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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’199Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Cuore pulsa come tamburi
d’esclusiva orchestra
il vento trasporta sussurri
e il respiro affannato
tra realtà e attesa.
Ermetici pensieri e desideri
volano su giostra speciale:
fisso verdi pareti
e grandi vetrate.
Aspetto impaziente
che il
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 | Noi... passiamo con il tempo
mentre esso scorre e tocca
ogni porto a noi non appartenente,
questo il senso
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Tu
gemma di un fiore delicato
Prigioniero
fui all’istante
dei tuoi occhi
Il loro splendore
m’illuminarono anima e cuore.
Il profumo
dei tuoi capelli
nella mia mente
è vivo ancora
e come allor m’ inebria
e da colori alla mia vita
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Anche trovarti per un solo istante,
dilata il respiro della sera,
e io rivedo il tempo e la chimera
che vissi come può l’ingenuo amante.
Richiamo accenni a semplici momenti,
figure nebulose e lampi accesi
di quella estate in cui restammo appesi
a
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Non ho vestito mai i colori della gioia
i drappeggi rossi e oro della seta
che accennano alle curve del domani.
Indosso un basco militare
un’uniforme a chiazze verdi e ocra
con tasche troppo grandi e vuote
in cui affondo mani di bambina.
Mio padre
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 | Se sei donna da’ più senso
a quest’orrido compenso
che dichiara a tanta gente
d’esser vago e trasparente.
Se sei donna fatti cielo
non nasconderlo col velo
della mistica tua fede
che non finge se ci crede.
Gioconda nel tuo letto di
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| Ancor vorrei sentire l’abbaiar della Lilla
della Dora in quelle estive calde notti
al lucente chiarore della Luna e della
figlia del limo i gracidar in quel fossato
ancor vorrei sentir il muggito nella stalla
dei nonni di quel ultimo da poco nato
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| Naviga l’astro lunare
tra cieli stellati
come di femminili sembianze
è stella lei dolce chimera,
vive in poesia
-la
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Io donna con l’orgoglio a fior di pelle
col grido che raggiunge luna e stelle
per dare vita e morte all’infinito
nel segno mai perduto e mai appassito.
Io donna dal mistero trasparente
col coro del suo canto travolgente
per mettere a tacere
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Sai camminare fiera
con amore e coraggio,
tra gioie e dolori
canti l’inno alla vita.
Tu con mille risorse
tutto accendi di luce
con la forza del cuore
sei pronta ad ascoltare.
Quando devi nuotare
nel mare del silenzio
sei come una
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“Grazie,
stanotte tu m’hai fatto sentir donna,
è stato un sogno splendido d’amore.
Grazie,
per l’esperienza dolce che ho vissuto,
avverto tanta gioia in fondo al cuore.
Ora,
io vedo il mondo in modo assai diverso
e trovo che il mio vivere è più
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Vedi i rami dai vetri della stanza
accarezzar con foglie sempre verdi
le mura della casa che a distanza
appaioni più
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 | Piccole falde cristalline scendono
a riconsegnarmi Me,
moltitudine di pensieri.
Il tutto o il nulla, s’intesse e s’annoda
Ora il vuoto dei pensieri,
ora l’assenza, il difetto.
Esiste la vita che bramerei
Poi vive la vita che indosso,
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A volte ti chiedo, oh vita,
se nascere e morire ha un senso.
Se prendere o lasciare
è lo stesso.
Se il cuore batte da solo
e non c’è verso.
Se Amare potesse essere
per sempre,
al di là del tempo.
E camminare tra le viole
con piedi di
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Tu Eva se sei donna non sei danno
se lotti contro il nodo dell’inganno
volendo possedere per diletto
di mille e cento gioie il tesoretto.
Tu donna non sei cosa ma sei caso
se affidi la tua vita ad un travaso
mirando a rimanere per dispetto
sul
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 | Che racconti,
voce di cristallo che infrange
silenzi,
il tempo scava solchi
nel pensiero,
in metafore astratte miete
quel che non si vuole raccogliere.
Donna di luce
che disegni la vita,
nel cuore l’amore impresso,
come albero che
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| Eolo |
02/03/2018 00:03 | 1522 |
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 | Inutile tentare
son sempre lì i ricordi,
impressi nell’anima per sempre.
Dimenticare, smemorare...
è tutta un’utopia,
son briciole d’amore
che mai cancellerò...
vorrei poterlo fare
ma ora, mio malgrado,
lacrime amare scorrono
e sotto la pelle
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Seduto in disparte,
canto per non morire.
Canto per tutte quelle promesse mai mantenute.
Per i ricordi, gli inganni e le
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Viandanti smaniosi
in una ridda di ombre
schermiscono i raggi ansiosi
di suonare le trombe del meriggio.
Quando il calore
riluce fra le pietre
deflagra un clangore
a tediar la quiete
tra cuori solitari.
Amari e sordi
i ricordi di corse
senza
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 | La volontà si erge in potenza.
