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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Il Vesuvio innevato,
il bianco cappello di neve gli copre la testa,
il mare abbrunato, arrabbiato,
sputa schiuma sul castello di tufo
offuscato dal grigio pastello
del cielo spuntato.
La giostra dei colori del cielo di Napoli
è opaca, non esalta il
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| Ho la vergogna dentro
l’ho incrociata
questa sera
Ho la vergogna sentita
non era mai uscita
Ho la vergogna semplice
di una sera d’inverno
nella sua lorda
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Distopiche visioni
Una vita senza suoni
Non ci sono più canzoni
Ne speranze di illusioni
Ma un silenzio triste e
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 | Ccu stù friddu
e lu cielu scuru
lu suli nun vo’ cantari
lu ventu curri
li passareddi nun ponnu vulari
e cu li mei pinseri m’ appoio
supra nùvoli niuri niuri
nùvoli dispittuse
ca passìano e jocanu
cu l’arma mia scuntenta...
E sutta
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| Ti penso
e si apre l’universo...
Eternità vivo
se i
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Salvali questi giorni incatenati
legali bene al polso
stringi forte il filo
sospendi il fiato e legali. Stringi.
Appuntali sul bianco
girando in tondo alle caviglie
soffia sull’opaco. Quadrante statico di niente.
Salva me
da tutte le
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La mia casa raccoglie il mondo intero:
ci sono i monti, i mari e le foreste,
e nella gioia affondo nel celeste,
tutto è
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Mi dimentico spesso
nei pensieri di qualcuno
lascio sempre qualcosa
che non so di avere
e qualcosa prendo,
come se fosse mio
non sono un ladro,
sono un piccolo
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Quante ore mancheranno al countdown ci chiediamo spesso
arrivismo con il quale vorremmo prendere l’ultimo treno
una meta da raggiungere più tardi possibile
per tutti da depennare sul taccuino
eppure fa parte della vita non dobbiamo averne
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beati sono gli occhi
che rivestirono di gaudiose avvenenze
quando fui sempre stato
come un salice piangente
che bruca nell’erba fresca del mattino
oh mia amata anima volgi lo sguardo
verso chi ti rese ancor fanciullo
quando fanciullo
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 | Laddove catturo un istante
un batter d’occhio diventa eternità
un congegno muta a pennello
Rifletto su contrasti di
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| Il tuo fianco questa notte
pacerebbe il più ladro
degli sguardi.
Ma non è notte
e non è...
E’ che
ti guardo
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| “Ti prego mamma, tu m’hai partorito
e m’hai cresciuto con immenso affetto,
però adesso sono signorina
e se mi va di
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| Se
mi chiedon
da dove
mi viene
la mia forza, no,
non e’ da chi
mi sta accanto.
Perche’ chi mi sta
accanto
non si accorge
di me, da giorni ed anni.
Spesso
parole cattive
uscirono di bocca,
ed io
mi sentivo
infelice.
Ora? Ora
io
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Mentre è arrabbiato
lei fa quel sorriso idiota
tentando di nascondersi
sotto ciuffi tinti di fresco
Sei sempre in ritardo!
Fai e disfi come vuoi tu!
ma lui è esasperato
non dà e non ha vie d’uscita
Allora il mondo si ferma
Gli alberi non
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| hy ju |
18/02/2018 22:26| 880 |
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" Non aver paura...
dimmi che voglia hai
e ti dirò chi sei "
iniziò così
la nostra magica avventura
storia improvvisa
di amanti complici
di euforico piacere
e intensi attimi.
In quella notte buia
parola dopo parola, ti spogliai
le
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 | Amor che senza spine
mai più or mi consola,
osserva gli occhi tuoi
rapir la mia parola
e condurla alla sua misera fine.
Annego nel ricordar
malsane mie memorie,
or giunte nella fulgida
ragione, e che aleatorie
evaporano soavi da questo
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| Crinale
oscuri l’orizzonte
perché proteggi il nido
del falco pellegrino.
Al suo stridio alla sera
nostra sorella luna
trionfale
fa il suo
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| Attorno para
nessun era in pena
anzi estrema la voglia
di piedi per terra,
di fianco il rientro
prim’acchito in diso,
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Ama di me
le ombre delle lacrime
lo sgretolarsi delle certezze.
Ammira
quella foglia di tristezza
che cade
dentro il mio sguardo.
Non abbracciare
la semplicità
la bellezza alla luce del sole.
Ama di me
la battaglia
la
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Non ricordo più il tuo nome
e ora l’erba
sta morendo ancora di noia
o per il freddo del giorno
Eppure
mi avevi giurato amore eterno
sulle pietre perdute
ormai chiuse sul paradiso
E le lacrime che hai versato
sono il trofeo
di qualche
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Vengono dal mare e
lungo il fiume
dalla terra di mezzo
piroettando in aria.
