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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Prende forma nella mente la tua immagine
con il sole che illumina la folta chioma
e le tue idee dense di libertà e voglia di futuro
Vorrei ancora parlarti
per cogliere e comprendere
come e quanto il tempo
abbia ordito i fili del nostro
essere
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Come ciottolo destinato a frantumarsi
ruoto fra le onde e le sferzate del vento
e ad ogni flusso, reflusso
restituisco al
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 | Non ti posso fare andare
Mi sei dentro come il mare
E ti sento in ogni onda
Persa ormai in una conchiglia
Una lacrima al tramonto
intrappolata tra le ciglia
Come un iceberg che si stacca
Lentamente e prende il mare
Io ti vedo scivolare
da una
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| Dove sarai,
mi chiedo...
annaspando in quell’aria circostanziale
che emana un alito freddo.
Volando alla velocità del vento
che soffia da ogni parte,
e in ogni dove
emani la tua presenza.
Affacciata alla finestra del cielo,
saluti e mandi
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L’azzurra volta del ciel luminoso
nel contrasto quotidiano del colore
riflette vividamente lo sguardo
e cade al nostro piede.
E, con la stessa foga
In un impeto d’ardore
chi contempla sempre
con l’occhio audace
l’onda del petto che scende e che
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Un giorno anch’io lascerò la mia voce
tra le tante voci del vento.
Fischiettando di ramo in ramo,
di foglia in foglia.
Tra le tegole dei tetti
e la bruma fitta sul mare.
Riposerò sui fragili fili d’erba
per poi ricominciare.
Di goccia in
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Custodisci il tuo onore
nello scrigno dell’amore,
disseta l’anima
con la pioggia dell’istinto,
cattura la luce
di uno sguardo che incanta
e adorna la coscienza
con gesti di fratellanza.
Nel soliloquio di un triste inverno,
ascolta la
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Oggi la buona morte che il dolor cancella
e all’eterna pace porta ti fu data orfana tu
oggi da un anno ben sapevi dall’amica tua
anima buona allor volata in cielo carezzol
mano che per anni ti nutrì tra sorrisi e fusa
fu allor un doloroso addio
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Rumore d’onde che si frangono
su quegli scogli tanto amati ...
Dall’ultimo volo
lì, s’è posato
stanco, ferito.
Come l’argento il suo colore
brillan come cristallo
le sue piume
Danzano onde coi baglior del sole
il ciel si stinge come una
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Mi rivolgo perplesso
a solfeggiare la desolazione
degli indigeni dell’Amazzonia,
mentre adorno il mio capo
con le foreste di Enderby Island.
Rinfresco il corpo
con l’armonia delle cascate Detian,
accarezzandomi con l’ovatta
della brughiera
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Nella luce smisurata
foglie sole, d’oscure acque,
come la luna solitaria
nella ciclopica, notturna,
acqua
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 | I ricordi della giornata
affiorano,
mentre lentamente la coscienza
va a depositarsi sul fondo.
Aspetto
che i suoni si assopiscano,
restano solo i respiri,
lenti e cadenzati.
Le parole si ingarbugliano coi sogni
in questa dolce
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 | Ci vuole un tempo dalla dura corteccia,
un tempo assiduo che non scricchioli come un vecchio ponte di legno e ruggisca come una pioggia rabbiosa levata a vincere d’improvviso.
Ci vuole un tempo che ci guardi,
che guardi tutti i minuti
come
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| ai confini del cuore
zona rischio lebbra
dov’è l’ essenza
luogo non luogo dove
piove
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| Adesso, che vedi,
una nuova te stessa,
con lo sguardo sognante
e un intimo sorriso
da ragazzina innamorata.
Una
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| Ogni giorno che passa
ci son voci e rumori
e proteste in gran massa
che accendon
fuochi ai cuori.
E per amor di riscaldarsi
con l’inverno che avanza
tanti hanno sui volti
il calor della speranza
e di colui che si interessa
della povertà del
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| Verrò a bussare alla tua porta.
Ma quando l’uscio si schiuderà
noi non ci riconosceremo.
Il tempo ha masticato le nostre
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| Nell’attimo fugace
che osservavo la sposa
mi soffermai sul viso
colorato di rosa:
e vidi nei suoi occhi
sfavillanti e
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| dopo un grande odore di terra
riversa su se stessa
l’annusai tramortito nel sentirmi parte di essa
come se la mia carne e le mie ossa
fossero state fecondate rovvistando
le zolle bagnate dalle sofferenza
nel farmi nascere nei campi di grano
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 | In uno scrigno di parole
vola la anima al sole
intrisa di emozioni
irrompe al vento, solo suoni.
E’ l’inchiostro a sopravvivere
e i poeti di ogni vivere
raggomitolano i pensieri
li lasciano, poi, tornare a ieri
in un attimo riposare
scoprono
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| E’ presto per indossare i calzini della sera,
per indossare il pigiamo nuovo a righe
e le pantofole del sempre.