Distruttiva forza persuasiva
contagia la moltitudine
in opposizione controversa.
Si resiste come barriera difensiva,
per
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| Trame ...
ancora trappole
da esporre
eppure medio
non s’accorge
e vota
e suo voto media
per un piatto
in speranza
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Prima di partire
porterò le mie parole in soffitta
perché tu le possa trovare
e viaggerò leggero
Come il vento che trema
una nuova stagione di viole
appena sbocciate
nel gelo dell’inverno
Prima di sognare
cercherò di dormire
come diceva mio
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Di te e di me
e di sacrale tepore, dico
iato d’interne e toniche fibrille.
- dal ramo chissà se cade un usignolo
quando su calme piume frastuona la neve
che coerenza non ha di caldo fiocco -
Così
su quella mia rossa tempia di Febbraio
scesero
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Lia |
01/03/2018 21:27 | 1212 |
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Sei una nicchia scavata nel cuore,
o mia terra dannata e furente,
scompigliata da venti impudenti,
coi tuoi odori di
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Dei nostri percorsi necessari restano impronte
affiancate o sovrapposte talvola nascoste
S’eleva una voce sul silenzio mentre s’accorcia
la retta che mi figuro tra il mio ed il tuo pensiero
E non importa che il suono di parole a pioggia
di cui si
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Nome di donna
colori
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| Julie |
01/03/2018 20:22| 1212 |
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Scivola lenta la notte
con le sue ore
nel buio di un ricordo.
L’anima sogna un altro mondo
senza gli affanni d’immensi
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Ingannevole è quasi sera,
ora nella foschia leggera
intravedo nei tuoi occhi azzurri
piccoli lampi ed i sussurri
dei tuoi
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E guardai l’ aurora
nella carne tua
ricoperta di baci
le affusolate colline
sono fianchi armoniosi
che le mani inseguono
le voglie mai dimenticate
Lungo i corsi dei tuoi seni
s’ intreccia la lingua dispettosa
capace nel farti provare
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Scriverò un sonetto sulla neve
che ho trovato stamani in alti strati,
adesso scende giù dal cielo lieve
ma stanotte i suoi muscoli ha mostrati
e un tale fatto gran rilievo chiede
per i media a tal fatto ora impegnati,
nei comuni ogni sindaco
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 | Par che sia inverno ancora
Ritornato è il rigido gelo,
Invaghitosi marzo s’è del freddo
Mentre fuori dal tempo nevica
Ove il sole dovrebbe riscaldare.
Dovunque scende copiosa la neve
Impietoso il termometro segna lo zero.
Marzo pazzerello
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Mi sei entrato nel cuore
malinconico tramonto
dipinto tra le nuvole
del mio cielo.
Cesellato sui denti del tempo.
Disegnato dalle cangianti stagioni
come tela dove l’anima sfoga
la sua rabbia, la sua dolcezza.
In quei tramonti
spinti dalle
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Un semplice gesto d’amore
cade. Sulla mano un cristallo.
Strane bugie imbiancate
sferzano petali, sotto ai miei occhi.
Nevica
E’ come fossi lontana
ammantata in silenzio.
Le strade sfarzose, adesso
mi denudano il cuore.
Nevica
Si
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Gesù in quei giorni disse ai farisei:
« C’era un uomo vestito riccamente
che aveva beni al sole, figli miei,
beveva e
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Lungo quel sentiero
trovai il gusto
del camminare a passo lento
e, del guardare.
Porsi ad un amico
la fatidica domanda:
racconta!
Lui mi rispose:
nego!
Allora decisi per il mio andare solitario
con il mio pensiero per compagno,
e, lo spirito a
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Mi sporco
quando mi calpestano a sera,
negli inverni infiniti
delle nostre stanze.
Ho in me il gelo
di chi ha troppo veduto
e mai venduto neppure
un tremito di arterie.
Lo senti il freddo
che mi ghiaccia le pareti?
E’ del sole che ha
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 | Frasi dette e non dette
di misteri svelati e poi presto celati,
sguardi ambigui e sinceri
storie andate e presenti;
e tu
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 | Rallenta,
non cambiare corsia,
solo rallenta.
Le tue labbra combaciano,
i tuoi incisivi sfregano.
Quella musica in testa ormai la riconosci.
Il fandango procede
con andamento crescente.
Rallenta.
