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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Mai
Non si ferma mai il tempo dei no,
delle corse per completare ogni cosa,
vivere é creare ogni anello é completare
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 | Campanitas de cristal
que suenan a toda hora,
así tu risa encantadora
mujer bonita y sensual
Envidia te tienen las
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| Mi piace guardarti seduta sul divano
le gambe tirate su piegate parallele
calze nere di cotone
che modellano
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Amo ascoltare i poeti
e il loro decantare,
a volte vedo anche la morte
in questo tempo galoppare.
Tempo che è lento ad unire
e tiranno a volere spartire,
se vedo il mare, sale
e penso a ciò che non vale.
Al cuor mio nacque l’uomo
che non
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 | Il tuo silenzio non ha più parole
e la mia vita neanche più l’amore.
Nella speranza quella più remota
solo il ricordo sui
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My name is my nick
e un altro ancora
e mille ancora
e poi chissà!
Son fringuello e con balzelli
scrivo, leggo e mi commento,
son maestoso e son contento
con la penna di esser portento.
Sempre d’amor io amo parlar
che del resto non sono
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Gira per casa quella donna
con le sue insicurezze
ha dimenticato i capricci
dentro le tasche
di quel cappottino
dal tempo usurato.
Sbucherà prima o poi
quella bambina
di capricci si ubriacherà.
Tra una pagina e l’altra scriverà
di
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 | Sardegna
Sentirai eterni silenzi
nei rumori degli armenti.
Donne come madonne
con belle gonne vellutate
in costumi
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| Ho cercato notizie recenti
questa via stretta ricordo
tra una cinta alta muraria
del deposito di mezzi
tranviari da una
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Sento il gallo la mattina e il ricordo
si fa vivo, rannicchiato nei tuoi sogni
vivo il tempo dell’attesa, con le unghie
or mi aggrappo nel sepolto di quel tempo.
Sentimenti appesi ai tuoi occhi e i baci
gravidano in sospiri, le mie dita
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Quale strana alchimia
il nostro incontro a distanza di un anno?
Ai piedi della Croce sofferenza,
ma anche gratificazione.
Con mano abbiamo toccato
e negli occhi letto di tutti
la gioia di rivederci.
L’amicizia come un fiume scorre tra i campi
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Come fai a spingere?
come riesci a non piangere
ma accarezzi quel volto
quel volto che non sa chi sei.
La cucina odora di sugo
ma copre altri sudori ed umori
che questo tempo maledetto
che queste tue mani non afferrano.
E poi i figli e i
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Sull’orizzonte, il sole
che non so mai, se è un’alba o un tramonto
se mi aspetta il giorno, o la notte
non so mai, se sarai presente o già partita.
Ma nel silenzio, si spengono le nostre vite
lentamente, come le candele nelle chiese
che nessuno sa
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 | E’ quell’invecchiare strano,
quando perdi un po’ l’udito
e, la vista si accorcia sempre più,
così... osservi ed
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| Ogni tanto le getto
come funi pel ponte
al di là del vuoto
l’altra sponda catturo
e tiro, tiro ... tiro
una, due, tre ...
certo
già fossero in giusta tensione
altro tirar non serve
- danneggerebbe -
Pel ponte una non basta
- e ponte è
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| Attenta luna per ogni effusione
sotto il suo manto
innamorata del mondo
e dei sogni di giovani amanti.
Promesse scambiate
e stelle in attesa
accompagnano cuori sinceri
e muti sospiri.
Ogni notte
va in scena la replica
come fosse la
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 | Quando il tempo avrà spiegato
le sue ali,
tra le stagioni fuggenti di more
e lapislazzuli,
dentro di me
nel respiro profondo
che si diffonde.
Resta con me per sempre,
quando la pioggia avrà purificato
la terra,
e nuove lacrime
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| Eolo |
28/03/2018 09:14 | 1891 |
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 | Steli di poesia soffiati via sul mare
Immagino vaganti i tuoi colori improvvisati d’autunno
Come negli occhi di brughiera e irlanda
roteare in vortici di pioggia e scomparire fra i flutti;
le nostre mani diventate suono e respiro,
mantice di un
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 | Lettere...
Lettere lette e poi rilette
impolverate di malinconia
come polvere,
un soffio e vola via
son ricordi scritti a mano, attimi di giorni
amari e poi felici, mesi ed anni
son l’essenza di una vita
Lettere impolverate
conducono la
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| Indossami,
come un vestito attillato,
sul tuo corpo di note musicali
e portami con te,
in volo
su tutte le ingratitudini del mondo,
sorvolando meschinità
che annulli coi tuoi sorrisi,
con aliti di giustizia...
