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Stuzzica la distanza
aumenta il mistero ardente...
inafferrato pensiero.
Galoppa la fantasia
la mente ode la tua
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 | Scrivimi
da dove il tempo si è fermato
lì sul greto la corrente
fra un sasso e la ninfea
impasta il sogno con l’aurora.
Danza piano lentamente
ogni passo
sulla fune del destino
questo frammento di cielo
che il tempo ha piegato.
E ci
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| Bianco e nero...
monocromie
d’appiattiti pensieri
insinuose
schematiche diapositive
opacizzano l’estro.
Inacidisce il tempo
in vetrina
tra impolverati bijoux.
Ma...
al davanzale
uno scricciolo
cattura lo sguardo
in un incantevole
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| Anche quest’anno, dirlo ancora vale
perché serva d’esempio nel futuro,
c’è stata un tragedia nazionale
e il sopportarla è stato tanto duro.
Televisione e radio, coi giornali
ci han tempestati tutto il santo giorno
raccontando bufere
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 | In questo perdermi ogni giorno
nella foresta fitta dei pensieri
cerco una via d’uscita
ma più cammino e più mi perdo
e non ritrovo il sentiero
che mi riporti al nido.
Incontro visi sconosciuti
sento parole incomprensibili
vedo le ombre della
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| forse me ne andrò per non tornare più,
la mia ultima vista sarà questo quadrato
di cielo, in una stanza falsamente
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 | Non potrò mai dimenticare
le gioie tra le righe
e quelle strambe proposizioni
in un mistero violento.
Non c’era un
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| M’han detto c’è la neve
in quel di Roma
ma l’evento
seppur inconsueto
non smuove
l’esauste membra mie
confinate a
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 | Ci sono tante onde sporche
che ti conducono in soffi di morte
e le ombre si accumulano
sprofondando in lacrime urlanti.
Poi ci sono sorrisi che diventano
calici sanguinanti e siedi
attendendo l’ultima tempesta dell’inverno.
E, mentre la pioggia
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Sfumatura vermiglia, intensa e luminosa,
un tramonto di luce espansiva ed ambiziosa.
Un vortice di passione, piacere e dolore,
un pensiero istintivo, immediato, emotivo.
Amore e odio in rossi riflessi;
luci piccanti, briose e inebrianti.
Un
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I viali odorano di fresco all’alba
s’incanta l’animo d’amore intimo
l’Abetone fiata una nube calma
ricordi lunghi e brividi smeraldo.
Penetra un distacco lieve, dissepolto
con le mani stupidamente arde, lì
tra i torrenti gli orizzonti:
leggi

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E giù
macinati cristalli,
vibrare di chicchi
e farina
che imbiancano ovunque
tra buio e lampioni.
Aiuole e cunette
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Leggo, tutto il futuro nei tuoi occhi
mai guarderanno stanze grigie.
Guarda, sono sotto casa tua
scivola con me nella
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G S
sono le tue iniziali orizzontali,
auree lettere con le ali
penetrate nei miei penetrali,
breve acronimo o impasse
che risulterebbe anonimo
se non si associasse
ai tuoi occhi soprannaturali;
G S
muto moto esclamativo
nella mia mente,
nous
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Bello e sfavillante
luce abbagliante
colori incantati
meraviglia negli occhi
e poi il buio...
Ecco cosa sei
un
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ti attraversano come una luce sottile:
sono sempre con te i tuoi morti
mai andati svaniti -ci crederai?-
saldano le tue radici
"vivendo" con te ancora: ubiqui e
onnipresenti
da un imperscrutabile sentire
puoi percepirne al tuo fianco la
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 | Quando il tramonto appare sull’Arno
i ciuffi d’erba sull’argine s’accendono
e, sostando alcune volte sulla spalletta
intravedo qualche guizzo di pesci
o s’ode dall’alto il verso dei gabbiani
che ridiscendono rasentando l’acqua.
L’anima s’empie di
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Non c’è un confine
quando gli uccelli aprono le loro ali,
non si chiedono mai, dove finisca il
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 | Blu profondo
e’ il colore del cielo
fiammelle di stelle
cavalcano la notte.
Gocce di sole
irradiano l’alba
l’emozione vola
il mattino si illumina
dolcemente.
I fiori carezzati dalla rugiada
aprono la corolla al sole,
il pittore dei
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Se tu spegni una stella
la terra più non brilla
è tempestoso il vento
il cuore sta in fermento
amara verità.
Si conclude il prodigio
dentro un torrente grigio
in un’isola remota.
È lontana, poi ignota
mai si troverà.
