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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’892Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Indosso
l’agognato desio
di pascolare
nel rigoglioso prato
di fertili
pensieri costruttivi
da tempo sbocciati
nel transito umano.
Dipingo
la realtà
di sfavillanti colori
profumati
d’avvincenti tinte
sposate
ad armonici
suoni
pizzicati a
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Lasciaci entrare... lasciaci entrare
sussurrano le ombre.
Un brusio di voci silenziose,
che invadono mente e cuore.
Al
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Raccontami gentilezza,
che voli nel cielo
come un gabbiano libero.
L’azzurro del cielo
si apre davanti a te
specchiandosi nei tuoi occhi.
Raccontami l’intesa,
quando racchiudi gli alberi
e accarezzi le primine foglie.
E il vento a
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ticchettio di pioggia su grondaie,
un assòlo naturale che regala
pace all’anima -
cercare e rivedere luoghi
d’infanzia,
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 | Giornata vestita di rosa
profumo che inebria
ronzare impazzito di api
luce che acceca
primavera alle porte.
Prime prove per riaccendere
cuori spenti da tanto.
Anche mio padre
d’un tratto incantato
chiede dell’albero di fronte
incuriosito come
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| Dovunque andrò
porterò sempre con me
il tuo sorriso,
il tuo sguardo di cielo
che intenerisce paure
e dona certezze
ad
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| Le parole ti sembravano sempre troppe
hai preferito il pudore del silenzio
il rumore ostinato dei sotterfugi
quei nascondigli dove occultavi
le cose nobili come fossero una vergogna
E il tempo non ce lo ridarà nessuno
Ci resterà il rimpianto
di
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| India |
07/02/2018 06:01| 1879 |
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| Domenica mattina andrò in chiesa
con il vestito bianco e con il velo,
mi sento così tanto emozionata,
ma per la gioia sto toccando il cielo!
Sognavo questo giorno da bambina
ed ora ch’è arrivato quel momento
mi sento tanto strana e son
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Custodito viene il cuore di un re
tra le mani di Anu e Dagda:
eterno sigillo di un amore
che in terra di Ériu nacque
ed
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Gelo fra i loculi
più freddo della morte,
misera carne
fra tavole nuove
giaci...
sei tempio della volontà
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Cercami nei tuoi giorni bui
fa’ ch’io sia l’isola tua
ed io sarò per te calore.
Coltivami come ostrica la sua perla...
come primula a primavera
e non avrò amato invano
Fammi sentire il suono dei passi tuoi
e prova a raggiungermi
che si faccia
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Le emozioni non si raccontano,
non hanno parole.
Solo il suono del silenzio le accompagna
e rimane in ascolto.
Quando l’anima si accartoccia
in fragile involucro,
la Pietà si commuove,
discende ad asciugar la luce bagnata degli occhi.
Come un
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 | E’ con incredulità
che ti guardo
quando mi sei vicino
e mi offri le tue carezze,
...quando mi apri il tuo cuore.
Sei il mio primo pensiero
ed è una cosa tanto grande,
una gioia imprevista
che mi coglie sempre di sorpresa.
Sei il centro delle mie
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| Per te che accarezzasti il mio buio
e nel mio buio trovasti una luce
poi accarezzasti fette di luce
ma non sapesti spegnere il buio
e neanche accendere la luce
io feci altrettanto con te
e non ci incontrammo mai
malgrado le carezze
Ci
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| India |
06/02/2018 23:13| 2011 |
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L’ultima sera
era arrivata con la pioggia
ed io guardavo
i tuoi capelli in controluce
Poche parole
sui gesti distratti
consumati dal tempo
che graffiava le nostre ferite
Le nuvole
avevano portato pochi ricordi
e forse una melodia
scritta
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Su una bocca sdentata
su un’anima graffiata,
occhi semichiusi.
Cade una penna
in una lettera infinita stridendo.
"Mia dolce amata
mai più vedrò il tuo volto,
ed ho paura.
Perfida solitudine,
che custodisce speranze
in queste lunghe notti
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Volano merli
sopra nitidi specchi
di puro ghiaccio
ali di
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Amore grande, amore infinito,
mi fai toccare il Cielo con un dito.
Verbo nel mio silenzio mi doni tutto il tuo calore
ed
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Il tempo, incede celermente
ma con l’inevitabile finale:
non ha una leva di comando
ma il suo movimento è geniale:
non ci
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La terra accelera il passo
sul nudo asfalto
si disegna il pianto,
Il nostro tempo
vola via con il silenzio.
Urlo una
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Me nono ‘l ghéa na pipa
fata da lu co’l legno cornàl,
l’éra bela e ben fata,
’l le ‘npienèa de tabaco,
strucandolo rento co’n la dieléta
e sora ‘l ghe postàa na braséta
con le mane, tolta a- rente al fogo,
i so dièi i gh’èa i cali mòri
grossi e
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Rischioso aver a che fare con un artista
ti dipinge sempre a modo suo
col pretesto d’idealizzare
ti cinge i capelli della pagina bizzosa
di un tempo immobile
quando ancora non ti conosceva
e non eri rondine, né tramontana
né onda, né
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Antica sovrana greca, moglie del Principe di Caria,
Rembrandt ti ritrasse dipingendo la tua augusta bellezza.
