mondo
dove dolce è il canto d’usignolo
tra arpeggi di
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| Ma qui è il divenire contro il certo
la voce che spaventa, un suono
nel largo vuoto -si segue
un attimo confondersi,
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Mano al mento
passo le ore
tra righe del passato
vago
assaporo sillaba
scritta sul diario.
Trascrivo le parole
con sublime note
aggancio natura
con sicurezza e cuore
analizzo il mondo
di gioie e dolori.
Poema di storia
bocciolo di
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Intingo calamaio nei colori
dell’anima
quando pensier vibra il cuore,
quando scivolando
nello specchio d’argento,
gli occhi contemplano poesia
di stelle.
Fantasia m’illude nelle notti insonni,
abbagliata dal sorriso della luna
assaporo balsamo
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Senza arte ne parte
se ne vanno
su piccoli aerei di carta.
Invisibili
come i pensieri dei timidi.
Inutilmente serie
come il pianto dei Clowns.
Non pesano che un grammo
di niente
sugli occhi pietrosi del vento
ma placano, strane, tempeste
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Lascia che sia di Maggio
e dei suoi temporali,
la luna sulle cortecce
e le foglie, nel mare
Del cielo, che spiove
oltre il buio del fiume,
ci penserà il vento
Adesso c’è un rumore
in ogni pietra, nella voce
che schiara sopra i
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E’ pensiero che respira, prosodia
in flussi d’insapienza: una
a volte piccola per blandizie d’osmosi
- è arca d’inchiostro l’ordito semantico
per consonanze d’immanenza - E poi ancora
come samsarico rito, una ruota di catartico dire.
Nel più in
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Lia |
04/02/2018 21:08| 1233 |
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Volta pagina la notte
con un bacio in fronte
ammanta di stelle il giorno.
Nella memoria imprime
canovaccio da ricordare.
È un bisogno il silenzio
un volere che purifica i pensieri
spalanca i cancelli del cuore
e... con armoniosa
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Il destino degli alberi
nati sul bordo del fiume
è quello di legarsi alla terra
e non crescere troppo
Per non strappare le rive
con le proprie radici
quando il vento infuria
e il cielo diventa tempesta
Il profumo delle foglie
verso sera
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 | Mi cerco
quando non vedo luce
nel silenzio d’un’ombra.
Quando,
tra le righe d’un foglio,
non c’è spazio per
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Smarrirsi ... nella malia dei tuoi occhi
per quello sguardo
indecifrabile
sincero e ingannatore.
Limpido, pulito
come il cielo chiaro
dopo il temporale
tenebroso
come la notte
buia e misteriosa.
Puro
come l’acqua
di
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La terra al piede nudo
presta mollezza e ghiaccio e zolle
e dalla pressa scruto
la polvere che esplode
e cerca il
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Mossa dall’istinto...
come a voler sentire l’ebbrezza d’un tuo dono...
Ma ingannai la mente e a lungo andare il cuore ne fu offeso
Nei tuoi occhi solo c’era l’universo.
Oltre, cose ammucchiate che annoiano
che passano che mutano.
Oltre solo le
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Un dolce canto
Sul mandorlo
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Mi manca la domenica in famiglia
quando non si chattava ma si parlava,
bastava una scintilla per entrare in discussione
e
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 | Sento quel fremito dentro
che divora ogni momento
mentre pensieri importanti
fisso su dei fogli bianchi.
Davanti una vita come tante,
tra alti e bassi che scivolano
prepotentemente verso
giorni di tanto di niente.
Ogni pensiero ...sogni, alcuni
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| Srotolando il tappeto della mia vita
dalle sue trame
le braccia del tempo mi avvolgono
riportando al cuore
volti
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| A chi è studente, scuola di Brunetto,
Dionigi il santo d’Aeropago insegna;
sappiam da lui, scrittor de: "Il
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| Non c’è notte e non c’è giorno,
la mia poesia vuole volare,
ascolta sì il vento, distratto
ed il canto del gallo all’alba,
ma non dorme
se i versi si rincorrono
e cercano un posto,
un’altare, per la loro gloria.
Io, devo essere sempre lì,
suo
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Desolate ombre! Tu, o Notte, non plachi
le irrequiete tue posse, a che non giova
al remigràr de’ i Sogni miei, onde inquieta
mi sembra ogni ora che tua Luna ordisce,
e la tènebra immensa. E sento il muto
sguardo dell’orizzonte, e la campagna
tacèr.
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 | Giocavo ed era notte
quando il vento spogliava le foglie
e l’ombra rapace del buio
catturava le pallide stelle,
ai bordi della fantasia.
Accucciata davanti al camino
di una preghiera
scavalcavo le mie inquietudini
tenendo in braccio un
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Io volo senza ali impunemente
io vago nel gran libro della vita
coi miei conati e tento la salita
per incontrare il mio corrispondente
con balzi a volte rari e la ferita
che pulsa sangue nero trasparente
lungo il cammino storpio e
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La portatrice di grano.
Ci sono pittori che dipingono il sole
come una macchia gialla,
fanno un campo di grano
dando colore
fino al giorno che muore.
Ma ce ne sono altri che,
come te fanno quadri
unici e leggiadri.
Con questa donna tu mi
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Spalanca gli occhi sul mondo,
refolo di vento insidia timidamente
le evoluzioni di un fumo dolce
di tabacco della Virginia.
Malinconia del tempo che passa
accondiscesa dal profumo
della sigaretta
e sconfitta da un velo
che opacizza il confine
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Stamane sembravi crucciata
con i cirri che davano uno strano cipiglio
al tuo volto bianco di cera.
Aspettavi il
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Fogli sottili, come specchi fragili
in cui riflettersi
Così chiedo all’anima parole
in cui sciogliere il dolore
e liberare il mio fuoco interiore
Vi vedo i demoni danzare
e gli dei spingermi a pregare
E dentro sento l’effimero
congiungersi
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| Sabyr |
04/02/2018 17:27| 919 |
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Dentro e fuori sono quel che vedi
e ciò che intendi appartiene a te
con gli occhi della mente tu sei il re
del tempo che distratto mi concedi.
Fuori e dentro quello che tu credi
è scuro come un chicco di caffè
amaro o dolce scopri tu il
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