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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’194Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Beltà a scandire cuore,
glicine a spiover colore ed intonare umore,
pilastro d’amore a donare fato.
Oh... dimmi donna?
Tu, che nel cuore hai uno scrigno,
gioiello da portare al collo,
musa ispiratrice dallo sguardo antico,
tocco di magia a
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C’è una gran folla sul sagrato della chiesa dei senza peccato
ecco il ministro della paura in pompa magna e nera cravatta
ecco il gatto di Mao Tze Tung che segna il bidone
la suora claustrofobica sniffa coca e ride alzando la sua gonna.
Chi è
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Oh... la mia città azzurrina
incastonata fra terra e mare,
fanciullesca è la memoria
un fazzoletto di terra
che tanti cuori avvolge...
Quei campanili arditi
in bianca pietra eretti
dell’imponente Duomo antico
che guardano oltre il mare
e furono
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Nell’eterno spazio infinito,
Sono un punto...
impronta di stelle,
che il vento cancella
il mattino.
Contraddittorio...
ignoto spazio,
concepito in fili d’argento;
Mi prende, mi assoggetta,
senza permesso...
Abusa di me, l’esistenza.
La
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Sfogliati i suoi ventotto
a felpati passi, Febbraio
ha lasciato il calendario
cedendo a Marzo il fagotto.
Facendo un
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Anima turbata, smarrita.
Evito gli sguardi,
mentre mi isolo con le parole.
Il vuoto mi assale, trascinandomi
in quell’abisso di dolore,
chiamato paura.
Scrivo,
allontanando la mente da tutto,
colmando quel vuoto astratto,
che priva di colore
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libri quaderni e vocabolario
penna e matita dentro il diario
come ogni giorno mi appresto a fare
i compiti che i prof.
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Non parlate dei poeti
senza prima, avere attraversato
i loro sogni, le loro paure.
Non parlate dei poeti
come non si parla dei sogni
perché svaniscono, come loro
il poeta che visse di notte
moriva, di una nostalgia all’alba
come se il giorno non
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Forse
vuoi vedermi felice
quando al solito rantolo inespressiva.
C’è una parte di me
che hai deciso di ignorare,
le albe che non ho visto
i grattacieli che non ho scalato
nonostante le premesse.
Tieni pure gli occhi chiusi
e fai sogni
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Anche questa mattina
come tutte le altre
ho le vampe nell’ animo.
L’orologio tiranno sillaba
ritmi massacranti per
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Le sfioro la mano e come sempre
la sento vicina e innamorata
e penso al tempo ormai lontano.
Non tempo perduto ma incorniciato
per il piacere di assaporarlo ancora
ad occhi chiusi nella stanza del cuore.
Voglio ancora sognare e vagare
libero tra
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 | Un volo di gabbiani la tua voce
nell’aria fredda e gelida d’inverno
che sempre verso te sospinge il cuore
e canta col suo
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 | Si commè nu’ limone appisa all’albero,
si giallo, aspra, e nient’affatto delicato.
Vai circanne ‘a cristo dinte ‘e lupine,
truovi solo scorze.
E’ sbagliato palazza ‘e quartiere,
nun’ ce arriva ‘a carruzzella co cavalluccio,
ce vo’ ‘o fuoco ppè
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 | Gli occhi di grano
si svestono della notte a primavera
e ridono dai fossi
- guarda adesso piove.
Vivo
nel vociare degli uccelli e sull’aria.
In una goccia.
Nella concentricità dell’acqua.
L’afflato del vento.
Il richiamo del tempo
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 | L’irruenza del vento
soffia dagli altipiani
e srotola la sua foga
incontenibile.
Si staccano ramoscelli
al di là della siepe:
dove stride la macchia.
Vigila una ghiandaia
sul suo nido a mezz’aria,
e da quelle fronde
un pigolare
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 | Oltre la siepe immagini offuscate
fragili sagome prive d’espressione
contorte movenze da foschia velate
sibili di voci e lamenti di persone
sorge il sole a rischiarar la scena
la luce riflette limpida atmosfera
attimi che puoi assaporare
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Bianca, bedda e culurata
n’cielu tu si ‘a riggina
cu tantu arduri
t’appoi ncapu a zagara
spittannu ‘a matina
pì cantari na canzuni
prima call’arba s’ arrisbigghia
e lu ciauro duci duci,
ca trasi rintra lu pettu,
t’alluntana ru suli
ca
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ho la luna dei poeti
-pesci sull’ imum coeli-
scivola
la barca della passione
verso terre di mistero
pesco sogni di ragno
nell’ intreccio di
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Leggo infiniti
nei tuoi sguardi:
l’eternità mi appartiene
quando mi annullo
nei tuoi sorrisi di cielo...
