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Mia mamma
mai era vestita elegante,
ma nella cassa grande
aveva là, bello
un vestito di velluto blu,
su una vecchia foto lì vicino
c’era lei da ragazza
che lo indossava,
era bellissima,
il tempo lento passando
aveva fatto sì
che non fosse più
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Tempo polare
luce di sole
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Alimentami l’anima,
volubile alito vitale,
un pensiero estrae
tutto ciò che si contrasta
alla sostanza
e alla
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All’uomo si addice
ciò che gli antichi greci
chiamavano aretè
e in seguito i Romani
denominarono virtus
poi infine chiamata virtù.
La capacità di far bene le cose
compiendo il proprio dovere.
La virtus romana, la virtù dell’eroe
con la sua
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Ho avvertito sfiorarmi il cuore,
quando nel buio ho spalancato gli occhi,
il tuo respiro ad un passo dal mio.
Abbiamo castelli in terre lontane,
sopravvivenza estrema
e lotte intestine.
C’è un posto,
sulla riva del fiume,
dove la notte si è
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Luce che illumini le tenebre,
ti cerco, perduta nella notte dell’anima,
avvolta nel silenzio.
D’un tratto l’alba mi
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Nevica.
Attonito e plumbeo il cielo.
Dall’unico abbraccio
d’un candido lino
sono avvolti
i piccoli martiri
dell’umana dissennatezza.
Esanimi,
impalpabili fiocchi di neve
che velano la Terra
nel gelo dell’indifferenza.
Chi ha impedito
il loro
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Sei dell’amore
il viso che incanta
o donna
dalle mille sfumature
e profumi...
sei l’amore nello sguardo
di dolci sogni
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Mia speranza
solo mia
di tutti questi anni senza tempo
dove l’unica e generosa miseria
è il non morire.
Su queste
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Il pezzo di legno ha preso
la forma della maniglia
E’ pronta, l’hai levigata,
sta bene attaccata alla pentola.
Tua moglie sapeva
che saresti stato capace,
ma non ti ha dato
né ti darà mai
la soddisfazione di dirtelo.
A me, vostro figlio,
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Nel piano dal sole baciato
è tutto un risveglio di steli
di petali dorati.
Sul tuo gambo la corolla
dal tempo fissata.
Non ti cale della mia mano furtiva
dell’attento al tuo fascino
condiviso.
Alle mie dita tremanti
con grande stupor ti
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Ci sono dei momenti come questo
che ... vorrei sentirmi il tuo corpo addosso,
fuso in un tremito convulso
che non
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 | Domine meus qualis est via?
Oggi regina d’arte e fantasia
Nel volo che nasconde il nuovo giorno
Nel tempo che cancella il vecchio ordito
Al cielo da toccare col suo dito.
Domina mea quid mane nobis?
Ora e con gioia il verbo da cantare
Non senza
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| Il masochismo genera eroi, il sadismo, carnefici.
L’uno e l’altro distanti dalla consapevolezza e dalla dignità dell’essere vivente.
Quando il sangue depaupera il respiro ecco lo spavento.
Mai colorato, sempre in bianco e nero.
Compassionevole o
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Candida, fitta, soffice e lieve
danzando dal cielo
si posa la neve.
Ed il paesaggio ben presto ammantato
si rischiara
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Smarrito nel riverbero di questa poesia
esploro la mia più grande fantasia,
una profonda e limpida conoscenza
che mi trascina nel confine dell’esistenza.
Una luce pulsante,
un pensiero fisso e illuminante
che mi attira lentamente verso
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Una donna ti può dare tutto o niente,
e se lo fa s’annulla totalmente;
è lei che può riempire la tua vita
che stesso dona
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Ti volo sopra
sconfinato mare
Voluttuoso affamatore
di pensieri
ti guardo lambire le mie coste
e non muoio
Il sangue lontano
corre forse altrove
nutre gli oceani marziani
genera vite astrali
Ricordi?
Dicevi T A forever
E poi, più niente
E
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Dentro ogni donna
c’è scritta una poesia
un poema di dolcezza
mai letto da nessuno.
e certe notti, nel silenzio
cadono molte stelle
molti occhi, si chiudono alla sera
si appannano i vetri alle finestre
e tutto cede al suo silenzio
- io nel vento
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- . -
Completamente svincolato d’ogni regola,
anzi no, ligio forse ... e ancor di più,
a una morale rigorosa, propria,
da pochissimi soltanto conosciuta,
cui non ci si piega, né si spezza,
