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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Sono...
quelle tue lunghe dita, affusolate
dal rosso vivo in punta colorate
di uno smalto complice, affascinante
e, che
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Imbellettato da corsivo
ma banale stampatello
eri avverbio di luogo
intorno e mai accanto
aggettivo dimostrativo
tale e quale
a un unico pronome
io e mai noi.
Non era costume
il condizional cortese
imperò l’imperativo.
Decisi allora di
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Pensami così contorto...
ossuto ulivo saraceno
scavato dagli anni
dalle intemperie della vita
dal vento storto.
Pensami cosi...
con qualche foglia viva
acuminata verde e argento
con su i rami asciutti una oliva bruna maturata
guardando il cielo
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Seduto su quel letto ormai vuoto da anni
dove tu spesso riuscivi a motivarmi,
rimango a guardare il soffitto zittito,
fratello, mi manchi da quando sei partito.
Noi due ne abbiam passate di cotte e di crude,
nonostante spesso sto mondo ti
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Anche se non ti vedo, passero,
il rumore del tuo saltellare tra le foglie
mi testimonia la tua presenza.
Sei discreto, non vuoi disturbare
Anche il mio cogitare silente
saltella nella mia mente,
quasi ad imitarti.
Non siete sazi dell’affanno
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Compagna di notti insonni,
la musica.
Luce diviene
che illumina il corpo
e placa l’anima
nel continuare ad avere
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Arcòva in sempiterno pé eccellenza
de cori dorci e baci appassionati,
mo ciai sortanto amori scarcinati
che smanceno
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 | Un piacere necessario,
leggerti sul viso, un’ombra
qualcosa di non detto,
un battito di ali, un cielo
e restarti nel silenzio
come
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| scrivere con la luce
la vita la morte
vestire di primavera i gigli
non così l’uomo
dal suo primo apparire
preso nel vortice
delle
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| E’ tornata quella pedina pronta a rivoltare il cielo
il suo zampino non demorde
quell’impronta fosforescente
ancora una volta s’impone
parole senza senso sculettano
cercando di trovare comprensione
quell’affetto ormai raro
che su di una colonna
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Qualcosa che torna... di antico
l’aria accarezza
nel mesto andar delle ore
che nascono pigre ingiallite
malate alla radice
Forse è il male d’intorno
e nelle speranze deluse
la fatica di stare a galla...
Plano sospesa nel cielo
e pur in
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La discoteca è piena di clienti,
si balla con la musica impazzita,
i giovani son tutti effervescenti
si godono i piaceri
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Notte ladra
di quiete,
sconvolta la mente,
distrutto il senso
il tempo insegue una pace
che non è di questo
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Il sogno non nasconde
le verità che vivete,
nel tempo sospeso nel quale
narrate di voi e degli altri.
Voce di silenzio
a sovrastare il dolore,
in stagioni inventate,
nei movimenti dell’oblio
che nascono muoiono
rivivono...
nei colori
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| Eolo |
23/02/2018 00:03 | 1445 |
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Serena la notte
irrompe nella sera
e dolce
si fa custode del nostro
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Impigliato alle nubi
l’inverno freme.
Bisbiglia tra i rami,
sussurra parole
di muschio e silenzio
Come l’eco sui vetri
Come l’acqua scolpita sui cardi
E intanto la luna
si piega sul muro,
fondendosi all’intonaco
che tarda a sfiorire
e all’ombra
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Mettevi sempre
un fiore all’occhiello
e sorridevi ancora
anche quella sera
Quando lei
è venuta a prenderti
vestita di nero
fra le nuvole ed il vento
Ballavi sempre
e dicevi che la morte
ti avrebbe trovato
mentre provavi un tango
Con le
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Più o meno da che er monno fu ammannito
scarozzo pé l’Italia dentr’a un letto.
Ho cunnolato un re ch’era ciuchetto
e l’ho
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Odi la piazza che rimbomba intorno
del suon notturno delle campane,
mentre si erge il fiotto notturno,
rumore argenteo
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Cammino pensoso con lento passo.
Guardo su in alto si è spenta una stella
come vento copre fiamma novella.
Chino la testa
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di quante stelle è composto un desiderio?
quanti sogni ci vogliono per arrivare sulla luna?
basta avere i piedi nudi per essere liberi di camminare nel cielo?
un bacio nasce dalle labbra o nelle labbra finisce
dopo essere creato -da un nulla che
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Midesa |
22/02/2018 20:15 | 1326 |
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Tante volte la mia anima
senza girarsi
è volata su una piuma.
Nel petto un battito che risuonava
addii amari di radiati scissioni carnali
tra l’esistenza e l’ultima riva.