Tra le braccia di Ecatomno, venisti alla luce,
Esplodendo come sovrana, in tutta la tua scaltrezza.
Mausolo ti ebbe come fidata e preziosa
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 | Stare sulle foglie il vento;
come nella pioggia i miei giorni.
Il tempo
ha raccontato ciò che sono
e sono stato ovunque raccontato.
Ho passi in ogni passo, in ogni vento
respirato il tuo respiro; nella neve
ho nascosto le mie mani alle radici
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| Probabilmente
vivere oggi nell’incertezza
è la maggior certezza
...come una cella
come ieri ...
Per domani poi
si chiede a Miss Rossella.
Però
io
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Il mondo lento scivola
verso un suo mutamento.
Non vi son più valori
...solo un dio è amato!
Viver si può
solo se dio denaro
in tasca vien dato.
Non ci son più emozioni,
la bellezza del Creato
vanità del piacere ha celato.
Non vi son
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Cu lu piaciri di ‘na tavula cunzata
si sparra di la nustra Italia malata.
Si cuminza da lu Guvernu,
chi purtò ’stu paisi ‘nta l’ infernu.
Da lu cummercianti,
ca si lamenta,
ma teni ‘nu machinuni
russu magenta.
Di l’artigianu, da lu cuntu
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Spira il vento tra questi contrafforti.
Violento distrugge porti e gli anfratti.
Ulular di cani e graffi di gatti.
Forti
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Ho colto la tua rosa
bagnata di rugiada ...
Teneramente
l’avvicino al viso
come lieve bacio
Quel suo profumo
m’inebria
nostalgia e rimpianto
ridesta in me
m’accarezza
mi veste il cuore col velluto
dei suoi petali
mi fa volare i battiti
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Riandare con la mente
a luoghi fatui e indefiniti,
innalzare nuovamente palizzate
o confidare ancora totalmente
in ancestrali miti riadattati
Ritornare sui banchi di scuola
dove non fu messo il nesso
tra quello che si disse
e quello che si
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Lungo i fiumi
fischia lo schiaffo del vento.
Sui miei occhi lontani di azzurro
lui sbuffa di grigio violento
dove l’alveo stanco riposa
la corsa frizzante del cielo bagnato.
Tutto in quest’urlo di vita s’incrina
poi, muta.
A che mi serve un
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Cosa distingue
il plesso che borda la sera
da un’onda di polveri, e per un gesto di resa
vai valva vuota per cortili
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Mia
e
tua,
la corsa
c’è un capotreno
che dorme,
i binari che si abbracciano
Taci!
Non farlo svegliare!
quando un capotreno è vigile,
i miracoli non sussistono
E dirti che sei bella, come nessun’ altra
mi pare veramente non-
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| Nero |
06/02/2018 14:32| 1620 |
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Tanto pregai; ma questa Notte è muta.
Oh vespro estinto, speme o Sogno, e cuore!
Perché i desìri miei tacesti ancora?...
fu forse eccesso chièderti portàrli
al giovinetto stame di quell’ùltima
rosa? e dovevi tu strùggermi, e urlàrmi,
e ferìrmi!... E
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 | Più del vento
i tuoi occhi
spingono le mie vele.
Dai muri bianchi, silenziosi
dove le ombre si abbracciano
e poi svaniscono nel nulla
odo, i tuoi passi nel silenzio.
Nel tuo letto, sono isole, le lenzuola
spazzate dal vento.
Come lontani
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| E’ passo che ognuno alla via procede
lasciando le tracce del proprio vissuto
che sian frugali o marcate concede
ancorando memoria nell’uomo canuto.
La mente conserva scintille di fuoco
e accecano lampi al dolce passaggio
perché d’ogni fatto di ciò
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 | Solo carezze e baci:
altro non mi rimane ...
e tu per consolarmi dici ...
che tocca rassegnare!
Dicesti abbozza se non riesci a fare
or più come una volta:
sei vecchio, e sai che al mondo
tutto finisce e muore;
D’intese, restan sguardi
e i
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 | ’U munnu è surdu
e li me’ peni sunu assai
pinseri supra pinseri...
làcrimi amari
ca nun si ponu cuntari.
Magari putissi parrari!
ma nun ci nesci nenti.
Unni sunu li cristiani
ca sannu ascutari
n’ capu ‘sta terra
cu mi po’
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| si ha uno spazio
e la terra accoglie piangendo:
qualcosa non è andata, che si è rotto?
spazio registrato, un peso un viso
il bisogno che consuma
ciò che manca per desiderio cerca
come l’ape nel fiore, autocoscienza
schiavitù
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| gli prepari il posto a tavola
come quando era in vita lo senti
vicino gli parli in sussurri e
con dolcezza
son passati tre anni da quando
lo portavi in carrozzina al parco
-nell’incipiente primavera gli alberi
mettevano folte chiome-
e ogni
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| Non è mai tardi per iniziare un percorso
quel tratto capace di aprire il sorriso
ad un mondo dove lo squallore dilaga
ovunque ragni tessono la tela
catturando a sé pensieri
armi capaci di uccidere
in ogni dove esplode la bomba
quel dardo
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Che il colore, infine, sia il problema?
