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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Anna Grazia Di Martino | |
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La finestra si illumina di accenti
l’alba ripete sogni desideri
che hanno vinto la notte,
i miei pensieri prendono le
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Se tu non fossi canto d’uccello
e occhi di cerbiatto impaurito
Se tu non fossi suono di violino
tango e sole del mattino
Se tu non fossi tana d’inverno
e caverna per il mio letargo
Se tu non fossi unguento
acqua, rosa e falena
Se tu non fossi
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fulgida essenza di primavera
sciogli le lingue degli angeli
discorri con l’animo che ti ebbe foresta
nel giardino mio dissolvi i confini
che separano me dal tuo desiderio
Inchiodami alla tua anima
prima che questa sete di vita mi porti
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Distratta dal mio piccolo cielo vorrei raggiungerti
mescolarmi all’odore d’aria aperta
scrivere la semplicità nata in noi.
Nutrimento tracciato nei rami
io so che tu hai braccia profonde, fresche di foglie
pori d’argento dentro gli abissi
punti e a
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Pura e lieve
discendo
da grevi arie
per arricchire
questa landa avvilita
da eccessivi anni di solitudine.
Ideali di
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Sia puro e libero questo Amore,
come luce del sole
al primo mattino.
Si conservi innocente,
casto e mai invadente.
Mai ti leghi questo mio sentimento,
ma abbia il coraggio
di accompagnarti umilmente,
senza attaccamento,
e quandunque le ombre si
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Non ci saranno più
promesse al vento
tutto si scalderà al primo sole,
si rischiarerà il cielo e il firmameno
e torneranno a fiorir rose e viole.
È quel che dice
l’anima lasciata
che non si rassegna di esser finita,
quella partita incerta e
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 | Mi porterai con Te
negli abissi dell’Amore
a ristorare il cuore
negli anfratti delle viole,
passeggeremo il sole
sull’ arco del destino,
fra sorrisi e
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Nonna
mio rifugio
com’era bello con te sognare
quante meravigliose fiabe
hai ricamato nel mio cuore.
Di te
mi è rimasto un ricordo indelebile
che mai dimenticherò.
Ero sempre a far domande
ad una sola, sempre tergiversavi
“cosa c’è in quel
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Non basterà l’alba a schiarire la notte
neanche il pensiero nei passi malandati delle ore
Siamo onde di mare che non
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verno tardivo
ferisce vita nuova
capo reclino
timido
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Rosse corolle
nell’imbiondito
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Nemmèn di tua ombra nudrìr potei il cuore,
oh Luna! Tu eri assente in sì atra sera,
e non alluminavi la riviera
dov’io sedetti in tanto tenebrore.
"Forse" mi dissi "Forse il suo madore
tarda. Ma vièn spedìto. Vièn sua cera".
Eppùr la Notte si fèa
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spegni la luce impazzita
o agli ingorghi di ingordi
o straniato nel cervello
o risorto senza forme
col sesso al piede
nella fogna
votato, al referente
si fa da solo chi supera la morte
fissa pazzia
avvicinato ai vivi
non vede
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Sdraiata nella penombra
di un rosso tulipano
ti accarezzo l’anima
con sguardo inquieto.
Arde il mio desio
sui petali della passione,
ti sfiorano le labbra
e come ali di farfalla
vibrano ad ogni tuo sospiro.
Nel rossore di un crescente
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’A strada mia qual’è...
so’ quarant’anne ca ‘a cerco e nun ‘a trovo,
t’’o sto cuntanno a te...
passione ca nun more
Te l’aggia raccuntà
e m’aggia fa’ cchiù male,
scavanno fino a ‘nfunno...
addò te manca l’aria
E annanz’ a me ‘a paura...
nun
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La sera appena accesa
aveva ancora addosso il profumo dei ciliegi in fiore
e un mormorio di vento... sull’erba ruvida di aprile.
Le tue labbra stanche raccontavano il giorno
con parole sussurrate a mezz’aria
che si spegnevano tiepide
dietro un
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Elegante è quel fiore
che s’apre nei miei sogni
te ne faccio dono e sacrificio
reciso dalla terra e portato
nel tuo oblio,
ogni notte s’apre, e m’ama
come un silenzioso bacio
che mai tu mi donasti
la prossimità di una stella
è l’infinito
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La scintilla è sempre un disincanto,
una cocente delusione
inconsciamente cercata da un villanzone,
un maldestro
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Non so se riuscirò ancora a scavalcare questo momento
impossibile chiudere gli occhi
non cercare in ogni più piccolo anfratto
tutto pullula tutto vive di sua luce
è passato il tempo sì
ma a cosa è servito
falsi sorrisi ingannano
sotto sotto
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 | Vorrei essere una conchiglia
e nascondermi tra la sabbia,
per apparire solo al chiarore
della luce stupenda del sole
Lasciarmi cullare dal mare
ascoltando delle onde il fragore
che spumeggianti s’infrangono
di continuo su grossi scogli
E un
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| Sogni
colorati di cielo
dominano
da una torre
appesa
a dei riverberi lontani...