da uomini che verità si cerca
e si trova, a passo
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 | Cuore pulsa come tamburi
d’esclusiva orchestra
il vento trasporta sussurri
e il respiro affannato
tra realtà e attesa.
Ermetici pensieri e desideri
volano su giostra speciale:
fisso verdi pareti
e grandi vetrate.
Aspetto impaziente
che il
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 | Noi... passiamo con il tempo
mentre esso scorre e tocca
ogni porto a noi non appartenente,
questo il senso
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Tu
gemma di un fiore delicato
Prigioniero
fui all’istante
dei tuoi occhi
Il loro splendore
m’illuminarono anima e cuore.
Il profumo
dei tuoi capelli
nella mia mente
è vivo ancora
e come allor m’ inebria
e da colori alla mia vita
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Anche trovarti per un solo istante,
dilata il respiro della sera,
e io rivedo il tempo e la chimera
che vissi come può l’ingenuo amante.
Richiamo accenni a semplici momenti,
figure nebulose e lampi accesi
di quella estate in cui restammo appesi
a
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Non ho vestito mai i colori della gioia
i drappeggi rossi e oro della seta
che accennano alle curve del domani.
Indosso un basco militare
un’uniforme a chiazze verdi e ocra
con tasche troppo grandi e vuote
in cui affondo mani di bambina.
Mio padre
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 | Se sei donna da’ più senso
a quest’orrido compenso
che dichiara a tanta gente
d’esser vago e trasparente.
Se sei donna fatti cielo
non nasconderlo col velo
della mistica tua fede
che non finge se ci crede.
Gioconda nel tuo letto di
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| Ancor vorrei sentire l’abbaiar della Lilla
della Dora in quelle estive calde notti
al lucente chiarore della Luna e della
figlia del limo i gracidar in quel fossato
ancor vorrei sentir il muggito nella stalla
dei nonni di quel ultimo da poco nato
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| Naviga l’astro lunare
tra cieli stellati
come di femminili sembianze
è stella lei dolce chimera,
vive in poesia
-la
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Io donna con l’orgoglio a fior di pelle
col grido che raggiunge luna e stelle
per dare vita e morte all’infinito
nel segno mai perduto e mai appassito.
Io donna dal mistero trasparente
col coro del suo canto travolgente
per mettere a tacere
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Sai camminare fiera
con amore e coraggio,
tra gioie e dolori
canti l’inno alla vita.
Tu con mille risorse
tutto accendi di luce
con la forza del cuore
sei pronta ad ascoltare.
Quando devi nuotare
nel mare del silenzio
sei come una
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“Grazie,
stanotte tu m’hai fatto sentir donna,
è stato un sogno splendido d’amore.
Grazie,
per l’esperienza dolce che ho vissuto,
avverto tanta gioia in fondo al cuore.
Ora,
io vedo il mondo in modo assai diverso
e trovo che il mio vivere è più
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Vedi i rami dai vetri della stanza
accarezzar con foglie sempre verdi
le mura della casa che a distanza
appaioni più
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 | Piccole falde cristalline scendono
a riconsegnarmi Me,
moltitudine di pensieri.
Il tutto o il nulla, s’intesse e s’annoda
Ora il vuoto dei pensieri,
ora l’assenza, il difetto.
Esiste la vita che bramerei
Poi vive la vita che indosso,
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A volte ti chiedo, oh vita,
se nascere e morire ha un senso.
Se prendere o lasciare
è lo stesso.
Se il cuore batte da solo
e non c’è verso.
Se Amare potesse essere
per sempre,
al di là del tempo.
E camminare tra le viole
con piedi di
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Tu Eva se sei donna non sei danno
se lotti contro il nodo dell’inganno
volendo possedere per diletto
di mille e cento gioie il tesoretto.
Tu donna non sei cosa ma sei caso
se affidi la tua vita ad un travaso
mirando a rimanere per dispetto
sul
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 | Che racconti,
voce di cristallo che infrange
silenzi,
il tempo scava solchi
nel pensiero,
in metafore astratte miete
quel che non si vuole raccogliere.
Donna di luce
che disegni la vita,
nel cuore l’amore impresso,
come albero che
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| Eolo |
02/03/2018 00:03 | 1538 |
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 | Inutile tentare
son sempre lì i ricordi,
impressi nell’anima per sempre.
Dimenticare, smemorare...
è tutta un’utopia,
son briciole d’amore
che mai cancellerò...
vorrei poterlo fare
ma ora, mio malgrado,
lacrime amare scorrono
e sotto la pelle
leggi