Tutte le volte un’ erosione nel cuore
tutte le volte un peso sulla
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Somigliano al pane secco nella zuppa
le nostalgie di ieri:
ammorbidite a forza nascondono
i resti di croste dure
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Amara |
22/02/2018 20:09| 1909 |
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 | Alberi spogli
avvolti dal silenzio,
solo il canto lieve
di un uccello
a spezzare
questo divin silenzio,
ed un raggio di sole
accarezza dolcemente
la mia pelle, come dono
di un gelido inverno.
Mi tocca, mi avvolge,
in un tenero
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| Se fossi donna saresti
sogno sognato,
desiderio sperato,
amore cercato.
Se fossi donna saresti
la metà
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S’alza
e spinge invano
la marea del mio desiderio
contro il muro gelido del tuo rifiuto
Imperano ancora le tue lune nere
le tue eclissi d’amore
negli spazi del tuo cuore
a rimarcar le ombre già gettate
lungo le stagioni del passato
Quanta
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Alba sul mare tenera si desta
sorseggia il sole
ancora l’orizzonte,
ma l’onda imbavagliata
da massi rabberciati sulla
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Un Sole stanco
nel mezzo della notte,
un Cuore spento
nel pieno della sorte...
Vibra nell’aria
qualcosa d’insolito,
scivola nel silenzio oscuro
anche il respiro della sera,
grigio baglior d’una luce soffusa
che tenta la fuga
da una
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Guardami,
oltre la realtà del quotidiano vivere,
io ti offro il fianco,
nudo e scoperto,
affinché tu possa bivaccare con
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Tre gambe d’un tavolo
intorno al cavolo.
Fonetica estetica
ritmica metrica.
A volte il non senso
ha più
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 | E’ nel crepuscolo
più che in altri spiragli di tempo
che affannandomi cerco quel verso vibrante
- il compagno è un ciliegio -
e consumo la valle con occhi ammaliati
e vermigli frangenti su grigie scogliere.
Si! Nel crepuscolo
nella sua rossa
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 | Le labbra dell’amore sono due rose che combaciano
e le loro pieghe solchi di terra bagnata.
Pietre bianche rubate alla luna i denti,
splendono anche nel buio,
è alba il suo sorriso.
I seni, coppe di vetro,
montagne di panna,
i capezzoli cioccolata
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Amore, Amore...
mi accendi e mi spegni il sole.
Canto per Te alla Luna
affinché ti porti da me
questa notte.
Come le api in un alveare,
e le farfalle che svolazzano sul mare.
Come i fiori in primavera.
Le lucciole d’agosto
innamorate
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Di un dolore vissuto
e di un amore lontano
perduto
come un sogno tra le pagine del tempo
o un raggio di sole nella
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E’ accaduto qualcosa
nel radioso squarcio che unì la terra
una luce frugò nel cuore
scavando tra le stesse sue tristezze
poi scivolò tra l’addome e il prodigio
pungendosi nelle piaghe in gemellaggio.
(Dappertutto il conforto si
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Guardo il mare nel suo infinito
ed è come trovarsi dentro una poesia.
Vorrei ancora sognare d’amore
ma mi pesa l’anima addosso
al di là dei propositi ora stanchi,
ora rassegnati come se il cuore
si fosse fermato perduto nel deserto
delle
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 | Se ti toccassi l’anima, un cerchio si aprirebbe
come quando si sfiora l’acqua
che riposa tranquilla, nei suoi pensieri
se ti toccassi l’anima, quale brivido sentirei?
Quello del mare che si infrange, o quello della neve
quando si posa sui tetti e
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Acqua chiara
portami al mare,
all’abbraccio che solo lui
sa dare,
l’infinito del suo immenso
mi sia culla
acqua
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Saranno perle di saggezza
e il sale della terra
a dirci che ogni uomo che è vissuto
su questo nostro mondo
ha messo insieme tutto il suo sapere
con la forza e la tenacia delle sue idee
per tramandare il suo pensiero
ed arrivare fino a
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Chi sei tu
non giudicarmi,
non affliggermi
con i tuoi passi,
sai io non ti vedo
sento quel fruscio,
che solo tu puoi
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 | Talora, par che sospirino i crinali
aggrediti dal poderoso maestrale
nell’infinito e immenso spazio
con l’aria carica
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| Vita di ricordi la notte
che il giorno nascondo,
vita di ricordi cui rispondo
nel silenzio solitario della via
dove cheto
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 | Nelle periferie rugginose
smaltiscono, i bambini,
ruvide carcasse
di creta
e i mal ricordi
oscurati e burleschi.
