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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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"Tabàca to nona,"
’l me diséa ‘l pòro Pianèla,
e po’ l’éra véra che la tabacàa.
De sondon la se ‘nfilàa
a- drìo a na galina sul puinar,
la diséa che la vol sentir
se la ga l’ovo da far,
ma, ‘nvésse l’éra che là sconta
la podéa darghe na bela
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Sulla porta sta aspettando
lui non vive in casa
lui è libero nel mondo
date da mangiare al mio gatto
lasciate che entri dove ho vissuto
lasciate che annusi la mia vita
e non scacciatelo se miagola alla luna.
Io sto nella stanza senza pareti
nel
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I’m waiting for you, my beautiful Paky,
I need your heart to live,
of your eyes to be able to dream,
I pray every day to see you again,
I miss the light of your eyes
to illuminate my endless nights.
You are an angel descended on Earth
that has
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Violenza con il pane e con il vino
si adegua al canto nero della vita
brucando in mezzo ai rovi del destino
sul prato delle pecore in uscita.
Senza violenza freddo è il tuo rubino
rossastro come sporca margherita
felice di giocare a
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Non è la poesia che ti ruba l’anima
ma quello che in te si riaccende,
quando leggi nel silenzio,
quando ami e non sai perché succede
perché succede ancora, e ancora
quando non ti sai fermare, non ci riesci
anche se tutto questo ti spezzerà il
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Senza peli sulla lingua
Ascoltava chiunque volesse confrontarsi
Nessuno ha saputo imitarlo
Dolce come un nonno
Regalava sorrisi
Occhi parlavano
Preziosità da custodire e non gettare
Evidenziavano il carattere
Riuscendo persino a stupire con il
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Ho messo in un sacchetto
dei vocaboli a caso,
ho estratto a sorte
una poeMia
parlava del passato
che ora era estraneo,
io stessa ero estranea
su suolo straniero
e tutto era diverso
il cuore non faceva più rumore,
anche la pioggia
non
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Non sono i vestiti colorati
né la forma del tuo orgoglio
a nascondere i peccati che piano piano
arrivano alla gola
e nel parlare
l’evidenza è la tua immagine.
Meglio un fantasma
che l’idea del vivo
che mente alla pura fantasia
e nel tacere
il
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E’ triste giorno
se non affondo
in quei tuoi silenzi
che sussurrano cieli
e li straziano di sguardi...
Poi
riaccendi il
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Te vogljo tantu bene
je penzo sulo a tté
Chesto m’ha ditto Rosa
chesto me dice Carmè
e tutte chesti ffemmene
te fanno sentì rré
Nun l’aggio vuluto je
si songo fortunato
si a quacche piccerella
nun garba chi ha spusato
E veneno
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Se mi tolgo la vita che succede?
Non si ferma di certo il Parlamento
e neppure il Senato, son sicuro!
Qualcuno forse
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La notte era nera
rumorosa e dura,
io e te soli ai bordi
di una piazza impazzita,
e pure il cielo
con lampi e tuoni
ci metteva paura.
Ma il tuo sguardo
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Da una foto vista sul web"> \\\" bambina siriana chiude gli occhi alla sua bambola\\\"
Da una foto vista sul web
Da una foto vista sul web">leggi

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Un qualche fiore sboccia dai tuoi versi,
non so chi sei ma dolcemente sento
parlando con me stesso i tuoi pensieri
sono
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Cos’è la poesia?
Quale suono
arriva da lontano?
È forse un pezzo di cielo specchiato?
Una parola nascosta in tasca?
Una domanda che apre una ferita?
una sosta nemica?
La poesia è una danza stramba
o un vestito in tempesta
è un tatuaggio fatto
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Mi difendo dalla luce come posso
e scelgo il silenzio
fra le mura di questa casa
che è come una prigione del cielo
Vivo tra le ombre
e quando scende la sera
respiro sul bordo del buio
quasi fossi un corvo dalle nere ali
Cerco il gelo
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Ti ho ascoltato vibrare gesto d’amore
cadere giù sulla piccola gota fiorita
dove il colore dei prati
mossi dagli uccelli chiassosi
tracciava chiara l’innocenza.
Le tue piccole mani paffute
lucenti e vispe di grano maturo
segnano qui proprio al
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La terra profuma di un orezzo ipocrita
perché è polvere di peccato, fragilità,
creta che si spacca per l’aridità
che assale la nostra condizione di soffio,
la terra su cui sono impresse
le orme del nostro cammino,
polvere che si perde nella
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Verso sera
quando a capo chino faccio ritorno
con il sudore mischiato alla polvere
vestiti lerci e umiliato nel mio destino
guardo dietro e vedo il buio
guardo avanti e la strada è in salita.
Verso sera quando cerco vendetta
mi chiedo che senso ha
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Il più è il colore della porpora
Per non perdere la ragione
E confondersi
Mettersi in gioco, ancora amore mio letterato.
