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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’195Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Kappa Kappa scrive a ufo
sarà vergine e demente
coi suoi voli nerogufo
si accapiglia divergente.
Lui stiletta e velleità
ha un carattere da spago
lancia in rima lazzi e ma
e sentenzia “Non ti pago!”
Il presente è presto detto
col futuro lo
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Non mi servon le preghiere
sulla tomba al cimitero,
preferisco essere amato
in un modo lusinghiero
nel cammino della vita
e non certo lusingato
quando poi alle mie spalle
vengo sempre dileggiato!
Ho respinto molti amici,
tutti finti
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Cielo inconsueto
inneva la giornata...
flebile e disgiunto
accenno di primavera.
Vi affondo lo sguardo
vagando col pensiero...
tutto insolito m’appare
quasi fosse già la sera.
Rintraccio l’equilibrio
nelle vaste attese...
tra binari
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Mancanza d’intraprendenza, il profumo
delle sue labbra. Immobile. Costretto
a godermi l’immenso istante,
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Maschia tacca
tenace macchia
indelebilmente
femmina
che si mischia
da più parti
il tuo privilegio
è
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Angosciati dal niente
riposiamo attimi perduti,
nella speranza abbandonata
sul ciglio di un ricordo.
E navighiamo acque sconosciute,
per cercare nel profondo mare
l’anima vera dei nostri sguardi,
desiderosi di cercare altra vita.
Forse non è
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In questo cuore immerso nel silenzio,
Immagini affollate nello spazio
esiguo di un pensiero, che di strazio
vive e si
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 | Amo il tuo passo leggero,
fruscío di vento,
flashback che balena
a fermare il tempo.
Il tuo sguardo come spillo
che mi sfida,
addolcirsi,
prima di soccombere
al mio abbraccio che consola.
Pierrot smarrito!
Amo le tue mani,
fronde e
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| Eolo |
06/03/2018 00:01 | 1467 |
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| Ognuno è ciò che indugia e si trattiene.
Il narrato in una tempesta
Un percorso di San pietrini umidi
pozzanghere dove il cammino s’affretta
a cercare alloggi saldi a copertura
Anche un forse, in una curva di copertura
quando l’aquazzone e
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 | Gelatina di inutili sogni
congiunge l’ebbrezza del giorno alle fredde albe.
Emerge il passo ribelle,
si illude di riprendersi quel flutto di vita.
Rose insanguinate inondano il fiume.
Mancanze in piedi sulla terra
spargono vuoti, ormai,
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S’infrangono albe
tra rami spogli
che non fioriranno.
Veleno scorre
seccando l’ultima goccia
di speranza
sgozzata agli angoli
della bocca asciutta.
Ride l’aria
in una notte bastarda
dove puoi sentire
il tuo respiro
morirti dentro...
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Nel modo d’arcano è la tua mano al foglio
nell’oscillanza tra innato e sostegno, il segno
distendi
così nudo, l’afflato ad oltranza, negli occhi che avevi
e d’anima, i sottintesi, fatto il flusso.
E poi rinasci
dalle ombre di rose e rovi sul
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Lia |
05/03/2018 21:24 | 1130 |
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Tento di fermare il tempo
quando la sera
arriva all’improvviso
e mi sorprende senza fiato
Fra le carezze
di una terra che sogna
un’altra stagione di dubbi
sbocciati per caso
Sui bordi della strada
dove qualcuno
ha dimenticato dei
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Quando
arrivera’ il mio momento, io,
io si‘,lascero’ che s’ apra
il mio libro
della vita.
Seppi
che il mio posto
non era il fuggire, ma
il restare...
Ebbi
due ali a me accanto, ma
questo
e’ il segreto
d’ ogni uomo...
Ecco, mio cuore,
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Intento ad ascoltare
quanto mi parla
nel nostro giardino
qui attorno non odo
se non il vento e
il fruscio di foglie che giocano
tra loro.
