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Gelo della sera
e la mia testa trema
di un vento di veleno
che spira dalla valle
Nero della luna
è il cielo della notte
l’argento maledetto
lascerà la tenebra
Sola nella disperazione
dispersa dei sogni
di una terra umida
tesa al fango
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Sorge il fascino di Venere,
dove l’ultimo raggio del sole
segmenta i riflessi all’orizzonte,
baluginando il divino amore per la verità.
Sconvolgente ritmica in crisopazio,
intersecando l’anima del quarto chakra
si infutura, mirabilmente
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Una coltre di fumo, nuvole nere,
semi sterili nel vento,
vento che li trasporta verso me,
polvere nel mio immaginario, mentre penso a un sogno,
brutto, di quelli che ti svegli sudato
senza fiato e senza vita, esanime,
sei li, impercettibile:
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Sopra i ghiacci a specchio
vaga il mio pensare,
pattina fluido
nel freddo secco polare,
cerca tra le nuvole
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Ondeggia l’acqua
dalla solare luce
poco illuminata.
L’inverno tenta
di baciarla
soffiando adagio
su quella superficie
frastagliata.
Osservo
il mare d’inverno:
all’imprevedibilità
della vita
m’aiuta a pensare.
S’alza improvvisa
come alta
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Lei ha sorriso ed ha pianto
ha scordato menzogne
ha sperato che un soffio di vento
portasse lontano il suo aquilone
al riparo dal mondo malvagio
Lei ha pregato per una vita diversa
sopportando soprusi e ricatti
lei ha intinto le dita nell’oro
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Profumo di balocchi
in un viso di bimba .
Lunghi capelli
pelle color dell’ebano
occhi smarriti
scuri e profondi .
Sul tuo giovane viso
s’è spenta l’innocenza
in un sorriso invitante
al tuo acerbo corpo.
Della notte
han fatto il tuo
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Il battaglio
della campana è stanco
di batter sempre
la stessa canzone
e ha deciso
di tornare al banco
in cerca di una
nuova emozione.
Ma le campane
son tutte le stesse,
son tutte vecchie
e non danno più gusto
per questo il battaglio
li
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Esplode così
un silenzio frastornante
immagine scia di un non essere
mentre tutto è, nel suo sentire,
disarmante stupore cosmico
fra stelle e pianeti ti perdi,
tu che hai finito la magia
scelta astuta non voler volare
nella paura di cadere.
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Tu non senti il mio cuore
come batte
sei lontana.
Poco giunge il rumore
attenuato
dalla distanza
lento.
E credi intensamente
non ti pensi
perché il cuore che ama
sempre dici
enormemente batte
e il suo pulsare
l’amato già lo avverte
ove
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La luce della neve
si fa sguardo di campi
e di bosco.
Squarcio nella mimesi
della ridda d’orizzonte
dirama
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Chi si impaccia
taccia.
Non vi è cosa
più intima
segreta e nascosta
dell’anima.
Se fai un passo avanti
fallo
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Quell’ ultimo petalo
di rosa canina,
rappreso dal tempo
ma con lo stesso profumo
della prima fioritura,
si fa sinonimo di donna,
la cui
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Sembrano farfalle
dalle ali colorate,
come lucciole che diffondono
la luce nelle notti estive.
Senza voce
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| Loydan |
03/03/2018 19:25 | 1097 |
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Guido che dalle dolci acque
del Cusio dove di San Giulio
quell’eremo, lì son vergini pie
al silenzio votate lor sol
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È scritto nel cielo il suo destino
la donna tra solfeggi volteggia delicata
su strade infinite lacrime e speranze
parole che sanno di amarezze
Orizzonti che al nascere alzano muri
gesti maschili dilaniano il suo senno
nel ventre suo di figlia e
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E t’ho giurato amore eternamente
con questa vita che ha già speso tutto
il solco i semi i fiori e il grande frutto
nel giardino curato egregiamente.
E t’ho donato amore assiduamente
dal giorno dell’incontro farabutto
a questo istante avido ed
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Piccola lucciola
che inondi di luci
le mie tristi ombre,
non lasciare le mie mani,
non lasciare i miei sogni.
Ho
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Grazzie a Dio, da venerdì sera,
j’avemo messo a tutti la “mordacchia”,
così che ‘sto silenzio (so’ sincera)
ce possa fa
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 | Anche questa notte
mi ritrovo a guardare le stelle
a fermare i pensieri
sul crocevia di nuvole scure
ad ascoltare le voci care
come un coro di passeri
...a trattenere il respiro.
Non so più che fare
per prendere sonno
ed è lì, che impugno
la
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| Cammina con me
per le strade del mondo,
spalla contro spalla
alzeremo gli scudi,
alleati a difesa
di cuori laceri
che
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Se scrivere vorrò
Copri il lamento
Ridotto a tua difesa
In dolce evento.
Voglioso o indisponente
E’ il giusto affare
Rapido tra la gente
E il resto appare.
Se scrivere non so
Castiga il vento
Rinnova il tuo penare
In un momento.
Vale la pena
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Spalancare gli occhi ogni mattina
e convincersi
che sia stato solo un sogno inquietante
sotto questo sole pallido
velato
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Raccolgo pensieri questa notte,
un fuoco divampa dentro me,
annuso l’aria nella stanza vuota,
respiro parole e tra le mani,
lascio scivolare un rosario,
silenziosa in preghiera mi chiudo
ed invoco Te.
Ti vedo,
leggi negli occhi miei,
mi guardi
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in grazia creativa mi sento
oggi che mi è clemente il tempo
-nuoto nel mio
immaginario
nell’approssimarmi agli ottanta
non mi fermo a fare bilanci
o scongiuri
né mi guardo indietro
solo il giorno
predestinato aspetto
e tanto più
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Ti ho chiesto, Dio,
per chi amo la rinascita.
Mi hai dato lo scandalo ligneo della croce
per vedere nell’aurora una luce
oltre la burrasca di questa vita.
Mi ha raggiunto il vento
portandomi i ricordi in struggente sinfonia
per dar tregua al mio
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Donne: destini diversi e uguali,
tentativi disperati di vita,
storie che catturano la mente.
Amore, figli, casa, vestiti
alla moda, società, più non bastano.
Desiderio e ricerca confusa d’altro.
Nella conoscenza delle storie
ecco, m’’inseguono
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Chiese ed ottenne di goder dei frutti
della sua eredità lasciando il padre.
Tutto dilapidò, cadde nei flutti
di
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Ecco, diafane le alme pie convanno,
alianti alle arie che profuman fede;
il Sir gloriante eccelle in alta Sede,
trascende l’esser, qui, del fante o manno.
Il Re dei Cieli, dal Suo sommo scranno,
miti e sirventi i santi tutti vede;
elisìr aerei,
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 | Attenta a guardar del mare l’onde,
passa la vita, nuvole fra le dita
sfiorano nell’attesa le sponde,
e vedere leggere una poesia, di me vestita,
è l’ombra del poeta a ricamar il pensiero,
vecchie strade rotte di cammino guerriero.
Ascolta la
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Su Ponte Carlo
dove a sera accorrono tutti i piedi stanchi
per vedere la città che corre sul fiume
e le luci lungo la corrente
la luna tocca un uomo
a risvegliare il suo cuore sepolto.
Si accende e si spegne il mondo in un momento
e dal profondo
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Sbuffi, critiche, epiteti
e, nessuna confidenza.
Il mistero incombente
é il salvatore delle mie preoccupazioni nascoste
e, senza nascondermi adoro le fantasie.
Rido quando leggo le prefazioni
e, il ricordo vivo di mio padre
che mi chiedeva di
leggi

