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Ancora sento scendere in gola
il metallico sapore del rosso sangue,
quando avidamente succhiavo
un dito ferito
o l’odore verde dell’erba
appena tagliata,
quando di mattina passeggiavo
tra i viali alberati
e il fresco azzurro del
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Strade bianche
polverose
segnaste il mio giovane tempo
sbuffando talco tra le mie dita,
il fugace cammino segnando
dei miei giorni felici;
mutevoli effimere tracce
come i miei castelli di sabbia
dal sole impietoso diroccati,
dalla risacca
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capita che il bosco mi parli
ogni volta che abbraccio il "mio" albero
-risale
a un rito atavico
l’abbraccio: patto di luce- amore-
mi parla -il bosco-
tendendo le mille sue braccia
nell’espandersi in canti che allargano il cielo
la casa
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 | Ti ho chiuso dentro una poesia
che leggerò, nelle notti di tempesta
e ti farò restare, sdraiata qui di fianco
come un’idea e un ideale, che non passa
come una cosa viva, come un amore
ti ascolterò cantare, al suono della pioggia
e se poi vorrai, ti
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Una mano sul mio petto
tra immagini vissute e rivissute,
un palpito fremente,
un bacio al vibrare dei pensieri
mentre gli occhi
si chiudono dolcemente
Scorre l’amore
con quel “ti amo” a spingersi
con cascate di emozioni
mentre lontano s’ode
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Sogno
ad occhi aperti
un bacio
che liberi voli
in alto
verso mete sconosciute
ad incontrare
arcobaleni e farfalle...
Non chiudo occhi
ma immagino mani
che stringono i miei strazi,
annullandoli
come in una magica favola,
donandomi
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Un tempo si moriva di vecchiaia
o vittime di qualche malattia,
di guerre, di conquiste o di confini,
oppure per orrenda carestia.
Ma oggi son cambiate tante cose,
si muore in vari modi: per suicidi
dovuti a dei fattori personali
o spesso per
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Farina dei poveri
scende dal cielo
mandata dal Diavolo
Si lamentano i panificatori
fatica l’inferno
a cuocere il
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Persistente
come
lo scintillio di luce
che
del tuo volto
negli occhi ancora conservo
accogliente
come lo spazio silente
tra
due parole d’amore.
Debordante presenza
che
dal cuore
incessantemente si protende
a colmare
di Senso
la
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Ho scritto poesie d’amore
che tu non leggi più,
per te ho cantato canzoni
che non canti,
comprato le collane più belle
che non indossi.
Ti ho raccontato leggende
che non ascolti,
offerto l’amore oltre ogni confine
che tu non misuri più.
Ho
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| Eolo |
01/03/2018 00:04 | 1320 |
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Nel giorno che non è
un brivido per me
un piccolo pensiero:
non sia poi sempre nero!
Non è come Tu vuoi
o è presunzion
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La mia carne ha subìto il dolore.
Lo ha sublimato talvolta
nel potere della piaga
e spesso lo ha reso piacere.
Le mie
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| Sabyr |
28/02/2018 23:28 | 916 |
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Su di me non ho che ferite
quasi mai confessate, e così poco guarite
dai tormenti dell’anima.
La prima arrivò a pochi anni
quando correndo nell’aiuola del giardino
miseramente caddi su vasi di ciclamino.
La seconda invece nello slargo davanti a
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Un fiocco di neve
si è posato sul tuo viso
ti ha acceso un sorriso
e l’amore mi è nato
la tua mano ho cercato
nell’attimo dello sguardo,
fredda mi bolliva
in vampate nel cuore
una pazzia il tuo sì
esploso fra i fiocchi
mi hai aperto il tuo
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 | Mani rapaci
il totem egiziano
ed il metafisico stregone,
futuri nemici;
tra rulli di tamburo
e recitata nobiltà
sventolano bandiere solidali
ma razzolano ineffabili,
a sangue freddo
senza mai levar il capo
dal fiero pasto,
contendendo il
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Da vecchi
con malinconia
pensi alla morte,
osservi il giardino
senti lo stridor
dei gabbiani,
e un gatto dietro il comignolo,
vorresti andar via
coi passeri in volo!
La sera si veste d’azzurro
speri che tutto finisca
e l’eternità
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 | E’ del cuore lo stallo
quando il ricordo strugge;
allora ascolto il
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Prima che la Signora arrivi
agghinderò la porta
con i miei fiori porpora
e tingerò le pareti di viola
Metterò il vestito di velluto
e il cielo della notte
con le stelle ormai spente
dopo il calar dell’ombra
Prima che bussi per tre
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Vardiello teneva nu sacco ‘e perdenza
‘a panza serveva a fa’ penitenza
ma ‘a chiocca sunnava nu munno felice
Vardiello campava credenno a ll’amice.
