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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Silenzi inutili
a volte
rivelano tormenti e passioni
quando in verità
a parlare son gli occhi e il cuore
E
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Tu, che sei entrata in me,
con un fiume d’ emozioni
e languori.
Subito,
sei diventata mia
con un sorriso
che sorge
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Scende la neve
nel bosco dove sei addormentata.
Si posa in pietosa carezza pian piano
sulla tristezza d’alabastro della
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Quanti lucchetti
combinazioni di casseforti
pomelli dorati
serrature arrugginite
ogni parola apre
un abracadabra
per entrare
nelle tue stanze;
seguire il vento e il fumo
cercare lo spiraglio
per entrare
nei tuoi saloni abbaglianti
nei
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Me scusi, sor crupierre, me perdoni,
la vedo ‘ntento a mischiacce er mazzo...
Tranquillo, ho preparato li sordoni
ar
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 | Onda ritorta onda della vita
onda che sempre lotta e mai è finita
in questo male immenso più del mondo
legato al suo vetusto girotondo
che passo dopo passo ogni momento
affronta nella testa il folle vento
profondamente avvinto a un dolce
leggi

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| le fattezze di cariatide ignuda
fan di te principessa dei sogni segreti
i gonfi seni di luce cristallina
mi parve di toccar l’eden celestiale in terra
turgide come iceberg nelle notti polari
e calde come lapilli di seta al suo toccare
dagli
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S’accende un sorriso
nell’abbraccio dell’esistenza
accompagnato da un alito di vento.
Impresso sulle labbra
nulla esprime
nascondendo forti emozioni
dell’intimo sentire.
I sorrisi nascono a volte
per oscurare
i disagi interiori.
E
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Il nostro cammino
un giorno si perse
senza rumore;
muto è il dolore
di chi ama,
osserva sempre
e non spera più in niente.
Silente è il fruscio
del tempo trascorso
per un sorriso ormai andato:
resta un rimpianto...
non torna il
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 | Rivolgo il mio sguardo oltre le parole
e nel silenzio che m’assale
sento il tuo bisogno,
il contatto che aliena
il vuoto della ragione.
Cerco l’idea profonda
che speranze mi sussurra,
ritrovo gli orizzonti dell’essere,
le primavere
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Viva la neve! Lo scriverò sempre
a questi ghiacci sommersi di pàllida
ombra!... Quiete profonda e più profana
che nel cuòr di bufera a pìnger corre
effigi
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 | Tu mi comprendi
con l’accortezza degli scoiattoli
e la spontaneità degli usignoli,
apri la mia mente
con chiavistelli di cuore
e io approdo da vite d’incerto
a rive di sublime
- la paura smarrita
fra balzelli di sguardi
e gorgheggi
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dieci passi
solo dieci
ti separano da me
quanti ne ho percorsi?
cento, mille, un milione forse
chi li ha mai contati?
la ragione ignora guerre
perse in partenza
contro la sorda follia del cuore,
per te ho consumato
le suole dei miei sandali
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Quante lacrime dal cielo,
accompagnano lenti passi
di chi ora è sola,
smarrita senza una meta.
Troppe voci riempiono le vie,
e sorrisi agli angoli, attese d’amore.
Soffrirò domani sotto una volta
che di stelle saprà brillare,
ed io, solitaria,
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Millenni di scritture
e antiche tradizioni,
di sufi e uomini puri
che si aggirano da soli
lungo il sacro immenso fiume
della città di Varanasi
consumati da ingenito sapere
di antichi manoscritti
e tanti medici provetti
imbevuti della
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A volte il cuore fa un giro strano,
allunga ore e attese agli eventi,
giro di danza, gabbiano in volo,
unico bivio dove riposare...
Pone lo specchio su sogni e amori,
a volte batte come martello sull’incudine,
tamburo al petto a dar
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 | Sauta fossa o pallunaru,
’na putenza da lu sapuri amaru.
C’u travagghia ogni matina,
cu lu ciriveddu o contrariu ci camina
Di bedda prisenza,
parrari ‘na vera putenza,
ma di l’unestà nun v’è prisenza
Eni ‘na menti veramenti geniali,
ma o serviziu
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 | Ogni tanto
mi tuffo
tra le pieghe
della mia anima
e raccolgo parti di me bambina
che danno nuova luce alla mia
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Solo col tempo
solo col destino
dannato dal mio essere arlecchino
comprendo il tuo presente in modo netto
e afferro con l’istinto il chiaro aspetto
del volto spiritato al mio apparire
che carica il futuro col sentire.
Solo col sogno
solo e
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oh sguardo ferito dagli sputi della gente
ti chiamavi Gesù nel vento del sangue e dell’amore
nel vestito di un saio cadesti mille e mille volte ancora
ti accompagnarono le donne schiave dai tempi di Abramo
tu che le rendesti figlie di un dolore senza
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Don’t look for me
when it will be too late,
when I’m old and tired
and the light in my eyes
will be turned off.