Senti lo strider della muta,
ascoltane l’ardito clangore.
Senti come s’alza e vola
del rigagnolo l’alveo,
una volta fiume.
Macerie son rimaste
dov’era un dì la
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Uomo di Neanderthal
credevo fossi estinto
invece ti ritrovo vivo e vigile
negli occhi di un ingordo
a passeggio nel
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Ecco improvvisa s’apre la porta e lei mi appare
posa la borsetta cader lascia uno scialletto
poi anche la gonnella ai suoi
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C’è un germoglio di vita nuova dall’indaco dei monti
al riverbero di onde nell’aria questa sera.
Sento un canto di
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Un pensiero continuo mi assilla e tormenta
una cima, un rifugio, un tetto di stelle,
una donna invocata mille volte ogni
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E tutto è buio in me e luce in te
in questo scardassare il canestrello
col mio saperti peste ed io flagello
orgoglio dispendioso senza i se.
E il buio resta unto dai perché
dalle ganasce degne di un martello
dai tuoi morsetti delirante
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 | Vanno,
nel gelo della sabbia
vicini eppur distanti
poggiati su bastoni
la zattera dei ricordi
naufragata nel cuore
pieno di livido silenzio,
muto di solitudine.
Separazione infinita
ghiaccio implacabile;
basterebbe alzar gli occhi
a
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Io sono vento che lambisce il tuo ventre
inarcato e teso ad accogliere il mio Zefiro
e nella forze del suo divenire
tu
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Libertà soffocante che svuota lo spirito,
sensazione di schiaffo impalpabile
d’un coriandolo beffardo
che intorpidisce la volontà
mentre promette la dilatazione dei sensi.
Falsa meta
che deforma le prospettive
e ottunde la sintassi del
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Nella brezza di prima sera,
qualcosa di nuovo mi pervade,
il tuo profumo
e l’immutabile pensiero
che m’appartiene.
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Trasformati dal tempo
i ricordi segnano il volto,
cavalli al galoppo
trasformati
in schegge dentro la carne;
Il tempo mosaico
di dolori e di
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Già ti vedevo
prima d’incontrarti
e ti miravo
assisa su quell’asse
ai tesi canapi
serrate le tue mani,
ché ogni notte
a cuore scalzo
in sogno ti spingevo,
tra nuvole leggere,
e al suon delle tue risa.
Mai tanta gioia
annusai nell’aria
e mai
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Quando quel giorno sono andato alla stazione
ho visto a terra un fragile barbone
che dormiva felice dentro ad un cartone
e
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Miele tu dai a questo fiore azzurro
tra il tuo donarti e il mio offrirti intatta
la voglia più morbosa e insoddisfatta
con l’ali ormai distese in un sussurro
ed il barbaglio avido giaurro
eretico infedele e autodidatta
dichiara puntualmente la
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Come un fiore a cui tengo davvero
ti faccio dono della luce del sole
e ti tengo a riparo dal freddo della sera.
È così che mi delizi del tuo profumo
mentre io mi perdo fra i mille colori
che madre natura ha conservato in te.
Come un fiore tu
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 | Il fluire dei miei anni,
nella giostra della vita
lo si vede nei miei occhi
e nella pelle rattrappita!
Giovinezza ormai perduta
gioie e ricordi più felici
nei miei sogni immacolati,
son tracorsi in un baleno
più veloce di quel treno,
che
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 | Avvolta in questo
sogno che,
come ragnatela,
trattiene parole
espande silenzi
io e te
Scandiscono le ore,
il sole e la luna,
in un perpetuo alternarsi,
a loro affido i miei pensieri
affinché ti giungano
quando guardi le stelle
ed io inseguo
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Verità di vita
sul piacere di libertà e crescita
son luce, acqua, aria e vento
nell’universo di Venere, Marte e Saturno
l’amor fisico sazia
ma non basta
fiorisce, trasforma, esiste e nutre
sete che libera le viscere
un’insieme di odori e
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Si sente da lontano, l’ascesa della luce
come un fremito nel mondo, come una pace
è l’alba, che mi arriva nel silenzio
Sale la marea dalla profonda notte
mi avvolge il cuore, si posa
come un fiore stanco, una rosa
il nome tuo, scritto sopra il
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Nell’ora più buia e silenziosa
quando Morfeo mi tien la mano
confondo il presente
col passato
e ritrovo nell’aria
giorni perduti ...
