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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’200Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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L’uva tra l’estivo sole
respira l’aria mattutina,
é tra i gigli e l’albaspina,
un sogno che trema in dolci fole.
Gentile
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Torno spesso al bianco delle cose
la neve dei greppi, il muschio gelato
il fiato nell’aria e i fiori del pruno
nel vento che sfuma di rosa il ricordo
del lino sfrangiato e il latte col pane.
La curva del giorno nella bava di nebbia
il bianco del mio
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E allora sai,
malinconico interlocutore dal regno d’ombra,
nel fiore della mia solitudine
quanto ti amo e quanto t’amai.
E allora vedi
che sul binario della nostalgia
sola e disincantata come mai
mi torno a rifugiare.
Soltanto nella carezza di
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 | Cielo
nascente di colore
infuocato di passione
coraggioso,
impavido
come la mia anima
speranzosa di vita.
Inno di
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Dell’amor sacro e dell’amor profano
per me, ragazzo, quello ch’era strano
era la donna dipinta in nudità
simbolo di bellezza e sacralità.
Invece l’altra in posizion composta
ogni sensualità mostra nascosta
con lo sguardo sfuggevole e
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Sempre mi nasce
questa voglia di andare
per nuovi lidi
...ma nessun porto è la meta.
Pronta a salpare,
pronta a tirare l’ancora
dei miei sogni.
Novella Ulisse o rondine ciarliera
che torna e parte, tracciando
nuove sinuose
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scivolarti come un fiume in piena
negli abissi sognati
gettandoti nelle viscere di orgasmi
mai placati dalla bocca gemente
baciandoti come se fossi un gelato al limone
sbavando fino alle tette urlanti
di piacere mistico sensuale
succhiarti, la
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Silenzioso era
il suo planare...
un mondo virtuale
in cui scrivere e volare...
Versi intrecciati
d’autentico sentire...
un ponte di cancelli
aperto a chi voleva udire...
Luoghi d’incanto
ricchi di emozioni...
racconti del vissuto
che
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Amo in te
il mare di mille
castagni in fiore
i tuoi occhi... i tuoi occhi
amo in te
la follia del salto
al buio
la speranza del giorno
al tramonto
amo in te
cose lontane nel tempo
emozioni di sole...
e di vento...
amo in te
l’impossibile
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Ti porterò
al confine del mio mondo col tuo,
dove la terra è ancora umida
delle nostre lacrime.
Afferra la mia mano e corri,
ti porterò dove la notte
è l’unico rifugio,
dove il sole ferisce
tra la distruzione.
Apri gli occhi e dimmi,
cosa
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 | Aspetto le rondini da tempo,
stanco dei gabbiani che schiamazzano
nel cielo sopra al mare, della voce gelida
del vento che urla al tempo;
I colori dei fiori e il sole che mi brucia la pelle desio.
In questo freddo inverno mi cadono i
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| Mentre tu giochi e ti “sporchi” di vita vera
senza nessun freno inibitorio,
io osservo le stelle
dalla finestra quadrata delle mie rime tonde
nella prospettiva di un limitato angolo curioso;
tra noi il pi greco che trasforma
ogni corda tesa in un
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Quando credi che la vita se la sia presa con te
Quando vedi tutto grigio e non riesci a correre
fai fatica a respirare ed
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Tu mi risorgi dentro
come un silenzio
come un dolore.
Chiari giorni di un’estate
di barche al sole,
offerte al silenzio del mare.
Le lucciole se ne vanno
spariscono nei boschi
ma altre ne verranno
a rischiarar la notte
come un silenzio che
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Sarà un attimo
come un volo che sogni
e poi un risveglio
dove non voli più.
Che fare ora del tempo rimasto?
Rileggere le pagine di un libro sgualcito
scrivendo due note
sottolineandole in blu...
Tanto t’amo tempesta e uragano
tanto t’imploro
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Frammenti di tempo
sorseggiati
come in un bicchiere di vino
ti passano davanti
e sorridi...
Un vecchio film
con il
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Difficile districarsi tra quelle pagine
Entrate e uscite si accapigliano
Numeri sculettano ubriachi allo sguardo
Un andirivieni che manda in tilt
Nuoce perdere la pazienza
Conviene stare calmi
In attesa di aiuti
Arrabbiarsi non vale la
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i mesi e gli anni
quasi non li vedo
il tempo corre
e io gli vado appresso
arrancando
fermati tempo
fammi prendere
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Sfido la gravità con un pensiero,
sparigliando i tarocchi menzogneri,
portato di una vita farfugliata,
che scarnifica l’ethos quotidiano.
