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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Un altro dì è passato e cosa ci aspetta domani chi lo sa
vivere così non sempre è piacevole
la curiosità a volte può rovinare il piatto
facendo affogare nel suo contenuto
vivere alla giornata dicono
pare semplice
ma tutto il contrario è in
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Ci sono giorni belli nella vita
in cui si prova un senso di delizia,
si vive più leggeri e soddisfatti
con l’animo disposto alla letizia.
Però ci sono pure giorni brutti
che in verità son molto numerosi
rispetto a quelli belli e sono loro
che
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Luna stasera passi incompleta;
dalla finestra aperta, un po’ segreta
ti sento transitare lentamente
nel mio cuore che
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 | Scolorisce l’ultima sera
in cui ti spegni
come un tramonto sbiadito.
Arrossendo il sole,
dona gli ultimi scampoli di luce
alla luna della sera,
vestita in abito vellutato.
Riluccicano momenti di attesa,
sondando il bagliore di una stella
che
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| Il fiume scorreva lento
col ritmo che dà il tempo
era il mese d’agosto
refrigerio che conosco
soffiava leggera brezza
mentre ascoltavo messa
concerto per celebrare
musica d’organo pace
che risuonava più lenta
come preghiera intensa
che cerca una
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 | La incontro ogni giorno,
davanti l’ingresso della chiesa sul mare,
a tendere le mani scarne,
il volto emaciato dai patimenti,
nel quale mi sembra d’intravvedere
una bellezza antica,
quasi sfiorita, nei lineamenti
fieri di donna araba.
Con leì
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| Eolo |
27/02/2018 00:00 | 1979 |
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"Solo e pensoso" me ne sto un po’ zitto
ché cerco di comprendere l’odore
putrido e raro misto al buon rancore
di casa nella mente tua in affitto.
Pensoso e solo certo son trafitto
da questo saper cogliere il sapore
e misto con l’istinto è il mio
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 | Gli occhi tuoi
profondo lago
dove l’immenso
e l’infinito
si specchiano.
Limpide acque
d’un mare calmo
mille volte baciato
dai raggi del sole
e mille volte
carezzato
da luce di luna.
Gli occhi tuoi
ardenti
d’un fuoco mai spento
lucenti
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| E questo dì di foggia australe,
pullula sui nervi iniettando echi di
rime morte, come sui cieli
riverbera il mio cuor che solo accorre
dopo la tempesta
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| Luce che riverberi e mi guidi
nel buio chiaro che incombe
dimmi se oltre l’oggi più s’oscura
e tremendo un acuto terrore
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| Quel mar che vollero Turchi e Normanni
più volte conquistar, quel mar cortese
nel suo paesaggio, e pur fautor
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Ho teso un filo di riposo
senza più sogni
da accarezzare o pretendere
in questa vampa di luce
Attendo le sere
nel mio regno di nostalgia
e ripenso alle ferite
che si aprivano come comete
Nel cielo d’ebano
pieno del suo muro d’ombra
con
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 | Volano pensieri
vaghi si intersecano
vestiti da mille colori
e profumi speciali.
Mi lascio cullare ancora per poco
lontano dal mondo e dal tempo
così da
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 | Assorta in raggio venato d’incenso
nel santuario dei giorni pensosi
ho tacite domande, Signore, da porti.
Un angelo
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| Su campi di fiori
ti porto stasera
là voglio perderti
e cercarti per un’ora
col sorriso ti troverò
fra i petali distratti
che hanno lasciato
colori sul tuo corpo
sarò poi io a lavarti
nel ruscello che passa
là dove il prato
segna il
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 | Leggera nel giorno placido
vola cattiva semenza
e millantando qualità
scalza il grano;
siede ineffabile
sulla sedia del regista
colui che ignora
l’indirizzo del teatro
e unica recita
è la finta indipendenza,
onore tra ladri
di nominante e
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| Guardo il lago, ritorno all’ hotel, con finta serenità.
-serenità, non della mia anima, non nei miei pensieri.
Il mio uomo è rimasto là.
-là dove tutti sono vestiti di bianco, di rosso, di verde.
-là dove tutti dottori sono impegnati e nessuno ha
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Su zattere senza ormeggio
andiamo alla deriva
oltre l’oceano che ribolle
di plastica e meduse
oltre la marea di nere onde
di petrolio sospeso
tra il disgusto e le idee confuse
oltre ogni sensazione
di malessere e di sovrappeso
su traballanti
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Son cresciuta con il sole sulla fronte,
tra il mio mare, le colline e sotto un monte
io stringevo la mia Italia con amore
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 | Fra le ringhiere ricamate
delle terrazze, volteggiavano
i ritornelli e i miei sogni d’oro.