C’è buio nella
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Un altro dì è passato e cosa ci aspetta domani chi lo sa
vivere così non sempre è piacevole
la curiosità a volte può rovinare il piatto
facendo affogare nel suo contenuto
vivere alla giornata dicono
pare semplice
ma tutto il contrario è in
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Ci sono giorni belli nella vita
in cui si prova un senso di delizia,
si vive più leggeri e soddisfatti
con l’animo disposto alla letizia.
Però ci sono pure giorni brutti
che in verità son molto numerosi
rispetto a quelli belli e sono loro
che
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Luna stasera passi incompleta;
dalla finestra aperta, un po’ segreta
ti sento transitare lentamente
nel mio cuore che
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 | Scolorisce l’ultima sera
in cui ti spegni
come un tramonto sbiadito.
Arrossendo il sole,
dona gli ultimi scampoli di luce
alla luna della sera,
vestita in abito vellutato.
Riluccicano momenti di attesa,
sondando il bagliore di una stella
che
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| Il fiume scorreva lento
col ritmo che dà il tempo
era il mese d’agosto
refrigerio che conosco
soffiava leggera brezza
mentre ascoltavo messa
concerto per celebrare
musica d’organo pace
che risuonava più lenta
come preghiera intensa
che cerca una
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 | La incontro ogni giorno,
davanti l’ingresso della chiesa sul mare,
a tendere le mani scarne,
il volto emaciato dai patimenti,
nel quale mi sembra d’intravvedere
una bellezza antica,
quasi sfiorita, nei lineamenti
fieri di donna araba.
Con leì
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| Eolo |
27/02/2018 00:00 | 1990 |
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"Solo e pensoso" me ne sto un po’ zitto
ché cerco di comprendere l’odore
putrido e raro misto al buon rancore
di casa nella mente tua in affitto.
Pensoso e solo certo son trafitto
da questo saper cogliere il sapore
e misto con l’istinto è il mio
leggi

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 | Gli occhi tuoi
profondo lago
dove l’immenso
e l’infinito
si specchiano.
Limpide acque
d’un mare calmo
mille volte baciato
dai raggi del sole
e mille volte
carezzato
da luce di luna.
Gli occhi tuoi
ardenti
d’un fuoco mai spento
lucenti
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| E questo dì di foggia australe,
pullula sui nervi iniettando echi di
rime morte, come sui cieli
riverbera il mio cuor che solo accorre
dopo la tempesta
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| Luce che riverberi e mi guidi
nel buio chiaro che incombe
dimmi se oltre l’oggi più s’oscura
e tremendo un acuto terrore
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| Quel mar che vollero Turchi e Normanni
più volte conquistar, quel mar cortese
nel suo paesaggio, e pur fautor
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Ho teso un filo di riposo
senza più sogni
da accarezzare o pretendere
in questa vampa di luce
Attendo le sere
nel mio regno di nostalgia
e ripenso alle ferite
che si aprivano come comete
Nel cielo d’ebano
pieno del suo muro d’ombra
con
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 | Volano pensieri
vaghi si intersecano
vestiti da mille colori
e profumi speciali.
Mi lascio cullare ancora per poco
lontano dal mondo e dal tempo
così da
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 | Assorta in raggio venato d’incenso
nel santuario dei giorni pensosi
ho tacite domande, Signore, da porti.
Un angelo
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| Su campi di fiori
ti porto stasera
là voglio perderti
e cercarti per un’ora
col sorriso ti troverò
fra i petali distratti
che hanno lasciato
colori sul tuo corpo
sarò poi io a lavarti
nel ruscello che passa
là dove il prato
segna il
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 | Leggera nel giorno placido
vola cattiva semenza
e millantando qualità
scalza il grano;
siede ineffabile
sulla sedia del regista
colui che ignora
l’indirizzo del teatro
e unica recita
è la finta indipendenza,
onore tra ladri
di nominante e
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| Guardo il lago, ritorno all’ hotel, con finta serenità.
-serenità, non della mia anima, non nei miei pensieri.
Il mio uomo è rimasto là.
-là dove tutti sono vestiti di bianco, di rosso, di verde.
-là dove tutti dottori sono impegnati e nessuno ha
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Su zattere senza ormeggio
andiamo alla deriva
oltre l’oceano che ribolle
di plastica e meduse
oltre la marea di nere onde
di petrolio sospeso
tra il disgusto e le idee confuse
oltre ogni sensazione
di malessere e di sovrappeso
su traballanti
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Son cresciuta con il sole sulla fronte,
tra il mio mare, le colline e sotto un monte
io stringevo la mia Italia con amore
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 | Fra le ringhiere ricamate
delle terrazze, volteggiavano
i ritornelli e i miei sogni d’oro.
Erano così piccoli
che potevo portarmeli in giro
come lucciole in un barattolo.