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Sempre più stelle...
incastonando il blu avvolgente
illuminano l’eterno cielo.
Dramma familiare...
e l’ennesimo fatto di sangue
sconvolge le menti.
Follia dell’uomo,
padre depresso spara
uccidendo le sue
"Piccole Donne".
Bimbe sorelle chiuse
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Sono io che disegno il vuoto nei paraggi tra gli spazi
acqua in fiamme tesa come ogni lacrima di gioia
sono il manto che ti sfiora tra il sudore dell’estate
fuoco lento che divampa sugli argini del tempo
sono tra quegli occhi chiusi nello sfondo
leggi

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Lentamente dondolano
nell’aria fredda
petali di neve
nel silenzio che prepara
l’incanto del pensiero,
tacciono parole,
ora s’ascolta solo il cuore,
danzano danzano
negli attimi
lievi cristalli
per posarsi poi
su aride coperte
stinte
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 | Riposto in me, è il tuo silenzio amico
posato come neve, che si scioglie
scivoliamo, nelle ombre della sera
ognuno con un suo silenzio, una sua morte
siamo come i fiori, che si girano alla terra
e le chiedono del seme, del senso
della pioggia che
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| Una poesia?
Ma come adesso su due piedi?
No vi prego, non mi chiedete questo
adesso non mi va
non mi va di scrivere baggianate
ho solo voglia di farmi due risate.
No e poi no, non mi va
non mi va di scrivere della luna
dell’amore, del dolore
del
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| Basta un’immagine che tutto viene a galla
come non rimanere di ghiaccio
perplessa cerco nel cuore
orchestra improvvisa s’impone
in una danza d’altri tempi
dove sfogliare ogni passo
senza niente tralasciare
canzoni balbettano sulle
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Scrivo giusto per cantare
che il carattere non ho
non mi piace declamare
giusto quello che non so.
Scrivo tanto quanto pare
qualche volta con il do
e per ridere e per fare
me la cavo con un sol.
Gioconda la mia carta sta a sentire
le cose
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 | Io scriverò per te per esser viva
tra questa gente sorda muta e cieca
le tante bischerate e il mio silenzio
con semplici parole e non fatico.
Ed anche se non sei il mio grande amico
sarò felice di tenerti a fianco
mentre il tuo cuore malservito e
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| Con il mio carico di ore
intreccio moti
e illudo me stesso...
M’inebrio di sguardi
quando scopro il tuo viso
e dimentico ogni cosa,
azzannando dubbi
col mio fervore,
con la chiara volontà
di dipendere dalla tua...
E assorbo emozioni,
tremori e
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| Affermano da sempre gli studiosi
che il nostro caro e maltrattato mondo
appare assai schiacciato nei due poli
e, quindi, non risulta affatto tondo!
Di conseguenza resta assai espanso
ai lati con rigonfio all’equatore,
la sua sfericità non è
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S’adorna il crepuscolo
d’antiche suggestioni,
d’argento i pensieri
come fili fra i capelli
spalle ricurve
vene rigonfie,
emozioni intense
sulla via del ritorno.
Immagini
che il veder ne ha fatto tesoro,
ombre del passato
da cui fuggir non
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 | Scrivo perché ho una penna tra le dita
e batte forte un cuore nel mio petto;
detta l’amore fluenti le parole
che danno
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Nei miei momenti, madre,
Quando mi credevo smarrito.
Quando pensavo che il mondo ...
mi sarebbe crollato addosso.
Quando tutto sembrava finito.
Tu eri lì.
Tu eri la vita che mi prendeva per mano, madre.
Tu mi guardavi con dolcezza e mi
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Tanta sarebbe la voglia di passare ad altro
magari che so, un bel dipinto
o un strimpellare di note per soddisfare la mente
che di scale armoniche spesso vive...
Oppure potrei disegnare figure
in un balletto che non ha uguali
o meglio ancora, una
leggi

