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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’154Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ora son sola
ma dentro di me
incalzano emozioni,
rigoglio di gioia.
Ora nel denso dell’assurdo
ti cerco; sono con te.
Essenza di luce
la tua bocca, i tuoi cigli.
Tu, fiore di carminio
m’irraggi il cuore d’amore
...sprofondo nel tuo
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Quanto lontana è la tua cara terra
e quanto vorrei, con un fil di vento,
annodar un bacio alla beata luce
che ogni folle uomo chiama Eternità.
La musica dei monti, è un’ala d’aria
che riversa con penosa ventura;
è con lei, che ti ho sempre
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Il gioco delle parti
prevedeva una speranza di luna
in quelle notti opache
con la nebbia ad accarezzare
Spicchi di cuore
lasciati alla loro nostalgia
per le cose dimenticate
fra i vecchi soprammobili di legno
Qualche parola poteva
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Oltre la riva d’un mare in burrasca
le mie braccia vanno...
Non serve nascondersi
ciò ch’avevo smarrito... cerco.
Vivere il presente
e riprendere il volo.
Stanca d’un vissuto di gioie privo
tra avanzi di dolore.
E soffian venti di
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 | Amor m’invita a scriver de la poesia un parlar soave
e di me sento vibrar le note d’amor che mi fanno volare
vegg’io lontano sì, poche note da regalare alla vita
speranze vid’io sopra ogne desìo ‘l mondo
lo abbraccio de’ tuoi occhi ogni luce
quando
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 | È per lei.
Se i miei occhi si accendono,
le labbra si inarcano
fino ad aprirsi in un sorriso.
Se i miei difetti diventano pregi
ed i miei silenzi parole d’amore,
è per lei.
Lei,
oh candore!
oh, Musa ispiratrice,
di vaghi sogno
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Cascate di fili argentei brulicano festosi
tra la matassa della mia chioma sciolta.
Il vecchio specchio carpisce il
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 | Ricordi il silenzio?
Era di noi il silenzio.
Su un muretto affacciato alla strada
si poggiavano gli sguardi.
Tralci
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| Mani congiunte,
e non per pregare,
appoggiano palmi
che non sanno di esistere e
invocano armi
che non sanno d’avere.
A
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| Scuoto la mia irriverente pigrizia
e rivolgo lo sguardo in avanti
fin dove la miopia mi consente di arrivare.
Vaporose incostanze alternate a passabili furori
descrivono incerti percorsi
e sottolineano tiepide mete raggiunte,
accompagnando un
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essenza presenza oppure assenza
mentre osservo questo cielo
che ti nasconde
un fiore il giorno
una stella la notte
o una goccia di pioggia
quando una finestra mi tarpa le ali
fingere di non pensarti
per averti più vicino
così vicina da sembrarmi
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Ho composto una canzone
che ripeto all’infinito per
non dimenticarla
ma non so come fissarla
ad uno spartito.
E’ bellissima perché
parla di te, del tuo amore
e di noi, dei tuoi occhi
nei miei,
delle nostre mani
che cercano sulla pelle
il
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Offri una rosa
ogni San
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Vorrei ...
riempirmi gli occhi del tuo viso
ed indelebil imprimerne il sorriso
imprigionarne i tratti
e l’ombre amate
d’ogni piccola ruga
che fa speciale
di quell’espressione
che adoro tanto
quando
ti si dipinge in volto
gioia e sorpresa
al
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E oggi cosa scrivo?
Del vuoto ho le palle piene
ancor peggio delle pene.
Dipingo un quadro?
Magari di me stesso
mentre me ne vado.
O canto a squarciagola?
Sfogo questa rabbia
che pian piano mi divora.
Avete il vomito?
Allora scrivo della
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 | C’è molto
nel mondo che non muore
tra albe opposte
e cristalli d’anima;
sfilano silenziosi
fissi gli occhi
al nuovo sole
che non conosce tramonto
e non c’è dolore
nel cuore luminoso,
ma attesa della Fenice
verso l’ultima genesi;
la
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| Avevi un sorriso
che ti cancellava
metà della tua vita,
la sera ti faceva
la faccia di bimba
e la mia gioia
si fece grande.
Era appena ieri
ed io non cancello:
quel viso, quelle labbra
e quegli occhi da bambola.
Eri con me: nel
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 | Ci sono bianchi momenti
si diventa gabbiano,
colomba,
e persino cigno,
si ci veste da sposo
col fiore all’occhiello
e si aspetta felice
il bacio della sposa sotto la chiesa.
Poi ci sono grigi momenti
che perdurano nel tempo,
si diventa una
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 | Sorrisi sbocciano sul treno
dell’amicizia,
petali di sguardi nel bouquet di gioia
tornano fanciulli tra sorsi di linfa
e gaia spensieratezza.