E risento
l’allegro fischiettar
di ogni sera
che sol per me
il suo cuor parlava
di dolce promessa
poi
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Vorrei saper scrivere
una poesia nuova che liscia i desideri
e accompagna il pensiero.
Una poesia che mi racconti
come sono i tuoi occhi quando mi pensi
che dica i tuoi baci sinceri.
Una poesia vorrei saper scrivere
che spenga la pioggia
e sorrida
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Ai margini del tempo
aspettandoti...
Sognare che torni indietro la piuma svolazzante
nel ritorno di un sospiro,
come di farfalla il battito d’ali sussulta la vita
nell’evocazione di un bacio soave.
Occhi in dormiveglia,
il sonno dell’attesa in
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 | Notte silenziosa senz’amore
muto dentro l’eco di parole.
Notte misteriosa dentro il cuore
desto sopra il mondo di
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 | Braccia al ciel che s’aprono
natural miracolo sovviene
al canto di un pettirosso
Così librandomi
da pregiudizi e tormenti
solitudine allontano
nel silenzio di un dì volando
E gongolando sui rami
al crepuscolo morente
dolcemente mi
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 | Quanto può valere un sorriso rubato.
Quanto può valere un frutto o un fiore
quando forzato nascere.
L’impatiens è un fiore
che una volta maturo
sparge lontano i semi
perché impaziente di moltiplicarsi.
Ma anche la sua impazienza
deve sottostare a
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Garrula crepita la carrucola
affonda il secchio nel pozzo
e sprofonda cantando;
ritornano a galla
stringhe di luce e di acqua
intorno bambine e bambini
stridono versi
sequenze di voci
chiari freschi sorsi
bagnano i visi
come
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il deserto che porto
fiorisca il tuo futuro,
d’altri
mia musica lenta sfuma
l’alba che aspettava gelò il sogno
era sole amaro
e albero e fronde di mistero
a germinare straniere corolle
legno porta e bara
gli animali infetti confetti sui
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Accavalla marosi il libeccio
sulla spiaggia deserta.
Guardo la ringhiera scrostata
intrisa di amati inverni e di mani
aggrappate a trattenere distacchi
quando ancora non hai imparato
a lasciare andare...
e farti tutt’uno con l’erosione
che
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in un momento sfiorivano le rose
adagiate sul muretto di mattoncini sgabri
di quando il vento soffiava lesto
lungo le vie prive di silenzio assordante.
la poesia si faceva dentro di me
agitando quell poco di follia ch’era rimasta
smettendo
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Cos’altro sono io
se non un mucchio di ricordi dimenticati?
Vado alla scoperta dei miti
che hanno ispirato i miei
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Passeranno anche
i giorni freddi e bui,
giorni senza
presente e né futuro,
che han cancellato
ideali e conquiste
e ogni fatica
sbattuta oltre il muro.
Volere di un vento
strano e muto
che dove arriva tutto
schiaccia e spezza
e lascia
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Sei come un pentagramma
dove scrivere la musica più bella
la perfezione del cuore
che solo le tue note scompigliano
per questo ti tengo
dentro di me - inesauribile -
Sei come l’anima d’un fiore
nel campo dei miei sorrisi
mentre odoroso di
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Volere è in mio potere
per comandare ad arte il preparato
col dolce sentimento del peccato
che consumiamo a bordo del piacere.
Io gatta e tu mossiere
per mai saziarci d’ogni prelibato
contato pelle e pelle svergognato
col tocco da sgamato
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Ascolta il battito
del tuo cuore.
Ti sarò a fianco
anche quando non avvertirai più
la mia presenza.
Sarò diventato la tua ombra
per accompagnare
la delicatezza dei tuoi passi.
Non smettere di sognare
prima che i tuoi occhi
s’illuminino
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 | Nel silenzio dell’alba timide rose
dai carnosi petali
sbocciano.
Si aprono al sole senza far rumore
eppure sono richiamo di mille
e piu insetti
d’un tratto impazziti.
Fiori incuranti
saturano l’aria di esclusivo profumo
di pensieri
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| Se guardo fuori dalla mia finestra
m’appare una montagna esagerata,
si staglia maestosa sulla destra ...,
visione enorme, magica, fatata.
Alcune rocce alquanto spigolose
risultano scoperte dalla neve,
le chine si rivelano sassose,
a fondo valle
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| Sgomitare simile a remare
e colli pioppi al vento in platea
a farsi notare
Rizieri Pece
naufrago che cerca di
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| Dolce è il passo,
mi guardi...
un brivido caldo m’attraversa,
sei specchio di desiderio
e voluttà
libera i
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| E vien voglia di staccarla dal rovo
Grani- di- zucchero- e- pece
quando sfoggia il colore
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338358 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46261 al n° 46320.
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