Il vociare di bimbi
spensierati nel giardino accanto
frullo d’ali che li porterà lontano
chissà
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Hai strappato brandelli di pelle al cielo,
frustato a sangue la Luna oscurata,
scagliato macigni alle stelle, che implodono
nella notte fonda di sogni frodati.
L’anima farfuglia frasi nonsense,
il cuore infuriato sradica amore
e la bocca urla
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L’alba è sbocciata, e tu sei sbocciata nel mio cuore.
Il sole si è acceso, e tu hai acceso i miei sentimenti.
Il tramonto
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Una voce rauca scricchiola e di priorità racconta
si sfiora il bordo delle nuvole per uno squarcio d’azzurro
mentre i desideri fanno il nido sotto le grondaie
Odi il tramestio sul capo lì dove la luce scava
e scrive segni per attimi di
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Vola assorto il mio pensiero
sopra deserti spazi
dove il vento ulula il tuo nome
rimbalza su pietraie di tormenti
sbatte
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Corre la vita sui binari lenti
ora sono passate le stagioni
siamo in inverno cadono le foglie
sono poche rimaste
a
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 | Anche tu sei divina,
come quel gentil saluto di Dante
ricerchi il sole nelle lacrime del tempo, sospesa,
tra l’andar nel vento, e restare istante,
sei parvenza in gentil core,
parlare donna come null’altro dire
e dalle labbia un sorriso resta
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| Un bacio fra le lacrime, e un sorriso,
dietro la porta che dà sul silenzio,
e la cucina si traduce in tempio,
qualcosa che conduce al paradiso.
Ricordi quante volte e quanti baci?
Rileggo il rapimento e l’indeciso
approccio, poi l’occhiata ed il
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| Ti muovi flessuosa
nell’agenda
straripante di asterischi
che rimandano a piè di pagina
occasioni di incontri ancestrali.
Seguo i contorni del tuo viso
percorrendo,
con pittorica introspezione,
i tratti recenti e obsoleti
che ti
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 | Ascolto
nel silenzio
il respiro del mio pensiero ...
Profumi di parole senza voce
mi vestono coi colori della vita
giorni passati a camminare insieme
mano
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Ti ho visto, amica mia
velata di neve e di pianto
un’altra lieve discrepanza
un altro sottile dispiacere.
Noi donne siamo fatte di buio,
la fiaccola dimenticata,
la lampada che non rischiara...
in subordine alla maschia arroganza
finché un
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Che luogo strano è il regno della poesia,
è un mondo fatto di splendide rose
ricamato e mescolato con aculei sottili.
Cavalli di Troia colmi e offuscati
dalla diffidenza e la vana mania,
fino ad amarti ed abilmente ignorarti.
Poi, per cosa...
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Dolce sul bianco del cuscino
la nuvola dei tuoi capelli
culla i tuoi sogni.
Luce crescente di luna
in questa breve notte.
Lento movimento
di palpebre
e l’infinito scorre.
Un attimo, dieci miliardi
di anni
e lo ascolto,
lo sgretolarsi del
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Di quel sentore
che molti chiamano Amore
ne rivendico il gusto, l’odore
e non per ultimo l’ardore.
In questa vita
l’amore lo si conosce
fin dal primo respiro
e, nel proseguo del cammino
si colma di grazia e bellezza
quando sul viso si posa
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 | Sorseggio il sapore della notte ricca di luci soffuse
di silenzi assordanti, di emozioni e pensieri
costanti.
È tempo di riposare di chiudere gli occhi
di lasciarsi andare in un mondo ovattato,
dove i sogni si lasciano trasportare nascono
e
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Va una parola
da sola, va
di bocca in bocca
va...
fonetica forma
informa su sé
come se fosse fonematica
della
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Oh mio caro fratello mai vivo,
il nome che non ti fu dato
che al mondo tu non lasciasti un fiato.