La tunica indaco da Tuareg,
ad avvolgere scampoli di amore
e torbide sirene del passato,
copre,
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Da Nord a Sud è tutto un manto bianco,
l’Italia è ricoperta dalla neve,
un panorama insolito per tanti,
scenario veramente
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Notte, deserta di forme
restami accanto gentile
Tentami di buio e di baci
credimi, sono perduta
Sotto le pallide
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 | Giocano le luci
sul mio viso
nascondono lacrime
che solo l’anima versa.
Nessuno le vedrà
nessuno mai saprà
tutto quel dolore
nascosto
impossibile
e inimmaginabile
a chi dal di fuori
osserva
e cerca di percepirne
anche solo l’essenza.
Giocano
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| Lassù nel cel se spanpàna
nebie grise col capel ciaro,
e subito le spolvara
i fredi e sechi montesèi.
Vardando ben ne la corte
gira e regira farfaline bianche
che le va a coersere tuti
i sassi che te fa scapussar.
E subito ‘l bacan col còrgo
’l
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 | Giunge presto la sera
nelle giornate invernali
e fuori i rumori si attenuano
col passar delle ore.
Leggeri e svolazzanti
fiocchi di neve
volano
annunciando un’ovattata notte
coprendo di bianco
l’intero paesaggio.
Nel letto m’accuccio
in quiete
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Spengo la luce
e non ho che cera da consumare
la mia calda pena
tiene compagnia alla polvere
Apro la finestra
così le ombre potranno entrare
ad avvelenare il buio
sul muro vicino alle mensole
Non c’è spazio per il cuore
e nemmeno uno
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Paesaggistica vibrazione d’anima a primavera.
Tepore primaverile è di virgulto in fiore
come l’odore che si diffonde,
impermea i nostri sogni
e reca con sé le brezze che carezzano,
calore umano insostituibile
per ogni fiato che sfiora i
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Sorge la luna
e si accendono le stelle,
arriva la notte,
con un unico sogno.
Un viaggio, verso
ogni infinito
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Ora,
i posti dove abbiamo lasciato orme di noi
sono coperti di neve,
dove cacciavamo le ombre, vi è il ghiaccio,
cristalli, il nostro antico profumo.
Su quelle scale fioriva il cielo,
ora,
vi scivolano i bambini,
ridono e urlano,
rincorrono il
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Mi sono rannicchiato
nelle tue braccia dolenti e
ho accarezzato i tuoi piedi
stanchi nei campi.
Indecifrabili
nel peso della notte,
i tuoi soliloqui,
la paura dei mostri nei parati,
l’angoscia e l’impotenza
al cospetto di una sana follia.
Mi
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Scrissi
Poesie.
Molte furon
d’ amore.
Come Poeta fa, che guarda
la vita, io
scrissi la vita.
Della mia, e di cio’ che cuore
vedeva...
Vidi
ridere, giocare,
scherzare...
Non son scrittrice,
ma umile viandante...
Lasciate
a mete
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Scende la neve
su Napoli
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 | Cinque sei centimetri in capitale
e già se ne parla con allarmismo
ma la neve d’inverno è normale
ed il freddo non è un
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| ti bacio la schiena sinuosa
come il vento fra i capelli
che buon profumo mentre ti spalmo
di olio e di crema come le onde
del frastagliato oceano assomigliante
ai tuoi occhi su di me
ma io vorrei sapere per davvero tu cosa senti
io
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| Infine il mio pensiero si aggroviglia
e sfuoca la visione del domani,
la vita é stata un lampo, e nelle mani
rimane solo un fondo di bottiglia.
Distorce forme e simula distanza
fra i sogni e i verosimili progetti,
si sfilacciano vincoli ed
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 | Del pensare il futuro dalle ruote
di un treno che sfreccia
il dolore sul timpano.
Corre al nord la voce degli
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| Dalla borsa colma di colori
è sempre il nero
che viene fuori.
Tra i tanti,
sgomita, salta,
è il primo che si fa sempre avanti.
Solitario e arrogante,
indossa la sua maschera
viola e rossa,
mentre esce dalla borsa.
Saluta con mano guantata,
e
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Il giorno si allontana in punta di piedi.
Non ritorna ormai il tempo perso
e nel silenzio di nuvole e pietre
un senso di malinconico abbandono.
Amore troppo breve come bolla di sapone
mentre garze di solitudine avvolgono
un cuore sbiadito quanto
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Notte spezzata
bosco dei nostri
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Non si sfugge al sempre
così come non ci si nasconde
dietro un paravento
per dimostrare che le paure
sono una costante della vita
con cui bisogna misurarsi
oltre il nostro limite.
Consapevoli che lo scontro
sarà cruento.