Dormo
sonni agitati
in attesa di profanare
quello scrigno
da dove provengono
raggi di luce,
ma è pura utopia
connettersi al reale
e volo
su libere
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| Immenso! Forse più dell’universo,
è il grido di dolore che si alza
dall’animo del popolo ignorato,
perché si sente spesso abbandonato
da chi dovrebbe invece tutelarlo!
Tremendo come possa un nostro affine
salire sopra il carro della gloria
e
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| Palpiti azzurri di piccole farfalle,
da fiore a fiore volano leggere,
sugli anemoni, crochi e nigritelle
danno gentili il
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 | Un sogno ricorrente
mi visita nel sonno
e ti ritrovo all’alba
che mi vibri nel sangue
e, ancor carica di te,
resto in ascolto ad occhi chiusi,
mi lascio attraversare e m’inebrio
mentre occupi ogni angolo
ogni vertebra
fino a scivolarmi
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Ti chiedo di starmi lontano.
Ti chiedo di amarmi
come il fuoco vivo.
La rabbia di un’aquila
che vuole rubare il sole dal cielo.
L’oceano va su e giù
oltre la linea della tua mano.
Non credere alle mie parole.
Non guardare il deserto che
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Oltre l’impossibile
oltre l’immaginabile
oltre un punto senza ritorno,
l’insistenza che esiste
siamo ciò che non fu vissuto,
più che mai sentito, tangibile, vero.
Ci si aspetta così tanto
da rimanere increduli nel trovarsi.
Malattia del
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oscillai per dimenticare le assonanze
di deserti silenzi
mi addormentai in compagnia
dei libri che non lessi mai
siano le fluide musiche arcaiche di nostalgia
nelle vuote stanze colme di energia
di quando amoreggiavi
con la parte oscura
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Vièn marzo a’ gli occhi miei co’ suoi candòr
di miti nubi, e il fàscino suo bello.
Ma intorno geme la pioggia il suo umòr.
Nel meriggio mi pàr udìr augèl
cantàr, stornìr su un ramo non lontano,
e la ròndine un volo spicca in cièl.
È l’incanto
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L’anima di sera
ha voglia di partire
meglio di sabato
tra vecchi e nuovi amici
che sembrano tutti
allegri e felici
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Te ne sei andata troppo presto
per vedere
gli ultimi inverni
e la neve tremare di ricordi
Troppo veloce
per leggere le parole di seta
che la notte suggeriva
ai confini di qualche rimorso
Il giorno ha troppo dolore
da dare alla
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Radice. Genesi di congiunzione,
ponte sepolto, quasi antico anello,
colleghi i Mondi in contrapposizione
unendo con
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Svuotate,
vuote di luce
solo acri guizzi
parche le ampiezze
le tue pupille di mota
nelle mie notti
interrotte,
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Con te o senza te non è lo stesso
il cielo ricolora i turbamenti
le nuvole si perdono coi venti
il corpo che mi dai sottende il nesso.
Con te o senza te il giorno appresso
mi adagio sul tuo letto tra i lamenti
mi adeguo di riflesso ai
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La vita è sogno
inesplorato luogo
che spesso invita al gioco.
Amore è il suo compagno
che con
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 | Il dolore si spoglia
davanti ai miei occhi
e scrivo...
.
Scrivo di tutto e di niente
mentre parlo con me stesso
per dimenticare,
per dimenticare le ferite
che i malvagi
hanno inflitto nella mia carne...
.
E il cuore sanguina,
sanguina mentre
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 | Sono onde rabbiose
eppure l’aria è malinconica
spuma in tempesta
che lentamente all’orizzonte
il sole pallido ingoia
E
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| Non canteranno gli usignoli
sui rami del tiglio
e cieli nuovi non porteranno
luce di stelle.
Io mi perderò nel pianto,
tra fili d’erba di una spenta estate
fatta d’attesa...
Solo il vento fremerà fra i capelli,
stormir di fronde vuote
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| Senza fiato
come sotto il pesco
stese le nuvole sul seno
di terra e il viso.