Una brillante esistenza spenta,
un viso che non lo diventa,
strappato ai miei occhi
che non ti potranno guardare
e la pioggia che non ti potrà
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Finché il cuore, ingannato
sia del tutto guarito
sentirò nella pelle
brividi, nell’attesa:
rivivrò quei momenti
quando
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E poi partire per un solitario vagare,
tra mondi di cartone e lune vuote
il ritorno é sempre stato d’aria e sale
odori di tabacco sfuso e reti per le
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come stagni evaporati, sconnessi
camminiamo, claudicanti,
mentre lottiamo, soli,
nell’inerme attesa di una sconfitta.
E mentre gli altri tentano, invano,
di vìolare la loro solitudine,
tu accarezzi quel sole, che si ritrae,
perché nulla
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Donna, stella di Dio,
splendido riflesso sullo specchio del mare,
un’ondata d’ebbrezza colma di splendore.
Respiro primordiale, essenza divina,
che dona conforto ad ogni creatura;
fonte inesauribile di luce e calore,
croce e delizia per ogni
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Uno squarcio di luce
nel plumbeo cielo
apre finestra sul mar
di mormoranti note.
Drappi di seta
scorrono dolcemente
sull’onda della bassa marea,
mentre leggiadre farfalle
carezzano petali di mandorli
in fiore.
Immersa nel tripudio di
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Fila la lana
la nuvola bianca,
porta gocce e gocce
il sole da lontano,
sul prato le viole
guardano il cielo,
l’amore in me nasce
sotto una pioggia leggera,
cerco lei fra le rose,
la trovo bagnata
sotto l’albero alto,
bella! Mi dico,
e mi sento
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Tutti vollero sedere alla tavola dei vincitori
i venditori di indulgenze
gli anarchici perdenti
i ladri e gli assassini
persino due ricchi e due cretini.
Portarono cibo alla tavola dei vincitori
e brindarono tutti ai nuovi allori
Ma quando
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 | Ho colto da un sorriso
una voce già scritta.
Rivolto al finestrino,
ogni luogo mi conduce alle parole.
Ho visto
la mia poesia compiersi
dalle tue labbra.
Mi rimane addosso
l’ultimo tuo sguardo
e quel silenzio dentro
che ci teneva per
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Pelle avvizzita
come foglie in autunno tardivo
restìo a lasciar la scena,
a silenzioso inverno
sordo ai moti dell’anima
al riecheggiare, nel silenzio
dei tuffi del cuore
amplificati, come di un sasso
che precipita giù, giù,
sempre più giù
sino a
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Ecco stamane
il tuo richiamo amoroso
è dolce tenero sereno;
è lungo insistente continuo gioioso
è morbido acquoso leggero assetato.
Oggi sei sensuale
nella tua trasparente uniforme
bianco celeste blu da marinaio
con le stellette dorate
che
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Le lettere dl sangue, furono più numerose degli stormi di uccelli nel cielo
e migravano verso Sud, verso le spiagge che da sempre sognai
e tutte le nuvole dl cielo non le nascosero, non le cancellarono
non le pronunciarono neppure nei miei giorni
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avvenne in me un parapiglia
si sconcertarono i miei neuroni
come lei apparve -il rigoglioso seno e
le giunoniche forme- nel suo incedere al
Valentino
ogni tanto in sogno rivive
evanescente figura
inarrivabile
lungo la coda dell’occhio
lei
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A nulla serve
il cuor leggero che vola
straripante nella fantasia
il perdere di vista il tutto, che fa compagnia
un unico pacco consegnato
regalo inutile o gradito
ormai ricevuto
Il regalo non si cambia
nemmeno si butta, si accetta
facendo buon
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ho un sentimento assai profondo
reso strano dal cuore sconsiderato
dalle sue allungate ombre
ascolto le mancanze nei passi miei
tutto mi colora e mi smarrisce
quando mi appari così bella
sull’uscio degli sguardi vestiti di silenzi
che sembri
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 | Quante parole in questo dì quanti rimpianti
in un mondo che pare ormai alla fine
sfruttato in ogni sua forma
si rende complice di chi
con manovre ambigue
surriscalda gli animi
valori affettuosità relegati in un angolino
pronti ad innaffiare il
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| Forse la tua dolcezza, quella tua comprensione,
alcuni la scambiano per debolezza,
forse per il fatto che sia tu un dolce paesaggio d’emozione
vieni considerata da alcuni come impalpabile brezza
ed i maschi sono violenti carnefici e ladri di
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| Mi prende
quel torpore
che avvince
pensando a te,
immerso
in languidi fremiti
con quel bacio
che stordisce
e non lascia altre uscite...