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Seduto in disparte,
canto per non morire.
Canto per tutte quelle promesse mai mantenute.
Per i ricordi, gli inganni e le
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Viandanti smaniosi
in una ridda di ombre
schermiscono i raggi ansiosi
di suonare le trombe del meriggio.
Quando il calore
riluce fra le pietre
deflagra un clangore
a tediar la quiete
tra cuori solitari.
Amari e sordi
i ricordi di corse
senza
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 | La volontà si erge in potenza.
Distruttiva forza persuasiva
contagia la moltitudine
in opposizione controversa.
Si resiste come barriera difensiva,
per
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| Trame ...
ancora trappole
da esporre
eppure medio
non s’accorge
e vota
e suo voto media
per un piatto
in speranza
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Prima di partire
porterò le mie parole in soffitta
perché tu le possa trovare
e viaggerò leggero
Come il vento che trema
una nuova stagione di viole
appena sbocciate
nel gelo dell’inverno
Prima di sognare
cercherò di dormire
come diceva mio
leggi

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Di te e di me
e di sacrale tepore, dico
iato d’interne e toniche fibrille.
- dal ramo chissà se cade un usignolo
quando su calme piume frastuona la neve
che coerenza non ha di caldo fiocco -
Così
su quella mia rossa tempia di Febbraio
scesero
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Lia |
01/03/2018 21:27 | 1225 |
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Sei una nicchia scavata nel cuore,
o mia terra dannata e furente,
scompigliata da venti impudenti,
coi tuoi odori di
leggi

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Dei nostri percorsi necessari restano impronte
affiancate o sovrapposte talvola nascoste
S’eleva una voce sul silenzio mentre s’accorcia
la retta che mi figuro tra il mio ed il tuo pensiero
E non importa che il suono di parole a pioggia
di cui si
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Nome di donna
colori
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| Julie |
01/03/2018 20:22| 1240 |
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Scivola lenta la notte
con le sue ore
nel buio di un ricordo.
L’anima sogna un altro mondo
senza gli affanni d’immensi
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Ingannevole è quasi sera,
ora nella foschia leggera
intravedo nei tuoi occhi azzurri
piccoli lampi ed i sussurri
dei tuoi
leggi

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E guardai l’ aurora
nella carne tua
ricoperta di baci
le affusolate colline
sono fianchi armoniosi
che le mani inseguono
le voglie mai dimenticate
Lungo i corsi dei tuoi seni
s’ intreccia la lingua dispettosa
capace nel farti provare
leggi

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Scriverò un sonetto sulla neve
che ho trovato stamani in alti strati,
adesso scende giù dal cielo lieve
ma stanotte i suoi muscoli ha mostrati
e un tale fatto gran rilievo chiede
per i media a tal fatto ora impegnati,
nei comuni ogni sindaco
leggi

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 | Par che sia inverno ancora
Ritornato è il rigido gelo,
Invaghitosi marzo s’è del freddo
Mentre fuori dal tempo nevica
Ove il sole dovrebbe riscaldare.
Dovunque scende copiosa la neve
Impietoso il termometro segna lo zero.
Marzo pazzerello
leggi

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Mi sei entrato nel cuore
malinconico tramonto
dipinto tra le nuvole
del mio cielo.
Cesellato sui denti del tempo.
Disegnato dalle cangianti stagioni
come tela dove l’anima sfoga
la sua rabbia, la sua dolcezza.
In quei tramonti
spinti dalle
leggi
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Un semplice gesto d’amore
cade. Sulla mano un cristallo.
Strane bugie imbiancate
sferzano petali, sotto ai miei occhi.
Nevica
E’ come fossi lontana
ammantata in silenzio.
Le strade sfarzose, adesso
mi denudano il cuore.
Nevica
Si
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Gesù in quei giorni disse ai farisei:
« C’era un uomo vestito riccamente
che aveva beni al sole, figli miei,
beveva e
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Lungo quel sentiero
trovai il gusto
del camminare a passo lento
e, del guardare.
Porsi ad un amico
la fatidica domanda:
racconta!
Lui mi rispose:
nego!
Allora decisi per il mio andare solitario
con il mio pensiero per compagno,
e, lo spirito a
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Mi sporco
quando mi calpestano a sera,
negli inverni infiniti
delle nostre stanze.
Ho in me il gelo
di chi ha troppo veduto
e mai venduto neppure
un tremito di arterie.
Lo senti il freddo
che mi ghiaccia le pareti?
E’ del sole che ha
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 | Frasi dette e non dette
di misteri svelati e poi presto celati,
sguardi ambigui e sinceri
storie andate e presenti;
e tu
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 | Rallenta,
non cambiare corsia,
solo rallenta.
Le tue labbra combaciano,
i tuoi incisivi sfregano.
Quella musica in testa ormai la riconosci.
Il fandango procede
con andamento crescente.
Rallenta.
Sciogli le nocche bianche
e distendi la
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 | M’accoccolo il pensiero
in quel ricordo
quando
l ’universo
mi teneva la mano
lì
tra le sue braccia
padrona del mondo
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| Ancora sento scendere in gola
il metallico sapore del rosso sangue,
quando avidamente succhiavo
un dito ferito
o l’odore verde dell’erba
appena tagliata,
quando di mattina passeggiavo
tra i viali alberati
e il fresco azzurro del
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338281 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45691 al n° 45750.
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