Alterco
d’occhi altrove
e subito
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| Trovata la chiave,
finisce l’attesa,
amore e felicità,
non sono più parole
astratte.
Come le nuvole,
raggiungono
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Tremano dentro
perle di pioggia
nell’impallidire d’erba
tra sorrisi di fango.
In questo squarcio di tempo
servirebbe un’esplosione di stelle
ad illuminare il buio.
É così devastante il silenzio
spaventoso delirio
che ti trascina nel
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La solitudine ha il profumo di viola
nel silenzio della sera
mentre la pioggia scende piano.
Il foglio con niveo
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Delle nuvole
lo scricchiolio sento
riempirsi e svuotarsi
svuotarsi per riempirsi
e via ... senza tregua
attimi di riposo, solo
a gradimento del tempo
con gelose stagioni
che sormontarsi amano
assomigliarsi, forse
anche tra loro in
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Ho cercato il tuo sorriso al mattino
come il fiore che fa capolino
al primo balenio dell’aurora
dopo una notte senza
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I miei pensieri
i tuoi pensieri
s’uniscono
in quell’incontro di sguardi
l’uno nell’altro persi.
Emozioni e nostalgie
riaffiorano ...
Racchiusi
come in una bolla di sapone
sospesi
in quell’incantato mondo
così
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Incerto è l’incedere
ma per vezzo ricercato
che per necessità.
È questo il padre mio
che di coccole e attenzioni
mai è sazio.
La barba a volte incolta
e bizze a mille a mille
tutto il dì
dei brontolii si perde il conto
ma si sciolgono
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Una farfalla
brucia i residui spazi
dell’esistenza scolorata,
sul pendio dell’innocenza,
agitando il capo fulvo,
tratteggiato da cenci di cotone viola,
i fianchi smussati dall’antica opulenza.
Le labbra cremisi,
una smorfia tragica
che
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Diafana,
evanescente,
cadde dove la terra
non esiste.
Così l’angelo narró,
dicendo,
che fosse la lacrima di Dio,
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Non si può elemosinare affetto
quando nessuno si accorge neppure di cosa hai detto!
Non si possono elemosinare
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Ardono fioche
le fiamme perpetue
fra le brine fredde
di questo mesto inverno
nel transitar dell’anima
tra le fitte
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La tua compagna
ha detto che è meglio di no.
Amico mio
non hai voglia di piangere
nel vederci.
Anch’io!
Non trovo parole
per il dolore
che provo.
Sono attonito.
Il silenzio è il compagno
dei miei pensieri
Apri appena gli occhi
il
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Quanta luce stamattina
le mie scarpe dove sono?
Piangon tutti io li vedo
sembra tutto così strano.
Quante anime in
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Baldracca Messalina Teodora
istante per istante imperatrice
bagascia sgualdrinella da mercato
Elena e la Lucrezia fan quadrato
a questa situazione ballerina
che la decanta mitica eroina.
La donna sarà pure meretrice
regina degli inganni sopra il
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Giorni e giorni
di nere nuvole
albe opache
e grigi tramonti
anche i sorrisi
si sono velati
ma io ti ho vista
nella torbida sera
e tutto si è illuminato
attorno a te
il miracolo
di un tuo sguardo
come sempre
fa sì che io mi trovi
baciato
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Uno sguardo al sogno e
uno alla realtà,
un lampo di eterno istante,
un soffio di vento e
un sorriso d’uguaglianza.
Uniti nei valori assoluti ...
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mi seduce la parola enfatica
-sia d’amore o quella che
(d) enuncia
che s’attorce al cuore in un nodo
di passione
parola
nuda come la verità -
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Sono sgomento
davanti alla caducità degli eventi.
L’ingenuità umana
mi dà angoscia.
Mio padre
non ha fatto la Resistenza
sulla Majella
per idolatrare
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 | E’ tutto quanto scritto sul mio volto
nel seme di quel frutto appena colto.
Che santa prolusione
adatta a tratteggiare la questione
di questo affronto madido di vita
che bianca margherita
si adegua al gioco ottuso del vampiro
nel sangue immacolato
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Solo la notte, sa baciarmi nel profondo dei miei segreti
un bacio lungo che dura fino all’alba
che sa di infinito, di rugiada del mattino.
Con le tue calze, nel mare
prenderemo molti pesci
e le tue labbra rosse, brilleranno nella notte
a segnare
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338349 poesie trovate. In questa pagina dal n° 45301 al n° 45360.
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