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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’193Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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 | Quando la cristallizzazione
il bianco lo fa vedere nero e il nero bianco
la voglia ai piedi passa
di proseguire bene il
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 | Conoscersi, al di là del tempo vissuto
contando gli anni che passano.
Ci si arrende al velo che imbianca il volto,
rugato di sofferte lacrime,
ma non al coraggio di vivere.
Ancora, guardandosi,
donna oltre la veste femminile,
donna oltre le
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Dimmi che sognerò
il profumo di questa luna
a tarda primavera
quando i fiori sbocciano
Nel profondo del bosco
e il tramonto spera ancora
in una nuova luce
calda come l’inferno
Dimmi che avrò
ogni cosa su questa terra
e troverò la pace
fra
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In questo gelido inverno,
ove la morte fa da contorno
ai cieli plumbei pregni
di funerea nube,
il ricordo dei contorni
del tuo viso semplice
e l’odore di latte e coccole
mi ossessiona la mente.
Parlo e penso come se
tu fossi lì, ascoltando
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C’è un nuovo suono
sull’albero d’olivo
qualcuno è già tornato
e me lo fa sapere.
Di ali stanche
ma
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Si vive di assenze che mutano i pensieri
manca il mistero, il tormento, lo stupore!
L’espressione dei tuoi sguardi malinconici.
All’inizio della primavera ondate di sole
travolgono rive, simboli di solitudini.
Dalla baia deserta svanisce la
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E’ nell’aria e non resta
la bellezza del momento
né va via
il fotomontaggio di fine inverno
tutto vissuto. La pioggia ora e fin qui
che a pensarci seriamente fa male la testa.
La primavera, rapida attrice
tra gli applausi e un capolino
elargisce
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In quest’accorata poesia o lacrima in silente preghiera
che nasce dal cuore
mentre dissolve l’inverno
ma non giunge ancora la primavera.
In questa valle di desolato canto
dove ti vengo a trovare
mentre prendo fra le mie la tua fragile mano
e tu
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Provo tanta nostalgia,
per il tempo ormai passato
esisteva... l’ armonia che oggi ormai... abbiam scordato.
Si viveva in
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Ancora un ventitredodici,
questo forse più importante degli ultimi,
o forse no.
Intanto sono venti gli anni.
Vent’’anni: un bel suono, una cifra tonda,
un ennesimo traguardo.
Vent’’anni.
Quasi un uomo.
Ci sei? Ci sei e non ci sei.
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Ti ho persa come
acqua tra le mani,
ma sai ti riconosco,
che davvero,
mi hai lasciato mai.
E nel
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Sciolta l’ultima neve marzolina
sulle rive del fossato maestosa
torna al ciel mostrar l’ampie
verdi foglie la selvatica calla
e a giugno lì vi sarà di rosso
color una esplosion vivace
di rosse lucenti rosse bacche,
invan lacrime calde attende
la
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Nei tuoi occhi
sorge sempre il sole.
Gli autunni di velluto.
L’odore del fumo di camino.
Le ortensie in fiore.
Questa vita ci ha promesso tante cose.
Ma l’eternità è tutta un’altra cosa.
L’eternità vive solo nell’illusione degli
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Non essere impaziente
piano con l’orgoglio,
se metti un anello rispecchi
l’essenza.
Tu mia sostanza, mancanza
di giorni in notti serene,
sei costanza e bisogno,
mi manchi mio orgoglio.
Con te mi son perso poi
ho trovato me stesso,
sono
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 | Lenti fiocchi nell’aria pulita
d’una notte inconsueta e normale;
coltre bianca sul cuore che insonne
muto e attonito
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Vola gabbiano
verso spazi infiniti
Nel grande cielo
Libertà
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Chiudo il respiro stasera
e lascio ammantato il mio braccio
cosicché non posso più scrivere parole vuote.
M’affaccio davanti ai miei sogni
e li guardo uno ad uno
scruto ciò che ero e fisso il cielo.
Una domanda ritorna
e nuvole nere adombrano i
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Appena sveglia
fisso il soffitto.
Vorrei
fosse il cielo
per osservare
qualcosa di autentico,
vorrei
fosse il mare
per conoscerne i fondali,
vorrei
fosse un prato
per perdermi in mezzo all’ erba.
Vorrei che fosse altro,
per avere una
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Fiore di acacia
un tuo limpido sussulto
libera
questa tetra natura.
Soffice canarino
avvolto in un
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Veloce è stata la tua corsa
col testimone da passare
prima della fine.
Non volevi che cadesse
e saldo l ‘hai
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In questo ingiusto
mondo
niente ritorna
niente è vero
l’unico pensatore
ha ancora voglia di parlare.