Tienimi stretto a te,
attaccato
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| Si destano di notte
le anime dei morti
ed escon dalle tombe
lasciando i corpi assorti.
Camminano nel buio
in cerca dei motivi
che l’hanno rese inermi
nei corpi non più vivi.
Si recan nell’ufficio,
crudele e sibillino,
del dirigente
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| E’ notte senza luna e senza stelle,
la coltre grigia offusca il firmamento;
cammini quieta, senza alcun lamento,
sulla tua
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 | È primavera
volano le farfalle
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 | Si sedettero
e lì
a guardarmi
a scrutarmi
non smisero.
Osservavano tutte le mie membra
persino il mio mantello
per loro era oltraggioso
e le parole poi
quel definirmi Dio
davvero non lo sopportavano.
Lacerate pure le mie vesti
e con esse la
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 | Venticello di marzo
sei fresco e pungente
neppure il sole
riesce a scaldarti
ma l’arrivata primavera
si è già vestita a festa
e alberi fioriti sfoggia
e foglioline nuove
ai rami ancor spogli
aggiunge.
Le nuvole diradi in fretta
e di nuove
più
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Di fiore in fiore
come un’ape
polline suggi
e, godendo,
giri e rigiri
cercando piacere
a tappezzarti gli occhi.
Pronto e costante
pungiglione
a cogliere delizie
e farne vanto,
amico il sole
che rinvigorisce,
sorella primavera
che regala
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 | Sa di fiori di mandorlo e di pesco
quest’ aria marzolina
sa di chiacchierio di uccelli
essi annunciano la primavera alle
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Braccia al cielo e alla plebe
tra scenari di violenza
lanciò stelle d’amore
Ora
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C’è già chi cinguetta,
chi tuba e chi fischia
prima che all’alba
si "accenda" la mischia.
S’azzuffan i maschi,
a volte con danno,
mentre le femmine
da parte s’en stanno.
Son tortore e merli
che si danno da fare
per scegliere il posto
dove
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Splende sul lago l’armonia dei monti
sotto un sereno e soleggiato cielo
che non scalda però questo gran gelo
per il quale davvero non si è pronti.
Imbiancato di neve è il Limidario
e c’è un bel bianco pure in vetta al Lema,
per il freddo anche il
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Non sentirò più il canto del vento
mentre accarezza la pioggia prima
che il sole asciughi la terra.
Non avrò più tra le dita lo scintillio pomposo
delle rose a grappolo profumate di porpora e
il greve sapore del grano non ancora pane
sarà dissolto
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Sono un romano alquanto vecchietto,
nato quando regnava Re "Pippetto"!
Nel fascio c’era il simbolo della spiga,
i romani
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Silente,
fermo nel tempo,
di acque immote,
limpide a rispecchiare
il cielo.
Perla azzurra,
in una
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| Loydan |
27/03/2018 21:27 | 1099 |
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Si resta per qualche ora
immuni dalle tracce
che feriscono il giorno
e in un bicchiere
Verso le parole
che non ho avuto mai
nei sogni in bianco e nero
ormai svaniti al tempo
Si trema per qualche nube
senza più pioggia
e rimando le
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Il nostro futuro è difronte a noi;
un soffio battente a seguire un sole
luminoso, rovente, che divora
col suo crepitio ogni cosa sul mondo.
L’inizio fu come una rosea luce
or lontana sul mio tenero volto;
e son del tutto certo d’aver chiesto
una
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M’inverno
in arabeschi di marmi e grafiti
perché è un attimo che mai, l’estetica di sensi,
o come un filo per caso, sostanza di Maggio
se stretta è la cruna del dharma
- così la gozania nel suo cachepot non sapendo che pioggia -
Nei brividi di un
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Lia |
27/03/2018 21:02 | 1112 |
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 | Se non si ha il tempo
per vivere
che senso ha tornare
in quel passato che fa morire.
Nella lontana memoria
inusuale di
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Pastorella del Fortore
docile e garbata
porti al pascolo le pecorelle
sui verdi monti e la radura,
scendi verso il rivo,
serena e canticchiando
pria dell’alba vai,
al cinguettar lieve e armonioso
delle festose allodole.
Sarà la tua roccaforte
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La bocca dice. La lingua contraddice.
Le parole si capovolgono da sole.
I fatti mostrano il vero volto
delle persone.
Le religioni uniscono, apparentemente.
Le stesse dividono, nella sostanza.
I crimini diventano voleri di qualche Dio
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Occhi sensibili al tatto
Onde e refusi dell’anima
Poetica stonata
Di quel tempo solo fumo e anni
Le tue gambe tese - paura di volare
Amore a targhe
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| siddh |
27/03/2018 18:51| 1855 |
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La tempesta imperversa.