Don’t look for me
when my heart has closed every entry,
when there will be no way out for us
and every remembrance
will have
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Amo quella fetta di luna
che ci ruba gli sguardi
e lascia i nostri due corpi
soli donasi, ad amarsi
Amo quel soffio di vento
che ti accarezza i capelli
che mi scopre un tuo sorriso
mai visto e che mi dona te
sempre più nuova, più bella.
Amo
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L’aria gelida stamani è distratta da una gara di nuvole un po’ spaesate.
Si lega al clangore soffice
tra pizzi bianchi e strisce di mare
mi distrae dal tedio caldo delle pareti.
(Tento un pensiero fisso:
infinity... periferia del cuore.
Chissà
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Forse ti dimenticai fra le pieghe di un libro
oppure fra le sedie di una sala gremita di gente
o ancor più ti dimenticai fra i fogli spersi
su di una lontana scrivania.
Forse questo è tutto o solo una bugia
forse, dico forse, tu ancora vivi in me
ma
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Comprendo i sassi che ho ricevuto
ed amo il profumo della vita
perché ogni scheggia ho trasformato in primule
e fiori di mandorlo e di pesco.
La ragione m’è servita per servire il mio cuore
ed ho affinato l’ascolto del suo battito anarchico
ogni
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 | Nel poeta la tristezza
non è mai tristezza,
e il vento, non è solo vento
e neanche il cuore è il cuore
il poeta dipinge il suo io
ne nasconde i più profondi colori,
il poeta si nasconde,
non ha il coraggio di chi legge
di chi crede nelle sue
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 | Dirò di te e del tuo strano amore
fatto di niente, solo di parole.
E’ la ragione che scavalca il muro
di pietra dura
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Comprende con le zampe
e con il pelo
ed istintivamente
tocca il cielo
tra fusa ronfi
e splendide moine
si attacca alle tue pecche
e alle rovine
del mondo tuo di dentro
in bianco aspetto
tra un salta fosso giallo
e un interdetto
e quando
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Vorrei essere la fragranza
del profumo che indossi
per sfiorare la tua pelle vellutata.
Vorrei accarezzare i tuoi capelli
scompigliati prima che il tramonto
rattristi lo splendore dei tuoi occhi.
Vorrei essere l’eco
della tua risata
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Salgono pianti
da silenzi lontani,
pregni di vento e spine,
dove la voce si ferma,
muta,
senza sostegno,
statua di sale
che arde su ferite antiche
e nuove,
come fuoco di stelle
in cieli cinerei,
cupi,
solenni...
La mia
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“Ho voglia di baciarti, ma rinuncio,
perché non so che celi nei pensieri,
ti vedo sempre assente, sei distratta,
i
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Tanta gente
non ha nulla da perdere e da trovare
la sera esce e non sa dove andare
guarda vetrine piangere miserie
ed è
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L’uomo creò la forma, l’etichetta,
per la parvenza dar di verità
a quello che la mente sua discetta,
mettendo al bando tante avversità.
La forma sembra perfida ricetta
per far tacere le diversità,
rendendo abominevole, reietta,
ogni non
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L’appeso è lì e scende giù dall’ alto
la testa in basso, legate ha le mani,
la punizione è chiara, in gran risalto,
non
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 | Ogni carezza
trasmette amore,
ogni sguardo
una sensazione,
ogni parola
un’emozione.
Parlami sempre di te
amore
del primo giorno
che viene al ricordo
di ogni cosa non ricevuta
di ogni cosa che hai donata.
Raccontami tutta la tua vita
che ora
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 | Con un bacio assaporo
le tue labbra di miele ambrato,
nel respiro intenso e regolare
che incanta di stupore.
Forse è il profumo
di argan a contrastare
l’odore della tua pelle,
di trame di latte e rose.
O ancora quel tuo piccolo cuore
che
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| Eolo |
25/02/2018 00:00 | 1430 |
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| Constantemente dura
il tempo in sè vigente
e se ne prende cura
con fare indifferente,
vi riesce a ristagnare
perpetua la caduta
nel battere in segnare
con metrica in battuta.
Mettendo caso a un fato
di moto di lancetta,
un transito
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 | Luce filtrante dorata dal sole
accarezza soffusa nella stanza
il tuo corpicino.
Tu figlio
dal profumo balsamico
appena nato.
Il tuo piangere è solo una dolce melodia
il tuo spirito
la tua anima
vive in un mondo
di mille sensazioni infinite.
Le
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| Umida era la notte
buia e fredda
come la mestizia.
Solo vagavo
proteso
verso un’obliata meta
incapace di fermarmi
prigioniero di un tempo indefinito
che appigli non aveva.