Sciogli le nocche bianche
e distendi la
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 | M’accoccolo il pensiero
in quel ricordo
quando
l ’universo
mi teneva la mano
lì
tra le sue braccia
padrona del mondo
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| Ancora sento scendere in gola
il metallico sapore del rosso sangue,
quando avidamente succhiavo
un dito ferito
o l’odore verde dell’erba
appena tagliata,
quando di mattina passeggiavo
tra i viali alberati
e il fresco azzurro del
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| Strade bianche
polverose
segnaste il mio giovane tempo
sbuffando talco tra le mie dita,
il fugace cammino segnando
dei miei giorni felici;
mutevoli effimere tracce
come i miei castelli di sabbia
dal sole impietoso diroccati,
dalla risacca
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| capita che il bosco mi parli
ogni volta che abbraccio il "mio" albero
-risale
a un rito atavico
l’abbraccio: patto di luce- amore-
mi parla -il bosco-
tendendo le mille sue braccia
nell’espandersi in canti che allargano il cielo
la casa
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 | Ti ho chiuso dentro una poesia
che leggerò, nelle notti di tempesta
e ti farò restare, sdraiata qui di fianco
come un’idea e un ideale, che non passa
come una cosa viva, come un amore
ti ascolterò cantare, al suono della pioggia
e se poi vorrai, ti
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Una mano sul mio petto
tra immagini vissute e rivissute,
un palpito fremente,
un bacio al vibrare dei pensieri
mentre gli occhi
si chiudono dolcemente
Scorre l’amore
con quel “ti amo” a spingersi
con cascate di emozioni
mentre lontano s’ode
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Sogno
ad occhi aperti
un bacio
che liberi voli
in alto
verso mete sconosciute
ad incontrare
arcobaleni e farfalle...
Non chiudo occhi
ma immagino mani
che stringono i miei strazi,
annullandoli
come in una magica favola,
donandomi
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Un tempo si moriva di vecchiaia
o vittime di qualche malattia,
di guerre, di conquiste o di confini,
oppure per orrenda carestia.
Ma oggi son cambiate tante cose,
si muore in vari modi: per suicidi
dovuti a dei fattori personali
o spesso per
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Farina dei poveri
scende dal cielo
mandata dal Diavolo
Si lamentano i panificatori
fatica l’inferno
a cuocere il
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Persistente
come
lo scintillio di luce
che
del tuo volto
negli occhi ancora conservo
accogliente
come lo spazio silente
tra
due parole d’amore.
Debordante presenza
che
dal cuore
incessantemente si protende
a colmare
di Senso
la
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Ho scritto poesie d’amore
che tu non leggi più,
per te ho cantato canzoni
che non canti,
comprato le collane più belle
che non indossi.
Ti ho raccontato leggende
che non ascolti,
offerto l’amore oltre ogni confine
che tu non misuri più.
Ho
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| Eolo |
01/03/2018 00:04 | 1307 |
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Nel giorno che non è
un brivido per me
un piccolo pensiero:
non sia poi sempre nero!
Non è come Tu vuoi
o è presunzion
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La mia carne ha subìto il dolore.
Lo ha sublimato talvolta
nel potere della piaga
e spesso lo ha reso piacere.
Le mie
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| Sabyr |
28/02/2018 23:28 | 898 |
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Su di me non ho che ferite
quasi mai confessate, e così poco guarite
dai tormenti dell’anima.
La prima arrivò a pochi anni
quando correndo nell’aiuola del giardino
miseramente caddi su vasi di ciclamino.
La seconda invece nello slargo davanti a
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Un fiocco di neve
si è posato sul tuo viso
ti ha acceso un sorriso
e l’amore mi è nato
la tua mano ho cercato
nell’attimo dello sguardo,
fredda mi bolliva
in vampate nel cuore
una pazzia il tuo sì
esploso fra i fiocchi
mi hai aperto il tuo
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 | Mani rapaci
il totem egiziano
ed il metafisico stregone,
futuri nemici;
tra rulli di tamburo
e recitata nobiltà
sventolano bandiere solidali
ma razzolano ineffabili,
a sangue freddo
senza mai levar il capo
dal fiero pasto,
contendendo il
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Da vecchi
con malinconia
pensi alla morte,
osservi il giardino
senti lo stridor
dei gabbiani,
e un gatto dietro il comignolo,
vorresti andar via
coi passeri in volo!
La sera si veste d’azzurro
speri che tutto finisca
e l’eternità
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 | E’ del cuore lo stallo
quando il ricordo strugge;
allora ascolto il
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Prima che la Signora arrivi
agghinderò la porta
con i miei fiori porpora
e tingerò le pareti di viola
Metterò il vestito di velluto
e il cielo della notte
con le stelle ormai spente
dopo il calar dell’ombra
Prima che bussi per tre
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Vardiello teneva nu sacco ‘e perdenza
‘a panza serveva a fa’ penitenza
ma ‘a chiocca sunnava nu munno felice
Vardiello campava credenno a ll’amice.
Vardiello vulava cu tutt’a stracquezza
sicuro ca ll’aria te mette na pezza
ma suonne e parole nun
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Tu impietoso favonio
sospingi logori passi
increspi
delicata tunica
di profumati petali.
Ma è brivido di dolce mestizia
lo sciogliersi dell’aurora
che ...
con abile tocco d’artista
dipinge
claustrofobico, tirannico
quadro d’ombre
al
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L’uva tra l’estivo sole
respira l’aria mattutina,
é tra i gigli e l’albaspina,
un sogno che trema in dolci fole.
Gentile
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338355 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45781 al n° 45840.
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