Erano così piccoli
che potevo portarmeli in giro
come lucciole in un barattolo.
Ora che sono ossa e carne
e che risplendono vivi attorno ai miei
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| Lento il tempo passava
ed ansioso aspettavo
mentre il sole scendeva
e al tramonto volgeva.
Nell’attesa pensavo
al
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 | Riprendere il viaggio
si potrebbe fare
non ho bagaglio
non ho certezze
non ho paure.
Riprendere il viaggio
Aspettare maggio?
Prima sarebbe meglio.
Senza bagaglio - il tuo -
senza paure - le tue -
con le tue certezze
a guidare il cammino.
La
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Vivo distanze
con l’umido sapore
di pioggia e ruggine
negli ingranaggi lenti
di pensieri e parole.
Indolenzito questo cielo
che non ha nemmeno
un filo di luce
da donare
alla supplica degli occhi.
Ho imparato
a non credere a
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A divenire muti
dal crudele dolore,
dalla ferocia immane.
L’inverno resta
se non coltiviamo rose
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Ti ho vista giocare fra le macerie
di quella che prima era la tua casa;
ti ho visto cercare fra le mura crollate
una piccola bambola di stracci e cera
e mentre frugavi attenta a non ferirti
ho scorto la tua mano stringere ancora
quella della tua
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Pallida, argentea, pura, immacolata,
intatta, lattea quasi evanescente!
Così la coltre bianca innevata
danzava da oriente
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Nel tragitto verso l’infinito
purtroppo
ci sono state delle perdite
corpi innocenti e utopistici ideali
sogni, amori
e braccia protese al cielo.
In quel tragitto
ad esempio
io e te
abbiamo seppellito il mare
affogando tra le
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La fiamma del tempo
lenta si dirama
e ferisce l’uomo,
cancellando
gli ultimi accenni d’
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Creatura strana
l’essere senziente
quando gioisce provando
sofferenza,
lo chiama
sentirsi vivo.
Per me
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 | Ci salutano i giorni
sospesi all’eterno
come frecce dorate
nell’azzurro cielo.
Ridono gli aquiloni
alle
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 | In questa sera che pargola il buio
trame di fili sul tetto
scivolano bianchi sul manto
dentro la giostra
del cambiamento.
Si sono fatte leggere
le ore
il suono accasa il tempo.
La casa dista momenti
la linea del cuore.
Sottovoce in un
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 | Sangue
occhi sbarrati,
terrorizzati,
carni strappate
sanguinanti
e corpicini,
ormai immoti,
lacerati
deturpati,
arti monchi.
Corpi e anime straziate,
piccoli angeli martoriati.
Quale la loro colpa?
L’essere umano
si è venduto il
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| siano le alberature dei viali spettinati dal vento
a salutar il giovane cuor un cerbiatto
con la scaltrezza degli angeli cherubini
si libra in dolce attesa l’ancella creatura
che rubò gli sguardi colmi di lucidi occhi
siano le dolce acque
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Oh àgili Sìlfidi errabonde e belle,
siete voi forse, ànime palpitanti,
l’ombre che scorgo tra le sciolte nevi
della febbraiola aspra bufera?...
Snelle danzate, oh silvane fanciulle,
scolpite in mezzo al vento, e sopra i muschi;
ma non traveggo? mi
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 | Lenta cade, fitta e bianca
sopra il mondo e un cuore solo
che non trova e langue amore
che’ sepolto sembra ormai...
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Fraterno è il buio
nell’abbraccio della notte
se veglia l’amore.
Viaggia il sussurro
d’un mondo perduto
verso la nostalgia
celata nelle cavità dell’anima.
Sospesi
tra la disperata dolcezza
del possibile abbandono delle cose
sentiamo i palpiti
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dov’è la lucertola impazzita al solleone?
là, vive là, nell’ombra
tra le foglie avvizzite
in terriccio che macera la morte
velate pupille, il verde smorto
trascina troncamente
nell’erba morta
sotto meridiano
straniero spento di passioni
acceso
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Sa d’offesa
relegare in qualche modo
cose possibili
ad umani impossibili
cose impossibili
ad umani possibili
Sa di distinzione
il pensiero parlante del suo
d’esempio lampante
di buone intenzioni
strane conclusioni
Sa d’insegnamento
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La fede è il miele, se la legge è il latte;
unite a intreccio stanno, in Paradiso;
integre restan, l’una all’altra
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 | Ci si incontra
sulla stessa strada bagnata dalla pioggia,
all’ombra di un faro, sorpresi a contenere il mare
- senza saperlo -
le Falene volano di notte
e sono molto silenziose
attraversano i prati e dormono sulle foglie
poi sognano le Falene,
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| Prendere la testa tra le mani
scuoterla
affinché tutto quello che bolle possa tracimare
difficile operazione da eseguire
ci sarà pure un modo
è disumano vivere con questo peso
il passato ritorna
accoglierlo con un sorriso
la vera priorità
sì
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| E’ meraviglia
quando riduci
in povertà di parole
i miei gesti spontanei,
quando stupisci coscienze
coi tuoi sguardi di cielo
e annienti
in un sol colpo
chimere e dubbi...