La cocciniglia è chiedere ancora
Per non rispondere alla ragione del fuoco
E cedere al dolore
Splendente e vivissimo come
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Fantasticare sogni
come fossero realtà:
imperativo
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Vita danno allo scorrer tuo
verso Linarolo e al Ponte
della Becca dove il Po
t’abbraccia o Ticino fiume
della giovinezza
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rosso bianco e viola
per ricordar dolore
resurrezione e
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Sono qui,
sono io,
con la mia luce azzurra
e le mie ombre viola.
Sono io,
un fardello ingombrante
di richieste e di pretese,
di strade che si diramano.
Sono io del tutto,
del tutto insieme.
Sono io,
nelle note forti e gravi,
nelle parole
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Greggi di ovini, dietro al Pastor Buono;
stuoli di santi, angeli nel Cielo;
il latte, lana qual fedele dono;
dodici a schiera, con devoto zelo
seguono Lui Che salva anima e mondo;
"Gloria in Excelsis!"- va il corrente Suono.
Gesù per Primo,
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In divenire, ogni cosa è in divenire,
e la morte con la vita danzavano felici,
dimenticandosi di se stesse
alternandosi, al centro della scena,
come a scongiurarne l’equilibrio
l’apparente e tragica sintonia.
Le cose vere, sono spesso
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Juana dal pianto rosa nel cuore
s’imperla il viso di rosso amore
tu donna dalla pelle bruna
ti rigiri su letti di
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 | Una mattina, nei turbinii
gentili e verdi del Basso Monferrato
pur con la languida foschia di marzo
che pennella alberi ancora spogli.
Ho intrapreso dolci pendii
con noncuranza. L’inverno inveterato
ha riavvolto di brina il cardo,
sparso al
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T’ammiro e t’invoco dall’anima
timida Venere di luna,
ciascuna tua vitale lacrima
profuma
di preziosissima e rara
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Viaggianno pe’ stù munno
veco cose maje sunnate...
è ricca chesta terra,
guarda Dio c’ha cumbinato...
‘O mare è accussì grande,
nun cunosce manco ‘a fine...
‘o sole ‘o fa cchiù bello,
comme fosse fantasia
Ce stanno stì muntagne,
so’ gigante
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Il sole s’alza lento
illuminando mente e cuore.
Per vivere sereni
occorre poco ...
basta l’ombra d’un sorriso,
e il fluire d’un pensiero.
Vagano piano
sull’onda d’orizzonte
insieme a bianche nubi
-magici momenti-
e mentre il silenzio si fa
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Mi piace ora
la voce del vento, un impeto
iniziato in un minuscolo
suono di vicinanza
risalito per le cime del
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C’è una tristezza nel cuore
che appiccica come le mani dei bambini dopo la scuola
c’è un silenzio totale
dove senti rumore
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Sento tutto il peso
di un cielo di metallo...
mi opprime...
non mi lascia respirare.
Non posso chiudere gli
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Vende risposte convincenti
per domande inutili,
coraggiosa nel mettere il punto
alla fine di ogni storia.
Appende alla gardenia
le tante perplessità
della sua giovane vita,
mentre flirta innocente
con fringuelli e cinciallegre.
Dona sorrisi di
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La povera ragazza si dibatte
Ancora non riesce a liberarsi
Vuole cacciarlo via e lo combatte
Invece lui non vuole ritirarsi.
Ogni giorno vien fatta violenza
La donna in molti casi viene uccisa
E’ allora che perdiamo la pazienza:
Non può passare
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Andirivieni
ed alchimie del tempo
miste a perle di memoria
sospinge e palpita
tra le balze dei ricordi,
nel turbinìo dei giorni...
Chiudi il saliscendi
e riavviva il fuoco
che sembra spento,
sotto la fitta cenere
ancor vive e arde
la
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Presi da felici anni
lontani dagli affanni
con esplosioni nelle vene
Giovani disciolti
fra grandiose catene
montagne invalicabili di pene
decisi nello sparire
come neve al sole
senza difesa
senza voler avvertire
un maremoto dentro
un asociale
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 | La tua Passione
fu atroce, devastante;
e, i chiodi conficcati
nelle tue carni
te li avrei tolti
ad uno ad uno
e, baciato delicatamente
il tuo Costato.
Lenire il tuo Dolore
sarebbe stato per me
purissima gioia.
Confortare
la Dolcissima
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Non li toccate!
Quei fiori caduti a terra senza voce
sotto i nembi che traboccano dal cielo
hanno bisogno ancora di un po’ di luce
ora che dentro il cuore tutto tace.
Lasciateli stare
riversi sui loro giocattoli rotti
hanno già una coperta di
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Corso Umberto ha un candito sulla testa
il Re è ancora nel cuore di Pescara
mentre il Vate abbraccia una ragazza alla rotonda.