E guardarti
è
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Guardavo tre cavalli sulla spiaggia,
correvano veloci in faccia al mare,
le zampe sollevavano la sabbia ...,
sembrava si volessero sfidare!
Il primo era un vero purosangue
aveva un bel mantello tutto bianco,
nel mentre l’altro, con un certo
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 | Mi aspetterai
guardando furtivo
da una porta socchiusa
da cui s’intravede in lontananza
il mare.
Come scintillano oggi le sue onde al sole
come il tuo cuore spera di potermi raggiungere
e subito richiudi quella porta
allontanando ogni
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| Otto marzo ... una festa
fumo quello che resta
e la nebbia prodotta
ne impedisce la vista
spento il profumo donna
che ha preso sopravvento
lì ... femmina prevale
col maschio a guerreggiare.
Maschia attesa intanto
in qualcosa che accada
con
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| Sui tetti di un inverno malinconico
dove la pioggia mi stringeva le mani,
guardavo la città nel mare sonnolento dei camini,
oltre la mia finestra protesa a perdifiato sui miei sogni.
Avevo dimenticato quanto fosse tenero
quel volo di platani sulle
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Ride e grida nell’angolo il topo
odore di polvere e metallo
dove siamo noi
Nasce e muore il sole
in un orizzonte infetto
e ogni mattina
ricominciano a sbandare passi
a sferragliare ruote
In cumuli di sabbia e detriti
macerie di vite a
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| hy ju |
06/03/2018 23:30 | 868 |
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 | Con il mio canto
voglio riempire
lunghi silenzi,
plasmare gesti d’amore,
arrivare oltre la morte.
Con il mio canto
voglio gettare semi di luce,
sognare cose nuove
...mai viste.
Voglio danzare questa mia vita,
smorzare tutte le ansie,
bandire
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La prima luce di primavera
è la più bella
e scioglie la neve
anche se il gelo resiste
Specialmente verso sera
quando i lupi
escono dalle loro tane
per scoprire nuovi sentieri
E ululare alla luna
in quelle lunghe notti
ancora piene
del
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Cadono come fiocchi di neve,
candidi e tremanti
si dissolvono
allo sfioro della terra,
corpicini senz’anima
con l’orrore
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Piccole onde
che in un sonnolento
meriggio d’estate
la superficie del mare
silenziosamente increspano.
Spumeggianti sommità
che in una notte senza luna
verso riva
fragorosamente
si protendono.
Giorni
di quiete dell’anima
devastanti
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Ho sete di te,
delle tue parole,
dei tuoi baci,
delle tue carezze.
Ed ho ancora sogni da pettinare
ripiegati nel mio cassetto,
ma non ho la forza di disfarmene.
Sono lucciole nella notte,
incantesimi di fiaba
di sogni
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Creature eteree, leggiadre e trasparenti
danzano lente su distese di girasoli,
volteggiano in fantastiche evoluzioni.
Nell’aria che si tinge di rosa e di viola,
il tramonto non è un confine o un limite!
Serate tristi, cupe e noiose di
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Si srotola l’asfalto sotto i piedi,
macino chilometri e chilometri,
guardo l’orologio mentre il tempo...
...scorre
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Groviglio
di braccia
strette a gomitolo
sotto coperta d’amore materno.
Porto sicuro dove
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Una rivoluzionaria intuizione,
nel grembo di carne l’embrione divino:
l’incarnazione del Dio
nella donna che si auto
vivifica –
la vita insegue
la morte, nella vita
la sorte e inespugnabili
sentimenti distorti.
La vita
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Mani sapienti d’esperienza
mani operose e piene di pazienza,
non temono il freddo,
non temono il gelo,
caldo o umido
si
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Non inseguirlo per esistere,
sopravviveresti appena,
spenta in un solco di resina,
tra lenzuola vuote di vita
e poi inciamperesti
nel suo volto arreso al piacere,
col tuo disincanto disidratato al sole.
Non implorare il suo amore
con una
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Una foglia cade senza rumore
è sola nella sua agonia
così è la solitudine
una nuda verità fatte di albe e tramonti
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 | Eroi protagonisti di un mondo virtuale
allacciato a turbe di sdegno imperante.
Vocifera il detto conclamante
il pensiero d’unanime opinione
sovrastante il singolo marginale.
Vuoi tu,
per coscienza edotta,
vuoi per influsso di bislacche
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| So di parole che rompono l’aria
quando il fiato scrive inchiostro
e i margini del foglio sono azzurri
come le vene ai polsi, e il cielo.
Schiude finestre la parola, s’imperla
e si frantuma al suono sulle dita
senza il frastuono della voce, solo
il
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Si sciolgono come cera
i pensieri della sera
in questa magica atmosfera
a lume di candela.
Che bella sensazione
ubriacarsi d’illusione
per smaltir la delusione
di un’impervia stagione.