Tutto questo colore che ruba la scena
a chi invece si manifesta neutro
oltre ogni maniera...
Che sia questa l’origine dell’orrore
che ogni giorno riempie pagine
creando così tanto dissapore
fra l’umana gente,
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Meravigliosa più della natura,
più bella delle stelle in firmamento,
stupendamente dolce e seducente,
farei l’amor con te
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Ho portato avanti per anni
due scritture parallele
una con la penna
l’altra con la zappa
entrambe per scrivere
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Tu non ricordi
quel giorno di un’estate.
Soffiava forte il vento sulla Futa
scompigliando i capelli tuoi castani.
E tu ridevi
in impeto di giovinezza piena
e poi correvi
ti gettavi sull’erba e rotolavi
lieta soltanto
d’essere felice.
Io ti
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 | Ecco parliamo di noi!
Facciamolo con tenerezza,
se necessario restando in silenzio
lasciando parlare la coscienza.
Che siano gli sguardi
a raccogliere immagini di luce,
il respiro a dare estensione
alla nostra essenza,
in un tempo d’amore
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| Eolo |
06/02/2018 00:07 | 1592 |
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 | La notte è ancora silenziosa
i miei occhi sono avvolti dal buio
no, non è il colore della sera
ma della mia sofferenza.
C’è silenzio
c’è buio,
il pianto mio si frantuma
nel mio cuore ormai ferito
l’oscurità è dentro me
non esistono più
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Del dolce niente sono il gran profeta
sicuro di non essere un poeta
intento a coltivare la passione
che coniuga la capra col leone.
Sono la pietra nuda irrequieta
il meteorite fuso analfabeta
tuffato nella luce e l’accezione
che dorme sulla
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Fra tutti i giorni
avevo conservato proprio quello
e fra i ricordi più neri
l’alba senza più stelle
Il gelo del mattino
e la sconfitta del perdono
fra le nuvole
disegnate dalla notte
Il respiro dei sogni
graffiati sui vetri delle finestre
e
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Quei
giorni di stupore
che
dalla stessa mia essenza
traevano sostanza!
Vuoti
spettacoli d’ombre
che inaspettatamente
accoglievano
la Vita
fantasmatiche apparenze
trasfigurate
dal tocco lieve dell’anima
nel miracoloso
Sogno d’esistere.
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Vorrei trovare perle di parole
più profonde di fiori,
chiudo gli occhi
prendo la tua mano dietro il velo
che copre le
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Ero in terra straniera
non avevo vent’anni
non conoscevo l’amore
la bellezza mi prendeva
dalla testa ai piedi
e mi prese per mano, lei
la più bella di quel paese
così dopo qualche mese
dell’amore mi sentivo il re.
Lei, la mia regina
ogni sera mi
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 | De la strada cerco sempre li occhi
in un sentiero antico, perso,
quando di paura, smisi di scrivere
quel passo intriso alle pagine bianche,
svuotate di pensiero, in ogni sua parte,
e lasciate in testa come una tempesta.
Di te posso conoscere i
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Lei si fermò e mi disse;
“Siamo giunti alla fine”.
E le nebbie del nulla
rapide ci avvolsero,
brancolando la mano
forte
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Nel buio della notte
agito le braccia
voglio imparare a volare
come l’aquila
mentre l’oscurità
mi nasconde dagli
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inglobato sdegno,
avvenente miracolosa
contraccezione di feti
attempati,
un miracolo di figure
inermi
che si susseguono
dinanzi a un fuoco,
una contrazione
virginale,
una cavia lattiginosa
e satura
a ricolmare i gemiti
fanciulli,
un clamore
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| Jimbo |
05/02/2018 20:45| 593 |
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Su quell’immenso rosso
della coperta ancora grezza
tu minuta ti aggrappi
disegnando fiori di ogni tipo:
petali, gambi e cesti
che possano contenerli.
Le loro spine
sono morbide e soffici,
non fanno male
come quelle che la vita ci
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Basta
alzar lo sguardo
un po’ più lontano
per toccar con mano
opere incompiute,
opere
da anni e anni
abbandonate
tra silenzi ciechi
e sorde ombre mute.
Lasciate a dirupi
alla mercè
di poveri e migranti
che li han trasformato
a
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Dono d’inverno
cade lenta la neve
Dolce musica
Su una
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Quanto tempo è passato ormai,
solo pochi mesi tu mi dirai;
il tempo non mi ha dato conforto,
il mio cuore è ancora sconvolto.
Certo, non nego di aver sbagliato tutto
ma ero fin troppo entusiasto...
Non riuscivo a dosare la tua presenza,
ero
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338048 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46501 al n° 46560.
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