Ma le parole vanno
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Respirano in sospiri
che nemmeno te ne accorgi
ma se giri e ti rigiri,
li vedi e poi risorgi,
li ammiri e poi respiri
con sorrisi un po’ balordi,
nelle notti scure con le lune piene,
come iene liberate con catene,
innamorate di que’ fiori
che
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Onde di malinconia
sognano un nuovo amore
limpido e
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E pennunu supra ò sciumi sti chiuppa stanchi
sunnu patruna di tutti cosi ma non sannu
quantu eni muta di malincunia l’acqua
di dda funtana vecchia e menza rutta.
Sapi tuttu stu silenziu
comu u sapi un sciuri e a so lapuzza
comu sapi chi
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 | Scende l’ora.
Il proscenio va mutandosi
e sulla luce si posa una voce di pioggia
Nella testa
nuvole di pensiero.
Penso al mio silenzio quando ti penso
e alle innumerevoli volte
che ho accarezzato l’idea d’una parola.
Quel ti amo detto in
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Riluce nel firmamento
splendida stella
come puntuto segno
nell’oscuro cielo.
Ammirata la luna
nel suo navigar
di terra intorno,
mai incontra il sole.
Cambia e muta
di giorno in mese
osservando dall’alto cielo
terre d’ogni
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 | Area oscura.
L’Ombra è la parte di noi che dobbiamo
riconoscere e integrare poiché senza di essa
non saremo completi.
Quando la conobbi la prima volta
giocai con la mia,
la sua riflessa immagine.
Mi chiesi chi fosse ...
Ero un bambino.
L’ombra è
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| si è al punto che
ogni giorno
è uno in più a dar scacco alla morte
-finché ci siamo- la candida
filosofia dell’anziano
il consueto giro pomeridiano
per godere un po’ di sole
non si muove foglia
ma voglia il cielo
risparmiargli una
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 | La saggezza dei vecchi è un contagio
fa male alle ossa e lacrima agli occhi
è un pezzo di terra
con la semina pronta
ghiacciato dal primo tepore di marzo
è una dimenticanza
una solitudine preannunciata
fin da quando
guardando lontano
si
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Libero come il vento
vola il mio pensiero
libero e sincero
come il bambino
che mi vive dentro.
Mi emoziono e piango
soffro e sorrido
mi rialzo se cado
sono io che decido
sempre e comunque
nel bene e nel male.
Ho sbagliato...
penso di
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Un giorno, ti stancherai
delle mie poesie
e sarà un giorno come un altro
un giorno che ti sentirai diversa
ti stancherai e non saprai mai come
un giorno ti sveglierai e non sarai la stessa
come mi sveglierò anch’io, e non sarò lo stesso
perché
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Le gialle siepi
nel giorno della tua festa
mi hanno illuminato
il cuore e la mente
su colorati ricordi
ho colto fresche
le prime nostre parole
e le ho incorniciate
di baci e carezze
le ho stese sul letto
dove abbiamo dato vita
all’amore
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 | Mi sveglia Il richiamo del tordo
che fa sinfonia
saluta l’alba beccando
Il corbezzolo.
La musica dell’acqua
che picchia sul tetto
e sul giardino scroscia.
Godo dei profumi
del primo mattino
dei fiori che si aprono
salutando il
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| Mi sono innamorato di una donna
che rassomiglia tanto a mia sorella,
è bionda, alta, splendida, divina,
simpatica, insomma è proprio bella!
Però mi sorge un dubbio molto strano,
perché la somiglianza mi costringe
a giudicare questo
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| Il vento di marzo porta indietro
ogni rimorso e ricordo ogni morso sul petto,
disfatto dal tempo, ma è da tempo che rimpiango
ogni attimo scomparso nel giusto, nel falso
e comprendo che non c’è più spazio:
l’amore annuisce e tace come ceneri di
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Lei
la tua donna
primavera di un sogno
profumo di rosa
la sua pelle sorride
alle tue carezze d’amore.
Le sue labbra
dal profumo di cielo
son poesia di fiori
al bacio del sole
fra le tue braccia
la senti
mondo d’amore
quando
dal suo
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Tira un soffio di vento che mi prende,
in un momento penso e ripenso a te.
Vedo i tuoi occhi in questa foto,
il tuo
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 | Forse non bastano ali,
solo un istintivo
movimento per poter
ancora sognare,
un estendere lo sguardo
a misurare il cielo
nella sconfinata immensità
da colmare senza mani.
Non basta sentirsi vivi,
o come l’amore cieco
che a tentoni tenta
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| Eolo |
09/03/2018 00:00 | 1659 |
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| Ho chiesto perdono dentro un angolo di cielo,
parlando sottovoce a un Pindaro distratto,
volevo fuggire tra le mani di un mentore curioso,
al di là della mia anima inerme.
Ho camminato nel tuo modo di guardarmi
come un marinaio che cavalcava le
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 | Fisso lo sguardo
sul bianco foglio,
la penna ferma
come i pensieri.