Penso
e ripenso
a quante carezze
hanno dato le mani,
ma di più la mente
quando viaggia
verso albe di
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| La sera torno stanco dal lavoro,
posteggio la mia macchina in cortile
e salgo in casa, da colei che adoro,
perché si
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| I supereroi? Gente normale...
quando rientrano fanno le scale,
lavano i denti al mattino e alla sera,
indossan le calze, la canottiera...
Molti combattono in un ospedale,
sfidan dolori e resistono al male,
certi son medici, altri infermieri
e hanno
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Sinuose, srotolate sul niveo candore,
collose, sgusciano fino alle dita pulsanti,
tumultuose, attimi che sembrano svanire,
profonde, quando raschio anche i più piccoli rimasugli,
come acqua cristallina delle Mnemosine, sgorgano;
Divampano, accendono,
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Scrivo perché ho talento e valore e lo so fare
conosco lemmi e anfratti nascosti dentro le parole
onomatopeiche distrazioni e le loro evoluzioni
l’ironia del verbo e le sue clandestine irregolari destinazioni
E non ho bisogno di copiare, di leggervi e
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A cosa serve piangere,
se domani tutto sarà dimenticato.
Resteranno solo i tuoi occhi appesi al cielo,
ed un battito d’ali... leggero, dipinto nel vento.
A cosa serve piangere,
se questa pioggia cancellerà ogni lacrima,
perché tutto è così
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Il tuo mondo
un piccolo cortile
dove vi luccica
il sorriso del sole
e il tepore della sera
porta con sé il profumo
di un fiore di rosa
Con passi delicati scendi
dalla carrozza dei sogni
avvolta in un velo
di nebbia leggera
e soffi sulle
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Una farfalla
che si poggia sulla mia pelle.
Spirito, forza e delicatezza
Una farfalla
che fa parte della mia
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Nel silenzio la leggerezza esalta
s’accompagna aggrappata ai sogni
piccolo universo di versi astratti
scritti di getto fra illusioni e realtà
un immaginario fantastico astrale
regala quell’oppio amoroso che stordisce
occhi d’adolescente si perdono
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Ci abbracceremo in inverno
quando il vento
sfiora le foglie
e le fa seccare lentamente
Soffiando via il ricordo
di una luce fredda
stretta alla luna
già spenta dalle carezze
Moriremo nella notte
sui fiori neri
toccati dal rimpianto
per non
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Anna che si affaccia sulla via
pe’ vede se qualcuno l’ha cercata
Anna dispersa nella fantasia
de li ricordi di quando era nata.
Anna che nun parla con la fija
ma attende tanto chi le preme il cuore
Anna stremata di malinconia
con gli occhi
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E Dio
creò l’universo
ed infinite bellezze e meraviglie
in quell’immensità
sparse.
E fece l’uomo
bello e forte
e lo guardò compiaciuto
fra tante meraviglie!.
Ma vide che
mancava ancor come ... una luce
non aveva ancor raggiunto
la
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Non farei mai distinzione
fra un fervido credente
e un ateo dichiarato
perché probabilmente
l’uno è migliore
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338351 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45601 al n° 45660.
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