Maschere improvvise nello scenario
d’umani sentimenti
cesellano vivide emozioni,
mentre balli sull’onda
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 | E’ dolce l’attesa che precede l’Alba.
Fiorisce un desiderio di ritorno
che si apre al giorno
con le sue guance candide,
ristorate dalla
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C’era la poesia,
sulle sue labbra,
come una lettera nuda
umida di pioggia, era la poesia
l’inquieto ramo e il vento
l’ombra triste di un tramonto
era poesia, il tiepido sole
l’erba, che sente l’estate
quando si sveglia la notte
e conta le sue
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So dell’attraversarci
a fittone che spoglia la gola
la spoglia nuda e ripete sul labbro.
S’arrampica all’acqua, la
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 | Dolce piccola fanciullina
baciata dal sole e dal vento
su di te si scioglie la brina
che il sonno ha steso contento
come
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Insolite nuvole sulla volta dipinte
drappi leggeri su tiepide brezze
in colori stuccati rubando le tinte
innalzano mura a velate tristezze.
Cromatico inganno rivela il sorriso
su accesi pensieri al tempo celati
un bacio che fu lampo
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Quando il pensiero di te,
si porta via il dolore,
lasciando una melodia,
di profondi desideri.
Se le mani si legano
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Stelle dorate
al cielo che
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Crepe come muri,
dolore...
bianco il sudario
di
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Carnevale, qual prodigio
fanciullesca ilarità...
per adulti e pei piccini,
nell’inverno freddo e grigio.
Non lo so
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Persino i ciliegi in fiore
sono invidiosi di te
dolce fanciulla,
odor di verbena.
L’oka- san ti attende
per insegnarti l’arte
più nobile del Sol levante,
affidati alle sue cure
e farà di te la più famosa
la più desiderata.
Yokosan lo sa
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sorridi angelo graziato
dalle coccole mai assopite
sorridi occhi che mi scrutano
dal giorno un cui ti incontrai sui passi miei
sorridi avvenente creatura
vestita di organza primaverile
tu che hai rubato i sogni alla piena luna
che ci
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Oltre il velo
di vorticanti atomi
della tua vera natura
la precipua
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 | Sull’arena dei ricordi
ove l’anima ferma il cammino
era dolce il mormorio
a plagiar mente in subbuglio
Io in solitudine a perdermi
tra ombre d’amor deludenti
esultavo al finir d’un tramonto
lasciando vestigia d’ignaro destino
Generosa fu
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Si accende il desiderio
s’espandono intensi profumi
infuocate fragranze
scaldano il pensiero...
e Tu... con il ricordo
puoi riabbracciare la mia voce.
Scosta gli ultimi lembi di seta
per liberare la tua bellezza
osserva ad occhi chiusi
e
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 | Ecco,
è notte ancora una volta,
nel silenzio arriva più forte
il sibilo del vento
che trascina con se
tutto quel che trova.
Un dolore al petto mi distrae
non odo più l’urlo del vento,
ma un lieve sussurro
che mi parla all’orecchio
e il cuore
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| Se fossi poesia resterei qui
per lungo tempo aspetterei
l’alba nascente.
Nell’attesa che tu arrivassi,
in religioso silenzio resterei
ad ammirare il sole che nasce.
Se tu ascoltassi il suono dell’universo,
l’amore che oltrepassa ogni
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Ho visto crescere i tuoi rami...
fuori, nel vagabondare dei giorni.
E quando febbraio intonava la sua preghiera di neve
tremavi nel tuo essere foglia:
come il fragile vibrare di un germoglio al vento.
Ed io, ero con te, a raccontarti altre aurore
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 | Profumo d’inverno
striscia tra nebbie sottili
mentre il crepuscolo
si avvia verso la notte.
Rigido alita l’intenso
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| si perde
armonia nel rifare una nuova
poesia da una datata:
ne risulta un vaso incrinato
allo stesso modo ogni
esemplare è intoccabile:
è dall’origine
della foglia la foglia- madre
come la pensò Iddio -
così la parola
così la
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Maschere di ghiaccio maschere di neve
maschere dal volto duro oppure lieve
maschere che il tempo non ha mai
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Domani sarà, in noi, il dì Vostro, a onore:
"Vogliate convenir, Voi due, clementi!"
Egli è il bel Sir sovra Sue alme
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Eterne si fanno le ore
e io, prigioniero smarrito
dentro pensieri scomposti
lotto con le finestre dei miei occhi
che come guardiani attenti
si rifiutano di chiudersi.
.
E le orecchie!
.
Antenne collegate al cuore,
scattano quando la notte
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Tra la sabbia dei ricordi
nel deserto della vita,
ho rivisto una ragazza,
si chiamava Margherita.