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 | Non serve la parola burbanzosa
ché ti governi e ti sconvolga il cuore
né tanto meno voglio far rumore
su questa terra lavica porosa
e visto che la carta è pretenziosa
non verso sopra il foglio quel furore
che offre a questo cielo il suo
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| Per sbaglio,
così per caso,
come un viandante
accolto all’improvviso.
Io tra le tue braccia,
lui che guarda,
Io estraneo
lui geloso e deluso.
Ed io tra di voi,
nel vostro amore,
a mia insaputa,
amante sospeso
tra le tue intimità.
leggi

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| Eolo |
03/03/2018 00:00 | 1612 |
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 | M’inebrio di Te
del Tuo Amore per me.
Guardo il Volto Tuo amato
è sempre impresso
qui nel cuore mio.
I miei anni
trascorrono in giorni
che danno tutto
e l’anima
ode i Tuoi passi
accanto ai miei.
Lo so
non sono sola
ed è per questo
che
leggi

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| Mi sento libero,
un unico pensiero,
all’alba di un sogno,
in un campo fiorito.
Solo nell’amore.
In ondate di
leggi

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Ti avrei raccontato ora
delle mie carezze
ma siamo vicini alla fine
e non ho voglia di parlare
Sembra che il vento spezzi
la mia pelle stanca
e le nuvole fuori
sono una danza di paura
Bianca come la neve eterna
che mente una gioia
senza meta
leggi

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Saremmo stati piume dentro i solchi della terra
o sul pelo dell’acqua
ma abbiano forgiato parole impastando creta
e seminato nero su bianco ridisegnando i confini
S’impara così a sopportare la croce sotto il peso della pioggia
e a respirare senza
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Stringe la notte le stelle in pugno
lacrime di luna imbiancano la pelle
mentre dietro la collina le chiome nude
si piegano alla neve che scende giù.
Tutto appare come senza domani
eppure è nel giorno che viviamo
tra prati in fiore e nel sole che
leggi

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Al profondo il dentro
che ammicca sorridente
all’ammutinamento
del verbo
e che sia giusto
rincorrere soavi
le voci del mattino
e nessuno che possa
porre a calce
il giudizio della notte
o che sia svelto
tanto il tramonto
eviscerato in
leggi

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Ho voglia di bere,
ho voglia di vedere:
la mia anima che brucia
dove non sono mai più tornato,
dove giocavamo da piccoli,
dove crescevamo irridenti,
pantaloncini corti
ginocchia sbucciate
e ghiaccioli tra i denti.
Ed ora non sono,
non sono
leggi

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Scocco’
l’orologio delle ore.
" Quando mai, tu,
bambina mia,
vivesti?"
" Io?
Io vissi
momenti di pura
infelicita’
e disamore."
" Quanto?"
" Anni."
" Perché?"
" Non farmi
domande, se sai,
conosci
perché.
" Fosti molto
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Mia mamma
mai era vestita elegante,
ma nella cassa grande
aveva là, bello
un vestito di velluto blu,
su una vecchia foto lì vicino
c’era lei da ragazza
che lo indossava,
era bellissima,
il tempo lento passando
aveva fatto sì
che non fosse più
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Tempo polare
luce di sole
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Alimentami l’anima,
volubile alito vitale,
un pensiero estrae
tutto ciò che si contrasta
alla sostanza
e alla
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All’uomo si addice
ciò che gli antichi greci
chiamavano aretè
e in seguito i Romani
denominarono virtus
poi infine chiamata virtù.
La capacità di far bene le cose
compiendo il proprio dovere.
La virtus romana, la virtù dell’eroe
con la sua
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338277 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45631 al n° 45690.
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