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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’193Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Sto correndo senza sosta
per le strade della vita,
sto cercando in modo ansioso
la mia anima gemella.
M’hanno detto ch’è nascosta
tra la nebbia del futuro,
è per questo che m’aggiro
anche in posti più lontani.
E’ l’amore che mi spinge
a
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Quel giorno
il tempo si fermò,
divenne colla.
Tutti bloccati
in pochi movimenti
cercarono invano
un motivo per non
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Vita, amore in Dio:
la « Verità ».
L’imperituro
riflesso ingannatore:
quel Bene bramato
con tutte le viscere
propense al giusto
e tutti i torti
nel segno del vero.
Un sottile straccio
di terra che ci separa
dall’assoluto.
La
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Ad occhi chiusi
ho visto un nuovo mondo
cascate d’acqua dilagare in cielo
nuvole zampillare dalla terra
e noi abbracciati restavamo insieme
perché la solitudine spaventa.
Scavalcavamo davanzali
precipitando verso l’alto, illesi
immemori di
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Scusami, ma non sono così intelligente
o almeno non come è diffusa opinione
sono caduta credendo di colpire
solo chi in malo modo si comporta
invece tanta è la distruzione da me creata
- ti giuro, anche io vedendo tutto ciò, sono morta –
Scusami
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 | Intensi, veri, disperati,
tra battaglie e sorrisi,
amanti avvezzi alle tenerezze
e agli inganni.
Amanti di rughe e passione,
di volti sgomenti
e colpi bassi per infierire,
amare, sopravvivere.
Tra letti disfatti,
umori, gemiti,
in un
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| Eolo |
11/03/2018 00:06 | 1596 |
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| Tepido s’alza il vento
di primavera in fiore,
che con il suo tepore
fa gli alberi gioir.
E tu albero fiorente
del verde mio giardino,
quando ti son vicino
fai battere il mio cuor.
Alza i tuoi rami al cielo
ov’è calore e
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| Dolce il vento accarezza l’erba e il mare,
dai prati viola olezzo di lavanda;
sale dal cuore semplice domanda
di chi
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| Piccoli sorrisi di vetro,
muti
ti carezzeranno i seni,
senza fiatare
ti urleranno il nome,
sordi
ti entreranno il
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| Seduto se ne sta
un vecchio alpino
chino sui ricordi
sfilati dal cappello.
Sfiora quella penna
con tremore stanco
e
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| Realtà vissute nell’indifferenza
di chi comanda e deve interloquire
fra poveri che chiedono assistenza
per un ausilio che possa fluire...
intenti nel disinteressamento
di vite bisognose di un aiuto
di qual si voglia sia... un alimento
che venga
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Ti osservo con riguardo,
mentre riassetti il viso,
povero di illusioni trascorse
e ricco di antico sfavillìo,
che lo
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Sei anni a tasso zero
comme ‘nnammurato,
’o riesto, a tasso fisso
pecché me so’ spusato,
e mò ‘o
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Indomabile lo spirito,
quando ode avvicinarsi
la tempesta.
Scalpita,
come stallone pronto per la corsa.
In terre selvagge,
su ripidi sentieri,
giù per tumultuose cascate,
corre,
in cerca del suo riflesso
tra cristalline fonti.
Scava a
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E’ fermo l’orologio dei ricordi sulla mezzanotte
e la tenebra s’infittisce
in una notte che ha esteso i confini al
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False spoglie mi dà il male
siccome folle l’aspetto.
Nel bisogno di te
non lasciar la mia mano...
leggero è il passo
claudicante e stanco
Non lasciarmi ad apettar l’arrivo tuo
d’una finestra nell’incavo.
Nella tristezza immersa
rughe di
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Sfoglio le ore rimaste
alla fine del tempo
e lamento un papiro di rosa
dal profumo perverso
Mi avvolge al silenzio
con un’unica lama
affilata dal corso
di un fiume tagliato al veleno
Temo le ferite riaperte
e il sangue che stride
per il seme
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All’altra sponda del fondale
vagano randagi che ogni tre passi
cercando si voltano
Ai vicoli scondinzolano
e quando li
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| hy ju |
10/03/2018 20:03| 904 |
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L’intensità del tuo sguardo
conserva l’impudenza
di un giardino colmo di promesse.
Di quel giardino
mi fai sentire gemma,
desiderosa di sbocciare.