Al volgere
d’un interminabile giro
sul perimetro del
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 | Noi, essenza d’amore
ci ritroviamo
in atomi celesti
che nel silenzioso fluttuare
creano.
Noi, profumo d’estate
trascorsa in musiche soffuse
aleggianti nell’aria
delicatamente
su nuvole candide
adagiati.
Noi, lacrime confuse
alle gocce d’una
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| Non so domani, ma oggi mi sorprende
la solitaria voce che trascina
un sogno mai sognato per la china
a cui l’età si piega e poi si arrende.
Stare davanti al fuoco e una quartina
che brilla tra le lingue fiammeggianti,
immaginare il sogno degli
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| La ragazza vestita di velo
addolciva le corde del cuore
con l’incanto delle parole
sottili diffuse dal vento
negli
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Brindo all’amore finito
Sollevo il mio bicchiere
lentamente.
Brindo, senza rimpianti.
Bevo lentamente...
con cura
senza versare lacrime.
Guardo il bicchiere,
è vuoto, trasparente,
come la mia anima.
Di lui non è rimasto niente.
Sorseggio il
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Solo, in un luogo sperduto,
abbattuto da vani pensieri
sento il peso dell’ombre e mi dolgo.
Odo le voci, vedo i
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La poesia
nasce per amore
e pian piano scende
oltre l’abisso
dell’anima
e del profondo
del cuore
e resta a scavar
su quel
chiodo fisso
per buttar fuori
ogni suo ricordo,
che ha posato
lungo
il suo percorso,
per farlo risentire
con
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Sono tornato
per riaprire le ferite
e attendere che l’ombra
corroda il mio respiro
Qui dove la terra inganna
ogni perduta stagione
prima che sboccino le viole
col loro profumo di veleno
Sono volato
via per sfiorare il regno nero
oltre le
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Quante risate con te ho fatto.
Fosti un grande attore
ti facesti onore
pure in America sei stato
ci sembravi proprio nato.
Nella tua vita da attore,
discreto e riservato mattatore,
bamboccione anche in teatro,
qualche volta anche stonato,
unico
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Occhi di cielo, che danno dolcezza
sono una dolce e delicata carezza,
portan con se nuvole di primavera
e sogni che vanno
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Era tardi per la verità e per la menzogna
sul regresso di un arduo cammino
e sulla fatica del cielo a vegliarlo
L’amore aveva altro suono altro verbo
sordo a chi si costringeva ad una barriera
L’amore aveva canto di pettirosso sul candor
della
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Comprendo non comprendo
forse apprendo
in questo dai e vieni
in ogni senso
orbato dalla folla
del consenso
nel soffio inconcludente
di mestiere
che mescola la frutta
nel paniere
sicuramente intatta
e mai matura
nel volo dell’istinto
che in
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 | Si perde la goccia bagnata di niente
nell’ esserci in una sera di febbraio, mente
del suo tintennio soave, persa, tra i lembi del tempo,
e muore, come acqua sottile nella pozzanghera nera
colorata di strenui passaggi di ogni sibilo vento.
Parla
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| L’amore
liberi sguardi
sul burrone dei giorni.
Piccoli
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Bianca luna
al crepuscolo
sprofondi tra i monti
in silenzio
perché possa vedere
il
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Di tutto quel che abbiamo
ci sputiamo sopra
dopo averlo conquistato
con estenuante attesa
e troppo presto dimentichiamo
delle lacrime e l’aria tesa
della rinuncia alla vita
per un sogno legato alla catena.
Dove siamo
è terra senza approdo
e ci
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E ti guardo
da dentro la fine del giorno,
tieni le mie mani e consolami
Il tuo sguardo
è bellissimo da
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 | Io sulle rive del sole a meditare
tra onde che m’accarezzano
musica è il mio cuore
nella brezza di ponente
D’incertezza stanco ancora vivo
su sassi e vuoti di conchiglie
semmai ancora esisto
esser vorrei aldilà del dire
nella concretezza dei
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| Albero di sangue
cresce alla chiusura del sentiero,
dove le tenere radici si trasmutano
in tronchi nodosi senza respiro.
Boccioli aperti strappano vite,
piantano sotto terra neri abbracci
e ferite ormai chiuse.
Soffre senza piangere
e piange senza
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| Moti di pietà
strappano lembi di stoffa
per legare mandibole
rimaste aperte per la fame
che adesso odorano di
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Eravamo istinto e sensazioni
Intrecciavamo collane di conchiglie
Amore e odio
non erano parole
Imparavamo per prove ed
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La sera stempera dal lago sul paesaggio
la sua ombra azzurra.
E un ricordo nel profumo di calicanto
all’anima in ascolto sussurra.
Ecco. Finalmente arriva con passo di rugiada
l’ora da me più amata.
Dopo che l’ultimo raggio di sole
si è spento
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