È presto per chiudere le emozioni nel garage.
Le note ancora ballano dentro il cuore,
Respiro ...
Ancora ballo con l’amore,
lento, muovo
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Credo in cose invisibili, fuori dal comune.
Scrivo di loro senza neppure sapere che esistano.
Credo nel linguaggio del vento tra i rami spogli, credo ai messaggi nelle nuvole,
al loro passaggio verso isole lontane.
Credo nell’acqua e nei suoi
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Sorvolare
giusta assenza
di scali per arie
che giungono improprie,
borie ... per il regnare
di turbolenza.
Esca di
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Adagiato tra pensieri
si culla il pathos di un momento
nascosto nei ricordi
di un’anima che sospira.
Nell’alba del mattino
si fa strada
a cavallo di bianche nubi
tra cinguettii felici.
Placido poi sorvola l’orizzonte
nei silenzi
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«Pregando, non sprecate le parole
come fanno i pagani: Dio ch’é Padre
conosce già i bisogni della prole.
Il vostro
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Impeccabile il giorno
si traveste da tamburino
scegliendo chi può mettere sotto i denti
una rissa impensabile si scatena
cuori risuonano facendo eco al dì
non basta la volontà
occorre savoir faire
affinché nessuno possa offendersi
il domani è
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io e te due gocce d’acqua
cadute ad anni di distanza
lo specchio ci riflette insieme
il cuore ci accomuna
bagnamo la solita terra
piangiamo per i ‘’soliti’’ amori
alimentiamo il solito mare di gioia
siamo i soliti poli di una stessa calamita
si
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Midesa |
10/02/2010 13:23 | 5495 |
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pensieri di libertà
nascosti tra borse e cartelle,
mattine che iniziano fra rincorse a
bus e metrò, la voglia di essere
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 | Fibre di memoria che volano,
volano per uno sbuffo;
e un’indole che irrompe dentro me,
irrompe ad ogni mio
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| Ho incontrato Te in quel corpo
ormai freddo, eri sorridente.
Ho avuto paura perché la morte
ci incute timore.
Quando vinceremo
questo attaccamento alla materia
forse gioiremo.
Tu hai fatto quello
che il giovane ricco
non fece perché
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| Si libra sulle ali il mio sonetto
e vola intorno al mondo per guardare
l’umanità che faccia, ed io l’aspetto
perché egli mi deve ragguagliare.
Ritorna a me e sembra un poveretto
che nulla ormai può più desiderare,
è spento, affaticato, assai
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Esalare l’ultimo respiro
cavalcando una mina vagante...
graduatorie impazzite
fatte di stelle infrante...
Leggere con fatica
roteando orbite assonnate...
strali scoccati con veemenza
sormontati da punte avvelenate...
Osservare figure
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“Amore, questa volta sono incinta!
Ho fatto il test ... risulta positivo,
abbiam provato spesso in questi mesi
ed ora il risultato è decisivo! ”
La moglie si sentiva in paradiso,
la gioia le esplodeva dentro al cuore,
il coniuge restò un po’
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Vorrei
Un sorriso ricambiato
quello dove gli occhi si intrecciano
si abbracciano.
Quanta attesa
mi dico domani sarà
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Avremmo potuto essere
Il tempo dei ciliegi mai compiuta.
Noi, azzurrati soggiorni stipati di parole,
a non dar percorso alla misura
di sussistenze da comprare
Persiane serrate, a rimembrare
e vetrine costantemente
Infuocate a scorrere
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 | Osservo il cielo,
come un mago mi piace
colorarlo d’azzurro,
poi dipingerlo di nuvole leggere
e goccioline di pioggia
come cristalli di quarzo
che splendono per poi svanire.
Non mancherà l’arcobaleno
di predominanti colori di indaco
e
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| Eolo |
20/02/2018 00:01 | 1705 |
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 | Stamane d’un rosa acceso
s’è colorata l’alba
ed io
nel rimirarla
ammirata
felice
stupita
nel cuor mio l’ho conservata.
Ho sentito d’appartenerle
per sempre
lei che a me si dona
senza riserve così da farmi apparire
più bella la vita
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T’amai ogni alba in divenire
dopo ogni notte passata a guardarti
mentre dormivi fra le mie braccia.
T’amai e ti amo ancora
nonostante il costante passare
del tempo, in ogni nuova aurora...
È così che ogni notte
ora è sempre più lunga
e le mie
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Dimora nel tempo
la luce del mattino
senza nome è il suo giorno
perché nel perdersi
ritrovi la parola perduta del
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Piangerai sulle fragilità,
sarai pioggia che lava il dolore
come sole
asciugherà l’amore
con le tue lacrime;
Andrai verso il vuoto
che vorresti
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In piedi
paralizzato ricordo
di una bara
simbolo
del passato andato
riemerso
ormai dimenticato.