Dimmi che non hai amato mai nessuna
e sarà bellissima la tua bugia
quando guardando in fondo
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Se anche io parlo delle stagioni
sono le mie... curve storte piegate disadorne
stanche riesumate. Mio è il dolore che pervade ogni foglia
quanto un acerbo frutto... che scava solchi ed accarezza scogli
Se anche io parlo di uomini
è dell’umanità
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Voi ragazze o pur donne
purché femminile
il vostro sguardo sia
e, di femminilità la vostra vita piena sia,
il vostro viso sempre ispira
la squisita voce della poesia.
Pregiato il sentimento
che del romantico si abbella
in virtù di quel
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Vorrei guardarti dormire
e contemplare quel corpo che mi neghi
Vorrei accarezzarti come ora fa la luna
che dalla
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Seduti
presso il fiume
guardavamo la luce,
ricordi?
Io tenevo
un libro
di Poesia
tra le mani,
e tu
ascoltavi
il rumore del mare.
Ti parlai
della luce.
Ti dissi ch’ essa
e’ ombra.
Passaron
gli anni.
Li, ogni giorno
la mia
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Ancor qualche punta di stella
nel lontano cielo,
brillio ammaliatore distoglie
pensiero disteso sul letto
d’aromi e sapori.
Magica alba di velate luci
avvolge scia di petali
e vividi colori.
Armonia e bellezza
nella perfezione del creato
non
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E’ un “fingitore” spesso quel poeta
senza sua ispirazione del momento
che di fare uno scritto non si vieta
e si fa suggerire l’argomento
da un altro che gli porge quella meta
ch’egli coglie, ma senza sentimento,
e all’occasione il suo carniere
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Si è spenta l’ultima stella
in un cielo senza luna,
il buio avvolge ogni cosa,
l’aria è ferma come in
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Quanta speranza
quante delusioni
riposano
sotto l’ombra
di un cipresso!
Un segmento di vita
racchiuso
tra due
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Mezzoldo punto sconosciuto
della Valbrembana ma luogo
di memorie antiche di ricordi
l’Albergo del Pin quell’aria
familiare e lassù di San Marco
il Passo dove ancor s’attesta
il leone veneziano e quaggiù
del Brembo le gelide acque
quel dolce e poi
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L’arcobaleno tinge l’orizzonte di variopinti colori,
mentre le acque dell’azzurro mare
giungono alla battigia,
rompendo
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Apro il cancello
dove rivoli d’acqua
solcano il ferro battuto
di un tempo.
Le ancestrali fatine della nebbia
percorrono
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Giorno che affoghi
in un orizzonte nebuloso,
nel lamento lento delle ombre.
Tanto inutile io,
come bambola di pezza,
in un ‘angolo dell’anima
rannicchiata.
I tuoi colori nel vuoto cercai,
in un timido abbandono,
per trovar poi,
una realtà
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Tapino! Speculare orridi pensieri,
sul quadro ligneo.
Misero! Mendicare briciole di cuore sul letto di morte.
Falso profeta! Decantare il vino rosso mentre inacidisce.
Gretto! Plagiare a piacimento anime libere.
Così, malgrado voi, io cadetto di
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E voi che ve ne state li
senza far niente, allungate le mani,
prendete i colori e dipingete
un sogno, fatto di piccole cose.
Elevate la mente come dolce
tormento, fate muovere le foglie,
lasciate che passi questo vento,
il freddo che consuma i
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 | Luna grossa
che tingi anche un melo
ricoprimi dei tuoi insulti,
tanto il domani
saprà proteggermi;
a noi artisti
ci
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Arcano pensiero
attornia la mente...
taciturno si infiltra
scavando l’irreale
nell’umano sentire.
Solamente ciò
che
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Porta rispetto
per chi ha sofferto,
per quello che ti ha raccontato
e per avertelo confidato!
Devi pensare
che non
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non serve cercare così lontano
in spazi siderali in costellazioni reticenti la
inesplicabile ellittica
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Se sei cotale hai vinto il vello d’oro
Giganteggiando il tempo con l’alloro
Unica donna figlia appassionata
Allieva della vita egidarmata
Lontano dal più rancido sistema
Direttamente assunta dal teorema
In quanto tutte l’altre meretrici
Nel gioco
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Alzo lo sguardo verso il balcone.
Stai lì seduto, nel tuo solito stare,
fissando il cielo stellato.
In silenzio tua figlia,
con fare premuroso,
mette a letto la tua nipotina.
Nelle notti agostane,
le colline murgiane
sono uno spettacolo di
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Il padre di Aristotele
aveva larghe vele
se partiva piano
ci metteva poche sere
per attraversare il mare.
Il padre di
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 | E nonostante tutto a esempi e voce
non hai intuito mai cosa intendessi
nel darti amore e avere indifferenza
come partita
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 | Se bambola o bambolina
non c’è la differenza
mentre dell’Agrippina
non posso farne senza.