Quando non si vuole
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Silenzioso è il passo
che attraversa i canaloni
d’arbusti e pietre
in alto nel mio sguardo
le creste innevate dei
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Stuzzica la distanza
aumenta il mistero ardente...
inafferrato pensiero.
Galoppa la fantasia
la mente ode la tua
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 | Scrivimi
da dove il tempo si è fermato
lì sul greto la corrente
fra un sasso e la ninfea
impasta il sogno con l’aurora.
Danza piano lentamente
ogni passo
sulla fune del destino
questo frammento di cielo
che il tempo ha piegato.
E ci
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| Bianco e nero...
monocromie
d’appiattiti pensieri
insinuose
schematiche diapositive
opacizzano l’estro.
Inacidisce il tempo
in vetrina
tra impolverati bijoux.
Ma...
al davanzale
uno scricciolo
cattura lo sguardo
in un incantevole
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| Anche quest’anno, dirlo ancora vale
perché serva d’esempio nel futuro,
c’è stata un tragedia nazionale
e il sopportarla è stato tanto duro.
Televisione e radio, coi giornali
ci han tempestati tutto il santo giorno
raccontando bufere
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 | In questo perdermi ogni giorno
nella foresta fitta dei pensieri
cerco una via d’uscita
ma più cammino e più mi perdo
e non ritrovo il sentiero
che mi riporti al nido.
Incontro visi sconosciuti
sento parole incomprensibili
vedo le ombre della
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| forse me ne andrò per non tornare più,
la mia ultima vista sarà questo quadrato
di cielo, in una stanza falsamente
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 | Non potrò mai dimenticare
le gioie tra le righe
e quelle strambe proposizioni
in un mistero violento.
Non c’era un
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| M’han detto c’è la neve
in quel di Roma
ma l’evento
seppur inconsueto
non smuove
l’esauste membra mie
confinate a
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 | Ci sono tante onde sporche
che ti conducono in soffi di morte
e le ombre si accumulano
sprofondando in lacrime urlanti.
Poi ci sono sorrisi che diventano
calici sanguinanti e siedi
attendendo l’ultima tempesta dell’inverno.
E, mentre la pioggia
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Sfumatura vermiglia, intensa e luminosa,
un tramonto di luce espansiva ed ambiziosa.
Un vortice di passione, piacere e dolore,
un pensiero istintivo, immediato, emotivo.
Amore e odio in rossi riflessi;
luci piccanti, briose e inebrianti.
Un
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I viali odorano di fresco all’alba
s’incanta l’animo d’amore intimo
l’Abetone fiata una nube calma
ricordi lunghi e brividi smeraldo.
Penetra un distacco lieve, dissepolto
con le mani stupidamente arde, lì
tra i torrenti gli orizzonti:
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E giù
macinati cristalli,
vibrare di chicchi
e farina
che imbiancano ovunque
tra buio e lampioni.
Aiuole e cunette
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Leggo, tutto il futuro nei tuoi occhi
mai guarderanno stanze grigie.
Guarda, sono sotto casa tua
scivola con me nella
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G S
sono le tue iniziali orizzontali,
auree lettere con le ali
penetrate nei miei penetrali,
breve acronimo o impasse
che risulterebbe anonimo
se non si associasse
ai tuoi occhi soprannaturali;
G S
muto moto esclamativo
nella mia mente,
nous
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Bello e sfavillante
luce abbagliante
colori incantati
meraviglia negli occhi
e poi il buio...
Ecco cosa sei
un
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ti attraversano come una luce sottile:
sono sempre con te i tuoi morti
mai andati svaniti -ci crederai?-
saldano le tue radici
"vivendo" con te ancora: ubiqui e
onnipresenti
da un imperscrutabile sentire
puoi percepirne al tuo fianco la
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 | Quando il tramonto appare sull’Arno
i ciuffi d’erba sull’argine s’accendono
e, sostando alcune volte sulla spalletta
intravedo qualche guizzo di pesci
o s’ode dall’alto il verso dei gabbiani
che ridiscendono rasentando l’acqua.
L’anima s’empie di
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Non c’è un confine
quando gli uccelli aprono le loro ali,
non si chiedono mai, dove finisca il
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 | Blu profondo
e’ il colore del cielo
fiammelle di stelle
cavalcano la notte.
Gocce di sole
irradiano l’alba
l’emozione vola
il mattino si illumina
dolcemente.
I fiori carezzati dalla rugiada
aprono la corolla al sole,
il pittore dei
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Se tu spegni una stella
la terra più non brilla
è tempestoso il vento
il cuore sta in fermento
amara verità.
Si conclude il prodigio
dentro un torrente grigio
in un’isola remota.
È lontana, poi ignota
mai si troverà.
C’è buio nella
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