Vardiello vulava cu tutt’a stracquezza
sicuro ca ll’aria te mette na pezza
ma suonne e parole nun
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Tu impietoso favonio
sospingi logori passi
increspi
delicata tunica
di profumati petali.
Ma è brivido di dolce mestizia
lo sciogliersi dell’aurora
che ...
con abile tocco d’artista
dipinge
claustrofobico, tirannico
quadro d’ombre
al
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L’uva tra l’estivo sole
respira l’aria mattutina,
é tra i gigli e l’albaspina,
un sogno che trema in dolci fole.
Gentile
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Torno spesso al bianco delle cose
la neve dei greppi, il muschio gelato
il fiato nell’aria e i fiori del pruno
nel vento che sfuma di rosa il ricordo
del lino sfrangiato e il latte col pane.
La curva del giorno nella bava di nebbia
il bianco del mio
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E allora sai,
malinconico interlocutore dal regno d’ombra,
nel fiore della mia solitudine
quanto ti amo e quanto t’amai.
E allora vedi
che sul binario della nostalgia
sola e disincantata come mai
mi torno a rifugiare.
Soltanto nella carezza di
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 | Cielo
nascente di colore
infuocato di passione
coraggioso,
impavido
come la mia anima
speranzosa di vita.
Inno di
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Dell’amor sacro e dell’amor profano
per me, ragazzo, quello ch’era strano
era la donna dipinta in nudità
simbolo di bellezza e sacralità.
Invece l’altra in posizion composta
ogni sensualità mostra nascosta
con lo sguardo sfuggevole e
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Sempre mi nasce
questa voglia di andare
per nuovi lidi
...ma nessun porto è la meta.
Pronta a salpare,
pronta a tirare l’ancora
dei miei sogni.
Novella Ulisse o rondine ciarliera
che torna e parte, tracciando
nuove sinuose
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scivolarti come un fiume in piena
negli abissi sognati
gettandoti nelle viscere di orgasmi
mai placati dalla bocca gemente
baciandoti come se fossi un gelato al limone
sbavando fino alle tette urlanti
di piacere mistico sensuale
succhiarti, la
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Silenzioso era
il suo planare...
un mondo virtuale
in cui scrivere e volare...
Versi intrecciati
d’autentico sentire...
un ponte di cancelli
aperto a chi voleva udire...
Luoghi d’incanto
ricchi di emozioni...
racconti del vissuto
che
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Amo in te
il mare di mille
castagni in fiore
i tuoi occhi... i tuoi occhi
amo in te
la follia del salto
al buio
la speranza del giorno
al tramonto
amo in te
cose lontane nel tempo
emozioni di sole...
e di vento...
amo in te
l’impossibile
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Ti porterò
al confine del mio mondo col tuo,
dove la terra è ancora umida
delle nostre lacrime.
Afferra la mia mano e corri,
ti porterò dove la notte
è l’unico rifugio,
dove il sole ferisce
tra la distruzione.
Apri gli occhi e dimmi,
cosa
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 | Aspetto le rondini da tempo,
stanco dei gabbiani che schiamazzano
nel cielo sopra al mare, della voce gelida
del vento che urla al tempo;
I colori dei fiori e il sole che mi brucia la pelle desio.
In questo freddo inverno mi cadono i
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| Mentre tu giochi e ti “sporchi” di vita vera
senza nessun freno inibitorio,
io osservo le stelle
dalla finestra quadrata delle mie rime tonde
nella prospettiva di un limitato angolo curioso;
tra noi il pi greco che trasforma
ogni corda tesa in un
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Quando credi che la vita se la sia presa con te
Quando vedi tutto grigio e non riesci a correre
fai fatica a respirare ed
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Tu mi risorgi dentro
come un silenzio
come un dolore.
Chiari giorni di un’estate
di barche al sole,
offerte al silenzio del mare.
Le lucciole se ne vanno
spariscono nei boschi
ma altre ne verranno
a rischiarar la notte
come un silenzio che
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Sarà un attimo
come un volo che sogni
e poi un risveglio
dove non voli più.
Che fare ora del tempo rimasto?
Rileggere le pagine di un libro sgualcito
scrivendo due note
sottolineandole in blu...
Tanto t’amo tempesta e uragano
tanto t’imploro
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Frammenti di tempo
sorseggiati
come in un bicchiere di vino
ti passano davanti
e sorridi...
Un vecchio film
con il
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Difficile districarsi tra quelle pagine
Entrate e uscite si accapigliano
Numeri sculettano ubriachi allo sguardo
Un andirivieni che manda in tilt
Nuoce perdere la pazienza
Conviene stare calmi
In attesa di aiuti
Arrabbiarsi non vale la
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i mesi e gli anni
quasi non li vedo
il tempo corre
e io gli vado appresso
arrancando
fermati tempo
fammi prendere
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Sfido la gravità con un pensiero,
sparigliando i tarocchi menzogneri,
portato di una vita farfugliata,
che scarnifica l’ethos quotidiano.