Se onesta o commediante
lo sa soltanto Dio
ma tu seduta stante
sei il fuoco acceso mio.
E donna che tu sei lo sa il mio cuore
giocondo dentro te col tuo
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| Ci si asfalta pure l’inchiostro
su questa mano stanca...
come quando la parola a camminare
sfiata il fiato prima di
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| Ho imboccato ancora
la strada del delirio
là dove si tocca il fondo
nel precipizio del falso infinito.
Qualcuno per dispetto
lascia sempre la porta aperta
ed io ingenuo mi ci infilo
come l’ago nella ferita infetta.
Sarà per solitudine
o forse per
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| Sei per me una lullaby
inside, inside
per sentire, sentire
la mano di un ventre.
Ho avuto occhi in dono
orecchie,
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| Mela |
10/03/2018 10:33 | 614 |
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 | Tu sei della notte, come un silenzio
come una foglia caduta
e il suo volo è una danza
tu sei della notte, un urlo soffocato
la vita di un’altra vita
un nome mai pronunciato
un segreto sulle umide labbra
un sogno mai sognato, nei pensieri del
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M’acceca questo sole, riverberato
Abbacinante su vita nuova, fiori di ciliegio
Riflesso che brilla sulla pioggia, a
Zefiro leggero
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 | Bocca di rosa ha il cuore a pezzi
si sente donna ma non baldracca
e nel piacere non conta un’acca
anche se al buio molto l’apprezzi.
Bocca di rosa se l’accarezzi
dal cielo offeso lei non si stacca
né dal suo mare con la risacca
e non la pieghi e
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| Continua a sussurrarmi
parole semplici,
prese in prestito dal cielo,
adagiate su nuvole
che il vento mi porta leggere...
E continua a guardarmi così,
come se fosse la prima volta,
a entrarmi dentro
con aliti sereni,
con tutta la forza che
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| Il vento dell’amore sta soffiando,
però son sempre solo, è verità,
mi sento come un palo della luce
che illumina le strade
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Insieme a Te
cammino in quel vuoto chiamato vita.
Insieme a Te spesso sento la morte
arrivarmi al cuore.
Forma senza confini,
riflessa in uno specchio.
Serpentina contro un muro.
Mi precedi, mi interroghi,
mi indovini.
Sfuggente come l’aria
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Per qualcuno non è la sua città
la città dove vive, dov’è nato,
perché avverte una certa varietà
differente da quella cui è abituato.
E si confronta, ad una certa età
soprattutto, con quello ch’è cambiato,
con ciò che non rispecchia la realtà
del
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Cosa ci sarà nel mio domani
certamente anche tu non lo sai, seppure rimani
il più grande dono che la vita ha avuto per me...
Mentre tutto scorre senza un perché
su vie così sconosciute da sembrare vane
in un domani senza lezioni, così distanti così
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 | È porcellana bianca,
con trame floreali
che si intersecano
e chissà perché io immagino
blu, come sangue venoso
che scorre a dare movimento.
Il tuo corpo,
è colore modulato di raggi di luna,
profumo intenso di umori
che inebriano.
È
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| Eolo |
10/03/2018 00:00 | 1900 |
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Nel silenzio
vorrei parlar con te
anima mia.
Avrei tante cose da dirti,
vorrei spiegarti
ed anche consolarti,
ti vedo triste
senza più speranza
di aprir le ali
per volare in alto,
ma mi ritrovo vuota,
almeno per adesso,
perduta più che mai
in
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Se solo potessi credere ancora
se solo ne avessi il piacere
se solo mi fosse permesso di conoscere la cura
se solo ne avessi il potere...
Eppure il niente perdura
eppure il nulla non conosce misura
e nondimeno nessuno sa chi c’è
ben oltre il
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Ho percorso tutte le strade
con la testa cinta di spine,
ho dissodato la terra brulla
impiantando semi speciali
per
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Non so quante volte ti ho visto afferrare
il cielo di carta felice di dare
il corpo ai bisogni con tutti gli annessi
di donna di strada coi raggi introflessi
in questa avventura di pagine note
tra albe vendute e tempeste devote
al santo ai miracoli
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 | Quando la cristallizzazione
il bianco lo fa vedere nero e il nero bianco
la voglia ai piedi passa
di proseguire bene il
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 | Conoscersi, al di là del tempo vissuto
contando gli anni che passano.
Ci si arrende al velo che imbianca il volto,
rugato di sofferte lacrime,
ma non al coraggio di vivere.
Ancora, guardandosi,
donna oltre la veste femminile,
donna oltre le
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338349 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45361 al n° 45420.
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