E le illusioni di un momento
restano sogni da vivere
in dimensioni
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| Pensarti e non averti
è come un po’ morire,
desideri provare
il gusto d’infierire!
Sei come una farfalla
che vola sopra i fiori,
ti piace solamente
illuder gli amatori!
Conosco la ragione
per cui non sei felice,
perché in fondo al
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| E scende ancora tacita la sera
con le sue stelle luccicanti in cielo,
mentre la luna candida riluce
su prati, colli ed innevate vette.
L’acqua nel fiume scorre con fragore,
che d’alto monte infino a valle scende,
tra dirupi ed anfratti
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| Morbide le parole tue di seta,
scivolano nel cuore dolcemente;
son pacate carezze per la mente
che sgombra da tristezze
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| Verranno forse a visitarci
delle panchine in sogno,
i passi rumorosi ci scorderemo
alla prima neve.
-Inveni portum-
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C’ è un’anima ancorata
in un mare agitato
Sulla riva riposano
passi stanchi.
In acqua i sogni,
si cullano indolenti,
come piume galleggianti.
C’ è un’anima ancorata
che aspetta, sospesa
in un mare di ricordi.
Ricordi che mordono
e
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 | Mano alla mano
e il cammino lesto
lungo quel sentiero
nella brughiera
sempre verde, lo scirocco
aleggiava caldo
in quel dì d’estate
tutto appagato
da una quiete apparente.
La vecchia intrecciava la filaccia
con la ruota del tempo
e a quel
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 | Gocce di rugiada
scivolano dagli occhi
sgorgano copiose
innaffiando una rosa vellutata.
S’espande nell’etere inebriante
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Porta i tuoi fiori di lino
e il vento lieve di fine giornata
quest’inverno saranno
due anni di foglia morta.
L’ombra che scivola via
e il germe di una parola
dimenticata sui sassi
che implorano una stagione.
Sere di nostalgia
e noi sepolti in
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Torna
a scompigliare le ore
quell’autunno.
Inaspettata farsa d’un delirio
nascosto alla coerenza.
E’ voce inattesa
al
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 | Nell’aria danzano
i fiocchi di neve
sospinti dal vento
che soffia lieve.
Hanno paura
di toccar terra
lorda del sangue
dell’ignobile guerra.
Hanno paura,
il forte timore,
di sporcare per sempre
il loro candore.
Si placa il vento,
col gelo nel
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Lungo il fiume
le foglie sugli alberi
son pensieri
simile al fumo
disciolti
sotto un cielo
colore di
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Una stella
triste
sola
guarda il mondo e si dispera.
Noi...
...persi su questa terra
come angeli all’inferno.
Figli
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Era forse così sciocco,
imprigionare la brezza accennata di primavera,
mentre riempiva le vesti innalzate a comprendere il cielo...
Vederle librare al di là da noi era un gioco
che solo le nostre anime già conobbero altrove.
Era forse così
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Piove a dirotto.
Piove come se volesse purificare tutto.
L’indifferenza, l’egoismo.
la cattiveria, l’odio nei
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Ora che il sole ha spento il suo sguardo
seppellendo l’attesa
di esili boccioli che languono
nel baratro d’un cielo
che lacrima dolore
ascolto il silenzio di marmoree parole.
Eppure al di là d’umana comprensione
-dove nella ricerca del senso
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Sono cadute tutte le foglie,
le mie membra sono spoglie
di passioni, di amori, di tremori,
di quella vita
che solo
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Albe ancora stellate.
Il sole tarda ad apparire.
Scenari marini:
spiagge nere, porti,
barche e di nuovo porti.
Poi silenti stagioni,
di una natura incandescente
che riflette nelle acque
strati di cenere,
profondi cristallini.
Scenari da
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Silenzi inutili
a volte
rivelano tormenti e passioni
quando in verità
a parlare son gli occhi e il cuore
E
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338356 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45901 al n° 45960.
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