Ora che sono ossa e carne
e che risplendono vivi attorno ai miei
leggi

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| Lento il tempo passava
ed ansioso aspettavo
mentre il sole scendeva
e al tramonto volgeva.
Nell’attesa pensavo
al
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 | Riprendere il viaggio
si potrebbe fare
non ho bagaglio
non ho certezze
non ho paure.
Riprendere il viaggio
Aspettare maggio?
Prima sarebbe meglio.
Senza bagaglio - il tuo -
senza paure - le tue -
con le tue certezze
a guidare il cammino.
La
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Vivo distanze
con l’umido sapore
di pioggia e ruggine
negli ingranaggi lenti
di pensieri e parole.
Indolenzito questo cielo
che non ha nemmeno
un filo di luce
da donare
alla supplica degli occhi.
Ho imparato
a non credere a
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A divenire muti
dal crudele dolore,
dalla ferocia immane.
L’inverno resta
se non coltiviamo rose
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Ti ho vista giocare fra le macerie
di quella che prima era la tua casa;
ti ho visto cercare fra le mura crollate
una piccola bambola di stracci e cera
e mentre frugavi attenta a non ferirti
ho scorto la tua mano stringere ancora
quella della tua
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Pallida, argentea, pura, immacolata,
intatta, lattea quasi evanescente!
Così la coltre bianca innevata
danzava da oriente
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Nel tragitto verso l’infinito
purtroppo
ci sono state delle perdite
corpi innocenti e utopistici ideali
sogni, amori
e braccia protese al cielo.
In quel tragitto
ad esempio
io e te
abbiamo seppellito il mare
affogando tra le
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La fiamma del tempo
lenta si dirama
e ferisce l’uomo,
cancellando
gli ultimi accenni d’
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Creatura strana
l’essere senziente
quando gioisce provando
sofferenza,
lo chiama
sentirsi vivo.
Per me
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 | Ci salutano i giorni
sospesi all’eterno
come frecce dorate
nell’azzurro cielo.
Ridono gli aquiloni
alle
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 | In questa sera che pargola il buio
trame di fili sul tetto
scivolano bianchi sul manto
dentro la giostra
del cambiamento.
Si sono fatte leggere
le ore
il suono accasa il tempo.
La casa dista momenti
la linea del cuore.
Sottovoce in un
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 | Sangue
occhi sbarrati,
terrorizzati,
carni strappate
sanguinanti
e corpicini,
ormai immoti,
lacerati
deturpati,
arti monchi.
Corpi e anime straziate,
piccoli angeli martoriati.
Quale la loro colpa?
L’essere umano
si è venduto il
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| siano le alberature dei viali spettinati dal vento
a salutar il giovane cuor un cerbiatto
con la scaltrezza degli angeli cherubini
si libra in dolce attesa l’ancella creatura
che rubò gli sguardi colmi di lucidi occhi
siano le dolce acque
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Oh àgili Sìlfidi errabonde e belle,
siete voi forse, ànime palpitanti,
l’ombre che scorgo tra le sciolte nevi
della febbraiola aspra bufera?...
Snelle danzate, oh silvane fanciulle,
scolpite in mezzo al vento, e sopra i muschi;
ma non traveggo? mi
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 | Lenta cade, fitta e bianca
sopra il mondo e un cuore solo
che non trova e langue amore
che’ sepolto sembra ormai...
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Fraterno è il buio
nell’abbraccio della notte
se veglia l’amore.
Viaggia il sussurro
d’un mondo perduto
verso la nostalgia
celata nelle cavità dell’anima.
Sospesi
tra la disperata dolcezza
del possibile abbandono delle cose
sentiamo i palpiti
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dov’è la lucertola impazzita al solleone?
là, vive là, nell’ombra
tra le foglie avvizzite
in terriccio che macera la morte
velate pupille, il verde smorto
trascina troncamente
nell’erba morta
sotto meridiano
straniero spento di passioni
acceso
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Sa d’offesa
relegare in qualche modo
cose possibili
ad umani impossibili
cose impossibili
ad umani possibili
Sa di distinzione
il pensiero parlante del suo
d’esempio lampante
di buone intenzioni
strane conclusioni
Sa d’insegnamento
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La fede è il miele, se la legge è il latte;
unite a intreccio stanno, in Paradiso;
integre restan, l’una all’altra
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 | Ci si incontra
sulla stessa strada bagnata dalla pioggia,
all’ombra di un faro, sorpresi a contenere il mare
- senza saperlo -
le Falene volano di notte
e sono molto silenziose
attraversano i prati e dormono sulle foglie
poi sognano le Falene,
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338282 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45811 al n° 45870.
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