Mi circonda il vuoto
ed ho paura
le parole sembrano
quasi finite.
Ed è strano per me,
che sempre ho scritto
emozioni e passioni
senza sosta.
Compito del Maestrale,
che
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È d’inverno
che sento maggiormente
la tua assenza,
quando m’avvolgo nel cappotto
color indaco
e cammino nel vento gelido;
quando nel letto cerco la tua forma
e non trovo che freddo .
Mi avvicino, così, al camino scoppiettante
e
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Strane storie
da raccontare nelle sere d’inverno
lei era la figlia
che le ombre non potevano guarire
Si addormentava da sola
e il buio cullava le parole morte
promesse alla tenebra
da un vento senza memoria
Gelosie malate
cresciute nella
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Mare.
Il sole dell’ Estate.
La luce
vivida, immensa.
Il canto degli uccelli, ed il silenzio,
a sera.
Torno
bambina.
Poesia.
Poesia
d’ un pomeriggio, oziando,
con un libro
fra le mani.
L’ istante.
La grandezza dell’
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Come le note di questa
ultima canzone
che ora ascolto,
come uno sparo nel
buio della notte
perché non ho niente,
come
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 | Gli occhi un brillio di stelle
fra tormento e gioia.
Ti stazionano in mente
istantanei sorrisi
che hanno il fiato dell’anima
e l’ansia.
E fuggitivi pensieri,
sussurrati,
ritratti,
rovesciati improvvisi.
E incantate visioni.
E quei gesti
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| Nelle pagine del cuore
c’ho scritto mille cose,
in inchiostro rosso amore
il tuo nome con due rose;
grappoli di scintillanti stelle,
desii di novizie spose;
sguardi che baciano la pelle,
profumate goccie di mimose;
inebrianti sapori
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| Mi inginocchierò ai tuoi piedi
baciandoti le ali come fossero
serpi disperse
stanche di lacrime di gioia.
Il
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 | Veritá dolcissime
in coppia di lune.
Gioiello d’ambra
per l’elegiaco soffio.
Al sole.
Non in oscuritá.
Maschera di
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| Una donna
in bianco e nero
con i capelli di una vita
al vento gonfio
a ogni primavera più sottile
la vedi, è
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| Oggi è l’otto de Marzo, e ‘na maggìa
s’accasa drent’ar core d’ogni donna:
è un ‘uforia, che sale come un onna,
s’arza dar
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| Oggi a mezzogiorno il sole
i colori del mattino discolora
si scalda l’aria e par di sentire
nel vento il profumo delle viole
pigri sonnecchiano i miei gatti
dove l’ombre paiono più dolci
son i tempi di caccia a più tardi
forse rimandati che le
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| C’è un cielo divino
fatto di latte e caramello
un cielo che inganna
un cielo del Grande Fratello.
Così tra pozzanghere
cicche di sigarette e gatti
porto i miei passi sino al molo di Pescara
il vecchio molo con le colonne
che il mio mare suona
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Sono nata da madre Terra
- Femmina come me –
estratta dalla polvere
che acceca anche gli occhi di quel Dio benevolo
che
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Offro alla brezza i miei capelli
vele
con cui solcare i mari.
Offro alla notte i miei occhi
lanterne
a illuminare il cammino
su graffiti di cuori.
Offro ai fiori il mio profumo
appesa ad un filo d’erba
stordita di meraviglia
dinanzi
alla
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 | Valanga di calore
seminata al limitare
e al confinar grigiore
in ovattate piume
d’aroma polveroso
empite il mondo, donne.
Come tonde e gialle perle
fruscianti l’una all’altra strette
l’invernale stasi rallegrate
e con coraggio agli occhi
un
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| Sei una tremula foglia, un bisbiglio,
una fetta d’amore del mondo,
sei dolcissimo canto errabondo
che promana profluvio e consiglio.
Tu sei donna, mistero e magia
mai del tutto esplorata e radiante
il calore che bagna ogni amante,
e produce
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| Siamo ancora fermi qui, congelati in questa rabbia
incastrati a testa in giù in un ricordo senza tempo.
Siamo ancora stesi
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V’erano cose che non potevo fare
tinteggiare casa e riparare il ferro o il phon
o impedire a un rubinetto di gocciolare
Cose che mi facevano riflettere ed imprecare
V’erano cose che mio padre metteva a posto
- fin quando visse- cose fin troppo
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Perché mi tratti come tuo fratello
se neanche mi conosci, mi sento
quasi uno zerbino, come se la notte
non fosse mai finita.
Raccatto le mie cose e vado altrove,
tra le foglie sempre smosse, nei viali
dove gli alberi sono sempre verdi e
i fusti 5
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338350 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45421 al n° 45480.
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