Io e te,
un fuoco di passione
che innesca
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Se fosse solo amore
niente avrebbe un senso
e tutto si perderebbe nel tempo
che tiranno va controcorrente.
Se fosse solo amore
che dire di questo andare...
che ci porta in ogni dove
ma più che altro verso noi.
Se fosse solo amore
e tutto
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Un foro nel grigio. Luce che si propaga...
nell’aria sonnolenta anticipo d’aprile
Un chiurlo sommesso su colori sbiaditi
Timido un gesto cauto un pensiero lento
l’incedere d’un tempo che va mutando
Marzo è così in un sorriso che lacera
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La notte, in me
e tutti i suoi nodi da sciogliere.
Tu che metti il tuo cuore,
ovunque,
posalo ora sui miei rami.
Rimane sui tetti un
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Giro tondo bello è il mondo
l’uomo nero è il gran nemico
ecco arriva il salvatore
quello dalla faccia da primo attore.
Cacceremo gli invasori
i tristi malfattori
e per questa volta salveremo
quelli del sud che stan sotto un treno.
Ha ragione
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Soto la neve pan,
’l diséa me nono Biéto
e mi vedéa le tré brassadèle
che me mama ogni dì faséa.
A le ondese i’éra còte
e dal forno del fogolar
bele, rosa, fora la i’é tiràa
e le profumàa tuta la casa.
Me nona Marietìna
la ne ‘nsegnàa senpre
che
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Ancestrale dea
metafora dell’essenza
Madre della gleba
lirica del Globo.
Sfiorata dal soffitto stellato
generatrice
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Tiepido sole
e ventosi pensieri
vivificano
ogni
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Con pentimento
peccati
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Oggi nasci, come bimbo appena nato,
docile sorriso, soffuso vagito,
apri gli occhi fra le braccia,
oggi nasci
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Mi hai chiamata per nome
mi hai inventata
nei tuoi occhi forse vedo l’alba
all’improvviso rabbuiata
come se fosse
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O mia bella e gentile ragazza
che ogni giorno io vedo passare,
sei davvero di classe, altra razza
e regina tu sembri all’andare.
Nel mio cuore per te ho ogni elogio
e mi appari miraggio fatato
quando entri nel bar “L’orologio”
ordinando un
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 | Gioco spesso con le lettere,
coloro le vocali,
vesto di me le frasi,
le cito, le cucio, le metto insieme,
le accorcio, le allungo,
ad alcune di loro faccio le pieghe, le pettino,
a altre il ciuffo;
Questo, lo faccio spesso con la mia
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«Non domandarmi, Pietro, quante volte
al prossimo dovrai tu perdonare
prospettando ben " sette colpe" assolte:
quel sette
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Il vento del mattino
ha bussato alla mia finestra.
Mi ha portato il saluto d’oro della ginestra,
l’abbraccio struggente e
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s’inzacchera le ali nella melma
del contingente
minimo sette volte in un giorno
si prende cura come una seconda madre
di chi gli fu affidato alla nascita
dalla Misericordia divina
arcobaleni e nubi son la sua dimora
transitoria
si piega sul
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 | M’incanto fra un caldo sole splendente ed un gelido vento prepotente,
Aria benedetta accarezza gli alberi ancora spogli ed
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| "Gerusalemme" è: "Yaru"+ "Shalem"
"Yaru" a noi è il Vespro; e "Shalem" la pia Pace;
così tramanda, la Giudea di Sem;
"Yaru" è il Ritorno del Pastore audace
perché Ei è l’Autore di delizie e mondi;
la sera Ei ha casa, che il Voler Suo
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Non ho timore della morte,
ne ho rispetto; quale altra sorte
all’uomo nuovo, cosa in cambio,
di chi della propria vita fa scempio?
Al gelo dei cuori, nelle stazioni
va l’umanità persa con se stessa,
a costruire alcove coi cartoni
come castelli di
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io ti ho offerto il corpo mio
come un acqua cheta per andare lontano
tu mi hai creduto come una rupe
da cui cadere fra il seme caldo
che diede i natali ai fanciulli
che scrissero fra le stelle di Orione
tu feconda vita dall’ardente corpo
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Sei qui sogno mio incompleto
nel mezzo d’un seme mai nato
sul suolo dell’amore, ed oggi
ancor io mi nutro di speranze.
Il sentimento d’ amore,
mi sovviene, è forse abnegazione
oppure dedizione o un desiderio
di completezza immane?
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Ti farò sorridere,
giuro,
con quei tuoi occhi grandi,
con quello sguardo
che affascina,
con quelle labbra di stelle
dove ogni desiderio
è possibile...
E correrai nel vento,
irrorata di pioggia e chimere,
dirigendoti verso arcobaleni di
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338351 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45541 al n° 45600.
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