Fra l’erba alta, sognano.
I bambini sognano.
Ruvidi sogni e mani.
Non vincono medaglie,
ma lottano.
I bambini
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Vola basso il pensiero
sfiora l’arida terra
non v’è fiore
non v’è colore
non v’è musica, ne risate d’allegria
Tra sbarre invisibili
e tetri silenzi
l’amica solitudine
s’è vestita a festa
con l’abito suo più bello ... malinconia
E
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l’incostante notte fredda si tingeva di stelle
assomiglianti a bottoni di madreperla
le fronde oscillavano al rintocco
dei mansueti silenzi
una tenue luce di verde e smeraldo
ornava il volto curioso della notte
fra le siepi odorose tagliate
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Imperversa il vento
con frustate ghiacciate sbatte ai rami,
s’infiltra quale gemito,
lamento di anime dannate che raggirano il senno
Su tutto guarda e tace imperterrito il cielo più azzurro che mai,
il suo infinito occhio glauco irride la pochezza
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Candida neve
Come panna montata
scende dal cielo
Verrà la
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Si possono chiamare vita
gli anni passati
nell’attesa infinita
di un Tuo segno?
E continuo a pregare
senza dormire
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Uniforme,
indossata, uguale per tutti, un solo colore nessuna vivacità
importante sia pulita, ordinata,
luccicano le mostrine, le insegne di guerra e poi il cappello
la sua penna nera nera nera...
ma la neve è bianca, il Don è bianco
i bagliori
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Mi sforzo di trovare un argomento
per un sonetto o altro da inviare
ma dentro al petto sento sol tormento
perché nessun motivo so trovare.
E allora mi rivolgo al sentimento
che sempre qualche idea ti può portare
e ne approfitto proprio sul
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 | Noi poeti
un nastro bianco intermittente sull’asfalto
silenzio e tre di notte
serrande chiuse nel borgo di Nettuno.
Noi
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| chiedere ancora
di provare una seconda chance -
amore ferito che accetta-
giorni non più spensierati,
trincerati in parole spezzate,
in sguardi sparuti...
amore ferito, lunga
sarà la convalescenza-
chiedere ancora la magia
di prima... forse una
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| fa sorridere una poesia tipo quella
di Neruda "ode alla cipolla"?
se ne cogli la vera profondità
penetrando fin nella radice
della terra da cui è nata
sentirai l’ebbrezza del sangue
che canta alla luce gemmante
come una celeste
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Una tenue luce,
una fiammella a disegnare ombre
a colorare la notte pregna di pensieri,
s’accompagna tra le spire del tempo
a recitare la parte sua più bella.
Il gioco della vita scuote,
circuisce col suo andare lo scorrere,
coi profumi di rose
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Avrei voluto zoppicar con te su questa valle
assaporare ogni quisquilia che la vita elargisce
mostrandomi sempre presente
assicurando amore ad oltranza
ma questo avviene già
seppure lo stesso abbia un gusto diverso
quindi un pizzico di verità
è
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Era un abbraccio pensato,
creò mille nuvole apparenti
dove disegnare il ricordo,
il calore disperso, la presenza,
in ogni attimo, morte e resurrezione,
nell’indomabile ciclo della vita
si disperdono ceneri e fatti,
si raccolgono illusioni
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| Pagu |
22/02/2018 08:21 | 1603 |
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Un libro dimenticato,
dalle pagine ingiallite,
parole quasi sbiadite
che, ormai, non suscitano interesse...
Lì,
riposto in un angolo,
consumato dal tempo,
ricoperto da una patina polverosa
perché già da tanto
nessuno lo sfoglia...
Sembra un
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Morire? Ma perché dobbiam morire
e dopo che nel corso della vita
abbiamo fatto tanti sacrifici?
E’ questa una sentenza assai sgradita!
La decisione non mi sembra giusta,
perché se una persona ha lavorato
per quarant’anni merita il
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Urla scimmiesche
e tempeste narcolettiche
seminano sorrisi ebeti,
o cigli corrucciati;
e a mazze e bastoni
degenerano le quisquilie.
Siamo nell’epoca
del grido più stupido
della storia. L’Angelo
volge le spalle inorridito,
il vento soffia
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Jucanno cu ‘e parole
’a penna torna a scola
’a capa fummechea
’a vocca s’acchiuppea
’a gente è fumarola
e ‘o core se cunzola.
Jucanno cu ‘e parole
song’ommo cu ‘e mignole
‘a vita sciacquarea
‘a morte zuppechea
‘o juorno è chino ‘e sole
‘a
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338357 poesie trovate. In questa pagina dal n° 46081 al n° 46140.
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