La tunica indaco da Tuareg,
ad avvolgere scampoli di amore
e torbide sirene del passato,
copre,
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Da Nord a Sud è tutto un manto bianco,
l’Italia è ricoperta dalla neve,
un panorama insolito per tanti,
scenario veramente
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Notte, deserta di forme
restami accanto gentile
Tentami di buio e di baci
credimi, sono perduta
Sotto le pallide
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 | Giocano le luci
sul mio viso
nascondono lacrime
che solo l’anima versa.
Nessuno le vedrà
nessuno mai saprà
tutto quel dolore
nascosto
impossibile
e inimmaginabile
a chi dal di fuori
osserva
e cerca di percepirne
anche solo l’essenza.
Giocano
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| Lassù nel cel se spanpàna
nebie grise col capel ciaro,
e subito le spolvara
i fredi e sechi montesèi.
Vardando ben ne la corte
gira e regira farfaline bianche
che le va a coersere tuti
i sassi che te fa scapussar.
E subito ‘l bacan col còrgo
’l
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 | Giunge presto la sera
nelle giornate invernali
e fuori i rumori si attenuano
col passar delle ore.
Leggeri e svolazzanti
fiocchi di neve
volano
annunciando un’ovattata notte
coprendo di bianco
l’intero paesaggio.
Nel letto m’accuccio
in quiete
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Spengo la luce
e non ho che cera da consumare
la mia calda pena
tiene compagnia alla polvere
Apro la finestra
così le ombre potranno entrare
ad avvelenare il buio
sul muro vicino alle mensole
Non c’è spazio per il cuore
e nemmeno uno
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Paesaggistica vibrazione d’anima a primavera.
Tepore primaverile è di virgulto in fiore
come l’odore che si diffonde,
impermea i nostri sogni
e reca con sé le brezze che carezzano,
calore umano insostituibile
per ogni fiato che sfiora i
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Sorge la luna
e si accendono le stelle,
arriva la notte,
con un unico sogno.
Un viaggio, verso
ogni infinito
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Ora,
i posti dove abbiamo lasciato orme di noi
sono coperti di neve,
dove cacciavamo le ombre, vi è il ghiaccio,
cristalli, il nostro antico profumo.
Su quelle scale fioriva il cielo,
ora,
vi scivolano i bambini,
ridono e urlano,
rincorrono il
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Mi sono rannicchiato
nelle tue braccia dolenti e
ho accarezzato i tuoi piedi
stanchi nei campi.
Indecifrabili
nel peso della notte,
i tuoi soliloqui,
la paura dei mostri nei parati,
l’angoscia e l’impotenza
al cospetto di una sana follia.
Mi
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Scrissi
Poesie.
Molte furon
d’ amore.
Come Poeta fa, che guarda
la vita, io
scrissi la vita.
Della mia, e di cio’ che cuore
vedeva...
Vidi
ridere, giocare,
scherzare...
Non son scrittrice,
ma umile viandante...
Lasciate
a mete
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Scende la neve
su Napoli
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 | Cinque sei centimetri in capitale
e già se ne parla con allarmismo
ma la neve d’inverno è normale
ed il freddo non è un
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| ti bacio la schiena sinuosa
come il vento fra i capelli
che buon profumo mentre ti spalmo
di olio e di crema come le onde
del frastagliato oceano assomigliante
ai tuoi occhi su di me
ma io vorrei sapere per davvero tu cosa senti
io
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| Infine il mio pensiero si aggroviglia
e sfuoca la visione del domani,
la vita é stata un lampo, e nelle mani
rimane solo un fondo di bottiglia.
Distorce forme e simula distanza
fra i sogni e i verosimili progetti,
si sfilacciano vincoli ed
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 | Del pensare il futuro dalle ruote
di un treno che sfreccia
il dolore sul timpano.
Corre al nord la voce degli
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| Dalla borsa colma di colori
è sempre il nero
che viene fuori.
Tra i tanti,
sgomita, salta,
è il primo che si fa sempre avanti.
Solitario e arrogante,
indossa la sua maschera
viola e rossa,
mentre esce dalla borsa.
Saluta con mano guantata,
e
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Il giorno si allontana in punta di piedi.
Non ritorna ormai il tempo perso
e nel silenzio di nuvole e pietre
un senso di malinconico abbandono.
Amore troppo breve come bolla di sapone
mentre garze di solitudine avvolgono
un cuore sbiadito quanto
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Notte spezzata
bosco dei nostri
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Non si sfugge al sempre
così come non ci si nasconde
dietro un paravento
per dimostrare che le paure
sono una costante della vita
con cui bisogna misurarsi
oltre il nostro limite.
Consapevoli che lo scontro
sarà cruento.
Quando non si vuole
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Silenzioso è il passo
che attraversa i canaloni
d’arbusti e pietre
in alto nel mio sguardo
le creste innevate dei
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338282 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45751 al n° 45810.
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