Porte di una chiesa
aperte
verso un timido futuro
pieno di difficoltà.
Luce che sorge
da un nuovo giorno
punto di inizio
punto di
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 | E cerca l’acqua
con il suo occhio scuro
un inguine di zinnia. Spola
di un circadiale puro
sotto la morsa d’ombra
dilama,
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Ho voglia del sicomero
maturo al punto giusto
di quelli che sul talamo
si adopera con gusto
per allappare il cielo
della tua fantasia
senza invitare gelida
la saccarimetria
con i fermenti lattici
il bifidus compreso
che penetra con garbo
e vi
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Sono troppo stanco
per inventare parole
o per contare sillabe
prima che sia sera
Allora resto solo
con le mie ombre
e mi affido al gelo
di questo cupo inverno
Prima che sia tardi
per piangere un sogno
o accarezzare un velo
con la seta fra i
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Nel meno corpo che ha reso i passi
lo sguardo ha sillabe d’Etran
disfonici sassi negli spazi color di luna.
Alieno anche il respiro che dal racconto
l’assoluto svincola e trema
il labbro che solo succhia sapore d’ortica.
Ma di silenzi il Nulla non
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Lia |
19/02/2018 20:19 | 1153 |
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Disteso lungo un clivo
contempli la marina
fragile borgo antico.
Sei gioiello prezioso nello scrigno
di una autentica costiera
baciato dal viola
dei capperi in fiore.
Tu...
bruciato dal sole
ammaliato dal mare
spruzzato
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Dove ho perso guardo una rosa fiorire
dalla rugiada del mio petto
si serve delle mattine più limpide
come un vento miracoloso
che unge il seme della luce
con il suo respiro e la sua bocca.
Così quella solida radice
dai suoi limiti depurati
ha
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Siamo diversi
ognuno una mente
un suo desiderio
abbiamo abitudini
metodi avversi
di condurre i piedi
verso le siepi
le
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Intrappolata fu la fanciulla del crepuscolo
nel sortilegio di un antico grimorio
In sposa si propose al gentil
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Nessuna orma
sulla neve fresca
che ricopre
l’arido suolo,
nessun sentore
di caldi fiati
o vapori di vita
né memorie
perse nel vento
che sferza
il gelido silenzio
e fugge via,
resta soltanto
l’eterno vuoto
il non
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Il vuoto che mi porto dentro
è un posto freddo, siderale.
Mi hanno ucciso più d’una volta
e ancora una volta sono qui ad aspettare
d’essere resuscitato da un battito
un solo battito: il tuo.
Non ci sei
non ci puoi essere
la ferita s’infetta
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Figli della luna
siamo in questa notte
che lei lancia lampi
per cercare, sempre nuove
parole d’amore
saliamo lentamente
sul chiaro letto
che lei per noi due
tiene sempre pronto,
senti, siamo leggeri
curve le sue braccia
ci alzano e
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 | Nel silenzio di iridi fuse
sta l’amore.
Rattrappiti i pensieri,
scorrono su viaggi
paralleli di incontri
dall’alba al tramonto
i gesti usuali e cari.
Sta sul palmo quieto
di una carezza celata
sul cuore adagiata,
inattesa,
nell’ora di
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 | "Noumeno" vuole dir: "Mente divina".
Accenna, il Poeta, ad esso, nel Convivio;
Si espande, il Pensier divo, a ogni buon clivio,
in alto, in basso, ai lati, vi festina.
Al reame originale, Ei noi destina,
"sognando" il bene eterno... che, ancora,
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Ti porto con me se vuoi, lungo
fianchi di colline rigogliose, lungo sponde
di fiumi d’acqua cristallina che rispecchiano
anime adamantine
Soli io e te ed il nostro amore che
fa battere forte i cuori, che ci
regala momenti appassionati,
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Con te si va nella città perduta
con te si va nella città distrutta
le tue immense rovine
sono un feroce colpo al cuore
per il viaggiator curioso
quanto per l’abile studioso.
Da tempo immemore
sei testimone silente
d’innumerevoli genti
che in
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Ritornerà, dagli angeli attorniato,
si siederà sul trono Suo di gloria,
avrà davanti il popol radunato
perché tutta la
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 | Dietro un velo di cielo, le mani sospese,
il chiedersi di domani, dipinge l’attesa sopire
in un battito di pensieri, nell’aria, parole accese
tra i rami gelidi di un albero, è l’imbrunire del dire
quando il sole tramontando svanisce
e il freddo nel
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| Attorciglia le zampe
come manette
sul ramo,
mentre osserva
la neve.
Lui
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 | Il Vesuvio innevato,
il bianco cappello di neve gli copre la testa,
il mare abbrunato, arrabbiato,
sputa schiuma sul castello di tufo
offuscato dal grigio pastello
del cielo spuntato.
La giostra dei colori del cielo di Napoli
è opaca, non esalta il
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338358 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46201 al n° 46260.
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