Era bionda, occhi azzurri,
con un corpo seducente ...,
c’era in noi il desiderio ...
...di volerci follemente!
Eravamo innamorati,
quando c’era
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Parole,
come ponti di legno basculanti,
tra ribollenti fiumi d’ orgoglio;
spesse lastre di ghiaccio,
prigioni di acque nere
e tempestose;
fulmini dal cielo plumbeo
toccano e bruciano terra.
Parole...
fiumi di nero inchiostro,
voluttuosi
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Ti carezzerò
con una mano
ruvida di lunga esperienza
ed il tuo volto
si colorerà per questo
dopo che l’ansia
il dolore e la depressione
vi avevano steso una patina
di sofferenza grigia.
Tornerai rosea
come nei giorni migliori
e la felicità
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Troverai una e un’ altra donna ancora.
In ognuna cercherai me,
quel mio qualcosa
che in un baleno ti scoppiettava
di
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Passano i giorni,
i mesi e gli anni
e tutto vola via
senza ritorno
ma i ricordi
nel campo del cuore
son sempre vivi
fin dal primo giorno.
E passo passo
diventan più stanchi
anche le partite
perse o vinte,
si spezzano catene
e alti
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L’ombra tua
inebria la stanza,
rimbomba tra le pareti
in un vortice di luci e ombre.
Il bagliore fioco svela il tuo volto,
così perfetto che il buio non teme.
E io t’amo.
Ti vedo appena,
ma il cuore,
che ragione non vuole,
fa luce là dove
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Di te parlerò alla notte
sotto dorate stelle,
nella penombra della luna
appena sveglia,
nel silenzio di uno sguardo
che resiste a tempo.
E mi perderò nei tuoi occhi,
per regalare l’infinito
a tutti i miei giorni
e la felicità
all’orizzonte dei
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C’è un lento risveglio in natura
con la luce che conquista minuti
e domani si intrecciano cuori
sono sotto il cielo gli amori
dipingono pensieri infiniti
nell’ormeggio una rada sicura
per mongolfiera un poco focosa
su cui viaggiano due boccioli
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Odi et amo...
scivolo su un piano ripido
in cui dita
non si afferrano.
Lame infide,
coltelli puntati sul cuore,
in trasalire di rabbia.
L’orgoglio impedisce all’amore
di farsi strada,
su cigolanti rampe
dove si resta in bilico.
Odi et
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Come un racconto,
che si dipana con pensieri
sentiti in un lungo viaggio
di trasmigrazione senza distanze.
Anima mia ascolta!
Non abbiamo dovuto pensare
per amarci,
il tempo ci ha soltanto concesso
i suoi attimi di rinascita,
perché
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| Eolo |
13/02/2018 00:06 | 1835 |
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 | Ormai ogni mattino
nell’abitudine
guardo il lungo lago.
Resto nell’ascolto
del silenzioso
dolce mormorio dell’acqua
superficie dorata
che par danzare
ad un ritmo lento e musicale
mentre l’alba nasce
e il sole illumina
della sua luce
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| Strana gatta l’amicizia
di lei si può parlare,
solo, ad avvenuta pelata,
- a strappata apparenza -
dal profumo
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Il sacrificio di ogni giorno
è arrivare a sera
con il respiro corto
e le mani piagate dal cielo
Non vedere la luce
finché il vento
non diviene un soffio nero
e sperare nella pioggia
Per tremare l’acqua sul viso
e sentirsi vivi
nel tempo che
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Mi porta il vento il ricordo
di una fanciulla che progettava il futuro
e sognava
che la polvere potesse diventare
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Vorrei che se ti sentissi mancare il respiro,
tu cercassi il mio Io te lo darei.
vorrei che se il tuo cuore si sentisse improvvisamente solo
,cercassi un mio battito per completare i tuoi.
Io te lo darei.
vorrei che se ti mancasse una
leggi

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 | Feroce frattura di luce
la meridiana cresce sui chiodi
ai piani bassi esalta magrezze di sogni
in questa piana di stoffe,
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| Mi son fiol de la me tera,
na tera dura fracà fara sassi,
vivo ‘n case fate de piere
scoadrè con ponta, massola
e tanto onto de gonbio.
Chì maura l’ua che l’è na maravéia,
le sirése i’è tute bone assè,
gh’è le castagne, péri e pomi,
e ogni altro
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 | Se tu non mi cerchi rosa invernale
ti osservo nascosta nei tuoi petali
se tu non ti spingi verso di me
mi pungi con le spine del tuo
lontano sguardo arriva sempre
lascio stare le parole perché
assai parsimoniose per le origini genovesi
non
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Oh Tempo irresistibile tu scorri
perché non ti fermi
perché non ascolti l’armonia dell’ amore
si cela tra le tue
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338302 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46441 al n° 46500.
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