Che bella la borghesia di Pescara
mi manca il cinema San Marco
le sedie che si chiudevano
i film impegnati dei circoli
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Il ritorno degli uccelli
solleva le radici al mondo
sale lieve
spolverando nuvole di piombo
attraverso il mondo
i primi tacchi chiassosi del giorno
tasti di un pianoforte sull’asfalto
il loro canto
rimbalza tra i rami
scheggiando il gelo
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| Mela |
26/03/2018 08:35 | 631 |
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Si riflette il mio sorriso
nella tua mano stretta
con timidezza residua
dal tempo temperata,
parole in fila ordinata
a dirti il meglio di ciò che posso
E più ti parlo e più ti parlerei
nel ritmo che brucia il tempo
di questo breve ritrovo
e
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Un foglio bianco che brilla dove trovare rifugio
quel candore che cancella anche se per poco
ogni più piccolo problema
detergente che vorremmo avere sottopelle
barriera invisibile dove fare riferimento
un appiglio inconsueto affinché il nostro
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Cespugli di more è l’amore,
si diffonde oltre ogni confine;
pungente, carezze e dolzore,
passione coperta di spine,
cespugli di more è
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Giorni d’amaro
polvere oscura
la clessidra stilla granelli d’orrore.
Occhi di stelle guardano stanchi
l’alba mai nata
di
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Ho strizzato
di parole
un fiume:
mi sono ritrovato
con un punto di esclamazione
contorto!
Ne ho curvato un’estremità
a
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Radicati nel profondo
di consumati giorni,
come oggetti intrisi
di ricordi e profumi e
abbandonati solamente
dove so
di poterli trovare.
Un groviglio di occhi e voci
ostruisce il cuore
eppure
non so non
averne cura.
Vorrei essere pagina
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Aggrappato a una parola,
in bilico fra verità e fantasia,
lascio scorrere un sogno
fino a credere nella sua utopia...
Un giorno quella promessa
diverrà realtà
e romperà il buio che mi avvolge,
attaccando speranze
a ogni raggio di luce che
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Il gabbiano è un uccello,
forse un po’ particolare,
ha le ali molto estese
e svolazza sopra il mare.
Io l’invidio, soprattutto,
perch’è lieto di volare
dove e quanto tempo vuole
senza leggi da osservare.
...Vorrei essere un gabbiano
e volare
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Dammi un libro,
professore,
ho bisogno di insegnare,
quel che anch’io
ho capito tardi,
quel che nessuno ti vuol far sapere.
Fa piacere a chi comanda,
legarti al giogo dell’ignoranza,
strattonare e frustare,
non sarà mai abbastanza.
Dammi un
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Un nido di cigni
tra i rami degli occhi
e le spine delle mani:
lei lo chiamò
con la gola nella voce dei palmi,
lo chiamò con il nome scelto
al battesimo dei mari.
Lei lo cercò,
lei lo urlò, il suo suono
come eco racchiuso
tra il silenzio e i
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Fino a mai
Le stelle brillavano alte
Nel fiume di luci vistose
Persino l’assurdo parlava
Di odori e natura da un
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Ho dato vita a un sasso
gli ho dato acqua e luce
la cura dov’erano pozze
di dissolventi ceneri.
Era aggrappato a
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Si potrebbe incominciare dalle parole
Dal pronunciarle lente
e nella lentezza soppesarle
Continuare con lo sguardo
tenuto sempre alla stessa misura
quella che non disprezza e non soggiace
Importante poi vestire la pelle
dell’ altro
prima
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Amara |
25/03/2018 23:43 | 1976|  |
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Si aprono le porte
all’era genuina
del primato.
Tante aurore
passate tra sonni
torbidi e gioiosi.
Amor rinnova
luce al seme
rinasce il mondo
nel sentiero fiorito
di pensare al nuovo
giorno.
Rinvigorisce corpo
all’alba sublime
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Società odierna
colma di dolore
partorito da una belva
che ha nome violenza
il grembo infernale
che dissemina morte
e
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Anche il silenzio mi offre la sua voce
per una compagnia che cerco spesso,
ora che il cielo si apre a dà l’accesso
ai respiri di un’ enfasi veloce.
Passato l’equinozio, nei sussulti
che gli alberi mi porgono al mattino,
colgo il risveglio dolce
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Tre giorni dopo
le ombre erano ancora vive
e pretendevano rispetto
per il cielo dell’inverno
Qualcosa muoveva le nuvole
era il fiato del male
sospeso fra i giorni cupi
e le notti arroventate di luna
Tre stelle dopo
la luce si rifugiò nei
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 | Quante madri dovranno ancora
versare lacrime disperate
quanti figli dovranno morire
sull’asfalto di sangue
quante spose dovranno
ascoltare il vuoto
delle loro anime
e dove stanno
gli sguardi dei bimbi
mentre corrono a piedi nudi
sui campi
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338339 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44641 al n° 44700.
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