Non affievolisce.
La furia delle onde,
scuote... solerte;
la collera del vento...
rimescola le
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Notte,
sdraiato sul tuo seno
come cuscino,
bagnato,
dalle tue lacrime d’amore,
improvvisi,
s’affrettano da
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Vaghiamo tra le ombre
al ciel mostrando spine
che delle nostre anime
han fatto mappa di dolore.
Sulla pelle i segni
d’un indelebile affondo
e negli occhi reliquie
di memorie d’infanzia.
Non corpo né voce
al canto senza speranza.
Sulle
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Rinasco...
di fiamme morbide
dal calice dell’amore.
Un riversare di baci
su anime e corpi
colori e profumi
da immortalare
nelle pennellate d’estasi.
La pelle...
un sentiero
di labbra e mani
a raccontare una storia
in punta di
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Ho cercato il tuo respiro
nel mio respiro privo di colore
i discorsi sono lontani
anche le parole sono stanche
e nel
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Nisciuno sape, nisciuno vede,
ma nuje ‘o ccapimme chello ca succede...
ce stammo zitte, ‘o facimme ogni vota,
girammo ‘a faccia e pregammo int’ ‘o scuro
Sì chisti viche parlasseno overo,
tutto stù male putesse ascì fore...
ma nun abbasteno chisti
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Nessuna confidenza
neppure riverenza,
critiche, epiteti
e, il consueto mistero che incombe
fortunatamente soccorre le fantasie.
Le mie e di chi le condivide.
Con il rossore della incertezza
propino e propongo il racconto
approfittando
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In questa notte di fine Marzo
ho vagheggiato di salpare per un lungo viaggio
a bordo di una navicella spaziale.
Al di là
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Tutti li jorna quandu mi virivi
u cafè nta lu bar mi pavavi,
i luntanu già mi salutavi
ti mbicinavi e nta facci mi baciavi,
i mia cchjù nun ti sciuppavi.
Eri n’amicu u pozzu propriu diri
e di tia mi putivu propriu fidari,
eri n’amicu difficili a
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 | Casa grande piena di cose,
La cantina e la mansarda,
tanta polvere sui ricordi.
Tante stanze tante cose,
una foto che mi guarda
molte spine e poche rose.
Cose inutili polverose,
vecchie foto scolorite,
che riaprono ferite!
Una
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Sento quella voce
cammina nei pensieri
di un passato sbiadito
sotto i piedi sassi di fuoco.
Ormai indifferente è la salita
di una domanda
nel caos della ragione
mi perdo per non sentire risposte
che graffiano il cuore
Quella voce
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 | Lacrime trattenute dal vento
ricordi ...
Sono lì
appese alle gote
a ricordare.
E ti vedono,
ti vedono riflesso
nel tuo sorriso
quando
mi dicevi
“ti amo “
e m’accarezzavi
come s’accarezza
un petalo di viola
e le tue
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 | Talora, leggera foschia
avvolge il mattino
che ridesta sparute case
nel contado.
ove fra gerani e ortensie
e, un
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| La sua buffa figura
nel costume di stracci
ha geniale bravura
in capriole audaci
e il dono di natura
per scenette
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| Guardo con il cuore
quello che la mente
impressa nel dolore, più non sente.
C’era un primo sole
di giovanili
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| Fragile e delicata, tu mio petalo di rosa,
sfiorata dal vento dei miei desideri;
baciata dalla brezza, timida e curiosa,
cullata nel tormento dei miei penseri;
t’inseguo rincorrendo l’ attimo fuggente,
ove ascolto e scrivo i miei versi con
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Resta acceso
il fuoco vitale...
foglie marcite
bruciano il male.
Cumuli di menzogne
la fanno da padrone...
vigili si
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Da sempre in cuor mio,
vinse la semplicità,
ma vivo un amore
che va oltre la realtà.
Muoio di te,
manchi troppo,
non resisto,
ti penso in ogni istante
esplodo ed impazzisco.
Un pugnale mi trafigge
alla fatidica domanda,
divide il corpo
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Respiro qui,
lieve per non fare rumore
e mentre penso,
raccolgo ed accolgo il dolore...
Io lo so, lo sai tu,
questa nostra vita per essere vera
incrocia affetti e dolore
e oggi chi non c’è più,
è più presente di quando c’era...
e tu resti
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Gioele assomiglia al padre, dicono,
avrà forse domani barba e baffi,
occhi scuri quelli sì, lo sguardo
dei camini accesi e visioni verdi
di cime bianche e ripidi sentieri.
Avrà un talento naturale a dove mettere
le mani e il cuore, un riflesso
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338339 poesie trovate. In questa pagina dal n° 44581 al n° 44640.
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